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sessanta anni di fotografie, l'inizio


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avatarsenior
inviato il 01 Febbraio 2025 ore 22:43

Che lavoro facevi Paolo?
********** **********

Magazziniere.
Ma avevo 22 anni, ero giovane, non avevo famiglia e in più avevo una grande passione per la fotografia trasmessami dai miei due zii fotografi... diciamo che a quel tempo una ammiraglia, nuova, me la potevo anche permettere. ;-)
Che poi ne abbia avute quattro, tutte anche motorizzate, è un altro discorso...

avatarsenior
inviato il 01 Febbraio 2025 ore 23:36

Sorriso

avatarsenior
inviato il 02 Febbraio 2025 ore 0:48

Paolo penso che il passaggio da negativo a dia non fosse dovuto a ragioni di risparmio ma per comodità. Il nuovo Cibachrome consentiva la stampa a colori in modo semplice e veloce.

avatarsenior
inviato il 02 Febbraio 2025 ore 2:49

acidi a ettolitri

bellissimi ricordi e post veramente piacevole come amarcord giovanile, però i reagenti per sviluppo e stampa delle pellicole analogiche erano tutti soluzioni basiche. L'unico acido usato era l'acido acetico diluito usato come bagno d'arresto, ma era sempre possibile usare semplicemente acqua distillata, che seppure nutra (pH 7) era pur sempre più "acida" rispetto alle varie soluzione che avevano, essendo basiche, pH>7.....

avatarsenior
inviato il 02 Febbraio 2025 ore 9:53

Paolo penso che il passaggio da negativo a dia non fosse dovuto a ragioni di risparmio ma per comodità. Il nuovo Cibachrome consentiva la stampa a colori in modo semplice e veloce.
********** **********

Il Cibachrome è un discorso a parte Carlo, e personalmente ne sono ancora oggi orfano inconsolabile pur non essendo orfano della proiezione, che anzi considero ancora oggi il modo migliore di fruire di una immagine fotografica, ma se per tua ammissione le serate trascorse a osservare diapositive, di diversi autori peraltro, o almeno così mi pare di capire, erano interminabili perché le fotografie erano tutte uguali fra loro e tutte
spaventosamente soporifere, ciò significa che i vari autori non adoperavano l'invertibile per le sue peculiarità (altrimenti avrebbero curato al meglio la proiezione che per certi versi è a sua volta un'Arte), ma per motivi diversi, e in genere il risparmio, all'epoca, era il primo di questi motivi.

avatarsenior
inviato il 02 Febbraio 2025 ore 20:26

Ho sempre avuto forti problemi di memoria.
Tendo a dimenticare tutto, dico sempre di avere una memoria ram, nel senso che i ricordi mi si cancellano definitivamente col passare del tempo... anche di poco tempo.
Per fare un esempio, sono in grado di vedere un film e, solo pochi mesi dopo, riguardarlo convinto di stare vedendolo per la prima volta; e non è solo la memoria recente a farmi difetto, anche quella lontana. Non potrei mai scrivere un libro di memorie perché ricordo molto poco della mia vita, solo flash qua e là senza un nesso, un filo conduttore.

Tutto questo preambolo solo per dire che - e qui mi aggancio al tema - proprio ultimamente stavo cercando di ricordare a quale età acquistai la mia prima reflex; quando insomma mi nacque la passione.
Ero sicuramente piuttosto giovane, forse andavo ancora a scuola.... forse.

L'aggancio col servizio militare di Carlo6X6 mi ha acceso una lampadina.

Sono partito per la leva nel 1983 che non avevo ancora compiuto 19 anni, lasciati a metà gli studi nei quali sono sempre stato poco portato. Partii come Allievo Carabiniere Ausiliario (ACA), l'addestramento (piuttosto duro, soprattutto in fatto di disciplina) durava 3 mesi nei quali, la tecnica usata dai superiori per scegliere chi destinare di volta in volta ai servizi meno popolari, era di fare domande a trabocchetto del tipo:
- "chi di voi è bravo in matematica?"
- "io!" rispondeva il malcapitato di turno.
- "bene, a pulire i cessi!"

Ci si cascava quasi sempre (che Carabinieri saremmo stati altrimenti? ).
Fu così che la volta in cui il maresciallo chiese chi di noi si intendesse di fotografia, esitai.
Ci fu un breve silenzio, tutti erano terrorizzati, poi la passione prese il sopravvento. Alzai la mano: "io!".
"Venga con me".
Lo seguii titubante chiedendomi se non avessi fatto l'ennesima cavolata della mia vita. Entrammo nella sua stanza e, con mio grande stupore, mi mostrò una bellissima macchina fotografica nuova fiammante.
L'aveva comprata senza sapere neppure come si accendesse.

