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inviato il 24 Giugno 2024 ore 17:06
Io la penso cosi: Sicuramente i software odierni hanno un gran potenziale e aiutano miglioarare la qualità dell'immagine. La foto originale perde di qualità secondo me perchè si è usato il moltiplicatore. Quindi avendo la possibilità avrei usato un 600f4 .. ( poi magari in quella situazione era meno brandeggiabile). è avvio che le cifre ( costo delle ottiche) incidono molto .. quindi ben venga otterene immagini di elelvata qualità anche con gli zoom , è fattibile. io personalemente.. passando da un 300.2.8 moltilplicato aa un 200 500 nikon... ho avuto maggiore qualità. un altro discorso invece lo spenderei , sul qunto vale la lpena recuperare scatti scarsi in partenza. io se il soggetto e la sistuazione sono facilmente riprese in altra sessione.. allora pace per lo scatto ne rifaro un altro. invece se so che lo scatto e il soggetto .. non mi cpaiteranno più ... spendero piu tempo per recupera quell'unica occasione fino ad ora avuta... poi si sa mai che mi ricapiti la fortuna. |
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inviato il 24 Giugno 2024 ore 17:06
Ni... è difficile prevederle tutte... e poi le situazioni potrebbero essere complesse in modo assolutamente arbitrario: metti il caso che fra 2 anni il sw ti risolve questo specifico scatto senza dover rimetterci le mani. Ti garantisco però che potrà saltare fuori una pletora di altre situazioni in cui purtroppo il sw, pur facendo bene lì, invece sbaglia di nuovo. Il guaio è che l'intelligenza artificiale si ferma dove l'addestri e ai dati che gli dai in pasto... non si adegua continuamente a task dinamici, come quella vera, in questi casi. L'imaging poi è veramente un terreno tosto, non è come la generazione di testi: lì siamo decisamente più avanti con i LLM. |
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inviato il 24 Giugno 2024 ore 17:10
Ora, a prescindere dalla foto postata ad esempio in apertura di questo topic, vorrei porre attenzione su una questione. Ragazzi io vi esorto a soffermarvi su un solo concetto che deve essere chiaro ma a quanto pare ancora non lo e': le abberrazioni cromatiche non sono SOLTANTO il purple fringing sui contorni di alcuni elementi delle immagini e, per di piu', anch'esso non comporta soltanto un difetto cromatico ma causa una notevole perdita di microcontrasto oltre ad un calo di nitidezza. Ma anche nelle zone non affette da questo effetto violaceo, le aberrazioni ci sono anche se meno evidenti e fastidiose e si presantano sotto forma di “distorsione” dei reali colori degli elementi, perdita di microcontasto, e casuta di nitidezza (appannamento). Se l'appannamento e' in qualche misura e maniaera pur corregibile i primi due difetti non lo so o affatto. Ecco per he' le lenti apocromatiche (o meglio con un buono/ottimo gradi di apocromatismo) sono evedentemente migliori. Poi che qualcno a questo importi, quanto conti, qua to si veda, in quali casi questi effetti si possano notare maggiormente etc etc sono tutte questioni giuste ma nulla toglie il fatto che questi difetti ottici non correggibili in post uno per forza se li porta dietro e solo determinate ottiche li riducono fortemente. |
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inviato il 24 Giugno 2024 ore 17:11
Comunque trovo il risultato di dxo assolutamente sbalorditivo per recuperare scatti morbidi e granulosi effettuati con i vecchi sensori. Si recupera persino nell'apertura delle ombre, anche se parzialmente... persino con grana a pallettoni. |
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inviato il 24 Giugno 2024 ore 17:17
