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inviato il 06 Gennaio 2026 ore 10:09
“ Quindi per te è normale mandare a scuola un bambino di 6, 7, 8, 9 o 10 anni con 38 e oltre di febbre? Ma che li fate a fare i figli? Il rispetto dei propri e altrui bambini dov'è? Ma un po' di sana vergogna no? Chi parla di mascherina FP 2 ignora del tutto come si svolge il lavoro del docente. PS Più si va avanti e più il denaro assume valore assoluto per ora ha superato anche il benessere dei figli. „ normale? chi ha detto che è normale? vergognati tu di fare certe affermazioni, ti ho chiesto chi paga? il problema esiste, lo sai vero che non siamo più nell'800 con il padre padrone che lavora e la mamma sta a casa con i figli? lo sai che ci vogliono due stipendi per mandare avanti la baracca? quindi nell'emergenza covid il docente non lo ha fatto nessuno? non ti piace la mascherina? trova un altra soluzione ma tieniti tutte le menate sul benessere dei bambini, senza giudicare gli altri, trova una soluzione al problema. qualche statistica: In Italia, i bambini nella fascia d'età 1-3 anni (soprattutto se frequentano l'asilo nido) si ammalano in media tra le 6 e le 10 volte all'anno. Poiché ogni episodio di malattia (come un raffreddore, un'influenza o una gastroenterite) ha una durata variabile, possiamo stimare il numero di giorni totali in base ai dati della letteratura pediatrica e delle indagini epidemiologiche (come quelle di Assonidi e ISS). Statistiche sui giorni di malattia In media, un bambino piccolo in Italia trascorre a casa per motivi di salute circa 40-60 giorni all'anno. Ecco il dettaglio: Frequenza degli episodi: Un bambino sano che frequenta la comunità (nido/materna) presenta circa 1 episodio infettivo al mese durante il periodo invernale (ottobre-marzo). Durata media per episodio: Ogni malattia dura mediamente dai 5 ai 10 giorni (considerando la fase acuta e la convalescenza richiesta per il rientro a scuola). Andamento stagionale: Circa l'80% delle assenze si concentra nei 5-6 mesi più freddi. In questo periodo, è comune che il bambino sia malato una settimana sì e una no. mo risolvi il problema invece di giudicare gli altri, cose da pazzi.... |
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inviato il 06 Gennaio 2026 ore 10:57
Mario "PS Più si va avanti e più il denaro assume valore assoluto per ora ha superato anche il benessere dei figli " Caro Mario è il segno dei tempi e anche la sua fine. E mi fermo qui perché poi si và in un campo minato e la chiusura del topic. |
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inviato il 06 Gennaio 2026 ore 11:21
I vaccini esistono per questo. Sia per i docenti che per gli alunni ed in genere per chiunque frequenti per lavoro ambienti aperti al pubblico o ha a che fare anche saltuariamente con il pubblico. La mia azienda offre gratuitamente la vaccinazione a me, eventuali mogli e figli/e e non poenso che sia l'unica a farlo. Poi io sono una testa di ca.zzo e non l'ho fatto ma dal prossimo anno lo facciamo tutti. Gli strumenti esistono. |
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inviato il 06 Gennaio 2026 ore 11:22
“ normale? chi ha detto che è normale? „ Tu: " mi sembra ovvio, perché i genitori devono lavorare e senza nonni o qualcuno che se ne occupa come si fa? " “ ti ho chiesto chi paga? „ Fare figli ha un costo, lo dovresti sapere, e fra questi costi anche questo è compreso, ovviamente si devono fare rinunce... Comunque per come la vedo io dovrebbe esserci più giorni di assistenza familiare per i figli malati (assenza per motivi di famiglia) e dei sostegni per i liberi professionisti ma siamo un popolo dove si sono ingoiati, e si ingoiano, attacchi durissimi al welfare senza battere ciglio. “ lo sai che ci vogliono due stipendi per mandare avanti la baracca? „ Dai! Che scoperta! “ quindi nell'emergenza covid il docente non lo ha fatto nessuno? „ Lo abbiamo fatto, prima a distanza inventandosi metodi per stare vicini ai bambini e inventando una nuova didattica DAD, poi in classe soffrendo insieme ai bambini per l'uso della mascherina, lavorando per ridurre lo choc del venire a scuola con la mascherina, dello stare lontani dai compagni e dai maestri, dal non poter fare ricreazione insieme ma seduti ai banchi, dal mangiare in classe cibo ormai freddo seduti al banco... Lo abbiamo fatto perché nostro dovere e perché crediamo nel nostro lavoro. Se vuoi ti passo dei lavori che ho fatto insieme ai bambini proprio su