| inviato il 23 Novembre 2024 ore 14:33
“ Tanti oggetti di consumo e tanti imballaggi sono stati sostituiti con materiali biodegradabili. Poi, ovvio, i distributori di bottigliette d'acqua esistono, così come le acque in bottiglia, perché i consumatori le acquistano. In questo caso la soluzione sarebbe semplice. „ L'alternativa alle bottiglie d'acqua sono il vetro e il vuoto a rendere, ma c'è il costo di produzione del vetro più alto, lavaggio e trasporto delle bottiglie. La plastica per un produttore è più conveniente e il problema sta sempre lì... facilità di produzione e risparmio. Altro esempio, l'abbigliamento, con i vestiti in materiale sintetico al posto di lana o cotone. Anche qui costi di produzione diversi a favore del sintetico. Solo l'atteggiamento nel consumo potrebbe cambiare le cose ma non tutti sono disposti a spendere di più. |
| inviato il 23 Novembre 2024 ore 14:39
Credo che la chiave sia trovare un equilibrio: sensibilizzare i consumatori sui benefici ambientali di scelte più sostenibili e incentivare i produttori a investire in soluzioni alternative attraverso politiche e agevolazioni mirate. Alla fine, ogni scelta conta, ma serve anche un impegno sistemico per cambiare davvero le cose. Mio modesto parere! |
| inviato il 23 Novembre 2024 ore 14:51
Edmondo Fonte devo dire che, anche se risponderai che ce l'hai sempre, hai ragione. Ti saluto! |
| inviato il 23 Novembre 2024 ore 14:57
@ Gerri888800 Ma perché tu vorresti davvero decidere mettendoti al posto della Natura, fallo pure, mentre io cerco di godermi il meglio di ciò che l'uomo " altera ", questa è la mia filosofia della Vita, poi chi è in grado di correggere lo faccia pure se ne è capace se no vuole dire che è nato in un momento sbagliato. Ci sono stati in passato civiltà scomparse senza inquinamento, non vedo il motivo per cui non dovremmo scomparire anche noi se questo ci spetta, cosa abbiamo di così speciale per esistere più di altri, a si dimenticavo che di speciale abbiamo che vogliamo sempre metterci in mostra con arroganza e modi di fare sempre più volgari e chiassosi, lascia perdere non ne vale la pena, almeno questo è un mio pensiero. Un saluto. |
| inviato il 23 Novembre 2024 ore 15:00
Non è mia intenzione fare polemica, ma solo condividere un punto di vista. Capisco il tuo desiderio di goderti ciò che l'uomo 'altera' e, in parte, è ciò che tutti facciamo, cercando di trarre il meglio dalla realtà in cui viviamo. Tuttavia, riflettere su come le nostre azioni influenzano il pianeta non significa arroganza, ma consapevolezza. È vero che civiltà del passato sono scomparse, ma oggi siamo consapevoli dell'impatto che abbiamo sull'ambiente e su noi stessi. Non si tratta di credere di essere speciali, ma di cercare di lasciare un mondo migliore per chi verrà dopo di noi. Naturalmente, ognuno ha la sua filosofia di vita, e rispetto il tuo pensiero. Per me, però, vale la pena provare a fare la differenza, anche se sembra difficile. Un saluto. |
| inviato il 23 Novembre 2024 ore 15:02
@ Ric1978 Grazie per la ragione ma, non è una novità. Un saluto. |
| inviato il 23 Novembre 2024 ore 15:05
Ahahahahahahahaahahahahaha |
| inviato il 23 Novembre 2024 ore 15:21
@ Gerry888800 La parola polemica dovremmo tutti cestinarla, sostituendola con " Confronto ". Detta la cosa più importante nella riga sopra, adesso ti dico l'ultimo mio pensiero in merito alla nuova generazione, ma cosa vuoi lasciare a questi " Sbarbatelli " che stanno al telefono dal mattino alla sera senza neanche accorgersi che gli uni sono seduti accanto all'altro, ti assicuro che se dovesse accadere una " Catastrofe " non se ne accorgerebbero in tempo, sembrano degli zombi. Però, a scanso di equivoci ti voglio far sapere che sono il n° 1 nella raccolta differenziata e che non ho mai gettato dall' auto in Vita mia, lo scarto di una Caramella. Un Saluto. |
| inviato il 23 Novembre 2024 ore 16:25
Fonte Edmondo Allora si abbiamo avuto il confronto, come dici. Assolutamente. Sulla parte della generazione mi trovi d'accordo assolutamente ma spetta comunque fare informazione, spetta comunque fare qualcosa, almeno questo è il mio obiettivo, magari sbaglierò ma avrò fatto ciò che amo fare e nella speranza di cambiare forse qualcosa. Anche se purtroppo la vedo sempre molto difficile. Un saluto! |
| inviato il 23 Novembre 2024 ore 20:53
@ Gerry Si d'accordo, tutti senza ombra di dubbio facciamo qualcosa ma, non dobbiamo fare chiasso per ottenere qualcosa. Mettiamola così, che ognuno di noi faccia qualcosa in silenzio, senza sdraiarsi sulle strade facendo perdere tempo ad altri oppure ottenere la " Parità " le donne, scendendo in piazza ad urlare, non è così che si fa. Ognuno di noi entro le proprie capacità faccia di tutto per rendere meno difficile la Vita. Per finire io sono per l'ordine, perché senza di esso subentra il caos e dopo di ciò si arriva alla Guerra, che a me non piace. Per farti un esempio ti faccio presente che se fossi stato il presidente dell'Ucraina, avrei accettato di far parte della Russia evitando questo massacro in corso, ma siccome chi comanda oggi è un attore, ecco il risultato. A volte nella Vita bisogna anche sapere perdere, specialmente quando è in gioco la vita altrui. E questa non è vigliaccheria ma, " Intelligenza ". Sai che qui sul forum sei il primo a dialogare come abbiamo fatto adesso. Un Saluto e, buona Domenica. |