Il lavoro di qualche anno fa risente dei mezzi e forse anche di una diversa PP, mi pare di vedere un po' di micromosso o comunque di soggetto non perfettamente a fuoco, credo tu non abbia lavorato sull'occhio, per esempio. Io finora uso Topaz Denoise AI che mi dà già una passata di nitidezza quasi definitiva, con un po' di attenzione ad eventuali artefatti. Nella PP recente, per es sotto al becco c'è un contorno verdino da sistemare che nel RAW originale non c'è. Problema che si ripete meno evidente anche per l'ala destra. Poi - come diceva anche Riccardo - la nitidezza è piuttosto soggettiva: c'è a chi piace vedere il soggetto croccante e chi preferisce rimanere più soft. Certo, un solo passaggio di sw ti ha dato un punto di partenza per certi aspetti migliore dell'esito finale della vecchia PP. Poi se basti per colmare l'handicap tra obbiettivi poco più che entry level e costosi supertele non saprei dire: mai provato i secondi, purtroppo C'è anche da dire che si parla di un file di una 7D: il materiale che usi ora ti consente di partire da un RAW sicuramente migliore. |
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inviato il 24 Giugno 2024 ore 18:40
Tralasciando la foto di esempio di Claudio, che ha troppi elementi di disturbo affinché l'ATTUALE AI lavori bene, io concordo assolutamente con il suo concetto. Oggi una minima differenza di nitidezza tra due file può essere facilmente pareggiata con uno sharpen fatto anche solo benino (io uso la suite di Topaz, ma anche il solo Photoshop va bene, ma ci perdo un po' più tempo) e volendo un po' di cremosità a uno sfondo troppo presente può anche quella essere data facilmente in post. Con questo non voglio dire che un 200-600/6.3 faccia le stesse foto di un fisso 600/4 con sfondo molto presente, ma se ci mettiamo un po' di post la bilancia per me va completamente a favore dei superzoom in virtù del loro PESO e soprattutto della loro VERSATILITA'. Chi fa spesso soggetti in volo ha molta più facilità a inquadrare un soggetto dezoomando un po' e agganciando rispetto a uno che ha un fisso che deve riuscire a inquadrare il soggetto e qui la differenza non è la leggera nitidezza in più del fisso (ammesso che stampata si possa notare), ma è fare la foto o no, ben più importante. Se uno fa solo soggetti statici allora il fisso è preferibile, dipende che foto uno generalmente preferisce di fare. Notate che non ho parlato di prezzi, perché PER IL MIO GENERE di foto preferisco la versatilità dello zoom, anche se mi regalassero un 600/4 che ovviamente ho provato ma non ho trovato maggiore facilità di ripresa e in naturalistica, per certe foto, la velocità è tutto. |
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inviato il 24 Giugno 2024 ore 19:16
Blackbird, a mio avviso, ha centrato benissimo la questione: - Con fotoritocco fatto bene, le differenze qualitative tra zoom e fisso si annullano, e questo per il fotoamatore è manna, piovuta copiosa e gratis dal cielo, perché al fotoamatore il tempo non gli costa nulla, è gratis. - Quel lavoro di fotoritocco lì, ad un professionista serio, è improponibile. Ed infatti le Case vendono entrambi i tipi di ottica. |
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inviato il 24 Giugno 2024 ore 19:28
"... i primi due difetti non lo so o affatto." Dovresti, a mio avviso, aggiungere un bel "secondo me". Perché in modo del tutto invisibile , per dimensioni geometriche dell'immagine che non siano lenzuoli, si correggono benissimo anche quei problemi lì. Sempre secondo me, mai generalizzare su questioni tecniche risolvibili con molti modi e con molti software tra loro anche estremamente diversi, oltretutto in continua e rapida evoluzione. Io sostengo che in fotoritocco, salvo usare culi di bicchiere veramente schifosi e spettacolari, si correggono bene larghissima parte delle aberrazioni ottiche, la grande maggioranza. A conoscenza mia, l'unico vero spauracchio ottico, l'unica aberrazione ottica che ti inchiappetta e che oggi non si corregge con nulla, è il Coma Sagittale. Per non averlo in immagine finita, ci vogliono ottiche che non lo presentano. |
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inviato il 24 Giugno 2024 ore 21:30
“Dovresti, a mio avviso, aggiungere un bel "secondo me".” Beh il dettaglio fine se e' perso e' perso eh, non e' che sia opinabile questo. Non e' che tutto e' secondo me o secondo te. Ci sono cose che sono cosi' punto e basta |
