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inviato il 04 Gennaio 2026 ore 14:44
Sarebbe molto utile se ci fosse. Ci sono eventi dove usando (anche) la raffica arrivo come niente a 1800 o più scatti. Se un programma mi togliesse quelli da scartare sarebbe il top. Conosco Pro che hanno diversi eventi nel weekend arrivando a settaciare anche più di 12 000 scatti |
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inviato il 04 Gennaio 2026 ore 15:50
12000 in una volta sola....a me serve un anno e forse non basta. A 10 sec a foto servono 30 ore filate .... ma neanche morto ....meglio investirle a menare sulla bici Si scherza lavoro è lavoro |
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inviato il 04 Gennaio 2026 ore 15:56
Il "mio" record ad un evento è di ca 150 (CENTOCINQUANTA!!!) scatti ... e la "selezione" la faccio da me! Scatto ancora con il metro della "previsualizzazione dello scatto", e NON pianifico di passare alla "pesca a strascico"/"tiro a segno con la mitragliatrice, e/o le bombe a mano"/"lanciatore di coltelli giapponese:'Ndo Cojo Cojo"! Metodologie strettamente "personali", s'intende! GL |
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inviato il 04 Gennaio 2026 ore 17:33
Ma sai Giovanni a volte è colpa della pesca a strascico, altre delle nuove diavolerie delle ML moderne... Se provi una raffica da 25 o 30 fps, o la funzione pre-capture per beccare lo stacco del "piccione" al decollo... È un attimo trovarsi con qualche centinaio di scatti.... |
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inviato il 04 Gennaio 2026 ore 18:14
A metà dicembre ho fatto un matrimonio. 1600 scatti,un decimo circa gli scatti buoni. Il 20 un evento in costume in un albergo di lusso. 700 scatti. Un altro evento di due giorni al castello di Vigoleno. Altri 1200 scatti. Concerto rock a fine dicembre,altri 400 scatti. Questi i miei eventi di dicembre. E non sono un Pro e non ne ho nemmeno fatti tanti. Quando vado a scattare in pista o al rally gli scatti sono molti di più e molto simili. Quindi un programma simile sarebbe molto utile |
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inviato il 04 Gennaio 2026 ore 21:47
@Undertaker. Si, le ragioni possono essere diverse ... Nel mio caso, la prima è che ho "imparato" nel 1965, e le nozioni-base restano alla base, appunto, del proprio modo di procedere. In 60 anni, ho fotografato un pò di tutto dalle F. 1 di Lauda, Regazzoni, e Stewart (Monza, ingresso curva parabolica, ora curva Alboreto), all'addestramento di cani ferocissimi, passando per bimbi, ristoranti, matrimoni, e ... quant'altro. In sostanza, resto però, e soprattutto, un ritrattista. Non ho mai fatto avifauna, e credo proprio che mai la farò (gli uccelli non mi piacciono proprio!)! Quando ho iniziato io (ma pare anche oggi!) la pellicola era "cara assai" (altro che centinaia/migliaia di scatti a ufo!)! Oggi detesto stare davanti al PC, e ritrovarmi centinaia di immagini da spulciare mi reca attacchi di nausea incontrollabile! Ciao. GL |
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inviato il 04 Gennaio 2026 ore 21:51
Premetto che sono un semplice hobbysta e non ci lavoro con la fotografia. nella scelta delle foto sono molto lento, scremo e scremo cancellando proprio dall'HD quelle venute male. Una funzione così mi farebbe risparmiare molto tempo certamente. Però... Però questa operazione di cernita certosina è stata uno degli esercizi migliori per vedere dove sbagliavo e dove devo migliorare. Per un professionista che fotografa eventi sicuramente può essere uno strumento utile, quando lo ha calibrato bene, ma per un fotoamatore forse è l'ennesima comodità in più che, per molti, impigrisce invece di potenziare. |
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inviato il 05 Gennaio 2026 ore 1:48
seguo |
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inviato il 05 Gennaio 2026 ore 7:02
La selezione potrebbe essere interessante, ad esempio , in caso di ritratti di soggetti in movimento (ad esempio animale) potrebbe scartare tutte le foto mosse o con il fuoco non corretto (ma io non mi fiderei). |
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inviato il 05 Gennaio 2026 ore 9:08
