| inviato il 20 Novembre 2025 ore 13:55
Mario tu devi essere stato un gran bravo insegnante |
| inviato il 20 Novembre 2025 ore 14:03
“ la professione nostro dovere, il mio fino a pochi mesi fa, „ Questo non era stato messo a mia conoscenza. Quindi,direi,anzi affermo,che ti sei pronunciato con solide ragioni. E non andrò oltre. Non faccio parte del corpo docente. Altri se vogliono intervenire..... |
| inviato il 20 Novembre 2025 ore 14:11
“ Ecco.Come volevasi dimostrare. Progetto di un chiosco in montagna. „ Ovvero come inserire un obbrobrio in un contesto paesaggistico interessante. L'uso del legno e la colorazione verde delle parti metalliche non riescono minimamente a lenire la fastidiosa rigorosità delle linee in quell'edificio. Il progettista potrebbe asserire che si tratti di ricercata ottimizzazione degli spazi... potrebbe, ma non ce la fa a convincermi. Esistono edifici di servizio, costruiti in passato, che ancora oggi caratterizzano con la loro bellezza i luoghi dove sono stati edificati. Edifici come quello della foto, fra un po' di anni, solleciteranno un'unica domanda: -Ma quand'è che lo buttano giù?-. |
| inviato il 20 Novembre 2025 ore 14:22
“ So benissimo, ma è una delle basi della pedagogia, che dagli studenti si ottiene in relazione all'idea che abbiamo di loro, è dimostrato scientificamente, se li consideriamo rape otterremo ben poco; compito del docente è cercare e trovare il meglio in ciascuno degli studenti che i genitori e lo Stato gli affidano non disprezzarli e se un docente disprezza i propri allievi è un docente che tradisce la sua professione. „ Cercare e trovare il meglio non vuol dire ignorare il fatto che per alcuni il "meglio" sia molto sotto la sufficienza. E se per seguire in modo particolare quelli finisci per trascurare i più capaci, ottieni che quelli non arriveranno comunque alla sufficienza e i più capaci rimarranno molto al di sotto delle loro potenzialità. Insomma, la moderna pedagogia punta alla mediocrità. |
| inviato il 20 Novembre 2025 ore 14:27
Ma c'è bisogno di dire che decenni di pedagogia demagogica del "va tutto bene, purché respirino" ha rovinato un impianto scolastico che era ai vertici mondiali? |
| inviato il 20 Novembre 2025 ore 14:44
Quello italiano non è mai stato ai vertici mondiali da quando esistono iniziative di comparazione dei sistemi scolastici. E purtroppo lo stesso declino sta avvenendo in quasi tutti i paesi ad alto reddito, ad eccezione di quelli asiatici (Giappone, Corea del Sud, Singapore). Si tratta proprio di un fallimento delle politiche sull'istruzione a livello internazionale. |
| inviato il 20 Novembre 2025 ore 15:00
Butwhatdoitellyoutodo Mi permetta di dire che non è vero. La scuola elementare e media inferiore in Italia sono state per decenni modelli esportati all'estero. Oggi, alle superiori arrivano ragazzi che non sono in grado di usare una calcolatrice. In 5a superiore c'è chi ha ancora difficoltà ad isolare un'incognita in un'equazione di primo grado. Io dopo tre mesi di classe 3a e molte ore spese a tentar di fare capire il concetto di funzione, ho ancora allievi che dicono: "tangente PER trenta gradi" e lo impostano pure sulla calcolatrice, stupiti, poi, del messaggio di errore. Buon proseguimento. |
| inviato il 20 Novembre 2025 ore 15:22
Un appunto. Le materie tecniche non si prestano certo a "interpretazioni". Ma che dire dell'insegnamento in riferimento alla Storia? Abbiate pazienza,ma quante narrazioni e quanta retorica senza un fondamento.Quante celebrazioni dettate ed imposte dalla "cultura" egemone che impone uno sguardo unilaterale e slgàto da ogni critica contrapposta. La storiografia che ha educato intere generazioni è un concentrato di amenità,una sequela, ininterrotta anche ai giorni nostri,di racconti che disattendono la ricerca storica succeduta a tanti avvenimenti il cui,se non giudizio,presentarsi, è stato ricondotto ad un'analisi piùattenta e certo meno interessata. Insomma la Storia recepita,io ne so qualcosa,è stata alterata nei suo raccontarsi,non a causa di una libido ignorandi che era si presenta,ma di una consapevole distorsione degli organi docenti. Andrei cauto a parlare di modelli. |
| inviato il 20 Novembre 2025 ore 15:45
Il danni al sistema scolastico italiano sono stati causati più che dagli studenti, da generazioni di docenti che per decenni in maniera completamente inadeguata hanno cercato di interpretare la loro professione con metodologie antiquate, senza mettersi mai in discussione, dando la colpa agli studenti. |
| inviato il 20 Novembre 2025 ore 16:01
