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Scherzi e battute a parte io credo che molto nasca anche dalla consapevolezza da parte di chi opta per una vita "fuori norma" che in fin dei conti ha poco da perdere, una denuncia a piede libero non gli fotte nulla, una ammenda pecuniaria che non pagherà mai idem, un po' di carcere ( poco) fatto al caldo e con tutte le assistenze stessa cosa,
noi passiamo con il rosso e già temiamo la conseguenza, uno entra in casa sapendo che di certo non verrà mai beccato sul fatto dalle forze dell'ordine e che per delle leggi assurde come entra è già in stato di protezione,
in strada appiccano fuochi e vandalizzano auto e vetrine e il tutto finisce in un tre minuti al Tg (ovviamente raccontato in maniera diversa in base al direttore di turno) e il giorno dopo tutto è dimenticato,
oramai è chiaro che il sistema adottato fino a ora non funziona per niente perché credo sia lampante per tutti, serve cambiare, serve innalzare di molto il timore delle conseguenze per chi opera su certi tipi di crimini, quello può essere un valido deterrente, non sarà certo risolutivo perché impossibile da pensare ma una netta diminuzione farebbe piacere a tutti.
Non è possibile sentire che delle ragazze sbagliano perché escono a spasso di sera nelle vie delle città, è allucinante sentire cose simili.
Purtroppo si sta creando uno scenario drammaticamente simile a quello del film "demolition man": da un lato la società è divenuta sempre più civilizzata, con leggi molto più articolate e con margini di tutela più ampi delle persone (tutte, incluse coloro che commettono reati), rispetto al passato, dall'altro vi è chi sfrutta la suddetta tutela per agire al limite delle maglie della rete del sistema giustizia, con la consapevolezza di poter compiere reati senza rischiare troppo.
Vi è inoltre un significativo problema del ridotto organico delle forze dell'ordine, che ovviamente fanno ciò che possono in relazione al personale disponibile e gravità del problema segnalato. Anche qui, i soggetti che intendono delinquere sono consapevoli dei reali tempi di risposta, per cui spesso hanno ampio margine per agire non dico indisturbati, ma senza che arrivi chi ha titolo per fermarli.
Il cittadino onesto, oltre a non essere più abituato a certe situazioni, ha margine di intervento quasi nullo, e anche se agisce in modo conforme alla legge, ma si trova coinvolto in un procedimento penale, questo può creargli enormi problemi. Inoltre, la minaccia di chiamare le forze dell'ordine non solo può non essere recepita come un deterrente (per via del paragrafo precedente), ma potrebbe persino spingere a comportamenti più aggressivi. Paradossalmente, sollevare lo smartphone dicendo che si sta girando un video in live potrebbe essere un deterrente maggiore, ma anche qui dipende da chi si ha davanti.
Non siamo certo a livello degli anni di piombo, ma vi è un incremento di microcriminalità, inclusi teppisti, babygang e la moderna versione dei "bulli di periferia", che spesso sono ragazzi figli di generosi facoltosi.
Questo crea quindi un clima di tensione, e trovo preoccupante che una persona adulta abbia timore a girare con la fotocamera a Milano, persino in centro.
D'altro canto, ho visto più volte dei soggetti che si mettevano a orinare in mezzo alla strada in pieno centro, anche in piazza fontana, a poche decine di metri dal comando della Polizia Locale. Anche lì, io in genere li redarguisco verbalmente, ma procedono come se nulla fosse.
Mi torna alla mente un episodio di una quindicina di anni fa, quando una signora anziana mi raccontò che, da bambina, aveva ricevuto delle contravvenzioni per aver fatto finire un pallone in un prato, in uno dei parchi nel centro di Milano.
Ecco, non dico di arrivare a tanto, ma avere una maggiore sorveglianza non sarebbe male.
Ora, per i giovani il sistema scolastico dovrebbe fornire un modello utile, anche per come comportarsi in modo civile, ma purtroppo non sempre riesce nel suo intento. È comunque spiacevole vedere comportamenti incivili da parte di persone di una ventina d'anni, come ho descritto nel messaggio iniziale. Questo, soprattutto alla luce del fatto che, nel contesto accademico in cui opero, i loro coetanei dimostrano ben altro livello di maturità e responsabilità.