questo, abbiamo lavorato sulle espressioni facciali che possiamo utilizzare anche con la mascherina, abbiamo lavorato su cosa è il CoViD e su come ci ha cambiato la vita... con bambini di sette anni quindi non venire a dire a me del CoViD e delle mascherine a scuola io, e i miei colleghi, le ho vissute tu no! “ non ti piace la mascherina? „ Questa domanda fa capire che tu della professione docente non capisci alcunché: nella scuola primaria conta la mimica facciale, contano il sorriso o la faccia severa, conta l'abbraccio, conta la modulazione della voce, conta far arrivare la voce fino in fondo fino all'ultimo dei bambini sempre più numerosi... non è che non mi piace è che di fatto rende quasi impossibile insegnare correttamente. “ qualche statistica: „ Esatto ma se le regole del rispetto, verso i bambini, propri figli, in primis fossero rispettate queste statistiche quantomeno si dimezzerebbero. Vuoi un esempio? Alla materna, subito dopo l'emergenza CoViD la mamma di un compagno del mio nipotino prese il virus ma la bambina continuò ad andare a scuola perché asintomatica, il risultato fu che tutti i bambini della sezione, 22, furono contagiati dal virus, ogni bambino contagiò i genitori e alcuni affini, mio nipote seccò mamma, papà, nonna paterna e nonno paterno (io), tutti i parenti stretti quindi, io contagiai la mia compagna. I dati vanno interpretati e valutati in base alla realtà cui si riferiscono. Diciamocelo chiaramente: mandare i figli malati e contagiosi a scuola è solo puro egoismo e indifferenza non solo verso gli altri ma anche e soprattutto verso i propri figli. |
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inviato il 06 Gennaio 2026 ore 11:26
mi chiedo da completo ignorante in materia se vaccinarsi sempre non porti i vari virus ad una resistenza o comunque ad una mutazione. Un po' come i batteri per gli antibiotici. Probabilmente è una stupidaggine ma dal poco che sono i virus sono abbastanza "abili" nel mutarsi per loro natura. |
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inviato il 06 Gennaio 2026 ore 11:26
“ I vaccini esistono per questo. „ Li faccio da anni ma se ogni giorno hai a che fare con bambini che smocciolano, si puliscono il naso con le mani e le maniche del grembiule, ti starnutiscono in faccia o su libri e quaderni... Per quanto riguarda i bambini tra loro sono molto in contatto fisico o comunque molto vicini, si scambiano il materiale didattico, usano gli stessi bagni, mangiano fianco a fianco... Purtroppo i vaccini riducono il contagio, neanche troppo, ma non lo evitano. Comunque sì vaccinarsi è già un grosso passo avanti che consiglio caldamente. |
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inviato il 06 Gennaio 2026 ore 11:29
concordo con Mario, mandare i figli malati a impestare è deleterio. Certo un patrimonio immunitario bisogna pur farselo, se uno vive in una teca tutta la vita la prima volta che da vecchio si prende un raffreddore ci lascia le penne |
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inviato il 06 Gennaio 2026 ore 11:35
“ Comunque sì vaccinarsi è già un grosso passo avanti che consiglio caldamente. „ Quello che ho notato è che i vaccinati, se si ammalano, hanno comunque sintomi meno violenti. |
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inviato il 06 Gennaio 2026 ore 11:38
“ mandare i figli malati e contagiosi a scuola è solo puro egoismo e indifferenza non solo verso gli altri ma anche e soprattutto verso i propri figli. „ Ti piace proprio ragionare per dogmi eh? |
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inviato il 06 Gennaio 2026 ore 11:38
Ric 78 in parte è vero oramai siamo come i polli d'allevamento |
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inviato il 06 Gennaio 2026 ore 11:53
“ mi chiedo da completo ignorante in materia se vaccinarsi sempre non porti i vari virus ad una resistenza o comunque ad una mutazione. „ È l motivo per cui lo studio sui vaccini è continuo e ogni anno i vaccini sono diversi. “ Ric 78 in parte è vero oramai siamo come i polli d'allevamento „ C'è anche da dire che ormai le morti per influenza tendono a zero. |
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inviato il 06 Gennaio 2026 ore 12:04