Cmq, per la messa a fuoco sono sicuro che OM workspace lo faccia anche se non l'ho mai provato. Mi pare di aver letto lo faccia anche photo mechanic. Altri non so |
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inviato il 05 Gennaio 2026 ore 9:23
Se fai del planning le scarta tutte? |
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inviato il 05 Gennaio 2026 ore 9:28
La post produzione non è qualcosa di negativo ma una parte integrante della fotografia, un processo necessario. Tuttavia puoi delegare la macchina attraverso il salvataggio in jpg, dettando adeguatamente la macchina o scegliendo profili e simulazioni varie. oppure anche far lavorare per te l'IA. poi già in fase di scatto con l'esposizione e il bilanciamento del bianco puoi fare molto. Ma secondo me dovresti scattare in raw e dedicare del tempo anche alla post produzione. Così potresti anche tornarci sopra nel tempo e reinterpretare gli scatti a distanza di tempo |
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inviato il 05 Gennaio 2026 ore 9:39
Il problema è il costo, i modelli che riescono a "leggere" e interpretare le immagini sono i grandi modelli (multimodali) come quelli moderni di OpenAI (che girano in cloud) e fargli leggere le foto ha un costo, i programmi che girano in locale non sfruttano localmente abbastanza parametri e potenza per eseguire un compito simile. Ma con un software adhoc che sfrutta le API di OpenAI e un modello moderno (es. GPT-4o / 4.1), gli potremmo far leggere le immagine e in qualche modo catalogare le foto, il software dovrebbe prima ridimensionare le foto (per una questione di peso) e poi inviarle al modello che le legge e le interpreta. Potete fare una prova caricando una vostra foto in ChatGPT e chiedergli un giudizio. |
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inviato il 05 Gennaio 2026 ore 9:39
per la PP c'è Imagen AI che funziona abbastanza bene, puoi anche scegliere i preset dei vari ambassador e vedere come “vestono” le tue foto. Per la selezione invece non mi fido a farla fare all'AI, tanto da quando ho ML non ho più fuori fuoco e ho i miei criteri per decidere quali foto tenere e quali no: magari il soggetto ha una bella espressione ma quello subito dietro fa una smorfia… troppo rischioso delegare. Il mio consiglio è di imparare a usare il sw e avere un workflow snello: io son capace di scattare 1000 [negozio 24] evento, e in un'ora scremo ed edito per consegnare 200-400 scatti buoni. |
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inviato il 05 Gennaio 2026 ore 9:41
La selezione tramite AI è secondo me utilissima quando si usa la raffica per i piu svariati motivi (animali in movimento, sport, foto di gruppi di persone, ecc). Se cerchi “photo culling” troverai alcuni software che possono aiutarti. Nella mia esperienza (li uso da tre anni) riducono significativamente i tempi (non li azzerano) e, se ben usati, non tolgono nulla al processo creativo. Bisogna pero capire cosa possono e cosa non possono (e non devono, secondo me) fare. I software di culling consentono di: 1. raggruppare le foto simili (raffiche) creando automaticamente gli stack (molto comodi per scorrere tra le foto risparmiando molto tempo); considerato che una raffica con le attuali fotocamere puo tranquillamente essere di 10 foto in alcuni scenari, ciò significa nel primo screen passare da 1000 foto a 100 foto; 2. assegnare punteggi (colori ad esempio) per identificare rapidamente foto in cui: i) gli occhi dei soggetti sono chiusi; ii) gli occhi dei soggetti non sono a fuoco evidenziando quali soggetti non hanno occhi a fuoco; iii) la messa a fuoco in generale non è precisa. È importante capire che i software di culling non sono (ad oggi e per fortuna) sostituti della visione delle foto scattate. Innanzitutto a volte (poche per fortuna) sbagliano (e su questo mi aspetto continuino a migliorare). Ma soprattutto l'aspetto creativo è personale e soggettivo ed il software non puó capirlo. È quindi necessario rivedere tutte le foto, ma il software di culling AI puo farti risparmiare tempo nel farlo…. @Checco… io la penso un po all'opposto. Il culling aiuta e non toglie nulla al fotografo, mentre vestire le foto con l'AI penso possa essere solo un punto di partenza per un fotografo. |
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