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inviato il 16 Febbraio 2026 ore 7:45
le monocrome a parità di pixel hanno dalla loro maggiore tenuta Iso e dettaglio non essendoci demosaicitzzazione, questi due parametri possono far apparire a chi le usa un BN migliore rispetto ad un Bayer, devo dire pero che i BN digitali senza grana, che hanno quell'aspetto piallato vetrato che va per la maggiore oggi li trovo insulsi, anonimi |
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inviato il 16 Febbraio 2026 ore 7:56
“ Mi chiedo però se un produttore di macchine fotografiche non porebbe creare un doppio sistema all'interno della stessa fotocamera. Un firmware capace di generare immagini a colori da una matrice Bayer ma anche di catturare il solo segnale di luminanza, isolarlo e amplificarlo in maniera ponderata, eliminare l'effetto griglia e produrre una immagine nativa in BeW a risoluzione piena. „ Sarebbe un pasticcio inutile e andresti a perdere l'unico motivo per preferire una monocromatica ad una colore, l'assenza della matrice di Bayer... Quello che è il suo pregio è però anche il suo più grande difetto, perché non avendo informazioni sui colori, ti costringe all'utilizzo di filtri esterni nel caso tu voglia ad esempio saturare il cielo, i verdi o qualsiasi altra modifica artistica che invece puoi eseguire senza alcun problema su di un file a colori, convertito in B&N |
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inviato il 16 Febbraio 2026 ore 8:16
Ma certamente ,se una scena risulta troppo uniforme nei grigi a causa di colori troppo simili nella riflettanza,puoi virarli. Con la Monochrome devi mettere dei filtri che limitano l'entrata di luce.... |
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inviato il 16 Febbraio 2026 ore 8:17
“ le monocrome a parità di pixel hanno dalla loro maggiore tenuta Iso e dettaglio non essendoci demosaicitzzazione, questi due parametri possono far apparire a chi le usa un BN migliore rispetto ad un Bayer, „ vero, ma considera che oggi avere una megapixellata ti risolve ogni necessità di dettaglio e l'uso di un denoise evoluto, quando serve, ti risolve i problemi di rumore alla grande. Il vero ENORME vantaggio di avere un RGB lo ha invece esposto perfettamente Alessandro Pollastrini: con un RGB puoi dare una intensità di grigio ad ogni singolo colore, è un vantaggio incomparabile..... Con una monochrome puoi al massimo utilizzare i filtri (come si faceva un tempo con l'analogico, i quali però tolgono luce....), quelli agiscono sui colori complementari e supplementari, banalmente se voglio un cielo bello scuro devo usare un filtro rosso, questo però mi farà venire le tegole dei tetti troppo chiare e i verdi dei prati ed alberi troppo scuri, se parto da un RGB non ho bisogno di usare nessun filtro in fase di ripresa e, in PP, inscurisco solo il blu e ciano del cielo, un vantaggio enorme come dicevo sopra. L'altro vantaggio assolutamente non da trascurare è che, se cambio idea e mi piace la versione a colori ce l'ho sempre nel mio RAW. “ devo dire pero che i BN digitali senza grana, che hanno quell'aspetto piallato vetrato che va per la maggiore oggi li trovo insulsi, anonimi „ Quella è una questione di gusti, comunque, se piace, la grana volendo è simulata in PP, addirittura alcuni software simulano le tonalità delle pellicole del passato. Ho sviluppato e stampato personalmente per oltre 40 anni, mai e poi mai tornerei indietro... |
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inviato il 16 Febbraio 2026 ore 8:28
@ mai e poi mai tornerei indietro.... + 1 |
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inviato il 16 Febbraio 2026 ore 8:31
Beh mi pare che siamo un po talebani qui... volete che vi elenchi i nomi di fotografi importanti che usano anche le monochrome? bene: Ralph Gibson, Alan Schaller, Michel Kenna, il nostro Alex Majoli... Tutti asini che non sanno nulla del bianco e nero...? Poi è ovvio che una monochrome non puo essere l'unico strumento espressivo. |
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inviato il 16 Febbraio 2026 ore 8:47
Diciamo che i pregi degli achromatic riguardano la tenuta iso superiore e la restituzione di una nitidezza e di un microcontrasto maggiore ... i difetti sono una minore lavorabilità selettiva del file e l'obbligo di dover usare filtri in fase di prescatto ... |
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inviato il 16 Febbraio 2026 ore 8:49
Che Michael Kenna usi una digitale monochrome mi giunge nuova. Sapevo che usasse solo un ma Hasselblad 500c a pellicola. Riferimenti? |
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inviato il 16 Febbraio 2026 ore 8:50
Tanto per capirsi quando si parla di profilo di conversione in B&N, questa è una immagine a colori di Chioggia:
 Questa è la conversione in B&N con un determinato profilo di conversione:
