JuzaPhoto utilizza cookies tecnici e cookies di terze parti per ottimizzare la navigazione e per rendere possibile il funzionamento della maggior parte delle pagine; ad esempio, è necessario l'utilizzo dei cookie per registarsi e fare il login (maggiori informazioni).

Proseguendo nella navigazione confermi di aver letto e accettato i Termini di utilizzo e Privacy e preso visione delle opzioni per la gestione dei cookie.

OK, confermo


Puoi gestire in qualsiasi momento le tue preferenze cookie dalla pagina Preferenze Cookie, raggiugibile da qualsiasi pagina del sito tramite il link a fondo pagina, o direttamente tramite da qui:

Accetta Cookie Personalizza Rifiuta Cookie
RCE Foto






Login Logout Iscriviti a JuzaPhoto!

e se fosse un segno ...


  1. Forum
  2. »
  3. Tema Libero
  4. » e se fosse un segno ...





avatarsenior
inviato il 28 Gennaio 2026 ore 23:17    

In questo caso forse non era prevedibile... anche se un geologo intervistato dice il contrario ,sarebbe bastato fare dei controlli .. ma ci sono un mare di situazioni previste attendere la tragedia ...e note.... ma sono lì lo stesso ad


Invece era prevedibile ma di certo non come fare le previsioni meteo, il problema è che se impedisci di costruire perché affermi che nei prossimi 50/100/200 anni li ci sarà la possibilità che frani se va bene ti danno del visionario oppure ti dicono che è perché vuoi costruire altrove per interesse. Oramai è così.

avatarsupporter
inviato il 28 Gennaio 2026 ore 23:23    

Beh ,oggigiorno devi fare degli studi geologici se vuoi costruire dove non c'è un piano regolatore.. Mentre per i territori già abitati , anche solo gli abitanti vecchi Ti sanno dire le potenziali criticità .. e comunque almeno i posti particolari andrebbero controllati.. E sono sicuramente d'accordo che le case sul vesuvio e sugli altri vulcani o caldere andrebbero rase al suolo.. perché piangere sempre dopo è davvero frustrante e enormemente più costoso comunque ..

avatarsupporter
inviato il 29 Gennaio 2026 ore 5:55    

E sono sicuramente d'accordo che le case sul vesuvio e sugli altri vulcani o caldere andrebbero rase al suolo..


quindi tra Vesuvio Etna e Campi Flegrei volete spostare 1 milione persone e fargli una casa nuova MrGreen

si incrociano le dita e si va avanti, vale pure per la catastrofe di Niscemi e altre che accadranno, perche l'emergenza e economicamente più sostenibile essendo spalmata negli anni, mettere in sicurezza zone pericolose, o spostare 1 milione di persone richiede investimenti che sono ampiamente al di sopra delle nostre possibilità economiche

comunque affermare che si poteva fare qualcosa a Niscemi e una caxxata, quella frana non la fermavi, se una collina decide di franare non puoi far nulla

avatarsenior
inviato il 29 Gennaio 2026 ore 8:05    

colpa del ponte ecc se si costruisce dove non si dovrebbe? ah ok MrGreen

Più che altro direi che visto l'intensificarsi dei fenomeni climatici sia il caso di costruire dei frangiflutti lungo le coste degni di quel nome, non 4 sassetti che vengono spazzati via al primo vento.
Paesi abituati a fenomeni ben più forti ce ne sono parecchi, meglio iniziare a prendere esempio

thumbs.dreamstime.com/z/frangiflutti-isola-di-miyake-giappone-25815980

avatarsenior
inviato il 29 Gennaio 2026 ore 8:15    

Quel paese purtroppo è stato iniziato in tempi assai remoti e il maggiore degli ampliamenti è stato fatto dove non esistevano perizie geologiche e di certo non è l'unico luogo in Italia ad essere in zona a rischio solo che li è successo e altrove succederà prima o poi qualche evento che porterà situazioni simili o più gravi.

