JuzaPhoto utilizza cookies tecnici e cookies di terze parti per ottimizzare la navigazione e per rendere possibile il funzionamento della maggior parte delle pagine; ad esempio, è necessario l'utilizzo dei cookie per registarsi e fare il login (maggiori informazioni).

Proseguendo nella navigazione confermi di aver letto e accettato i Termini di utilizzo e Privacy e preso visione delle opzioni per la gestione dei cookie.

OK, confermo


Puoi gestire in qualsiasi momento le tue preferenze cookie dalla pagina Preferenze Cookie, raggiugibile da qualsiasi pagina del sito tramite il link a fondo pagina, o direttamente tramite da qui:

Accetta Cookie Personalizza Rifiuta Cookie
RCE Foto






Login Logout Iscriviti a JuzaPhoto!

La prima auto (non si scorda mai)


  1. Forum
  2. »
  3. Tema Libero
  4. » La prima auto (non si scorda mai)





avatarsenior
inviato il 02 Agosto 2024 ore 18:00    

La prima auto che ho acquistato fu una Peugeot 205 1.9 gti del 1991, non catalizzata.

La prima auto che ho guidato, all'interno del terreno di un'azienda di autodemolizioni, è stata una Innocenti mini 90n. Si tratta della mini con carrozzeria disegnata da Marcello Gandini, e con meccanica della British Leyland, ma quello specifico esemplare era stato convertito, esteticamente, per assomigliare alla mini de tomaso (aspirata non turbo), montando paraurti, mascherina, cerchi in lega e altri particolari.

Il fatto curioso è che quando acquistai la 205, nel 1999, i commercianti nemmeno volevano ritirarla, dato che i mezzi non catalizzati erano vessati dai blocchi della circolazione e, inoltre, il motore richiedeva benzina a 98 ottani, mentre la benzina senza piombo in commercio si fermava a 95, e quella con il piombo era quasi introvabile (stavano per eliminarla dal commercio). All'epoca, peraltro, non erano ancora in commercio le benzine senza piombo a 98 ottani, per cui l'unica opzione era acquistare un additivo per aumentare il numero di ottani.

Oggi, invece, una Peugeot 205 1.9 gti arrivano anche a chiedere 30000 euro, e non sempre sono esemplari in condizioni eccelse...

avatarsenior
inviato il 02 Agosto 2024 ore 18:29    

Innocenti mini 90n.

Non si se ci ha a che fare, ma ho usato parecchio la Mini De Tomaso 1.300 di mio fratello. Ruote larghe, sedili e volante Recaro, passaruota larghi, piccolo alettone posteriore, scarico di dimensioni sproporzionate... Non so entrare meglio nel merito, non sono un esperto, però più tamarra di così non si potevaMrGreen In prima e seconda ai semafori ne lasciavo dietro parecchi... ma poi mi prendevanoMrGreen Beveva come un battaglione di alpini in un deserto africano, dopo dodici ore di marcia sotto il soleMrGreen

avatarsenior
inviato il 02 Agosto 2024 ore 19:00    

Sulla storia della Innocenti si potrebbe aprire una discussione a parte.

Dal 1972 al 1975 la Innocenti è stata di proprietà della British Leyland (per un breve periodo è esistita la Leyland Innocenti), per cui hanno prodotto auto su licenza. Nel 1974 nacquero le mini 90 e 120, che erano sostanzialmente un "ricarrozzamento" delle mini inglesi, con degli interni rivisti e qualche variante meccanica minore. Per chi se la ricorda, è esistita anche la Innocenti regent, che di fatto era la versione italiana della Austin Allegro.



Nel 1975 la Innocenti è passata di proprietà ad Alejandro de Tomaso, un imprenditore argentino che peraltro ha acquisito anche la Maserati, per qualche anno. Per qualche anno hanno continuato a produrre la mini con meccanica inglese e carrozzeria disegnata da bertone, ma dopo il 1981 - per diverse ragioni - il contratto di fornitura con la British Leyland è scaduto, e sono passati a una meccanica Fiat (se non erro Fiat 127), mentre i gruppi motopropulsore venivano forniti da Daihatsu.

E' quindi da valutare se fosse la mini de Tomaso in questione fosse aspirata o turbo, dato che sono due mondi diversi (nota: il nome de Tomaso fa riferimento a un marchio automobilistico, che peraltro ha prodotto delle vetture supersportive degne di nota, come la pantera).

La prima era un restyling della mini 120, che montava il 4 cilindri 1275cc BMC serie A, simile a quello della mini cooper dell'epoca, e anche il resto della meccanica (sospensioni, impianto frenante, avantreno, retrotreno, sistema di sterzo, pianale) era di derivazione British Leyland. E' stata in produzione dal 1976 al 1981.

La mini de Tomaso turbo, invece, era una vettura con estetica simile, ma meccanica totalmente diversa, su base Fiat 127. Motore e cambio erano prodotti da Daihatsu, invece: i propulsori erano tutti a 3 cilindri: quello della de Tomaso turbo era, per l'appunto, sovralimentato.