| inviato il 23 Novembre 2024 ore 21:22
“ Agire a monte: ridurre la produzione, ripensare i materiali e chiedere ai governi leggi più rigide „ In paesi più civili del nostro quando produci un oggetto paghi una tassa che serve a pagare il costo del suo futuro smaltimento, imballaggi compresi. Ovviamente se produci roba facilmente disassemblabile in alluminio o vetro o acciaio e la imballi nel cartone paghi pochissimo, mentre se produci oggetti in plastica imballati nella plastica paghi un botto. Basterebbe agire pesantemente (ma davvero pesantemente) in questa direzione: le esortazioni e i buoni sentimenti stanno a zero, ma se tocchi la gente nel portafoglio i risultati arrivano. |
| inviato il 23 Novembre 2024 ore 21:41
@Fonte Edmondo Grazie per il tuo commento e per questa conversazione interessante. Concordo con te: quando a pagare il prezzo delle decisioni politiche sono gli innocenti, accettare un compromesso può essere una scelta di intelligenza e non di vigliaccheria. Come hai detto, se fossi stato al posto del presidente ucraino, avrei anch'io considerato le condizioni, proprio per evitare un massacro che alla fine colpisce sempre chi non ha colpe. Purtroppo, come hai giustamente sottolineato, chi è al potere oggi è un attore e il risultato è sotto gli occhi di tutti. Sul resto, però, permettimi di aggiungere una riflessione: credo che scuotere le vite e provocare una reazione collettiva sia fondamentale. È vero che ognuno può fare la sua parte nel silenzio, ma a volte serve alzare la voce, perché piccoli cambiamenti individuali, da soli, rischiano di perdersi nel tempo. 32 anni fa, Severn Suzuki – la bambina che zittì il mondo – parlò al Summit delle Nazioni Unite e lanciò un messaggio che resta ancora attuale. Quel discorso è stato poi ripreso da Greta Thunberg , ma qui emerge un altro problema: il consumismo. Quando un'associazione ti dice che per "non inquinare" devi comprare una borraccia da 30 euro, quando basterebbe una semplice bottiglia di vetro, capisci quanto il consumismo e la pigrizia ci abbiano rovinato. Vogliamo tutto facile, veloce e senza sforzi, e in questo atteggiamento c'è parte della radice del problema. Un saluto e grazie ancora per questo scambio! Buona domenica anche a te. |
| inviato il 23 Novembre 2024 ore 21:43
Miopiartistica Hai perfettamente ragione: toccare il portafoglio è spesso l'unico modo per ottenere un cambiamento reale. Le esortazioni e i buoni propositi da soli non bastano, e una tassa che rifletta il reale impatto ambientale di ciò che produci potrebbe essere una svolta. La plastica è economica da produrre , ma i suoi costi di smaltimento e il danno che causa all'ambiente sono enormi, e troppo spesso ricadono sulla collettività e non su chi la produce o la utilizza. Un sistema come quello che descrivi – dove materiali più sostenibili come vetro, acciaio o alluminio ricevono incentivi – creerebbe finalmente un disincentivo concreto per chi insiste a usare plastica. Non sarebbe solo un meccanismo punitivo, ma anche uno stimolo per innovare e cercare soluzioni migliori. Come dici tu, il cambiamento non arriverà dai buoni sentimenti ma da regole rigide e penalizzanti per chi non si adegua. Speriamo che più paesi seguano questa strada e che si cominci a fare sul serio anche dove le politiche ambientali rimangono troppo blande. |
| inviato il 24 Novembre 2024 ore 11:43
“ L'alternativa alle bottiglie d'acqua sono il vetro e il vuoto a rendere, ma c'è il costo di produzione del vetro più alto, lavaggio e trasporto delle bottiglie. „ Il problema è che il buon vecchio vuoto a rendere non esiste più nemmeno per quei prodotti che ancora richiedono contenitori in vetro; una bottiglia di vino viene nuovamente fusa ad ogni utilizzo, una follìa, con tanto di spese per il trasporto e il lavaggio (eventuali residui organici in fusione sono la peggior cosa per il vetro e richiederebbero l'uso di depuranti che, come alternativa, hanno comunque un costo) aggiunte a quelle per la fusione. Un altro esempio di come il riciclo sia stato interpretato come business e non come necessità e servizio. D'altronde viviamo in un'epoca in cui non esiste più nemmeno il concetto di "servizio pubblico"; ogni cosa deve produrre un profitto e il pareggio di bilancio non è più contemplato nemmeno nella mente degli amministratori pubblici (che poi: non spendono soldi loro, ma dei cittadini, e gli eventuali profitti non li intascano loro; ma allora che le paghiamo a fare le tasse? Boh...!!!), cosicché anche i servizi pubblici essenziali vengono privatizzati ed entrano nella logica del denaro. |
| inviato il 24 Novembre 2024 ore 12:21
"Il Lato Oscuro della Plastica....." Ad oggi non c'è un'alternativa operativamente ed economicamente seria alla plastica, e la gente, avendone bisogno, la compra. Se levi la plastica dalla società odierna, i costi di approvvigionamento di tutto andrebbero alle stelle, perché non c'è alternativa, e dunque milioni di persone morirebbero di fame. Son bravi tutti a dire "così non va bene", ma questo non risolve il problema: secondo te la soluzione reale al problema della plastica, ovvero un sistema che abbia la stessa praticità d'uso a costi uguali o minori, quale sarebbe? |
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