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inviato il 14 Febbraio 2026 ore 15:40
Bruno, pensi davvero che chi vede la foto di uno che legge il giornale si fermi a ragionare su come sta cambiando la società? |
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inviato il 14 Febbraio 2026 ore 15:52
Forse no, è qualcosa che che sento solo io? Può darsi. Spesso davanti a scene che stanno diventando rare mi fermo a pensare su come eravamo. A dodici anni mia madre mi regalò un registratore portatile, mi sembrava di toccare il cielo, guardando la gente di oggi, dipendente dalla tecnologia, ci penso. Forse è solo un problema di età ma ci penso. Sarò rimasto il solo? |
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inviato il 14 Febbraio 2026 ore 16:08
Alti livelli culturali questo sito, è sempre un piacere leggere questi post! Un pò meno quando si litiga, ma mancando la fondamentale del linguaggio corporeo (e birra/caffè da divisorio) è davvero difficile capirsi qualche volta. Voglio fare riferimento per un attimo al sito Pispa (https://www.streetphotoawards.art/site/winners-gallery) dove leggo tra le categorie: Street Portrait / Urban Culture / Street fashion / Road trip SP / Urban Street Art / Black & White SP / Urbex & Minimalism / Urban Abstract / Concept / Mobile Phone SP / Street Night Shot / Street & Childrens / Street & Architecture / Reflections (Water, Windows...) / In Public Transport / Street & Animals / Summer, Beach & Pool / Classic Street Photo / Street Dance / Special Events / Street Winter (Rain, Snow...) / Street Humor / Unusual / Contrasted (Deep dark shadows) / Urban Love (Kisses, hugs...) / Street Poetry / Essay / Backlight / Sunset / Drone View / High Angle / Using Flash / Street Social / Docu Issues / Street Sport Snaps / Elder People Street / Mirror Effect / Landscape city view / Hybrid Process / Alternative / Urban Speed / Movement / Another Perspective / Selfie, Phoning & Gadgets / Street Self Portrait / Film Photography / Modern Street / Golden Hour / Honorable Mentions... ...e mi sorge una domanda: ma ci stiamo/stanno prendendo in giro? possiamo definire cos'è la street? e come si fa? per me è confusione totale! Io vorrei solo uscire per scattare foto a situazioni che mi "invitano" allo scatto, che mi emozionano, incuriosiscono, spaventano pure, e non posso poi sentirmi "inscatolato" in una categoria street, anche perché una foto potrebbe rispondere a tre, quattro di queste sottocategorie, senza contare che potremmo sfumarle ancora all'infinito. Certamente potrei aver ripetuto qualcosa già detto nelle 15 pagine precedenti, ma credo che in un modo o nell'altro avete tutti ragione, personalmente quello che faccio lo chiamo sempre street, tanto ricadrà senz'altro in una o più delle categorie sopra. Un saluto |
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inviato il 14 Febbraio 2026 ore 16:16
L’ho detto da subito che le categorie non mi piacciono e che la fotografia è una, anche se è tante cose che convivono |
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inviato il 14 Febbraio 2026 ore 16:18
Hai ragione, dobbiamo smetterla di catalogare tutto inserendolo in categorie, rimanendo nel perimetro di foto che ci dicono qualcosa e passando oltre a tutto ciò che ci lascia indifferenti. |
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inviato il 14 Febbraio 2026 ore 16:30
siamo alla dipendenza, serve terapia. |
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inviato il 14 Febbraio 2026 ore 17:22
“ Gfirmani Il reportage descrive qualcosa, la street fotography mette al primo piano la visione dell'autore. cambia il modo di raccontarlo, privilegiando la verità nel reportage, l’impressione nella street „ E' un'ottima sintetizzazione dell'argomento, belle parole! Non sono solito a scattare foto catalogabili come street o affini, ma mi piace guardare gli scatti degli altri perchè spesso ci vedo situazioni quasi normali o quotidiane che vivo e guardo, ma che non mi verrebbe neanche in mente di fotografare vuoi perchè non ha la macchina dietro, vuoi perchè la mia mente parte in quarta per altro o per qualsivoglia motivo... “ Rombro pensi davvero che chi vede la foto di uno che legge il giornale si fermi a ragionare su come sta cambiando la società? „ Credo che una cosa del genere la possa notare più facilmente un fotografo che si ferma a guardare una fotografia in effetti; è anche vero che - mettendomi nei panni dello spettatore - con la "spettacolarizzazione" di qualsiasi cagata che succede buttata a casaccio sui social media sia molto più difficile riuscire a riuscire a leggere un messaggio e, soprattutto, ci sia un rinc0gli0nimento totale nei cervelli della gente! “ Stefanosec non posso poi sentirmi "inscatolato" in una categoria street, anche perché una foto potrebbe rispondere a tre, quattro di queste sottocategorie, senza contare che potremmo sfumarle ancora all'infinito „ Questo credo sia il quadro generale, non solo della street o della fotografia di qualsiasi genere e nemmeno della fotografia di per se', è proprio l'immagine della nostra società e più andiamo avanti e più si separa invece che unire! |
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inviato il 14 Febbraio 2026 ore 18:06