“ mandare i figli malati e contagiosi a scuola è solo puro egoismo e indifferenza non solo verso gli altri ma anche e soprattutto verso i propri figli. „ Quindi se mio figlio ha un po' di mal di gola o un po' di raffreddore e non ha la febbre lo devo tenere a casa e fargli perdere dei giorni di scuola? (oltre ovviamente dover provvedere a trovare qualcuno che badi a lui mentre è a casa). Eppure sarebbe comunque potenzialmente contagioso Tra l'essere sani e febbricitanti appestati ci sono delle vie di mezzo. Quindi che si fa? Eppure potrebbe essere un banale raffreddore o un mal di gola batterico e quindi non contagioso oppure l'inizio di influenza,chissà. Fino a quando non ho una diagnosi esatta lo schiaffo in quarantena in casa? E se invece mio figlio inizia ad avere un pochetto di febbre al mattino e non faccio in tempo a trovare una babysitter? |
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inviato il 06 Gennaio 2026 ore 17:49
Facciamo pure che stiamo diventando tutti molto più intelligenti di una volta ma allo stesso tempo più deboli e più soggetti a raccogliere qualsiasi tipo di malattia vagante. I bambini delle città vanno dalla scuola a casa per poi restarvi rinchiusi dentro un ambienti simil preservativi sterilizzati e riscaldati, mezza ventata fredda e cadono vittime di qualsiasi forma di virus anche se leggero, ai miei tempi ( parliamo di elementari anni 65/70 ) a scuola ci si andava a piedi, non vestiti di plastica e la notte si era dormito non con il termosifone acceso, non perché chiuso ma perché mancavano pure i tubi e la caldaia e l'unico locale riscaldato con la cucina economica era la cucina che faceva anche le veci da salotto, studio, sala da pranzo e sala riunioni famigliari, in inverno, visto che nevicava quasi sempre al pomeriggio si andava con gli altri con la slitta nel prato vicino con i maglioni di lana fatti mano e gli stivali di gomma, il freddo non lo sentivi da tanto che ci eri abituato e raramente ti ammalavi, forse anche perché ogni paesino aveva la sua piccola scuola e ti ritrovavi come dentro a delle tante e piccole Galàpagos, le medie erano la unione di tre/quattro unità massimo ma sempre con mezzo di trasporto dedicato e la colazione per la ricreazione di mezza mattina la prendevi li all'aperto nel cortile dall'omino che arrivava con l'Ape e il cassone "apparecchiato": 30 lire il pane all'uva, 40 il krapfen e 50 il cannolo alla crema. . Sicuramente più ignoranti ma più sani. |
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inviato il 06 Gennaio 2026 ore 18:06
“ perché non vietano per decreto l'entrata nelle scuole per chi ha evidenti sintomi influenzali? „ Avrei scritto: perche' per legge non si assicura al genitore lavoratore l'assenza pagata in caso di malattia dei figli (al pari di assenza per malattia del lavoratore stesso)? Rimango davvero stupito quando, per prevenire un allagamento, si richiede di comprare gli stracci invece di assiucurarsi di aver chiuso i rubinetti. |
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inviato il 06 Gennaio 2026 ore 18:09
“ Quindi se mio figlio ha un po' di mal di gola o un po' di raffreddore e non ha la febbre lo devo tenere a casa e fargli perdere dei giorni di scuola? (oltre ovviamente dover provvedere a trovare qualcuno che badi a lui mentre è a casa). Eppure sarebbe comunque potenzialmente contagioso Tra l'essere sani e febbricitanti appestati ci sono delle vie di mezzo. Quindi che si fa? Eppure potrebbe essere un banale raffreddore o un mal di gola batterico e quindi non contagioso oppure l'inizio di influenza,chissà. Fino a quando non ho una diagnosi esatta lo schiaffo in quarantena in casa? E se invece mio figlio inizia ad avere un pochetto di febbre al mattino e non faccio in tempo a trovare una babysitter? „ Stylo, lascia perdere è uno con la verità in tasca, si permette di giudicare gli altri senza sapere un ciufolo, a parte il fatto che esistono pure le mascherine con la parte sulla bocca trasparenti, ma per lui siamo tutti genitori disamorati e irrispettosi del prossimo mentre lui è campione di moralità... gentaglia, invece di proporre una soluzione al problema che esiste, viene qua sopra a pontificarci sui diritti dei bambini... ci rendiamo conto??? non si devono portare a scuola? proponi una soluzione ok? 40gg di ferie all'anno non li ho, mettiti nei panni degli altri che fanno i salti mortali per portare il pane a casa, non guardare solo i fatti tuoi ok? e ricordati che nel settore privato i congedi non sono pagati al 100% e ringraziamo iddio che sono aumentati dal 30% all'80%. I figli sono sacrifici certo, non c'era bisogno di questa massima,chiunque ha figli lo sa. |
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