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inviato il 25 Dicembre 2025 ore 11:48
“ Vabbè Francesco, dai... non c'è paragone... la Rectaflex oltre che rara è un gran pezzo di meccanica... „ ah allora non sono solo io un vecchiett ... un boomer |
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inviato il 25 Dicembre 2025 ore 12:58
Preferisco vecchietto a boomer... Effettivamente la Rectaflex la conoscono in pochi... così come la Ducati (non intesa come moto, eh?) |
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inviato il 26 Dicembre 2025 ore 8:13
Beh, potrà essere simile per aspetto... ma non lo è per costruzione ne per soluzioni tecniche. Le Agfa e la Bencini nascevano per le masse e utilizzavano soluzioni tecniche semplici ma soprattutto economiche (dato che dovevano costare poco)... Una Ducati era un raffinato progetto con soluzioni tecniche inusuali volte a creare un prodotto moderno e di qualità superiore (anche rispetto a Leica)... Tanto per dire... una Ducati Sogno ad oggi la trovi a cifre tra 1000 e 1500 euro... e certe cifre non sono dovute solo ai pochi pezzi rimasti in circolazione. Qui un sunto della storia delle macchine fotografiche Ducati www.storiadellafotografia.com/ducati/ |
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inviato il 26 Dicembre 2025 ore 8:57
Se ti interessa il modo Yashica af, ti invio il link di una pagina web che pubblicai anni fa, il sistema era migliore di quello che si potesse pensare, ma la Fowa non ci credette e poi lo abbandonò. Soprattutto la 230af, uscì a cavallo tra gli anni 80 e 90, sistema af tradizionale (all'epoca era piuttosto rivoluzionario), utilizzava un piccolo flash ttl esterno (direi l'antisignano dei successivi flash pop-up in macchina), diversi zoom e soprattutto, ottiche fisse di medio alto livello, in partivate i macro. In verità credo che l'intero sistema sia stato anche influenzato da collaborazioni (seppur non ufficiali che io sappia) con altri marchi, ovviamente Contax (per le ottiche), ma anche Minolta sia per i corpi macchina (vedi dispositivi tasti funzione tra la Yashica 230af e la Minolta 7000) che per gli obiettivi (vedi il 70/210 f. 4,5 af dí entrambi, sono praticamente identici, soprannominati “beercan”, in effetti sembrano lattine di birra ahahahah) www.lmphotography.it/yashicaaf.htm |
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inviato il 26 Dicembre 2025 ore 10:10
Grazie Lumar lo guardo di sicuro... Anche a me diversi dettagli fanno venire in mente Minolta... Non escludo di comprarla una Yashica AF... vedremo... E comunque il nomignolo era "beercan" lattina di birra (da mezzo litro però) |
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inviato il 26 Dicembre 2025 ore 10:46
“ Beh, potrà essere simile per aspetto... ma non lo è per costruzione ne per soluzioni tecniche. Le Agfa e la Bencini nascevano per le masse e utilizzavano soluzioni tecniche semplici ma soprattutto economiche (dato che dovevano costare poco)... Una Ducati era un raffinato progetto con soluzioni tecniche inusuali volte a creare un prodotto moderno e di qualità superiore (anche rispetto a Leica)... Tanto per dire... una Ducati Sogno ad oggi la trovi a cifre tra 1000 e 1500 euro... e certe cifre non sono dovute solo ai pochi pezzi rimasti in circolazione. Qui un sunto della storia delle macchine fotografiche Ducati www.storiadellafotografia.com/ducati „ Grazie, non ne sapevo niente, mi hai illuminato |
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inviato il 26 Dicembre 2025 ore 10:47