Quello che volevo dire è che come sempre appena il fatto accade tempo un giorno/due parte subito lo schifo della propaganda, tutti a dare contro all'avversario dando colpe di non aver costruito in tempo zero una nuova città per gli sfollati, culi scalda sedie che si trasformano di punto in bianco chi in geologo, chi in profeta e infine senza farci mancare quelli che con loro sulla cadrega "giusta" questo non sarebbe successo.

Per me tutti culi da prendere a calci.

avatarsenior
inviato il 29 Gennaio 2026 ore 8:40    

Tre milioni di persone vivono in aree di massima pericolosità sismica e mi pare quasi una decina di milioni in comuni ad altro rischio. Ma ci sono anche i gravi rischi idrogeologici in moltissimi luoghi del nostro paese. Quello legato alle caratteristiche geologiche del nostro territorio non è un problema che possa trovare soluzione in pochi decenni, se si cominciasse oggi ad avviare progetti tesi a risolvere queste problematiche, forse saranno i nostri pronipoti a riscontrarne gli effetti. Forse.

avatarsenior
inviato il 29 Gennaio 2026 ore 9:01    

si incrociano le dita e si va avanti, vale pure per la catastrofe di Niscemi e altre che accadranno, perche l'emergenza e economicamente più sostenibile essendo spalmata negli anni, mettere in sicurezza zone pericolose, o spostare 1 milione di persone richiede investimenti che sono ampiamente al di sopra delle nostre possibilità economiche


Tre milioni di persone vivono in aree di massima pericolosità sismica e mi pare quasi una decina di milioni in comuni ad altro rischio. Ma ci sono anche i gravi rischi idrogeologici in moltissimi luoghi del nostro paese. Quello legato alle caratteristiche geologiche del nostro territorio non è un problema che possa trovare soluzione in pochi decenni, se si cominciasse oggi ad avviare progetti tesi a risolvere queste problematiche, forse saranno i nostri pronipoti a riscontrarne gli effetti. Forse


Ora ci siamo, questi sono i fatti reali e c'è ben poco da girarci attorno e a quello che mi dice che con lui a dirigere l'orchestra non sarebbe successo e che accusa gli altri di non trovare la soluzione in tre giorni gli darei un badile in mano e gli direi provaci te invece che rompere tanto le balle.

In pochi giorni si sono congiunti frana e onde dal mediterraneo, e allora? A che serve fabbricare subito un colpevole da mettere sul rogo? Chiaro che potrà servire a fomentare assurde pretese provenienti in gran parte da quella parte dotata di estesa ignoranza e niente altro. D'altro canto se altri ingredienti per fare propaganda scarseggiano si prende la prima cosa che capita a tiro, questo mese la casa offre questo.Confuso

avatarsupporter
inviato il 29 Gennaio 2026 ore 11:58    

Ma qui non si fabbricano colpevoli.. ! Si esprimono idee ..

avatarjunior
inviato il 29 Gennaio 2026 ore 12:11    

Il terremoto di Messina andrebbe analizzato senza censure. Alcune costruzioni, realizzate correttamente, sono ancora in piedi dopo il sisma; altre invece, già precarie o costruite con approvazioni politiche e senza adeguati progetti, sono crollate. Su questa vicenda, ancora oggi, sembra esserci un velo che nasconde la verità.
Il ponte sullo Stretto rappresenta una parte oscura di accordi politici. Esistono istituti, apparati e un grande business che da almeno quarant’anni alimentano questo sistema: questo è il vero scopo. I fondi destinati alla sua costruzione non verranno mai utilizzati per altre infrastrutture.

avatarsupporter
inviato il 29 Gennaio 2026 ore 12:18    

e forse manco per il ponte Nessuno.. ;-)