“ Credo che una cosa del genere la possa notare più facilmente un fotografo che si ferma a guardare una fotografia in effetti; è anche vero che - mettendomi nei panni dello spettatore - con la "spettacolarizzazione" di qualsiasi cagata che succede buttata a casaccio sui social media sia molto più difficile riuscire a riuscire a leggere un messaggio e, soprattutto, ci sia un rinc0gli0nimento totale nei cervelli della gente! „ È quello che dicevo nel thread di Matteo. |
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inviato il 14 Febbraio 2026 ore 18:24
@Gianni Amodeo “ Dalmio punto di vista, streetphotography = quotidianità spontanea per cui, sempre dal mio punto di vista, se vengono soddisfatti entrambi i parametri siamo in quel territorio; con buona pace di focali, approcci ed altre tare limitative. „ Messa così suona anche bene ma in questo modo non ci sarebbe differenza ad esempio fra fotografia in strada e una festa di compleanno con nonni e nipotini non ci sarebbe differenza. In soldoni: ogni foto di realtà spontanea e quotidiana è fotografia street. |
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inviato il 14 Febbraio 2026 ore 18:29
@Gfirmani “ L’ho detto da subito che le categorie non mi piacciono e che la fotografia è una, anche se è tante cose che convivono „ In assoluto è così, anche la pittura è una ma poi ci sono la paesaggistica, il ritratto, l'astrattismo... Quantomeno delle macrocategorie vanno fatte non foss'altro per differenziare fotosub e ritratto in studio; street e paesaggio... cosa peraltro indispensabile per poter valutare, anche tecnicamente, una foto se in una street un leggero sfuocato è più che accettato se la foto "parla" in macrofotografia, soprattutto quella attuale no... Poi se intendi che una buona foto (non ho scritto bella appositamente) è sempre una buona foto indipendentemente dal genere non solo sono d'accordo ma condivido in pieno... al punto di offrirti anche una bella birra fresca. |
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inviato il 14 Febbraio 2026 ore 19:09
La mia avversione verso le categorie deriva dal fatto che quando esco per strada con la macchina fotografica succede che faccia street, ma anche ritratti, architettura, reportage, paesaggio. SOno sempre io, ma posso scattere con atteggiamento differente a seconda di quello che mi si presenta davanti o a seconda dell'umore del momento. E questo succede a meno che non abbia in mente un progetto da realizzare. La tendenza a specializzare tutto può anche essere riduttivo della creatività. Poi ovvio che uno voglia capire se le proprio foto possano rientrare in un genere. L'impoortante però è mantenere quel minimo di elasticità che consente di non smettere di divertirsi e di lasiarsi aperte più possibilità |
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inviato il 14 Febbraio 2026 ore 19:47
Non sono d'accordo ma ti invidio, tu riesci a farlo, io se esco per un genere, ad esempio paesaggio, mi concentro solo su quello e non riesco a fare altro, almeno a farlo in maniera decente. E forse non sono d'accordo per questo. |
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inviato il 14 Febbraio 2026 ore 21:13
E io invece mi riconosco in Gfirmani ma invidio te Mario, che riesci a farlo . Ci riuscivo solo quando facevo faunistica chiuso in un capanno per qualche ora, tra cavalletto, thermos e qualche cioccolata... camminando, ho troppi input intorno, parto con una idea e finisco per rifugiarmi in un'altra. |
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inviato il 15 Febbraio 2026 ore 5:43
“cosa peraltro indispensabile per poter valutare, anche tecnicamente, una foto se in una street un leggero sfuocato è più che accettato se la foto "parla" in macrofotografia, soprattutto quella attuale no... Poi se intendi che una buona foto (non ho scritto bella appositamente) è sempre una buona foto indipendentemente dal genere non solo sono d'accordo ma condivido in pieno... “ ************ Non credo sia una questione di “categoria” ma di contenuti. Se il contenuto è forte e la foto si basa su quello, il resto passa in secondo piano, se la foto è “vuota” ma il suo valore è prettamente estetico, di solito, deve essere tecnicamente ben realizzata. Il che non vuol dire necessariamente nitida. Un ritratto può essere sfocato, così come un paesaggio o altro, il che non vuol dire che la foto non sia comunque perfetta, dipende dal messaggio che si vuole veicolare. Certamente una foto puramente descrittiva, di un soggetto, non di un evento, dovrebbe essere sufficientemente dettagliata. Insomma la situazione trovo sia articolata e non si possa necessariamente ridurre a cosa è concesso o non concesso nei diversi “generi fotografici”. |
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inviato il 15 Febbraio 2026 ore 7:20
@Mario Ceppi "Messa così suona anche bene ma in questo modo non ci sarebbe differenza ad esempio fra fotografia in strada e una festa di compleanno con nonni e nipotini non ci sarebbe differenza. In soldoni: ogni foto di realtà spontanea e quotidiana è fotografia street." Davo per sottinteso il contesto, parlando di foto di strada. Ho ritenuto superfluo specificarlo. |
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