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2a g.m.: Il carro armato sovietico t-34


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avatarjunior
inviato il 24 Gennaio 2026 ore 23:06    

Probabilmente lei si riferisce al carro armato Sherman denominato M36B1, dotato di un cannone americano da 90 mm., che faceva la differenza in uno scontro a fuoco con i carri armati tedeschi. La grande problematica rimaneva lo chassis di tale Sherman, che aveva subito poche migliorie in merito alla propria corazzatura protettiva, ritenuta ancora insufficiente. Oltre a ciò, la visibilità di tale carro armato, dovuta alla sua mole, lo rendeva una facile preda per i suoi avversari.
N.B.: Vi era anche un altro tipo di carro armato Sherman, denominato Firefly, che montava invece un cannone inglese da 76,2 mm..

avatarsenior
inviato il 24 Gennaio 2026 ore 23:32    

I carri americani erano mediamente tecnicamente mediocri. Quantita e facilità di manutenzione i punti forti. E l'M36 non era un carro ma un caccia carri. Altra tipologia di mezzo rispetto al T34.

avatarjunior
inviato il 24 Gennaio 2026 ore 23:35    

Concordo.

avatarsupporter
inviato il 25 Gennaio 2026 ore 8:23    

Arduo stabilire una graduatoria di merito tra gli MBT della II G.M. : ognuno eccelleva in qualcosa e peccava in altre (pare che lo Sherman avesse la poco simpatica particolarità di prendere fuoco facilmente) probabilmente la differenza , come detto, fu fatta proprio dalla possibilità di schierare una maggiore quantità di mezzi dalla facile manutenzione.

avatarjunior
inviato il 25 Gennaio 2026 ore 8:55    

La maggior parte dei carri armati che operarono sui fronti della 2a G.M., utilizzarono motori a benzina, con i vari pro e contro. A tal merito, negli Sherman M4 vennero montati in particolare i modelli radiali Continental R975 (M4, M4A1) o il Chrysler A57 Multibank (M4A4), scelti per la loro alta potenza e facilità di produzione. Sebbene l'uso della benzina aumentasse l'infiammabilità rispetto al diesel (utilizzato nei carri armati sovietici), il rischio di incendi era comune a molti carri armati dell'epoca.

avatarsenior
inviato il 25 Gennaio 2026 ore 9:49    

E quali erano i migliori carri armati della 2GM se non loro? gli Sherman?

Gli Italiani L3.....

avatarjunior
inviato il 25 Gennaio 2026 ore 12:22    

Una precisazione. I T34 (nelle varie varianti) raggiunsero oltre 80.000 esemplari solo perché la produzione continuò fino al 1955, gli esemplari prodotti durante il conflitto sono circa 50.000 (numero comunque enorme).

In ogni caso...per me la grande innovazione rimane la corazza inclinata. Rispetto a quei muretti perfettamente verticali che i tedeschi si sono ostinati ad utilizzare praticamente fino all'introduzione del Panther.

Poi è ovvio, aveva molti difetti, come spesso accadeva con la produzione sovietica.

Per quanto riguarda i corazzati italiani, concettualmente superati e qualitativamente scadenti, indirizzo i curiosi verso il famoso rapporto Andreani sull'impiego dei carri M in Libia.
Anni fa avevo trovato la copia originale sul web, documento estremamente interessante (se lo ritrovo lo linko).

P.s. una curiosità: credo che il T34 rappresenti anche l'apice dei veicoli corazzati dotati di sospensioni tipo Christie.

avatarjunior
inviato il 25 Gennaio 2026 ore 12:25    

Ecco una trascrizione, se vi interessa:

www.qattara.it/c/--relazione-vii-battaglione-carri-m-13-40

avatarsenior
inviato il 25 Gennaio 2026 ore 13:07    

Grazie Rusty, molto interessante...

avatarjunior
inviato il 25 Gennaio 2026 ore 13:27    

Rustyman: P.s. una curiosità: credo che il T34 rappresenti anche l'apice dei veicoli corazzati dotati di sospensioni tipo Christie.

Tra le valide soluzioni adottate dai sovietici, in merito alla progettazione del loro carro armato T-34, vi furono le sospensioni Christie, rivelatesi molto efficienti su vari tipi di terreno. In riscontro alla validità di tale scelta costruttiva, i mezzi corazzati russi risultarono avvantaggiati rispetto alle controparti tedesche, che montavano invece le barre di torsione (Panther e Tiger 1 e 2) e le balestre (Panzer III e IV), meno prestanti specialmente sul particolare terreno russo.

avatarsupporter
inviato il 25 Gennaio 2026 ore 13:29    

Veramente interessantissimo ! Avevo già letto qualche passo ma l'ho riletto con grande piacere .
Che dire ? Una vera "corte dei miracoli" bellica ! Che tragedia !

avatarjunior
inviato il 25 Gennaio 2026 ore 13:36    

Bartolozxc : se non sbaglio le sospensioni Christie hanno dei limiti che impediscono di utilizzarle su carri pensanti e superpesanti, ed effettivamente mi pare che già la serie KV montasse le barre di torsione.

avatarjunior
inviato il 25 Gennaio 2026 ore 14:01    

Nell'esercito sovietico, le barre di torsione, maggiormente robuste rispetto alle sospensioni Christie, furono introdotte successivamente e standardizzate dal T-54 in poi, a causa del maggiore peso di tali mezzi corazzati.

avatarjunior
inviato il 25 Gennaio 2026 ore 22:53    

Il T34 ricordiamoci che fu prodotto fino mi pare al 1943 armato con il cannone da 76 in una torretta biposto, cosa che impediva al capocarro la condotta del mezzo in maniera ideale. Era un carro stressante per il suo equipaggio oltretutto le probabilità di sopravvivenza degli occupanti erano piuttosto basse sia per problemi relativi alle vie di fuga sia per le tattiche sovietiche. Mentre lo Sherman era un signor carro con maggiori probabilità di salvezza, non è vero che prendeva fuoco più facilmente di altri. Curiosità il T34 è stato ampiamente usato dopo la guerra ed anche lo Sherman che era ancora in servizio in Cile negli anni 2000. PS non mi ricordo chi parlava del carro russo armada , diciamo la verità una ciofeca ...

avatarjunior
inviato il 26 Gennaio 2026 ore 0:51    

Considerando che il carro armato russo Armada non è ancora stato visto in combattimento, credo che sia azzardato asserire che non sia valido. Vedremo.

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