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inviato il 30 Dicembre 2025 ore 10:34
Forse sbaglio, ma temo si faccia confusione tra riproduzione e acquisizione, il regolamento tende a monetizzare quando si pubblica o si espone, diversa la situazione di chi scatta per uso personale. Come capita a chi scatta per strada, non può pubblicare o mostrare in pubblico l'immagine di persone identificabili, minori, ecc. Questa diatriba fu chiarita dal ministro Franceschini circa 12 anni fa e le norme sono applicate nei musei statali, i privati possono imporre i limiti che vogliono, in genere optano per una liberatoria da firmare. |
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inviato il 30 Dicembre 2025 ore 10:40
“ Capitato anche a me nelle stazioni della metropolitana. „ Quelle non sono luoghi pubblici,quindi ogni azienda di trasporto locale può decidere se permettere fotografie o meno |
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inviato il 30 Dicembre 2025 ore 10:56
Mi hanno risposto via mail finalmente ve la copio qui magari può interessare per avere anche idee più chiare : Buongiorno Dario, grazie per il suo messaggio. Le foto amatoriali sono sempre libere. L'autorizzazione è invece necessaria nei seguenti casi: uso di strumentazione che comporti un'occupazione significativa di spazi (treppiedi, ombrelli, valigie ecc.); utilizzo professionale/commerciale delle riprese. Nel primo caso, l'autorizzazione è richiesta ai fini della sicurezza. Poiché le attrezzature ingombranti interferiscono con la fruizione o con altre attività programmate, è bene avvisare gli uffici competenti, che possono impartire prescrizioni utili a conciliare le diverse attività. Nel secondo caso, invece, viene in rilievo il beneficio economico conseguito dall'uso di uno spazio pubblico. Ogni qual volta un bene demaniale sia utilizzato per scopi non conformi alla sua destinazione, il rapporto che si instaura tra il soggetto privato e quello pubblico dev'essere regolato da un tipo di autorizzazione ("concessione") che prevede il pagamento di un canone. Per esemplificare: uno studente effettua riprese per l'esame di fotografia e A usa solo la fotocamera: può fotografare liberamente b. usa treppiedi e luci: deve chiedere autorizzazione ma non paga nulla 2. un visitatore scatta foto da pubblicare sul suo profilo social personale usando il cellulare: le foto sono libere abbinando le foto a un prodotto da vendere o pubblicizzare: deve chiedere autorizzazione e, se concessa (ma non è detto che lo sia, dipende da tanti fattori), pagare il relativo canone. Nel suo caso, se le foto sono per uso personale non dovrà richiedere autorizzazione, a meno che l'attrezzatura non sia tale da interferire con altre attività consentite o far presumere alla vigilanza un uso professionale delle foto (vendita ad agenzie, riviste ecc.). |
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inviato il 30 Dicembre 2025 ore 11:00
“ Nel suo caso, se le foto sono per uso personale non dovrà richiedere autorizzazione, a meno che l'attrezzatura non sia tale da interferire con altre attività consentite o far presumere alla vigilanza un uso professionale delle foto (vendita ad agenzie, riviste ecc.). „ Nella testa del vigilante... Attrezzatura figa =uso professionale E sei al punto da capo |
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inviato il 30 Dicembre 2025 ore 11:14
Trovo l'ultimo capoverso un capolavoro burocratico in cui siamo maestri indiscussi |
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inviato il 30 Dicembre 2025 ore 11:14
“ Nella testa del vigilante... Attrezzatura figa =uso professionale „ basterebbe fargli leggere il forum di juza per capire che l'equazione non vale |
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inviato il 30 Dicembre 2025 ore 11:16
Veramente nel DM allegato al sito di capodimonte c'è scritto che riproduzioni non a scopo di lucro sono sempre LIBERE e gratuite, quindi nessuna autorizzazione é richiesta ai sensi di legge (o almeno dalla legge citata nel sito) |
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inviato il 30 Dicembre 2025 ore 11:17
“ far presumere alla vigilanza un uso professionale delle foto (vendita ad agenzie, riviste ecc.) „ qui le foto alle riviste si regalano, mica si vendono |
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inviato il 30 Dicembre 2025 ore 11:20
Letto ora risposta di capidimonte, cdd |
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inviato il 30 Dicembre 2025 ore 11:20
Eppure la cosa dovrebbe essere molto semplice... Scatta pure con attrezzatura pro (senza interferire con stativi, fondali ecc...). Poi se la pubblichi/vendi/ci fai I soldi, allora se ti becco son dolori... |
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inviato il 30 Dicembre 2025 ore 11:23
“ Comunque sia, si è di fronte al classico caso della legge che non sta dietro al mondo reale. Fotocamera no, smartphone sì solo perché ce l'hanno tutti? Bella str...sta. „ Tutto nella norma. Al centro commerciale dietro casa mia c'è un esplicito diveto di fare foto... entri con il cellulare e scatti a manetta, nessuno ti dice niente. Una volta sono entrato con la fotocamera a tracolla (non dovevo fare foto, mi ero fermato per comprare dell'acqua) e mi hanno bloccato letteralmente in entrata dicendo che non si entra con la fotocamera. Se entravo col fucile, secondo me, mi facevano meno storie. |
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inviato il 30 Dicembre 2025 ore 11:27
“ Mi hanno risposto via mail finalmente ve la copio qui magari può interessare per avere anche idee più chiare : „ beh, dai, sono stati molto corretti direi e hanno spiegato molto bene un regolamento che, in questo caso, mi pare assolutamente ragionevole. “ Eppure la cosa dovrebbe essere molto semplice... Scatta pure con attrezzatura pro (senza interferire con stativi, fondali ecc...). Poi se la pubblichi/vendi/ci fai I soldi, allora se ti becco son dolori... „ Ormai siamo al "colpevoli fino a che non provati innocenti". Così fanno prima e, secondo certi soggetti, si hanno meno problemi. |
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inviato il 30 Dicembre 2025 ore 11:29
Unica volta che mi è capitato di voler fare foto in un esercizio commerciale (eataly) ho chiesto prima all'ingresso se c'erano problemi, la stagista ha subito panicato, mentre il veterano ha detto scialla, basta che non riprendi le persone (Approffitto per una domanda: come si caricano foto nei post del forum? Immagino ci sia un tag) |
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inviato il 30 Dicembre 2025 ore 11:33
Suggerimento pratico: Stampati la e-mail e vai tranquillamente a fotografare nel parco. Se interviene un vigilante gliela fai leggere. |
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inviato il 30 Dicembre 2025 ore 11:59
Questi regolamenti sono abbastanza comici, perché non fanno distinzione tra lo scopo di lucro altissimo e lucro "minimo". Esempio pratico: qualche anno fa in un sito molto famoso a livello mondiale, nelle mie zone, hanno girato un video per D&G. Se un fotografo matrimonialista di provincia volesse usare lo stesso sito come sfondo per le esterne di un servizio matrimoniale, dovrebbe pagare la stessa cifra in base al regolamento? Per chi si lamenta poi di essere bloccato dalla security in luoghi privati: ecco perché non dovete comprare reflex pesanti con battery grip, che fa tanto "pro" e va a vantaggio solo del vostro fisioterapista. Prendete una bella micro 43 e con lo stabilizzatore integrato nemmeno avete bisogno del treppiedi! (è una battuta, non ve la prendete e non facciamo partire il solito flame) |
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