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inviato il 24 Giugno 2024 ore 23:19
Angelo, vedo che fai essenzialmente foto con soggetti posati. Il tipo di dettaglio a cui sei abituato purtroppo anche nelle migliori foto in volo quasi sempre non c'è. Quindi il "secondo me" che ti hanno suggerito forse indica il tuo modo di fotografare: a distanza ravvicinata e con soggetti posati è tutto molto più brillante e dettagliato. E vorrei vedere! Nella b.i.f. è tutto un altro paio di maniche. Qui si parla di scatti dinamici fatti in condizioni di grande difficoltà: il porciglione non vola mai, al massimo fa brevi corse sull'acqua o piccoli voli con le zampe appese. In effetti non mi è più capitata una situazione del genere. Nella sequenza c'era un solo scatto semi nitido in pieno volo. L'importanza di programmi come dxo o topaz lab è che ti fanno recuperare scatti dinamici imperfetti e non ripetibili. Se avessi avuto un 600 4 probabilmente avrei sbagliato inquadratura o non sarei nemmeno riuscito a inquadrare il soggetto nella frazione di secondo in cui ha volato. Ricordo che c'era un vento teso e questo giovane per un attimo ha aperto le ali e si è librato. Ecco un'altra situazione in cui l'evento raro di qualche decina di oche lombardelle è stato compromesso da una grande foschia è stato straordinariamente recuperato da questo software:
 La foto originale era così morbida da sembrare sfocata. Ovviamente il dettaglio è quello che è.... mi accontento della nitidezza. |
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inviato il 24 Giugno 2024 ore 23:52
Claudio a me sembrava di aver capito che la discussione fosse incentrata sul fatto che le ottiche ormai contano poco e tutto sommato l'una valga l'altra tanto in post poi i risultati sono uguali. Non e' proprio cosi' e soprattutto non e' sempre cosi'. Poi, come giustamente dici e condido nel modo piu' assoluto, perche' queste differenze si vedano in modo piu' netto nell'immagine finale bisogna mettersi in determinate situazioni, sia di scatto sia di post (magari crop piu' o meno spinti, scatti a certe distanze, stacchi non proprio netti trai i piani fuoco e sfuocato, etc etc.) |
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inviato il 24 Giugno 2024 ore 23:56
Concordo con te. Il post indica solo che con la spesa di circa 100 euro si possono migliorare i propri scatti in modo altamente significativo, paragonabile all'uso di obiettivi più blasonati. Poi ognuno spende i propri soldi come preferisce, ci mancherebbe altro. Qui con i tempi che corrono, in avifauna bisogna viaggiare sempre di più. Si passano sempre più giornate fotografando sempre i soliti soggetti più comuni, e in certe stagioni non ci sono più nemmeno quelli. |
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inviato il 25 Giugno 2024 ore 0:06
“Qui con i tempi che corrono, in avifauna bisogna viaggiare sempre di più. Si passano sempre più giornate fotografando sempre i soliti soggetti più comuni, e in certe stagioni nemmeno quelli.” Sottoscrivo in toto |
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inviato il 25 Giugno 2024 ore 1:49
“ Le differenze di dettaglio e nitidezza sono notevoli. „ Dipende da che tecniche hai usato in passato... secondo me si può/poteva ottenere di più.... Se metti il raw, mi piacerebbe provare a fare una prova di sviluppo "manuale"... |
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inviato il 25 Giugno 2024 ore 6:54
“ È una nitidezza simile a quanto si sarebbe ottenuta con uno scatto privo di mosso e con maf più precisa, oppure è una nitidezza diversa? „ Si vede chiaramente che è una nitidezza artificiale, lo stacco tra il soggetto e lo sfondo è troppo netto e lo sfocato è troppo omogeneo, sembrano due cose diverse appiccicate l'una sull'altra, nella foto originale invece questo passaggio è graduale...che poi già al naturale è una bella foto, non vedo il motivo di doverla snaturare con una ricerca della nitidezza estrema a tutti i costi. |
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