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inviato il 18 Febbraio 2026 ore 13:09
“ Appunto, troppi strumenti che, alla fin fine, soverchiando la cultura divengono protagonisti. „ Ma non è assolutamente vero... Diciamo, al massimo, che chi è carente e deficitario negli aspetti propri della fotografia (contenuto, composizione, luce, pianificazione, etc etc) si riduce a discutere dei files, perché non ha altro di cui discutere. Ma non si può generalizzare |
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inviato il 18 Febbraio 2026 ore 13:12
Files o fotografie? “ Scrollanndo tra le varie discussioni mi è balenato il dubbio che si dia più importanza ai files che non alle altre componenti "fotografiche", contenuto, composizione, illuminazione, ecc. „ Titolo e disamina più che lecite, non so se ti è capitato di leggerlo ma in molte discussioni espressi la stessa impressione; che sia perché "leggere" una fotografia in tutto quello che vi cela sia assai più difficile che prenderla e mettersi a spulciarla nella sua struttura elettronica magari prima passando dagli exif per poi dare il responso usando molte delle supercazz.ole già lette e strausate facendo attenzione a non uscire troppo dalle righe per non perdere credibilità? |
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inviato il 18 Febbraio 2026 ore 13:29
Ripeto, forse è solo una mia impressione , mi sembra di notare he si punti più a far miglior fotografia affinando i files via informatica, che non facendo il contrario: affinare il modo di fotografare per aver files migliori. Come esempio si potrebbe parlare di obbiettivi che distorcono, vignettano ecc., ma con opportuni interventi via software restituiscono files "puliti" e "croccanti". |
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inviato il 18 Febbraio 2026 ore 13:39
“ Ripeto, forse è solo una mia impressione , mi sembra di notare he si punti più a far miglior fotografia affinando i files via informatica, che non facendo il contrario: affinare il modo di fotografare per aver files migliori. „ Il fatto è semplice: affinare il modo di fotografare è molto più difficile, serve conoscenza, attenzione sul momento dello scatto, saper leggere la scena prima dello scatto, tutte cose che non so fare anche se l'impegno c'è, hai voglia di seguire i "professori" su youtube. |
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inviato il 18 Febbraio 2026 ore 13:54
Il mezzo fotografico ha un potere sociale e mediatico che la penna della massaia nel privato non ha. Certo. Allo stesso modo in cui anche il mezzo fotografico della massaia, nel privato, non ha il potere sociale e culturale della penna dello scrittore! |
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inviato il 18 Febbraio 2026 ore 13:59
Ripeto, forse è solo una mia impressione , mi sembra di notare he si punti più a far miglior fotografia affinando i files via informatica, che non facendo il contrario: affinare il modo di fotografare per aver files migliori. Ettore ti ripeto quello che ho già detto prima: questo succedeva pari pari anche con la pellicola... dove la gente pensava di migliorarsi cambiando pellicola... oltre a corredi interi! |
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inviato il 18 Febbraio 2026 ore 14:33
Mi sa che è una discussione che non ha poi tanto senso sul piano tecnico, forse sul lato della comodità che ora anche se non sai nulla di fotografia anche una fotocamera di 10 anni fa e/o una di basso costo di oggi qualcosa porti a casa senza nessuna pretesa e va bene così. Alla fine anche con la pellicola c'erano quelli che impressionavano pellicole su pellicole con fotocamere dell'epoca che alla fine se stavi in certe tabelle che trovavi anche sulla scatola delle pellicole e poi la davi ad un laboratorio o al negozio di fototessere del paese alla fine mettevi nella classica scatola di scarpe un ricordo, ma anche all'epoca c'era chi scattava in modo compulsivo. Se si parla a livello tecnico e di fotoamatori evoluti oggi trovano montagne di materiale online che una volta era solo un passaparola nei circoli come diceva Paolo. Quello che ha portato alla mediocrità è solo il fattore comodo, oggi tutti vogliono essere comodi non faticarsi a capire e studiare la luce, ma avere la fotocamera che fa i miracoli e i software che clicchi un bottone e/o scrivi una frase e ti trovi lo scatto già post-prodotto. Poi pellicola e digitale son due cose diverse e van presi per quello che sono, ma la cultura della luce e dell'estetica della fotografia fino ad arrivare alla narrazione, non è possibile averla ne nella fotocamera ne nei software anche se costosi, queste cose o le studi e poi ci fai pratica, oppure alla fine ci son più millantatori che cinesi nel mondo. |
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inviato il 18 Febbraio 2026 ore 14:38