“ Se ti interessa il modo Yashica af, ti invio il link di una pagina web che pubblicai anni fa, il sistema era migliore di quello che si potesse pensare, ma la Fowa non ci credette e poi lo abbandonò. Soprattutto la 230af, uscì a cavallo tra gli anni 80 e 90, sistema af tradizionale (all'epoca era piuttosto rivoluzionario), utilizzava un piccolo flash ttl esterno (direi l'antisignano dei successivi flash pop-up in macchina), diversi zoom e soprattutto, ottiche fisse di medio alto livello, in partivate i macro. In verità credo che l'intero sistema sia stato anche influenzato da collaborazioni (seppur non ufficiali che io sappia) con altri marchi, ovviamente Contax (per le ottiche), ma anche Minolta sia per i corpi macchina (vedi dispositivi tasti funzione tra la Yashica 230af e la Minolta 7000) che per gli obiettivi (vedi il 70/210 f. 4,5 af dí entrambi, sono praticamente identici, soprannominati “tincap”, in effetti sembrano lattine di birra ahahahah) www.lmphotography.it/yashicaaf.htm „ Interessantissimo, grazie |
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inviato il 26 Dicembre 2025 ore 11:17
E si, il bello del mondo analogico era che veramente l'ottica faceva tutta la differenza del mondo. Il fatto che le Yashica montassero i Contax era un vantaggio mica da poco. ********************************************* Eh, mica tanto! Come ha detto il mio amico Gianni la sua FX3 col Planar 100/2 fa le stesse fotografie che fa la RTS lll... ma con la Provia 100F però. Detto in altre parole: se invece della Provia 100F avesse adoperato la ScotchChrome 100 voglio vedere se il 100/2 avrebbe fatto foto altrettanto belle! Per cui si, le ottiche Zeiss sono quello che sono, e nessuno lo discute, ma le devi sempre abbinare a pellicole che esaltino le loro caratteristiche altrimenti sarà la mediocrità del "supporto di registrazione" a fare la differenza. |
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inviato il 26 Dicembre 2025 ore 11:24
“ Come ha detto il mio amico Gianni la sua FX3 col Planar 100/2 fa le stesse fotografie che da la RTS lll... ma con la Provia 100F però. Detto in altre parole: se invece della Provia 100F avesse adoperato la ScotchChrome 100 voglio vedere se il 100/2 avrebbe fatto foto altrettanto belle! „ Hai ragione ma qui andiamo su un livello più alto di raffinatezza, io mi accontentavo delle Kodak o Agfa commerciali. Grazie per la precisazione, ogni post di questo tipo è un contributo alla conoscenza fotografica di alto livello |
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inviato il 26 Dicembre 2025 ore 11:27
Paolo, non dico che lo si desse per scontato ma quasi: ai tempi usare un supporto di alto livello ( e costo maggiore ) faceva la visibile differenza. |
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inviato il 26 Dicembre 2025 ore 11:44
Hai ragione ma qui andiamo su un livello più alto di raffinatezza, io mi accontentavo delle Kodak o Agfa commerciali. ********************************************* Che comunque erano emulsioni di livello, non parliamo di 3M et similia insomma |
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inviato il 26 Dicembre 2025 ore 11:54
Paolo, non dico che lo si desse per scontato ma quasi: ai tempi usare un supporto di alto livello ( e costo maggiore ) faceva la visibile differenza. ******************************************** Eh Andrea siamo d'accordo... ma fino a un certo punto! Dalle mie parti tutti volevano la Nikon F3, e in tanti la acquistavano, poi però erano tutti Tamron, che non erano certo quelli di adesso, Soligor, Vivitar, Tokina, che era già un poco meglio, Komura etc etc e pellicole da supermercato. La realtà è che la fotografia chimica aveva un certo costo anche allora, ed erano in tanti quelli che sull'altare della quantità, o del più prosaico vanto, sacrificavano tout-court la qualità. |
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inviato il 26 Dicembre 2025 ore 11:55
“ Detto in altre parole: se invece della Provia 100F avesse adoperato la ScotchChrome 100 voglio vedere se il 100/2 avrebbe fatto foto altrettanto belle! „ Sì ma la questione non è quella... la questione è che con la FX3 e il 100mm ottenevi le stesse foto che avresti ottenuto con la RTS... poi, se il rullino era uno Scotch 3M veniva uno schifo con entrambe... |
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inviato il 26 Dicembre 2025 ore 11:58
Appunto caro Lorenzo! |
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