“ Il nuovo apparecchio, lanciato nel 1973 e prodotto in Giappone a cura di Minolta fino al 1976, per un totale di 65.000 esemplari, venne battezzato Leica CL e le suggestioni delle citata Rollei 35 sono evidenti, ad esempio, nella ghiera dei tempi trasferita sul frontale e con funzione aggiuntiva di selettore ASA-DIN „
Si parla della Leica CL.
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Per l'ottica dice poi espressamente:
“ Considerando le esigenze medie di un utente raffinato ma non specializzato, la Casa individuò in un leggero grandangolare luminoso ed in un medio-tele da ritratti la coppia di obiettivi ideali per la CL, dando mandato nel 1971-72 ai suoi progettisti di calcolare quelli che sarebbero diventati i noti Leitz Summicron-C 40mm f/2 e Leitz Elmar-C 90mm f/4 „
Inoltre:
“ Il Summicron-C 40mm f/2 è un complesso lavoro corale a quattro mani messo in atto da Georg Knetsch, Hermann Desch, Heinz Marquardt e Walter Watz, mentre per l'Elmar-C 90mm f/4 i calcoli furono eseguiti solamente da Knetsch e da Watz; pur non trattandosi di progetti del Mitico Mandler (si tratta di ottiche calcolate in ambito Leitz Wetzlar) o del suo delfino Zimmermann, consideriamo gli altri obiettivi firmati da questi quattro tecnici: Knetsch nel 1970 aveva calcolato il Telyt-V 280mm f/2,8 per Visoflex II e III, Desch nel 1971 un interessantissimo prototipo di Summilux-M 35mm f/1,4 con due superfici esterne asferiche e largo impiego di vetro "Noctilux" (già ampiamente descritto in un altro articolo); Marquardt d'altro canto, nel 1967, aveva firmato i progetti dei futuri Summilux-R 50mm f/1,4 e Macro-Elmarit-R 60mm f/2,8 mentre Watz è il padre del Summicron-R 35mm f/2 (prodotto nel 1970 ma brevettato solo nel 1971) e, successivamente, del mitico Summilux-M 35mm f/1,4 Aspherical a 2 lenti asferiche del 1990.
Che il nocciolo ottico dei Leitz tipo "C" sia stato calcolato da tecnici di prim'ordine è quindi fuori discussione; vediamo ora in dettaglio le caratteristiche tecniche dei loro schemi. „