“ Ettore ti ripeto quello che ho già detto prima: questo succedeva pari pari anche con la pellicola... dove la gente pensava di migliorarsi cambiando pellicola... oltre a corredi interi! Eeeek!!! „ Vero, non è certo una novità relativa al digitale. Solo che, in epoca di social, il tipo di fotografia che si dimostra più clamorosamente è quello al quale si riferisce Ettore. Però includere in tale tema tutta la fotografia, mi sembrerebbe una generalizzazione. |
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inviato il 18 Febbraio 2026 ore 15:42
Certo Grohmann anche perché oggi, a parte qualche youtuber con pretese da artista bohemienne o qualche dinosauro par mio, chi vuo che parli ancora di fotografia chimica? Tuttavia le cattive abitudini esistono sempre, e il Silicio non ha fatto altro che rendere globale un fenomeno che prima, per forza di cose, era assai più limitato, per quanto sempre preponderante. |
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inviato il 18 Febbraio 2026 ore 15:43
C'è anche il fattore "conoscenza del mezzo" che si mette in mezzo: scattare una fotografia per avere un .jpg pronto è diverso dallo scattare una fotografia in .raw, conoscendo lo strumento che ho in mano e quello che ho a casa posso già scattare in modo da aiutare il file a diventare la fotografia che voglio e ciò non vuol dire per forza che devo mettere l'aurora boreale e la Via Lattea che escono dal Colosseo, ma anche solo sviluppare il mio negativo digitale in modo che riporti fuori quello che vedono i miei occhi, che nel 99% delle volte è diverso da quello che registra il sensore digitale se non ci metto mano dopo... Poi sta tutto ad ognuno a quanto vuole esagerare o restare fedele al reale, a quanto vuole esprimere il mondo o metterci quel tocco in più per rendere la sua idea del momento; però senza che ci sia in testa una fotografia di partenza il file non serve a niente e non si avrà nessuna fotografia di arrivo. |
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inviato il 18 Febbraio 2026 ore 16:47
La tecnologia, la comodità, l'immediatezza hanno, secondo me, modificato il tipo di approccio alla fotografia. Prima era ritenuta una cosa quasi seria, oggi generalmente viene vissuta, a ragione, come un qualcosa che tutti possono fare, poco più di un gioco. Parlo dei grandi numeri, qualche eccezzione rischia di non far testo, la struttura resta quella di una disciplina sempre più in balia di automatismi, facilità e senza apparenti limiti. |
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inviato il 18 Febbraio 2026 ore 17:16
Secondo me hai idee abbastanza confuse |
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inviato il 18 Febbraio 2026 ore 17:32
“ La tecnologia, la comodità, l'immediatezza hanno, secondo me, modificato il tipo di approccio alla fotografia. „ Beh, io direi per fortuna. La fotografia attuale è sicuramente più democratica che in passato. Il tuo approccio austero, frugale, quasi monastico avrà sicuramente valore per te, ma in generale e a mio avviso no. La fotografia era assimilata da più di qualcuno come un gioco anche in passato, in epoca analogica. Ricordo le decine e decine di rullini che il mio partner (fotografico, sia inteso ) raccoglieva nel suo negozio, che erano al 50% fuori fuoco e l'altro 50% era equamente diviso tra esposizioni sbagliate, immagini mosse, orizzonti in bilico e contenuti inguardabili. Ho un po' esagerato, ma non sono distantissimo dalla realtà . |
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inviato il 18 Febbraio 2026 ore 18:06
Bah, l'esposimetro esisteva già nell'analogico così come l'esposizione, si poteva scattare in automatico e scegliere quali automatismi togliere anche prima, così come anche la messa a fuoco esisteva già in analogico; di trascendentale il digitale ha introdotto il Bilanciamento del Bianco che per ovvi motivi la pellicola non aveva (e non ne aveva bisogno, aggiungerei) e lo schermino... indubbiamente ci sono altri automatismi nelle macchine moderne, ma per la maggior parte in uno scatto manuale si procede tanto adesso quanto prima. Con il digitale si ha la possibilità di scattare di più e magari riuscire, questo sì. Prima si stampava di più, grazie... altrimenti non le vedevi le foto, poi il 99% finivano nello scatolone! Poco più di un gioco lo erano anche le usa e getta, adesso ci sono i telefonini... E' un errore pensare che chi fotografa in digitale non abbia consapevolezza di quello che fa "tanto poi si aggiusta al pc", così come è un errore pensare che chiunque abbia un attrezzo fotografico in mano sia interessato a fare fotografia (e questo toglie tanti numeri dalla conta)! |
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inviato il 18 Febbraio 2026 ore 18:13
“ @Essezeta Secondo me hai idee abbastanza confuse „ Secondo me no, forse scomode e non in linea con il "verbo". |
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