JuzaPhoto utilizza cookies tecnici e cookies di terze parti per ottimizzare la navigazione e per rendere possibile il funzionamento della maggior parte delle pagine; ad
esempio, è necessario l'utilizzo dei cookie per registarsi e fare il login (maggiori informazioni).
Proseguendo nella navigazione confermi di aver letto e accettato i
Termini di utilizzo e Privacy e preso visione delle opzioni per la gestione dei cookie.
Puoi gestire in qualsiasi momento le tue preferenze cookie dalla pagina Preferenze Cookie,
raggiugibile da qualsiasi pagina del sito tramite il link a fondo pagina, o direttamente tramite da qui:
Ignatius non voglio avere ragione a tutti i costi perchè non sono un tecnico però in italiano dicono due cose diverse per il 45mm e per il 35mm, in quest'ultimo tradotto specifica che - Queste sono le cosiddette "aberrazioni sferiche residue" (RSA)-
Cito Gemini o semplice ricerca su Goolge : Le aberrazioni sferiche residue sono imperfezioni ottiche (come aberrazione cromatica) che restano anche a diaframmi chiusi, mentre il focus shift è un problema legato alla variazione del fuoco stesso.
Basta poco per uscire dal seminato e confondere le cose, di fatti io con il 35mm mi sono trovato e mi trovo benissimo, per me la sola lente vale l'accoppiata con la RP, è come il pane con la nutella, tanto da farmi magari pensare di tenere entrambe e vendere il resto per affiancare un secondo corpo di altra casa e fare una più attenta e coerente riflessione, poi nel caso in cuitrovo nettamente migliore la controparte allora vendo la Rp con il 35 al contrario vendo la controparte e la Rp e parto a testa bassa su R8 o R6ii, così il mio cuore si da pace!
[IMG] [/IMG] [IMG] [/IMG] Nello screenshot si vede il puntino del fuoco con autofocus. Di lato l'ingrandimento al 100%. Diaframma "incriminato" 2.8. A me sembra molto chiara e leggibile la scritta. Distanza meno di un metro. Non sò..... giudicate voi
In realtà è tutto collegato, provo a spiegare. Non sarò rigoroso, ma l'importante è che si capisca. L'aberrazione sferica è un fenomeno ottico dove i raggi di luce che attraversano le parti esterne della lente si mettono a fuoco su un piano differente rispetto ai raggi di luce che passano dal centro. Quando si interviene sul diaframma si restringe o si allarga la parte di lente utilizzata e cambia l'aberrazione sferica, cambia quindi il piano di fuoco. Il piano di fuoco è dove l'autofocus prende il fuoco, se questo cambia ci si trova con un fuoco più avanti, o più indietro rispetto a dove ci aspettiamo che sia. Con le reflex era usuale mettere a fuoco a tutta apertura per avere un autofocus preciso e veloce e poi al momento dello scatto si chiudeva all'apertura corretta. Con le prime mirroless Canon si è continuato a usare questo sistema. Il fuoco è preso a tutta apertura, ma chiudendo il diaframma cambia l'aberrazione sferica e quindi il piano di fuoco. Da qui ha origine il focus shift. Nelle ultime mirrorless, Canon ha aggiunto la possibilità di mettere a fuoco direttamente all'apertura di scatto. La macchina mette subito il diaframma come richiesto e poi prende il fuoco. Non essendoci una modifica del diaframma dopo aver preso il fuoco, non c'è alcun focus shift. Da qui si capisce anche perché, con il metodo classico, a tutta apertura non c'è focus shift.
Aggiungo che con obiettivi privi di focus shift è meglio usare il vecchio metodo mutuato dalle reflex per avere più luce che arriva al sensore e quindi un af più veloce e preciso.
“ Con le reflex era usuale mettere a fuoco a tutta apertura per avere un autofocus preciso e veloce e poi al momento dello scatto si chiudeva all'apertura corretta. Con le prime mirroless Canon si è continuato a usare questo sistema. Il fuoco è preso a tutta apertura, ma chiudendo il diaframma cambia l'aberrazione sferica e quindi il piano di fuoco. Da qui ha origine il focus shift. Nelle ultime mirrorless, Canon ha aggiunto la possibilità di mettere a fuoco direttamente all'apertura di scatto. La macchina mette subito il diaframma come richiesto e poi prende il fuoco. Non essendoci una modifica del diaframma dopo aver preso il fuoco, non c'è alcun focus shift. Da qui si capisce anche perché, con il metodo classico, a tutta apertura non c'è focus shift. „
spiegazione chiarissima, grazie
nb
mi permetto un riassunto:
l'obiettivo ha diversi pregi e qualche difetto ottico, ma il problema risiede in versioni delle ML Canon non attrezzate a correggere tali difetti
Ho trovato su youtube, su consiglio di una utente reddit, questo video in cui il noto fotografo 4lo prova anche con la Rp (MINUTO 7)e la cosa è molto interessante, lui lo consiglia e lo reputa incredibilmente buono.
A questo punto il reparto psichiatria è al completo, meglio ripassare la prossima settimana
Grazie a tutti quelli che impiegano davvero tanto tempo per aprire i topic, alimentarli, scrivere, scattare e pubblicare con lo scopo di discutere, in questo caso, di questo obiettivo.