“ La scuola elementare e media inferiore in Italia sono state per decenni modelli esportati all'estero. „ Non mi risulta. Ha delle fonti? “ Il danni al sistema scolastico italiano sono stati causati più che dagli studenti, da generazioni di docenti che per decenni in maniera completamente inadeguata hanno cercato di interpretare la loro professione con metodologie antiquate, senza mettersi mai in discussione, dando la colpa agli studenti. „ No, sono stati causati da una sola generazione di docenti incompetenti e dall'idea che la scuola abbia un ruolo educativo e di supporto sociale che invece spetta alle famiglie e, quando necessario, agli assistenti sociali. Se un ragazzino è un disastro a scuola per motivi di disagio familiare, la scuola deve limitarsi a registrare la performance e a segnalare la questione agli assistenti sociali. Eventuali azioni di recupero vanno guidate da questi ultimi e non devono impattare sugli altri studenti. Oggi invece i BES diventano solo una zavorra per la classe, senza che loro abbiano il minimo vantaggio. A che diamine mi serve certificare che un ragazzo è discalculico e far finta che sia al pari degli altri, quando le sue performances oggettive in matematica sono disastrose? Forse la vita dopo la scuola sarà altrettanto benevola? Gli studenti con performances molto sotto la media, così come quelli con performances molto sopra la media , vanno seguiti individualmente, e non da insegnanti di sostegno ma da un team ad hoc. Questo significa che le scuole devono avere dimensioni rilevanti, nell'ordine delle svariate centinaia di studenti, per potersi "permettere" questo costo. |
| inviato il 20 Novembre 2025 ore 16:02
“ Mario tu devi essere stato un gran bravo insegnante „ Non lo so ma ci ho provato ogni giorno fino all'ultimo. |
| inviato il 20 Novembre 2025 ore 16:07
“ Ma c'è bisogno di dire che decenni di pedagogia demagogica del "va tutto bene, purché respirino" ha rovinato un impianto scolastico che era ai vertici mondiali? „ Sbagli bersaglio, primo perché non esiste questo tipo di pedagogia secondo perché non si è mai detto " va tutto bene, purché respirino " ma servirebbe un lungo discorso sulla situazione della scuola in Italia e sul reclutamento dei docenti, i docenti... e forse, sicuramente, il nodo è proprio lì ma se è vero che ogni popolo ha i governanti che si merita è anche vero che ogni popolo ha la classe docente che si merita. Proviamo a rimettere al centro del nostro operare i bambini/ragazzi? Proviamo a ricordarci che il loro successo nella vita è il metro del nostro successo professionale? |
| inviato il 20 Novembre 2025 ore 16:13
“ Se un ragazzino è un disastro a scuola per motivi di disagio familiare, la scuola deve limitarsi a registrare la performance e a segnalare la questione agli assistenti sociali. Eventuali azioni di recupero vanno guidate da questi ultimi e non devono impattare sugli altri studenti. Oggi invece i BES diventano solo una zavorra per la classe, senza che loro abbiano il minimo vantaggio. A che diamine mi serve certificare che un ragazzo è discalculico e far finta che sia al pari degli altri, quando le sue performances oggettive in matematica sono disastrose? Forse la vita dopo la scuola sarà altrettanto benevola? „ "Limitarsi a registrare le performance" non è esattamente quello che noi docenti firmiamo con le famiglie, il patto educativo di corresponsabilità. E per fortuna direi, visto che passano metà della loro giornata con noi. Se avessi voluto passare la giornata a registrare dati, avrei lavorato al comune. Spero inoltre che tu non sia un insegnante perché, seriamente, ti mancano le conoscenze per cui si certifica che un ragazzo è DSA (non BES) affetto da discalculia: non per fare finta che sia alla pari degli altri ma PER PORTARLO ad affrontare il processo di apprendimento con gli strumenti adeguati a superare le proprie difficoltà. |
| inviato il 20 Novembre 2025 ore 16:25
“ non per fare finta che sia alla pari degli altri ma PER PORTARLO ad affrontare il processo di apprendimento con gli strumenti adeguati a superare le proprie difficoltà „ Questo in teoria. In pratica, è esattamente come ho descritto: si abbassa l'asticella perché anche il discalculico abbia la sufficienza. Ho ben tre figli di amici discalculici, e nessuno di loro ha fatto un passo in avanti grazie alla scuola, per la disperazione delle famiglie che avevano creduto alla balla del percorso formativo ad hoc. Dovete smetterla di creare modelli che all'atto pratico sono inapplicabili per carenze di tempo, risorse, e cultura dei docenti. Illudete le famiglie e, soprattutto, gli studenti. Questo, ripeto, senza considerare poi il fatto che se si destinano più risorse ai DSA (o come diavolo vuoi chiamarli, tanto la sostanza non cambia) si sottraggono agli altri, perché le risorse sono per definizione finite e già insufficienti. Siamo sicuri che non sia il caso di sostenere i più dotati, invece che dedicarci unicamente ai ragazzi problematici? |
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