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Pipistrelli all'ascolto, udite udite!


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avatarsenior
inviato il 22 Luglio 2025 ore 23:01

Gsabbio le tattiche di mktg dei supermercati sono esattamente l'opposto di quanto tu hai scritto. Obiettivo del supermercato è rendere l'esperienza piacevole e trattenere il cliente quanto più a lungo possibile nel punto vendita, quanto più a lungo vi rimane tanti più acquisti fa. A questo scopo, disposizione della merce, colori, luci e musica di sottofondo sono studiati per rendere l'ambiente invitante e la permanenza piacevole.
Perché mai dovrebbe invitare i clienti ad uscire quanto più in fretta possibile? C'è problema di sovraffollamento per cui se non escono i clienti alle casse gli altri non riescono ad entrare? Io non lo ho mai trovato nemmeno nelle ore di punta un affollamento tale da non potere entrare, se mai le code le trovi alla cassa, quando i carrelli ormai i clienti li hanno riempiti, quelle code sì che tendenzialme devono essere evitate per rendere l'esperienza piacevole.

avatarsenior
inviato il 22 Luglio 2025 ore 23:14

Discussione interessante.

C'è da dire che il riferimento all'articolo dell'Università di Siena non è particolarmente autorevole. Ha più carattere divulgativo, e di scientifico ha ben poco. Non mi spingerei a considerarlo una prova.

avatarsenior
inviato il 22 Luglio 2025 ore 23:25


avatarsenior
inviato il 22 Luglio 2025 ore 23:42

@Andrea

Quelli erano i fatti, le scelte forse non si applicano ai negozi italiani ma ai supermercati orientali, dove fai fatica a passare, forse sì.

Cercherò l'articolo nell'archivio di le scienze

Roba di almeno 35 anni fa, che nella sostanza diceva come un brano musicale compresso generi un'esperienza non piacevole. In sostanza esattamente il criterio citato in apertura del 3D ma espresso in termini opposti

E sulla piacevolezza... avrei molto da dire...
Mi è capitato due volte di andare da un responsabile facendo notare che la musica che trasmettevano era pura merda.
Che... non è colpa loro, commissionano un servizio e lo studio di turno fornisce loro il prodotto, ma siccome nessuno -forse- ha un minimo di sensibilità musicale prendono quello che gli danno.

Infatti la risposta fu: "ma questo è dello studio..."
Come dire che doveva essere buono per forza
Che... se mettessero in vendita delle merci seguendo lo stesso principio chiuderebbero subito.

avatarsenior
inviato il 23 Luglio 2025 ore 8:46

"un brano musicale compresso generi un'esperienza non piacevole. In sostanza esattamente il criterio citato in apertura del 3D ma espresso in termini opposti"
La compressione delle dinamiche si è sempre usata per riuscire a registrare decentemente brani musicali sugli strumenti audio a disposizione, magnetofoni, dischi in vinile, CD. Forse l'audio ad risoluzione dei DVD e dei SACD è oggi teoricamente in grado di contenere le dinamiche della musica dal vivo, ma c'è poi l'altro lato della medaglia, l'ascolto, gli impianti audio domestici abbordabili e diffusi non sarebbero in grado di riprodurli senza distorsione o senza rompersi e, se fossero in grado, non gradirebbero i vicini di casa ed a lungo andare anche le nostre orecchie. Poi c'è l'attuale stile di vita per cui la musica non si ascolta in casa in ambiente, la si ascolta in cuffietta in giro per strada e in metropolitana (in casa al massimo c'è una cassa bluetooth in plastica alta 20 cm). Ergo oggi la musica registrata è per la maggior parte altamente degradata, on line dalla compressione per lo streaming o anche mooolto peggio su YouTube e perfino su CD dove è registrata compressa per la loudness war (gli ultimi due CD che ho acquistato in negozio, Peter Gabriel ed un gruppo che imita i LED Zeppelin, sono talmente compressi da essere disgustosi all'ascolto, peggio degli album di Gabriel e Zeppelin degli anni 70 e 80).
Dunque assistiamo al paradosso per cui oggi che sarebbe tecnicamente possibile registrare ed ascoltare musica registrata fedelmente si ascolta molto peggio di 40 anni fa (forse i file audi ad alta risoluzione scaricati legalmente non sono male, ma è una nicchia ridotta).

COMUNQUE: la compressione delle dinamiche è cosa che c'entra nulla con l'estensione della risposta in frequenza fino a 20 o a 40 o a 60 o a 102Khz

Sul discorso della musica nei supermercati penso che purtroppo faccia parte dell'andazzo generale, ci abituiamo a mangiare m3rda fin dalla nascita, se la m3rda va bene nel piatto figurati nelle orecchie. D'altronde in ambienti affollati se la musica non fosse compressa non sarebbe ascoltabile, non sentiresti i piano oppure i forti sfonderebbero le orecchie e un spmkt o un ristorante non sono una discoteca per parte mia ristorante e pizzeria non sono nemmeno più adatti nemmeno per parlarsi a 70cm di distanza riuscendo a conversare capendo, non sanno cosa sia un trattamento acustico, il brusio è talmente fastidioso che è più piacevole rimanere a casa e cantare su whatsapp.