Spectrum, quando sarà possibile, qualche scatto a f/1.4 e/o a f/1.8 sarebbe interessante con il solo scopo di vedere come si comporta il bokeh e la nitidezza ai bordi. E' una cosa mia personale (ma magari altri sono come me), tendo sempre a chiudere leggermente i diaframmi rispetto alla TA. Del focus shift, per quanto sia stato accertato che esiste e che cmq sia è "antipatico" perchè porta ad una obsolescenza "voluta" a me interessa relativamente poco in quanto non faccio ritratti a meno di 1,5 m di distanza e da quello che ci è stato dimostrato nei precedenti 8 topic, a quella distanza (o maggiore) il problema non è rilevabile.
"Spectrum, quando sarà possibile, qualche scatto a f/1.4 e/o a f/1.8 sarebbe interessante con il solo scopo di vedere come si comporta il bokeh e la nitidezza ai bordi."
Ok, vedo cosa posso fare. Nel weekend, se fa bel tempo, ho maggiori possibilità che durante la settimana.
"Del focus shift, per quanto sia stato accertato che esiste e che cmq sia è "antipatico" perchè porta ad una obsolescenza "voluta" a me interessa relativamente poco"
Non prenderla come una risposta diretta a te, però questi discorsi li ho sentiti più volte e non solo riferiti al focus shift. Razionalmente a me le cose appaiono diverse. L'ecosistema RF è recente. Probabilmente Canon all'inizio ha dovuto mettere tutte le energie nel risolvere i problemi principali di funzionamento per traghettare gli utenti da reflex a ml. Le prime macchine addirittura avevano gli stessi sensori delle reflex. Successivamente hanno aggiunto altre funzionalità come appunto Exposure+DOF, oppure il prescatto. Ma ci sono molte altre funzionalità presenti nelle nuove macchine e assenti nelle prime. Ad esempio, la R6iii ha l'opengate e il raw video, che la R6ii non ha e per me sarebbe utile averli, mannaggia! ;-) Dire che c'è un'obsolescenza "voluta" perché le nuove macchine hanno nuove funzionalità non ha senso. È ovvio che di generazione in generazione ci saranno sempre alcune funzionalità completamente nuove e/o migliorate. Altrimenti non ci sarebbe innovazione. La stessa cosa succede in tutti i campi e per tutti i marchi.
si ma gli obiettivi EF vanno nella stessa maniera sia sulla 1N che sulla 5DIV anche quello più recente che ho il 16-35 f4 che è del 2014 funziona senza problemi su una reflex del 1994
dico questo non per fare polemica, beninteso, ma per dire che secondo me la qualità dei nuovi prodotti lanciati lascia un po' a desiderare.
preciso sempre che questo è un mio pensiero, ma preferirei pagare 7-800 euro un obiettivo senza tutti questi "cavilli" che 4-500 questo. posto che non esiste un 40-50 mm RF in questa fascia di prezzo mi oriento altrove accettando altri compromessi, che possono essere peso e dimensione (sigma art) oppure manual focus di terze parti. seguo comunque interessato tutti vostri post e vi ringrazio per tutto quello che condividete
Penso che anche Sony dalla a7ii alla 3 ha fatto passi da gigante, voglio credere che Canon fosse in "ritardo" e che qualcuno dai piani alti abbia comandato di uscire subito perché stavano perdendo terreno. Spiegherebbe tante cose.
Adesso mi viene un dubbio... storico. Lente "non sospettate di compromessi" in termini di peso e qualità ottica, ovvero il Sigma 85mm e 105mm 1.4 Art, soffrono di RSA / focus shift.
Anche in questo caso, il problema si percepisce solo negli scatti a distanza molto ravvicinata; altrimenti, la profondità di campo cresce abbastanza da "coprire" lo shift della messa a fuoco.
Per le prime mirrorless (R, RP, R6 ecc), come visto, il problema si risolve solo passando al manual focus; con le mirrorless recenti (R8, R6 mark II ecc.) si può attivare l'apposita funzione
Il dubbio "storico" che mi viene è: come facevano i reflexari Canon all'epoca, se volevano evitare il problema? Non ricordo se, per le reflex, era possibile mettere a fuoco con il pulsante "anteprima profondità di campo" in funzione.
@Ignatius. Posso dirti come mi comportavo io: avendo la fortuna di abitare a pochi chilometri da AD Service, avendo tutti i "fissi" Sigma ART (per Reflex, FF, AF) in montatura Canon EF, ho stabilito un buon rapporto con il Sig. F. Guerci (titolare di AD Service, appunto). Preso appuntamento, mi recavo (SE necessario ... NON SEMPRE lo è stato!) da lui, ed in pochi minuti mi regolava l'ottica sulla mia "prima" 5 DS-R (fotocamera che richiede precisione assoluta nella MF: 50.6 megapizze)! Il problema, TALVOLTA, si poneva però con le mie altre (numerose) reflex. Quindi ho acquistato una "bella" LOUPE da applicare a quegli apparecchi che facevano i capricci. Avrei potuto seguire una terza via: con l'apposita dock-console eseguire il lavoro in proprio, MA sono poco versato a questi "lavoretti" e, SOPRATTUTTO, troppo pigro. Infine, stufo di fare prove e controprove con questa o quella macchina, ho acquistato una coppia di ML "R", con cui mi sono messo il cuore in pace (anche con alcuni Tamron, ed un paio di Canon Serie L)! Ciao. GL
Che cosa ne pensi di questo argomento?
Vuoi dire la tua? Per partecipare alla discussione iscriviti a JuzaPhoto, è semplice e gratuito!
Non solo: iscrivendoti potrai creare una tua pagina personale, pubblicare foto, ricevere commenti e sfruttare tutte le funzionalità di JuzaPhoto.
Con oltre 257000 iscritti, c'è spazio per tutti, dal principiante al professionista.