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Cosa cambia col mutamento climatico


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avatarsenior
inviato il 03 Settembre 2024 ore 16:09    

In un ipotetico comunicato/volantino pubblicitario, un sarcastico Karl Kraus magnificava la bellezza di una gita turistica all'ossario di Verdun.
E terminava così: "Capirete che per poter godere di siffatta gita, valeva ben la pena di combattere una guerra mondiale!".


avatarsupporter
inviato il 03 Settembre 2024 ore 16:16    

www.corriere.it/economia/consumi/24_settembre_03/reddito-reale-delle-f

e questo fa il paio con gli stipendi fermi da 20 anni, il peggior risultato in UE, e tutto é riconducibile ai 90.000 miliardi di euro di interessi all'anno che paghiamo sui 3.000 miliardi di debito pubblico

e poi mi venite a dire che bisogna ridurre i consumi per il pene del pianeta, quando gia stiamo andondo incontro ad una crisi sociale, dove i figli stanno di gran lunga peggio dei padri, perche non possono permettersi una casa adeguata se vogliono sposarsi e avere figli, e non vedranno nessuna pensione


user257478
avatar
inviato il 03 Settembre 2024 ore 17:06    

Lomography la Svizzera non è su un altro pianeta.
Quando un corpo va in cancrena anche se è solo l'alluce del piede bisogna curarlo altrimenti contamina tutto il resto e l'organismo soccombe, qua' non si tratta di solo l'alluce del piede la situazione è ben peggiore aggravata dall'ignoranza o menefreghismo dell'opinione pubblica.
E non insistere con i progressisti che non hanno quasi mai governato nel mondo.
Chiusa parentesi qui di politica non si parla o escludo chi lo fa .

avatarsenior
inviato il 03 Settembre 2024 ore 18:17    

e tutto é riconducibile ai 90.000 miliardi di euro di interessi all'anno che paghiamo sui 3.000 miliardi di debito pubblico

Il paradosso è che anche il debito pubblico, a ben vedere, è una "invenzione" del capitalismo: la prima volta che gli Stati si indebitarono fu tra il 1300 e il 1400 con la nascita del sistema bancario "moderno", quello che portò alla fondazione, nel 1472, del "Monte pio", poi divenuto "Monte del Paschi di Siena", non solo la più antica banca del mondo, ma la più antica Ditta privata ancora attiva, seguita a ruota (1526) dalla Beretta, guarda caso una fabbrica di armi, l'altro caposaldo del concetto di "sviluppo" portato avanti dall'Occidente nei secoli successivi.
Fatalità, gli Spedali (o anche Hospitali) gratuiti esistevano almeno fin dal IX secolo, quando la "Scuola medica salernitana" vide persino rettori e studenti... donne, come la longobarda Trotula de Ruggiero.
Insomma, anche le storie del calo degli occupati, del crollo della sanità pubblica ecc. sono in gran parte un'invenzione moderna, uno spauracchio (un'intimidazione) legato alla propaganda del consumismo; certo, occorrerebbe un cambio di paradigma riguardo all'intero sistema economico per non cadere nel tranello di quello spauracchio.

avatarsenior
inviato il 03 Settembre 2024 ore 18:44    

altro che gigafactory in italia, rischiano di chiudere metà stabilimenti


manno... e' la solita manfrina per scucire soldi alla collettivita'.

Fino a che vedremo suv da tre tonnellate e 500 hp di potenza avremo la certezza che stanno facendo melina e tirano la corda a piu' non posso.

L'auto per tutti deve essere piccola... la bianchina di fantozzi... elettrica (se vogliamo) con le ruotine.. e 90/100 kmh di velocita' massima. In vacanza puoi andarci anche a settanta all'ora... tanto sei in vacanza.. goditi il viaggio ×!..