Un brano in tema:



avatarsenior
inviato il 23 Luglio 2025 ore 9:25

Qui un articolo del 2006 che ho trovato in rete sull'argomento
www.ioa.org.uk/system/files/proceedings/m_colloms_do_we_need_an_ultras

avatarsenior
inviato il 23 Luglio 2025 ore 10:17

Ma Julia non c'è bisogno di impelagarsi
. E' tutto molto semplice.
Basta prendere un manuale di istruzioni di un sinth.

La forma d'onda nei sinthviene generata partendo da degli oscillatori sin. Quadra,triang.,sega. Miscelati e filtrati. Per ottenere il timbro grezzo. Poi viene controllato l' Attack il sustain ed il decay per rifinire il suono.
Questo nei sinth elementari, nei sinth vettoriali come il mi Korg invece la generazione del pattern e' più articolata e complessa. I generatori di inviluppo possono salire di frequenza anche oltre l'udibile e in certi suoni si cerca di privilegiare il numero di armoniche.

Helmhotz e' effettivamente superato, per quanto dispositivi come i suoi risuonatori siano ancora ampiamente utilizzati per migliorare gli ambienti di ascolto. Per esempio sulla polstar 4 ce ne sono parecchi mascherati nell' abitacolo (oltre a sedici altoparlanti attivi e 1400W di amplificazione MrGreen). Insieme ai controlli attivi rendono l' ascolto sublime. Personalmente non scenderei mai dall' auto solo per la qualità della riproduzione.



I locali più trendy in genere utilizzano sistemi di riproduzione attivi in grado di spegnere il brusio e di emettere musica a livello sonoro sufficiente ma tale da mantenere il parlato intelligibile.

Sono ristoranti e bar costruiti apposta per circondare il cliente di silenzio riempito di buona musica.
Quando siedi ad un tavolo ti sembra di essere isolato dai tavoli vicini e malgrado la musica invece senti distintamente il parlato delle persone sedute al tuo tavolo.
Ad esempio il Montreux Jazz Café ha diverse sale attrezzate così.

Non stiamo pero' parlando di tecnologie esoteriche che sono soggettive e cambiano a seconda del pipistrello.

Esistono standard e misure Es,la norma IEC60268-16. o le misure STIPA. Che permettono di certificare gli ambienti sonori.

avatarjunior
inviato il 23 Luglio 2025 ore 22:48

La via di mezzo mai eh.
Ovvio che c'è una componente psicologica ed emotiva nella percezione del suono degli strumenti storici, ma ci sono anche ragioni fisiche, tipo il legno invecchiato, e acustiche.
Le armoniche di uno Stradivari non sono facilmente replicabili e le vibrazioni sottili contribuiscono all'esperienza uditiva complessiva, anche se non sono percepibili in modo diretto.

avatarsenior
inviato il 24 Luglio 2025 ore 9:34

C'è poi la questione di quanto un organismo sia capace di percepire certi suoni

Non siamo tutti uguali

La sensibilità individuale conta moltissimo.

Per dire... mio nipote, pur non avendo l'orecchio assoluto è in grado di percepire distintamente frequenze inarrivabili per tutti noi

Stranamente... conta relativamente poco l'età, per me un tempo percepire distintamente 16 khz ed oltre era la normalità, oggi non li sento più se non a volumi elevati. Tuttavia, la percezione delle armoniche in qualche modo è rimasta - più o meno-

avatarsenior
inviato il 24 Luglio 2025 ore 9:38

Si chiama memoria.

avatarsenior
inviato il 24 Luglio 2025 ore 10:39

Ma non c'è poi da.studiarci troppo su.

Abbiamo passato tremila anni a cercare di fare vibrare l' aria per cantare e suonare.

Gli strumenti più sofisticati salgono di frequenza ben oltre l'udibile .

Il fatto che noi in media non si percepisca le frequenze alte non significa che non siano utili.

Insomma non credo che la scelta di tosare la banda passante con un radicale filtro passa basso sia il modo migliore per riprodurre musica.

E' senz' altro la scelta più economica.

Avevo una mezza dozzina di paper di una ricerca ma non li trovo più. Salteranno senz' altro fuori.
Serve solo un po' di tempo a frugare negli hd

avatarjunior
inviato il 24 Luglio 2025 ore 10:55

Altro topic da abbandonare.
Ohhhh la tuttologia

avatarsenior
inviato il 24 Luglio 2025 ore 10:57

Insomma non credo che la scelta di tosare la banda passante con un radicale filtro passa basso sia il modo migliore per riprodurre musica.


ricordo che negli anni '80 ci furono degli audiofili che dimostrarono come il sistena di digitalizzazione della pista audio dei CD, tagliasse alcune frequenze.