“ Ora, per i giovani il sistema scolastico dovrebbe fornire un modello utile, anche per come comportarsi in modo civile, ma purtroppo non sempre riesce nel suo intento. „
Modello utile? E chi dovrebbero essere gli educatori?Chi dovrebbe proporlo questo modello utile? Una genìa di intellettuali dalla tollerenza illimitata?Una sequela di professori il cui argomentare li ha ridotti alla parodia del diritto? Lasciamo perdere il sistema scolastico che,materie scientifiche a parte,è solo un sesquipedale corruttore di menti. Vietato vietare.Tutto è relativo.Si devono rispettare tutte le culture.La pena deve essere rieducativa.Fan c..o.No.La pena la devi scontare per ristabilire l'ordine infranto.Devi pagare il tuo debito con la società. In quanto agli organici sottodimensionati è un'affermazione che non regge. Anche se avessimo a disposizione un carabiniere per ogni cittadino cui prodest? Non vi è certezza della pena.Se un delinquente entra in casa mia debbo stendergli il tappeto ed offrirgli un caffè. Un amico si è trovato la casa svaligiata. I Carabinieri gli hanno consigliato di non fare denuncia.Indovinate perchè? No.HBD.Il vulnus è la legge.Assente.Ipergarantista e solidale con tutta la marmaglia che sta infestanto le nostre vie. Una Legge che non si adegua al mutato clima sociale è una Legge inutile e dannosa.Manda salvi i lupi e lascia inermi le pecore. Il ritornello ha oramai stancato.Si deve applicare la Legge.No.Siamo in tempo di guerra.E in guerra la Legge è quella marziale.
«Se tutto questo lo avessimo fatto a casa nostra,ci avrebbero chiusi in galera e gettata via la chiave.Invece in Italia fai prima a uscire dal carcere che ad entrarci.Gli italiani sono così.Sono scemi.I loro poliziotti hanno quasi paura da arrestarti.Non sono mica gli agenti della Securitate.E se i poliziotti ti arrestano,il GIUDICE TI RIMETTE SUBITO FUORI.» Dichiarazione rilasciata agli inquirenti da un detenuto arrestato per furto e condannato a due anni di reclusione.Pena ridotta a tre mesi di domiciliari.La Polizia ogni tanto verificava,nelle ore diurne,se si trovava in casa.La notte continuava con la sua banda a commettere furti.
Quando il cittadino ha più paura della legge che dei malviventi , finisce lo Stato di diritto e inizia l'anarchia , da lì all'arrivo dell "uomo forte" il passo è breve .
“ Quando il cittadino ha più paura della legge che dei malviventi , finisce lo Stato di diritto e inizia l'anarchia , da lì all'arrivo dell "uomo forte" il passo è breve . „
Più che paura direi dell'inutilità.Non si ha solo paura della Legge.La stessa è sfiduciata.Avulsa dal contesto.Nemica. Ostacolo ed impedimento all'ordine e alla funzione per la quale dovrebbe avere ragion d'essere.
“ «Se tutto questo lo avessimo fatto a casa nostra,ci avrebbero chiusi in galera e gettata via la chiave.Invece in Italia fai prima a uscire dal carcere che ad entrarci.Gli italiani sono così.Sono scemi.I loro poliziotti hanno quasi paura da arrestarti.Non sono mica gli agenti della Securitate.E se i poliziotti ti arrestano,il GIUDICE TI RIMETTE SUBITO FUORI.» „
"anarchia non vuol dire bombe, ma giustizia nella libertà" Ma siamo in pochi a ricordare questa canzone e soprattutto la persona, assassinata, che viene ricordata.
Vi racconto cosa mi è appena accaduto: stiamo cenando e ci suonano alla porta del nostro appartamento qui a Milano. Una ragazza straniera, per la cronaca una ragazza molto bella probabilmente dell'est, mi chiede se parlo inglese. Le confermo che parlo inglese e mi spiega che ha paura. Era fuori per un aperitivo con amici e quando finito prende un taxi. Si accorge però che un uomo che era al bar dell'aperitivo e con il quale aveva scambiato due chiacchiere aveva seguito il suo taxi. Per non far vedere a che albergo stava dirigendosi scende prima ed entra nel primo condominio che trova. Sale le scale e comincia a cercare un appartamento nel quale poter chiedere aiuto. Noi le apriamo. Sentita la storia vado a vedere se c'era qualcuno che circolava per il condominio o aspettava fuori, vedendo che non vi era piu nessuno, accompagno la ragazza al suo hotel distante alcune centinaia di metri. Mi chiede di spiegare al concierge la situazione. lo faccio. la vedo a quel punto tranquilla. la saluto e torno a casa mia. Mi chiedo se quella povera ragazza di 19 anni assassinata pochi giorni fa a Milano avesse avuto qualcuno che l'avesse aiutata, magari oggi sarebbe ancora viva.