Cominciai a spiegargli tempi, diaframmi, profondità di campo, latitudine di posa, caratteristiche delle varie focali... ero un fiume in piena.
Non so bene cosa e quanto capì quel giorno, ma mi prese a ben volere e da quel momento divenni il suo pupillo.

Quindi a 19 anni ancora da compiere conoscevo già con una certa disinvoltura tutte le basi della tecnica.

Più indietro con la memoria non vado, però ricordo un'altra cosa, il motivo che mi spinse all'acquisto della mia prima fotocamera "seria": qualcuno, un amico o forse un lontano cugino che aveva l'hobby della fotografia, mi fece traguardare nel mirino della sua reflex.
Fu un colpo di fulmine.




avatarsupporter
inviato il 02 Febbraio 2025 ore 21:10

Splendida testimonianza.

avatarsenior
inviato il 03 Febbraio 2025 ore 11:44

Bellissimo racconto...mi lasci con la curiosità di sapere di colui che diventò un famoso cantante....

avatarsenior
inviato il 03 Febbraio 2025 ore 12:32

Il paradiso aveva un prezzo, dovevo solo credere che le dieci costosissime fotocamere mancanti fossero in riparazione presso il costruttore all'estero. E questo fu l'inizio di una vita di fotografie.


Io invece ti chiederei di spiegarmi questo passaggio, non credo di averlo capito bene.

avatarsenior
inviato il 03 Febbraio 2025 ore 13:29

Il famoso cantante era Donatello mentre altri due erano i compositori Albertelli e Riccardi. Per quanto riguarda le 10 fotocamere in riparazione la storia è che sono state comperate nel tempo 8 Rolleiflex e 4 Leica (e vari proiettori film e cineprese. professionali), perlomeno stando al registro inventario che dovevi firmare. Nel registro erano quasi tutte scaricate con scritto in riparazione. In realtà erano ospiti di alcuni marescialli e colonnelli.

avatarsenior
inviato il 03 Febbraio 2025 ore 14:04

Ricordo anch'io di un maresciallo, ero al car a Vipiteno ed una volta alla settimana arrivava col pandino e caricava prosciutti di Parma e intere forme di grana trafugate dalla mensa. Nonché varie bottiglie di super alcolici destinati allo spaccio.
Lo faceva alla luce del sole come fosse la cosa più naturale del mondo, anzi si faceva pure aiutare dai soldati di leva addetti al servizio.

avatarjunior
inviato il 03 Febbraio 2025 ore 14:21

bellissimi ricordi e post veramente piacevole come amarcord giovanile, però i reagenti per sviluppo e stampa delle pellicole analogiche erano tutti soluzioni basiche. L'unico acido usato era l'acido acetico diluito usato come bagno d'arresto, ma era sempre possibile usare semplicemente acqua distillata, che seppure nutra (pH 7) era pur sempre più "acida" rispetto alle varie soluzione che avevano, essendo basiche, pH>7.....

Finalmente qualcuno che fa notare questa inesattezza, purtroppo assai diffusa; il che mi stupisce visto che in teoria vien da parte di gente che li ha usati e doveva quindi conoscere i principi di base del processo di sviluppo!

avatarsenior
inviato il 03 Febbraio 2025 ore 14:25

Ricordo anch'io di un maresciallo, ero al car a Vipiteno ed una volta alla settimana arrivava col pandino e caricava prosciutti di Parma e intere forme di grana trafugate dalla mensa. Nonché varie bottiglie di super alcolici destinati allo spaccio.
Lo faceva alla luce del sole come fosse la cosa più naturale del mondo, anzi si faceva pure aiutare dai soldati di leva addetti al servizio.
********** **********

Lascia perdere.
Io ero a Roma, alla Cecchignola, per la precisione al comando del XIII Deposito Territoriale... va bene che il nostro, allora (1980/81), era un Esercito da Operetta anche peggiore di quello del Ventennio, ma ne ho viste davvero di tutti i colori!
Fra raccomandati, avanzi di galera e gente che "mangiava" a destra e a manca potrei scrivere un trattato...

avatarsenior
inviato il 03 Febbraio 2025 ore 14:52

Sempre a pensar male!
Forse usava la Panda per non usare gli automezzi della pubblica amministrazione. MrGreen

avatarsenior
inviato il 03 Febbraio 2025 ore 15:37

Forse usava la Panda per non usare gli automezzi della pubblica amministrazione.?
********** **********

No.
Lo faceva semplicemente per non dover dare una settimana di licenza all'autiere!
O almeno da me funzionava così...
Poi, però, si sa: paese che vai maresciallo che trovi! Triste

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