'Esperti' mi dissero che seplicemente riuscirono a dimostrare come in uno specifico brano classico (non chiedetemi il nome) alcuni pezzi di ottavino (se non vado errato, o comunque di uno strumento molto acuto) non venivano riprodotti.

La notizia non fece scalpore, nè mise in crisi la nascita dei CD rom, e non venne divulgata più di tanto, ma per i più esperti, quel sistema non era per nulla perfetto.

chi se li ricorda i 'cannoni della Telarc'? (sinfonia 1812 di Tchaikovsky)MrGreen

avatarsenior
inviato il 24 Luglio 2025 ore 11:10

ricordo che negli anni '80 ci furono degli audiofili che dimostrarono come il sistena di digitalizzazione della pista audio dei CD, tagliasse alcune frequenze


se il riferimento è al filtro passa basso di uscita, tracciatene la risposta per rendervi conto che il suo intervento è meno drastico di quello che pensate

Il motivo per cui esiste non è tagliare la frequenza drasticamente (che vuol dire drasticamente?) a 22.5 KHz come dice l'articolo, tra l'altro il taglio a quella frequenza è anche modesto a seconda del filtro può essere anche 0dB, ma eliminare componenti spettrali introdotte come artefatto nel processo di quantizzazione e campionamento a frequenze decisamente superiori.

La domanda è: perché gli audiofili scrivono nelle riviste e sono gli unici che si certificano come capaci di assaporare delle sfumature che il normotipo non riesce? Mi sembra come chiedere all'oste se il vino è buono. Le prove vanno condotte su un campione sufficientemente significativo per avere una qualche impronta di scientificità, e questo vale anche per gli articoli di ricerca che trattano l'acustica applicata o la psicoacustica.

L'articolo di AF digital contiene molte incoerenze e prende alcuni concetti, forse non ben approfonditi (volendo si possono numerare) traslandoli per poi adattarli alla successiva prova di ascolto che, a ben leggere, smentisce la tesi iniziale - nel CD quelle componenti non ci sono, proprio quando è condotta col normale CD. Insomma ci sono o no nel CD?

Si capisce perché le riviste non sono ancora accettate come testi universitari. Infatti basta un occhio alle caratteristiche tecniche di quel tweeter (di cui apprezzo l'idea dell'omnidirezionalità) per capire che interviene anche in frequenze direttamente udibili.

avatarsenior
inviato il 24 Luglio 2025 ore 11:34

Fabio,
La domanda è: perché gli audiofili scrivono nelle riviste...


mo' te lo spiego dal mio punto di vista. Hai nominato l'oste MrGreen

Tra le altre cose sono un collezionista di vini rari. Spesso mi capita di partecipare a verticali o a degustazioni di valutazione insieme a sommelier di altissimo livello. Ho visto risultati in degustazioni alla cieca che confermano sensibilita' impossibili per le persone comuni.

Un professionista, allenato, che fa quello tutto il giorno. Tutti i giorni.. raggiunge livelli di sensibilita' che per una persona normale sono impossibili da credere.

Esattamente come un Naso profumiere distingue ogni sfumatura, ma anche come un pilota "sente" il limite dell'auto.

Ci si chiede perche' solo "loro" sentono differenze? E' normale. Sono allenati e sono nati per quello.

Nessuno di noi ha mai citato il filtro passa basso di uscita. Il riferimento al passa basso e' relativo a tutto il sistema di registrazione/riproduzione.

Di fatto ogni componente, dal microfono fino alla cassa e' costruito per non tenere conto della frequenza oltre i15/ 20 kHz. A ragione aggiungerei. Per continuare su paragone del vino, la maggior parte degli utilizzatori accetta il tavernello come vino da pasto e non ha bisogno di piu'.

La radio FM stessa trasmette con una sottoportante di separazione dei canali a 19 kHz.

Abbiamo perso l'abitudine di ascoltare le alte frequenze. Ma se per esempio registri con un dispositivo commerciale la risacca del mare, probabilmente riuscirai solo a riprodurre un rumore di cartavetro che sfrega.
Niente a che vedere con il suono originale. Complesso e quasi tutto nell'area oltre i 15 kHz.

ovviamente non sostengo che TUTTI gli impianti di riproduzione debbano essere HiEnd. Va benissimo ascoltare musica sul compatto della Sony.

Ma, se parliamodi riproduzione ad alto livello le differenze ci sono e si sentono.

Secondo te, 1400 W per riprodurre musica su un'auto, sono necessari? Eppure son pochi i costruttori che riescono a sonorizzare una auto senza utilizzare questo tipo di potenze (parlo di impianti di categoria superiore per ascolti a livelli normali e non dei BOOM BOOM da fiera per gli appassionati del modding)



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