Bisogna assolutamente fermare gli aerei e le navi da crociera. Non deve esistere una cre tina che si vanta di prendere il concorde per andare a N.Y. a comprare le scarpe...e tornare in giornata. L'ho sentita io anni fa dirlo, e da quel momento mi son diventato attivista politico per affossare il marito della gentildonna.MrGreen
Uno che ha sposato una decerebrata simile non puo' fare il politico... non ha le doti necessarie.Sorriso

avatarsenior
inviato il 03 Settembre 2024 ore 19:36    

Il paradosso è che anche il debito pubblico, a ben vedere, è una "invenzione" del capitalismo

Mi... Io credevo che la colpa del debito pubblico fosse dei politici poco lungimiranti, che spendono più risorse pubbliche di quante ne osino chiedere agli elettori, e agli elettori stessi che, come i politici, ignorano le elementari regole del Terzo anno di Ragioneria (e che magari ritengono doveroso schifare l'inglese e indispensabile conoscere una o due lingue morte).
Invece... è tutto colpa del capitalismo: dovremmo imparare dal Venezuela e dalla Corea del Nord!

Secondo me la vera "colpa" in termini ecologici del Capitalismo (concorrenza => selezione delle imprese, stimoli alla produttività) è quella di aver consentito la crescita esplosiva della popolazione mondiale, sia nel numero che nella durata della vita, al contempo riducendo moltissimo, a livello mondiale, le condizioni di estrema povertà.

Se nascessero numerosi teatri di quartiere che consentissero a tutte le persone "purtroppo arricchite" dal capitalismo di spendere in serate ecologiche le loro risorse (anziché comprare automobili enormi e robaccia di plastica), l'economia e l'occupazione andrebbero bene ugualmente.
Forse anche questa libertà di scelta è una "colpa" del capitalismo? Meglio i sistemi dove lo Stato (o una divinità) dice cosa la collettività deve apprezzare?


Volendo ragionare per paradossi, allora io potrei dire che il problema è, evidentemente, la mancanza di grandi guerre, nel mondo occidentale, negli ultimi decenni.
Le guerre hanno sempre ridotto la popolazione (soprattutto quella maschile in età riproduttiva), hanno fatto danni materiali, hanno impoverito tutti... e i più poveri producono, consumano e inquinano meno.
Quindi, per il bene della Terra, abbasso la pace!

avatarsupporter
inviato il 04 Settembre 2024 ore 5:43    

Il paradosso è che anche il debito pubblico, a ben vedere, è una "invenzione" del capitalismo


certo, il credito bancario e un caposaldo del capitalismo, ma questo non significa che non sia reale come alcuni economisti sostengono, smetti di pagare le rate e poi vedi quanto poco reale é MrGreen

ci sono poi gli economisti che sostengono che il debito pubblico sia la mano che ha la finanza per controllare gli stati, questo é vero, ma...

1 la scelta di indebitarsi e stata su base volontaria, NESSUNO ha obbligato l'Italia ad avere 3000 miliardi di euro di debito

2 quando hai un cosi alto debito, é inevitabile che i grandi creditori internazionali controllino le tue finanze e le condizionino, lo fanno per evitare politiche economiche demenziali che potrebbero minare il regolare collocamento del debito sul mercato, perche se non riesci a trovare creditori per le scadenze del debito, diventi insolvente e quindi in defout tecnico

la stupidita degli italiani sta nel non capire questi semplici passaggi, si lamentano che la finanza internazionale controlla le finanze dello stato, gli stessi poi sono i primi a volersi indebitare dando le chiavi per controllarti, vedi l'entusiasmo per altri 200 miliardi di debito fatti con il covid

avatarsenior
inviato il 04 Settembre 2024 ore 6:25    

Volete l'aria condizionata d'estate?
Volete il calduccio d'inverno?
Volete i trasporti veloci ed economici?
Volete andare in giro per il mondo sempre, comunque e a basso costo?
Volete mangiare in abbondanza?
Volete campare cent'anni bene e in salute?
In definitiva: volete tutte le comodità della vita moderna?

Bene... tenetevi i cambiamenti climatici!


avatarsenior
inviato il 04 Settembre 2024 ore 7:51    

Credo si possa vivere dignitosamente pur evitando sprechi, superfluo ed eccessi.

Anticipando eventuali e varie -"ma chi decide cosa e/o quanto?"- penso che basterebbe il buonsenso.

Tutta roba aggratisse.

avatarsenior
inviato il 04 Settembre 2024 ore 8:35    

Il problema è che siamo dentro ad un malefico quanto inarrestabile volano la cui azione per quanto distruttiva sia allo stesso momento è anche indispensabile,

se non si produce sempre di più con tutti gli effetti collaterali compreso il "produci e butta" non ci sarebbe una collocazione per tutti ( già non c'è ora ), se produci la metà dai lavoro alla metà e se però produci la metà i materiali li devi vendere al doppio, ma se l'occupazione è la metà con che paghi i prodotti più cari?