 questa è una seconda conversione in B&N con un diverso profilo di conversione
 tutto il resto, luminosità, contrasto, etc, tutto, è invariato, cambia solo il profilo. Come quelle, io posso realizzare praticamente un numero infinito di foto B&N partendo da un'unica foto a colori, e poi scelgo quella che più mi piace e che più, sempre a gusto mio, si addice al soggetto originale a colori. Non esite quella meglio e quella peggio, la scelta la fa il Fotografo a gusto suo. Con una monochrome, quel lavoro lì non lo puoi fare, te ne becchi una, una sola , ed una non scelta da te , ma dal tecnico della Casa che produce la fotocamera. Ripeto, uno i soldi suoi se li spende come vuole. Ed in una monochrome io personalmente li vedo spesi veramente male, malissimo, oltretutto rinunci alle foto a colori, mentre con una fotocamera normale ce le hai a colori ed in B&N, queste ultime assai migliori che con la monochrome. Amen. |
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inviato il 16 Febbraio 2026 ore 8:55
Il vantaggio di una monochrome è di essere monochrome e di non lasciar spazio al "ripensamento" travestito da previsualizzazione. |
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inviato il 16 Febbraio 2026 ore 9:02
‘Con una monochrome, quel lavoro lì non lo puoi fare, te ne becchi una, una sola , ed una non scelta da te , ma dal tecnico della Casa che produce la fotocamera.’ ********* Con una monocromatica, al netto dell’uso di filtri, previsualizzi lo scatto e, se ti soddisfa scatti, altrimenti no e ne cerchi uno che ti piaccia di più. È un po’ come dire che uno zoom è meglio di un fisso poiché più versatile. Dopo un po’ che usi un fisso, vedrai solo le foto che potrai fare con quella focale. Le altre non ti interesseranno. |
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inviato il 16 Febbraio 2026 ore 9:03
Risparmiati le liste che li conosciamo tutti... Mi sa che non hai capito (o ti rifiuti di capire) il discorso dell'interpretazione obbligata che hai dei colori (perchè stai fotografando cose e persone che hanno dei colori) con i profili delle macchine monocromatiche... Come interpretano i verdi? E il rosso? E il viola? L'arancione? Ogni macchina monocromatica interpreta i colori alla propria maniera... che è quella che ha deciso il costruttore. (E sei limitato a quello) L'hanno già sottolineato in diversi che partendo dal colore puoi tirare fuori la tonalità di grigio più consona a quello che si vuole ottenere come risultato finale. I fotografi che hai citato potrebbero benissimo scattare a colori e convertire la foto in BN... proprio come faceva Salgado... Ti sembra che il BN di Salgado (che non usava macchine monocromatiche) abbia qualcosa che non vada bene? Forse ti sfugge che le foto di quelli che hai elencato non sono belle e interessanti perchè scattate con una macchina monocromatica... |
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inviato il 16 Febbraio 2026 ore 9:18
“ Che Michael Kenna usi una digitale monochrome mi giunge nuova. Sapevo che usasse solo un ma Hasselblad 500c a pellicola. Riferimenti? „ l'ho sentito in una intervista alle leica galleries di Londra affermare che aveva usato le Leica digitali, incluse monocromatiche, soprattutto per lavori esplorativi e di viaggio. |
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inviato il 16 Febbraio 2026 ore 9:20
"..previsualizzi lo scatto..." Occhio che il bravo, ripeto, bravo fotografo in B&N previsualizza da sè, con la sua esperienza, lo scatto che sta per fare, lo "vede" già in B&N, e se non va bene, non lo scatta. Chi scatta a colori e poi, dopo, a monitor, cerca la foto da realizzare in B&N, è uno che non è bravo a realizzare delle foto in B&N. Il B&N è un'astrazione della realtà, e quando tu osservi la realtà, prima dello scatto, devi essere in grado di visualizzarla in B&N come poi l'andrai a fare. E per farla come l'hai visualizzata in B&N con la mente, non devi assolutamente avere delle pastoie, devi essere libero di modificarla come credi, se invece te la imposta qualcun altro con il profilo suo, come la vuoi fare tu non ce fai più a farla. Se uno ha bisogno della fotocamera per previsualizzare uno scatto in B&N, fotograficamente è solo un meschinello che ha ancora moltissimo da imparare sul B&N, perché non ce la fa da sè a vedere che cosa fotografare per fare un buon B&N. Chi produce e vende le monochrome gioca sull'ignoranza tecnica fotografica della Clientela, a quello bravo la monochrome non ce la fai a vendergliela, al meschinello sì. |
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inviato il 16 Febbraio 2026 ore 9:32
A proposito di Salgado e delle macchine "non monocromatiche"... www.juzaphoto.com/topic2.php?l=it&t=2167399 Dietro le sue foto c'è un grande lavoro per cercare di ottenere quello che aveva in mente... e questo sia prima (pellicola) che dopo (digitale nativo a colori) |
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