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La prima auto che ho acquistato fu una Peugeot 205 1.9 gti del 1991, non catalizzata.
La prima auto che ho guidato, all'interno del terreno di un'azienda di autodemolizioni, è stata una Innocenti mini 90n. Si tratta della mini con carrozzeria disegnata da Marcello Gandini, e con meccanica della British Leyland, ma quello specifico esemplare era stato convertito, esteticamente, per assomigliare alla mini de tomaso (aspirata non turbo), montando paraurti, mascherina, cerchi in lega e altri particolari.
Il fatto curioso è che quando acquistai la 205, nel 1999, i commercianti nemmeno volevano ritirarla, dato che i mezzi non catalizzati erano vessati dai blocchi della circolazione e, inoltre, il motore richiedeva benzina a 98 ottani, mentre la benzina senza piombo in commercio si fermava a 95, e quella con il piombo era quasi introvabile (stavano per eliminarla dal commercio). All'epoca, peraltro, non erano ancora in commercio le benzine senza piombo a 98 ottani, per cui l'unica opzione era acquistare un additivo per aumentare il numero di ottani.
Oggi, invece, una Peugeot 205 1.9 gti arrivano anche a chiedere 30000 euro, e non sempre sono esemplari in condizioni eccelse...
Non si se ci ha a che fare, ma ho usato parecchio la Mini De Tomaso 1.300 di mio fratello. Ruote larghe, sedili e volante Recaro, passaruota larghi, piccolo alettone posteriore, scarico di dimensioni sproporzionate... Non so entrare meglio nel merito, non sono un esperto, però più tamarra di così non si poteva In prima e seconda ai semafori ne lasciavo dietro parecchi... ma poi mi prendevano Beveva come un battaglione di alpini in un deserto africano, dopo dodici ore di marcia sotto il sole
Sulla storia della Innocenti si potrebbe aprire una discussione a parte.
Dal 1972 al 1975 la Innocenti è stata di proprietà della British Leyland (per un breve periodo è esistita la Leyland Innocenti), per cui hanno prodotto auto su licenza. Nel 1974 nacquero le mini 90 e 120, che erano sostanzialmente un "ricarrozzamento" delle mini inglesi, con degli interni rivisti e qualche variante meccanica minore. Per chi se la ricorda, è esistita anche la Innocenti regent, che di fatto era la versione italiana della Austin Allegro.
Nel 1975 la Innocenti è passata di proprietà ad Alejandro de Tomaso, un imprenditore argentino che peraltro ha acquisito anche la Maserati, per qualche anno. Per qualche anno hanno continuato a produrre la mini con meccanica inglese e carrozzeria disegnata da bertone, ma dopo il 1981 - per diverse ragioni - il contratto di fornitura con la British Leyland è scaduto, e sono passati a una meccanica Fiat (se non erro Fiat 127), mentre i gruppi motopropulsore venivano forniti da Daihatsu.
E' quindi da valutare se fosse la mini de Tomaso in questione fosse aspirata o turbo, dato che sono due mondi diversi (nota: il nome de Tomaso fa riferimento a un marchio automobilistico, che peraltro ha prodotto delle vetture supersportive degne di nota, come la pantera).
La prima era un restyling della mini 120, che montava il 4 cilindri 1275cc BMC serie A, simile a quello della mini cooper dell'epoca, e anche il resto della meccanica (sospensioni, impianto frenante, avantreno, retrotreno, sistema di sterzo, pianale) era di derivazione British Leyland. E' stata in produzione dal 1976 al 1981.
La mini de Tomaso turbo, invece, era una vettura con estetica simile, ma meccanica totalmente diversa, su base Fiat 127. Motore e cambio erano prodotti da Daihatsu, invece: i propulsori erano tutti a 3 cilindri: quello della de Tomaso turbo era, per l'appunto, sovralimentato.
Oggi sono auto abbastanza rare, e reperire anche i ricambi è un calvario, soprattutto per le parti di carrozzeria. Per la meccanica, dipende: per le mini 90 e 120, a parte le componenti specifiche progettate ad hoc (irreperibili, nella migliore tradizione dei costruttori italiani), quelle condivise con la mini inglese sono più facili da trovare. Per le mini con meccanica italo-giapponese, invece, la componentistica è di ardua reperibilità. Infatti, dopo la gestione de Tomaso, la Innocenti è passata in mano a Fiat e, nell'arco di 3 anni, hanno cessato la produzione delle mini (1993). Sono andati avanti per qualche anno a produrre dei restyling di Fiat uno e duna, marchiati Innocenti, e poi il marchio è stato definitivamente chiuso. Oramai dello stabilimento di Milano (quartiere Lambrate) rimangono solo dei capannoni in rovina.
Recentemente si è parlato di una vendita del marchio Innocenti a costruttori Cinesi, ma sono solo voci.
1997, fiat Campagnola diesel, ex carabinieri, del '72, era, ed è ancora, di mio nonno, ma e stata esclusivamente mia per circa 5 anni, aveva il colore originale, grigioverde, con telone plastificato nero, lasciata al sole puzzava di cadavere di sciacallo. Era inarrestabile e digeriva tutto, compreso il diesel per macchine agricole del Marocco, che mandava in panne qualsiasi altro veicolo La prima auto di mia proprietà, Punto diesel multijet nel 2004, l'ho avuta fino a poche settimane fa, defunta per non essermi accorta della spia dell'olio accesa. Non era malvagia, solo scomodissima, per una persona alta come me. Adesso sto valutando l'acquisto di una elettrica, ma con moooolta calma, intanto uso la bicicletta, per il lavoro, ed i piedi per il tempo libero.
La prima mia é stata una punto 1.1 55 cavalli. Distrutta dopo qualche anno in un incidente con una Smart ? La prima guidata la lancia Dedra sw di mio padre
Panda 45 (di mia sorella) Alfa romeo 75 (di mio padre) ford fiesta fiat 126 bis Panda 141 Mazda 5 Macchina aziendale Macchina aziendale Macchina aziendale Macchina aziendale Macchina aziendale Qubo (di mio padre) Panda 141 E si chiude un ciclo
Sono un altro innocentista: mini 90 SL colore marrone autunno. 56 cv per poco più di 800 kg...La adoravo: comprata con 54000 km, rivenduta a 80000, aveva l'unico difetto di essere a ruggine portante....
Purtroppo la corrosione dei lamierati (non solo parti di carrozzeria, ma anche fondi vettura, parti del telaio e scatolati) è stato un problema drammatico fino ai primi anni ottanta, per la maggior parte delle auto: i materiali, i trattamenti anticorrosivi, nonché i processi di verniciatura (che non ha solo una funzione estetica, ma anche protettiva) erano quello che erano. Proprio dalla metà degli anni '80 ha iniziato ad esservi un discreto salto qualitativo, e i miglioramenti sono poi stati continui. La "nuova mini" è entrata in commercio nel 1974...
Si veda anche il seguente video: si parla di Alfa Romeo, ma il discorso che viene fatto è generale:
Video molto interessante. Chi è il signore che parla?
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