Tutto torna sempre allo stesso dato, le risorse di questo pianeta non sono fatte per sostenere 10 miliardi di persone all'infinito, se levi uno zero qualche risultato lo raggiungi,

uno zero in meno per chi vive, per chi lavora ma dato molto importante uno zero in meno per chi deve guadagnare, per cui "pochi ma buoni".

avatarsenior
inviato il 04 Settembre 2024 ore 8:52    

Appena si evidenziano gli evidenti limiti di certo capitalismo, scattano le accuse di intelligenza col nemico, il Goldstein di turno (Chavez/Maduro, Castro, Kim Jong-un)...

MrGreen

L'equazione di PaoloMcmlx fa il paio con la provocazione di Kraus (più sopra) che, adattata alla bisogna, potrebbe suonare: capirete che per (continuare a) sgommare col suv valeva ben la pena di far estinguere l'umanità.

Senza troppo addentrarci in marxianesime strutture e sovrastrutture (più che l'economia, con Foucault vedremo al centro il potere; ergo, non è cambiando sistema economico che si risolve il problema), potremmo/dovremmo però (almeno) tutti convenire che: a) siccome la Terra non dispone di risorse infinite e nel medio termine risulterebbe complicato trasferirci su Marte (pianeta peraltro già opzionato dai rettiliani), le stesse risorse siano in rapida diminuzione; b) le poche risorse (appunto) disponibili siano mal distribuite (la cosiddetta forbice tra ricchi e poveri più che mai divaricata).

Fuor di metafora: ce n'è sempre meno, se lo pappano i ricchi, e per ottenerlo stiamo mettendo a serio rischio la prosecuzione della vita umana nel Pianeta.

Però evidentemente occorrono lenti particolari (che non sono quelle dell'ideologia "consumo ergo sum") per vedere che il re è nudo.

Eeeek!!!

Film consigliato: Essi vivono, di John Carpenter.

avatarsenior
inviato il 04 Settembre 2024 ore 8:53    

Credo che il cambiamento climatico non sia da attribuire tutto alle attività umane e mi sa che ce lo dobbiamo tenere, ma l'inquinamento di aria, acqua e terra è tutta roba nostra, compreso il dissesto idrogeologico.
Produciamo sprechi inquinando, l'industria alimentare per il suo "cibo spazzatura" altera il terreno e a noi non resta che lavorare ed ammalarci facendo così gli interessi dell'industria farmaceutica che, bontà sua, ci fornisce le stampelle dopo averci azzoppato.MrGreen

avatarsenior
inviato il 04 Settembre 2024 ore 9:04    

se produci la metà dai lavoro alla metà e se però produci la metà i materiali li devi vendere al doppio,



esiste anche una alternativa.
nessuno obbliga a produrre roba inutile da vendere per guadagnare denaro utile a comprare altra roba inutile.

Esistono milioni di attivita' che dovrebbero essere retribuite e che potrebbero sostituire il lavoro convenzionale.

avatarsenior
inviato il 04 Settembre 2024 ore 9:15    

@Salt
Esistono milioni di attivita' che dovrebbero essere retribuite e che potrebbero sostituire il lavoro convenzionale.

Esatto, pulizia dei fossati, potatura degli alberi, più in generale manutenzione efficace e contiua del territorio.



avatarsenior
inviato il 04 Settembre 2024 ore 9:20    

Esatto, pulizia dei fossati, potatura degli alberi, più in generale manutenzione efficace e continua del territorio.

Cose che nel resto del mondo avvengono meglio che in Italia.
Ma qui l'elettore medio preferisce votare chi gli offre un condono per un piccolo o grande abuso edilizio o evasione fiscale, un posto statale per un parente, qualche anno di pensione in più, anziché chi propone "tirate la cinghia, datevi da fare, e con i soldi statali che non sprecheremo potremo dragare i fiumi, migliorare il riciclaggio dei rifiuti e (Iddio non voglia!) fare abbattere case costruite abusivamente vicino ai letti dei fiumi".
Cose brutte che non portano voti, queste ultime.

Il "bello" della democrazia è che il voto dei miopi vale quanto quello dei lungimiranti.


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