Oggi sono auto abbastanza rare, e reperire anche i ricambi è un calvario, soprattutto per le parti di carrozzeria. Per la meccanica, dipende: per le mini 90 e 120, a parte le componenti specifiche progettate ad hoc (irreperibili, nella migliore tradizione dei costruttori italiani), quelle condivise con la mini inglese sono più facili da trovare. Per le mini con meccanica italo-giapponese, invece, la componentistica è di ardua reperibilità. Infatti, dopo la gestione de Tomaso, la Innocenti è passata in mano a Fiat e, nell'arco di 3 anni, hanno cessato la produzione delle mini (1993). Sono andati avanti per qualche anno a produrre dei restyling di Fiat uno e duna, marchiati Innocenti, e poi il marchio è stato definitivamente chiuso. Oramai dello stabilimento di Milano (quartiere Lambrate) rimangono solo dei capannoni in rovina.

Recentemente si è parlato di una vendita del marchio Innocenti a costruttori Cinesi, ma sono solo voci.

avatarsenior
inviato il 02 Agosto 2024 ore 20:08    

A me piace molto guidare la mia auto, tenendo il braccio a penzoloni fuori dal finestrino,
e quando ne ho la possibilità, anche la gamba.

avatarsenior
inviato il 02 Agosto 2024 ore 20:25    

Sogno: Lancia Delta Integrale

Realtà: Fiat Uno 45

user255527
avatar
inviato il 04 Agosto 2024 ore 22:34    

1997, fiat Campagnola diesel, ex carabinieri, del '72, era, ed è ancora, di mio nonno, ma e stata esclusivamente mia per circa 5 anni, aveva il colore originale, grigioverde, con telone plastificato nero, lasciata al sole puzzava di cadavere di sciacallo.
Era inarrestabile e digeriva tutto, compreso il diesel per macchine agricole del Marocco, che mandava in panne qualsiasi altro veicoloMrGreen
La prima auto di mia proprietà, Punto diesel multijet nel 2004, l'ho avuta fino a poche settimane fa, defunta per non essermi accorta della spia dell'olio accesa.Sorry
Non era malvagia, solo scomodissima, per una persona alta come me.
Adesso sto valutando l'acquisto di una elettrica, ma con moooolta calma, intanto uso la bicicletta, per il lavoro, ed i piedi per il tempo libero.

avatarsenior
inviato il 04 Agosto 2024 ore 22:38    

La prima mia é stata una punto 1.1 55 cavalli.
Distrutta dopo qualche anno in un incidente con una Smart ?
La prima guidata la lancia Dedra sw di mio padre

user257478
avatar
inviato il 05 Agosto 2024 ore 19:23    




avatarsenior
inviato il 05 Agosto 2024 ore 19:51    

Rocco, è la Fiat 850 Coupè?

user257478
avatar
inviato il 05 Agosto 2024 ore 21:09    

Yes sport coupé inguidabile MrGreen

avatarsenior
inviato il 06 Agosto 2024 ore 14:08    

la mia proima auto è stata la Fiat 500 quella di 23 cv (1970)

avatarsenior
inviato il 06 Agosto 2024 ore 16:40    

Panda 45 (di mia sorella)
Alfa romeo 75 (di mio padre)
ford fiesta
fiat 126 bis
Panda 141
Mazda 5
Macchina aziendale
Macchina aziendale
Macchina aziendale
Macchina aziendale
Macchina aziendale
Qubo (di mio padre)
Panda 141
E si chiude un ciclo

avatarjunior
inviato il 10 Agosto 2024 ore 22:35    

Sono un altro innocentista: mini 90 SL colore marrone autunno. 56 cv per poco più di 800 kg...La adoravo: comprata con 54000 km, rivenduta a 80000, aveva l'unico difetto di essere a ruggine portante....

avatarsenior
inviato il 11 Agosto 2024 ore 14:37    

Purtroppo la corrosione dei lamierati (non solo parti di carrozzeria, ma anche fondi vettura, parti del telaio e scatolati) è stato un problema drammatico fino ai primi anni ottanta, per la maggior parte delle auto: i materiali, i trattamenti anticorrosivi, nonché i processi di verniciatura (che non ha solo una funzione estetica, ma anche protettiva) erano quello che erano. Proprio dalla metà degli anni '80 ha iniziato ad esservi un discreto salto qualitativo, e i miglioramenti sono poi stati continui. La "nuova mini" è entrata in commercio nel 1974...

Si veda anche il seguente video: si parla di Alfa Romeo, ma il discorso che viene fatto è generale:


avatarjunior
inviato il 11 Agosto 2024 ore 14:57    

Video molto interessante. Chi è il signore che parla?

Che cosa ne pensi di questo argomento?


Vuoi dire la tua? Per partecipare alla discussione iscriviti a JuzaPhoto, è semplice e gratuito!

Non solo: iscrivendoti potrai creare una tua pagina personale, pubblicare foto, ricevere commenti e sfruttare tutte le funzionalità di JuzaPhoto. Con oltre 258000 iscritti, c'è spazio per tutti, dal principiante al professionista.





banner

Metti la tua pubblicità su JuzaPhoto (info)


 ^

JuzaPhoto contiene link affiliati Amazon ed Ebay e riceve una commissione in caso di acquisto attraverso link affiliati.

Versione per smartphone - juza.ea@gmail.com - Termini di utilizzo e Privacy - Preferenze Cookie - P. IVA 01501900334 - REA 167997- PEC juzaphoto@pec.it

www.juzaphoto.com - www.autoelettrica101.it

Possa la Bellezza Essere Ovunque Attorno a Me