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inviato il 26 Luglio 2024 ore 18:25
ma no continua a cercare che sicuramente lo trovi la panspermia é un'ipotesi affascinante, ma é sicuramente la meno probabile un batterio non puo resistere a temperature vicino lo zero assoluto raggi gamma per centinaia di migliaia di anni nello spazio, anzi considerando la velocita di un asteroide extrasolare piu probabile milioni di anni nello spazio, infine deve resistere all'atmosfera che se non lo vaporiza all'istante, l'impatto al suolo avra un'energia di qualche bomba atomica, niente puo resistere a queste prove estreme di pressione e temperatura |
user257478
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inviato il 26 Luglio 2024 ore 18:44
Dentro una cometa si L'acqua sulla terra è arrivata con le comete. |
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inviato il 26 Luglio 2024 ore 19:16
“ L'acqua sulla terra è arrivata con le comete. „ C'eri tu? |
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inviato il 26 Luglio 2024 ore 19:23
L'acqua non è viva; come tale, non è che risenta in modo altrettanto drastico dei repentini sbalzi di temperatura e pressione di un ingresso in atmosfera o di un impatto a terra alla velocità di 20-30 km al secondo. Male che vada, si trasforma istantaneamente da ghiaccio in vapore all'ingresso in atmosfera e poi ricade pian piano, con comodo. |
user257478
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inviato il 26 Luglio 2024 ore 19:30
È molto difficile lo so ma mai dire mail |
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inviato il 27 Luglio 2024 ore 8:08
Ok, ammettendo che le comete possano depositare sulla superficie dei pianeti le molecole dei "precursori" della vita, questo non risolve il problema. Prima di tutto è ormai dimostrato che alcuni di quei precursori (un domani probabilmente tutti) si possono realizzare anche in laboratorio, quindi potrebbero sintetizzarsi ovunque vi siano le condizioni adatte, anche sui pianeti stessi; ma il vero problema è come e dove si sarebbero poi aggregati per originare un essere vivente completo, sia pure simile ad un batterio. La mia impressione è che, per potersi adattare alle reali caratteristiche del pianeta che lo ospiterà, quel primo batterio debba formarsi obbligatoriamente sul pianeta stesso. Non credo che 400 milioni di anni siano un tempo troppo breve perché questo avvenga, credo invece che, se si verificano le condizioni adatte, il passaggio dai primi meccanismi di replicazione e di metabolizzazione "guidati" da enzimi e catalizzatori esterni, fino ad un organismo che contenga al suo interno anche questi catalizzatori, debba essere relativamente veloce, forse molto meno di un milione di anni; in fondo, alla base c'è solo un insieme di reazioni chimiche, e questo non comporta chissà che tempistiche, ma solo che ci siano o meno le condizioni. Poi resta comunque da risolvere in che modo e tempi si sia sviluppata una primitiva "coscienza", simile appunto a quella dei batteri, necessaria per rapportarsi al mondo esterno, evitarne i pericoli e cercare le risorse per sopravvivere; ma questo è un problema che va oltre il puro e semplice studio del DNA, almeno per come viene effettuato adesso, e probabilmente ha a che fare con le prime "mutazioni" e l'inizio dell'evoluzione. |
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inviato il 27 Luglio 2024 ore 18:52
Rocco perdona ma te lo devo dire per una volta, quando metti link così senza nemmeno due parole di presentazione, io non li apro mai le comete possono pure contenere composti organici, ma i mattoni della vita sono soppravalutati, alla fine sono come bulloni, buttandoli a caso e sperare che ti esca una ferrari hai voglia e le comete nemmeno possono contenere vita, perché si sono formate ai margini esterni del sistema solare, dove le temperature impediscono che l'acqua sia liquida, sono dei blocchi di ghiaccio da miliardi di anni |
user257478
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inviato il 27 Luglio 2024 ore 19:13
Ti perdono hai ragione |
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inviato il 27 Luglio 2024 ore 22:02
Io credo che il problema non sia il tempo, ma il verificarsi delle condizioni necessarie: se le condizioni si verificano, il processo che ne deriva sarà probabilmente più veloce di quello che si pensa normalmente, ma se le condizioni non si verificano, possiamo tirare i dadi miliardi di volte, ma "quel" determinato processo non avverrà. Fondamentalmente è questo che rende plausibile credere persino in una componente metafisica, un intervento divino (o addirittura un esperimento alieno come sostiene il gattaccio dell'altro 3d ), ma di fatto rende plausibile anche il calcolo puramente statistico (leggi "il caso"), perché su miliardi di stelle solo nella nostra galassia, moltiplicati per milioni o miliardi di altre galassie presenti nell'Universo, l'impossibilità (bada, Impossibilità) che si verifino queste condizioni, non dico una, ma almeno un migliaio di volte, scende praticamente a zero. |
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inviato il 28 Luglio 2024 ore 8:20
c'è un solo aspetto che non torna sulla vita che nasce spontaneamente ed è probabilistico la vita per passare ma mono cellulare a pluricellulare ha impiegato quasi 3 miliardi di anni, tre capite bene è un tempo assurdamente lungo, la nascita della vita con componenti organici che si assemblano da soli per formare una catena di DNA e RNA che è una cosa assurdamente complessa, e dopo miliardi di miliardi di miliardi ... di tentativi che si è formata la catena trova lì pronta immediatamente una membrana che la ingloba, e pure che si formi una membrana è una casualità di miliardi ora se sommiamo le due probabilità che si verifichino nello stesso istante vengono fuori numeri da capogiro, il tempo dell'attuale universo 14 miliardi di anni non sarebbe sufficiente ma dovremmo aggiungere qualche zero mentre sono bastati pochi milioni di anni da quando la crosta terrestre si è raffreddata da permettere l'acqua liquida, una tempistica non credibile per me, qualcosa non torna se poi torniamo alla lentezza che quella vita ha avuto per evolvere da mono a plurime cellulare, cosa assai più facile perché agiva già la selezione e naturale |
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inviato il 28 Luglio 2024 ore 8:38
“ se poi torniamo alla lentezza che quella vita ha avuto per evolvere da mono a plurime cellulare, cosa assai più facile perché agiva già la selezione e naturale „ La selezione naturale agisce in presenza di variazioni ambientali; se i primi batteri erano ben adattati all'ambiente e se questo non ha subito apprezzabili variazioni nel tempo, è normale che l'evoluzione abbia prodotto solo modiche "variazioni sul tema" dell'organismo monocellulare, per giunta procariota. Quando si ebbe la prima vera variazione ambientale, con la produzione di ossigeno libero in atmosfera e negli oceani, allora le cose hanno iniziato ad accelerare. Anche in questo caso, al variare delle condizioni ambientali l'evoluzione sembra essere stata, in realtà, alquanto veloce. |
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