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era il 1991 e diverse scene della controcultura italiana si unirono per opporsi alla prima guerra dell'occidente (quella contro l'iraq) dopo la fine della guerra fredda
Grazie a tutti i contributi, molti dei quali son nuovi per me. Fabrizio De André è il mio cantautore preferito per la sua profondità d'umana empatia e mi piace la sua protesta non urlata ma ricca di comprensione per le debolezze di tutti noi, senza giudicarle, mentre il sistema borghese giudica ipo.critamente e senza appello soprattutto gli emarginati e le minoranze. Diceva Fabrizio: "Io penso che un uomo senza utopia, senza sogno, senza ideali, vale a dire senza passioni e senza slanci sarebbe un mostruoso animale fatto semplicemente di istinto e di raziocinio, una specie di cinghiale laureato in matematica pura." Il suo cruccio era che "Il popolo non si esprime più in maniera collettiva e la sua protesta è come un coro di cicale". Da qui il rumore di cicale alla fine de La Domenica Delle Salme, dopo la 'pacificazione' poliziesca che annulla le diversità (la pace terrificante). L'insegnamento che ci lascia in eredità Fabrizio è tutto in questa domanda: “Continuerai a farti scegliere o finalmente sceglierai?”.
Questa è una canzone di protesta dei francesi Dirty Old Mat, indirizzata alla denuncia della distruzione del pianeta in nome del profitto di pochi. L'avevo già segnalata ma resta valida anche qui.
Questo straordinario evento musicale, riunisce Arlo Guthrie (figlio di Woody Guthrie), Pete Seeger, Joan Baez, Country Joe McDonald, Odetta, Richie Havens, Ramblin' Jack Elliott, e altri ancora. Il concerto è servito come raccolta fondi per la malattia di Huntington di cui è morto Woody a 55 anni.
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