avatarsupporter
inviato il 29 Gennaio 2026 ore 12:44    

Mi permetto ancora una considerazione (ho letto tutto il post ma se questo particolare mi è sfuggito me ne scuso) : la dicotomia in buona sostanza è tra i soldi occorrenti per il ponte sullo stretto e le iniziative di risanamento idrogeologico nazionale in generale e siciliano in particolare, comprensibile dato che l'Isola è al centro di entrambi gli eventi .
Quello che mi disturba e non poco è che nessuno abbia fatto riferimento all'enorme e ingiustificabile spreco di denaro previsto per il cosiddetto "riarmo" italiano ed europeo , dove si parla di cifre faraoniche da gettare in un piano di riarmo assolutamente inutile e anzi controproducente per le ricadute sulle relazioni politiche internazionali : quello sì che è spreco bello e buono , assai di più che i fondi destinati ad una infrastruttura che , la si pensi come si vuole , avrà comunque molteplici ricadute positive , in primis sull'occupazione nelle zone interessate e poi per i trasporti pubblici e privati (ricordando sempre che sarà anche fonte di gettito per via dei pedaggi) in buona sostanza si osteggia un'opera che unisce e nessuno ha nulla da ridire su un piano di riarmo che divide .

avatarsenior
inviato il 29 Gennaio 2026 ore 13:13    

Ma qui non si fabbricano colpevoli.. ! Si esprimono idee ..


Chiaro che qui e in particolare in questa discussione non si dovrebbe fare, purtroppo però resta difficile tacere quando fuori te li fanno belli incartati con la menzogna.

Quello che mi disturba e non poco è che nessuno abbia fatto riferimento all'enorme e ingiustificabile spreco di denaro previsto per il cosiddetto "riarmo" italiano ed europeo , dove si parla di cifre faraoniche da gettare in un piano di riarmo assolutamente inutile e anzi controproducente per le ricadute sulle relazioni politiche internazionali : quello sì che è spreco bello e buono


Oramai anche in Italia/Europa fare una classifica sui vari movimenti diventa molto complicato, ci sono due elementi ad est del mediterraneo che entrambi hanno fatto delle stragi ma uno solo è il vero cattivo, le invasioni delle terre altrui con la forza si differenziano in base al "colore" della bandiera, uno viene condannato mentre con l'altro serve trovare un accordo che solo lui deciderà se conveniente o meno e la parte invasa diventa merce di scambio.

avatarsenior
inviato il 29 Gennaio 2026 ore 13:13    

Io dico solo una cosa.... Pompei

avatarsenior
inviato il 29 Gennaio 2026 ore 13:14    

Poi il pnrr è roba di ora.. un occasione una tantum.. non é che ricapiterà tanto presto..


quello è sicuro: i soldi che gli stati europei stanno, per lo più, sperperando con il piano europeo e l'italia con il pnnr sono un debito, l'ennesimo, che andremo a pagare nel prossimo futuro. Probabilmente alla Cina.

Dubito che verrà ripetuto. E che POTRA' essere ripetuto.

avatarsupporter
inviato il 29 Gennaio 2026 ore 13:20    

Certo che il riarmo è uno spreco di risorse che andrebbero impiegate per sanità, sviluppo, dissesto ecc .. ma non è questione solo italiana.. é europea.. per cui o ci sei in Europa o non ci sei.. Il problema è che l'Europa c'è solo nelle emergenze e nel capitalismo.. mentre come in America andrebbe rivisto.. ma unire stati millenari non è così semplice come per i 500 anni dell'America e dove la lingua era perlopiù inglese.. Purtroppo è un discorso complesso quello europeo.. Andrebbe sviluppata l'Europa, ma non solo con le armi e i prestiti ..

Che cosa ne pensi di questo argomento?


Vuoi dire la tua? Per partecipare alla discussione iscriviti a JuzaPhoto, è semplice e gratuito!

Non solo: iscrivendoti potrai creare una tua pagina personale, pubblicare foto, ricevere commenti e sfruttare tutte le funzionalità di JuzaPhoto. Con oltre 258000 iscritti, c'è spazio per tutti, dal principiante al professionista.





RCE Foto

Metti la tua pubblicità su JuzaPhoto (info)


 ^

JuzaPhoto contiene link affiliati Amazon ed Ebay e riceve una commissione in caso di acquisto attraverso link affiliati.

Versione per smartphone - juza.ea@gmail.com - Termini di utilizzo e Privacy - Preferenze Cookie - P. IVA 01501900334 - REA 167997- PEC juzaphoto@pec.it

www.juzaphoto.com - www.autoelettrica101.it

Possa la Bellezza Essere Ovunque Attorno a Me