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inviato il 22 Maggio 2024 ore 11:45
L'errore credo consista nel cercare una "personalità fotografica" diversa dalla propria (personalità), è così che nasce quel "tormento" che va per la maggiore. |
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inviato il 22 Maggio 2024 ore 11:46
ti do' un consiglio che a me e' servito. Anche se puo' sembrare strano. Ribalta la tua visione di 180 gradi. Comincia a fotografare il brutto. Con occhio critico ma deformando la realta' con lenti estreme. Attenzione, il brutto non in quanto tale. Soltanto cio' che da fastidio a te. Inizia un dialogo con lo strumento e riempilo di immagini che evidenziano e raccontano il tuo fastidio verso cio' che ti urta. |
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inviato il 22 Maggio 2024 ore 12:41
“ Cosa ridi??? Non era una battuta maliziosa!!!:-PMrGreen Ero seria, ciao! „ Acc! Non era una risata di scherno, quanto davvero di allegria per l'augurio! Scusa se mi sono fatta fraintendere ;) Insomma, il take home message che sto acquisendo: le cose verranno da se e non vanno forzate. Intanto continuerò a scattare, leggere e studiare! “ L'errore credo consista nel cercare una "personalità fotografica" diversa dalla propria (personalità), è così che nasce quel "tormento" che va per la maggiore.;-) „ Nessun tormento o ricerca di una nuova personalità, il mio problema deriva dal voler raggiungere la perfezione quasi assoluta nel mio hobby e nel mio lavoro. I concetti ci sono, ma non sono mai ben presenti in parti eque e ben amalgamati come gli ingredienti di un'ottima ricetta. Sono più cose sparse che non so come far combaciare (perdo i pezzi). “ Attenzione, il brutto non in quanto tale. Soltanto cio' che da fastidio a te. „ considerando che mi urta quasi tutto in montagna (ecomostri, alta tensione, autostrade che tagliano valli, immondizia abbandonata sui sentieri, escursionisti con le casse) direi che è un'idea incredibilmente prolifica |
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inviato il 22 Maggio 2024 ore 12:57
Miopiartistica scrive: “ io per esempio non ho grandi messaggi da lanciare, non approfondisco particolarmente le tematiche di quel che fotografo o cerco terribili momenti di introspezione. „ Questo, dal mio punto di vista, è ciò che fa la differenza tra un buon artigiano e un artista, o se vogliamo rimanere nel nostro ambito, tra un fotoamatore (magari anche esperto a livello tecnico) e un vero fotografo. Henri Cartier Bresson disse che "Fotografare è porre sulla stessa linea di mira la mente, gli occhi e il cuore ". Ecco perché suggerivo di fare introspezione, che non significa farsi seghe mentali o diventare eremiti, ma imparare ad entrare in empatia con le cose, andare in profondità e capire lo scopo del proprio fotografare. Un po' il discorso che era uscito nel thread di Mary Porta Pazienza. Per concludere, dato che è stato citato, ricordo questi pensieri di Hernst Haas “ Ci sei solo tu e la tua macchina fotografica. I limiti nella tua fotografia sono dentro di te, perché ciò che vediamo è ciò che siamo. „ “ Annoiato dalla realtà ovvia, trovo il mio fascino nel trasformarla in un punto di vista soggettivo. Senza toccare il soggetto, voglio arrivare al momento in cui, attraverso la pura concentrazione del vedere, l'immagine composta diventa più realizzata che scattata. Senza una didascalia descrittiva che giustifichi la sua esistenza, parlerà da solo: meno descrittivo, più creativo; meno informativo, più suggestivo – meno prosa, più poesia „ |
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inviato il 22 Maggio 2024 ore 13:28
“ Ci sei solo tu e la tua macchina fotografica. I limiti nella tua fotografia sono dentro di te, perché ciò che vediamo è ciò che siamo. „ “ Annoiato dalla realtà ovvia, trovo il mio fascino nel trasformarla in un punto di vista soggettivo. Senza toccare il soggetto, voglio arrivare al momento in cui, attraverso la pura concentrazione del vedere, l'immagine composta diventa più realizzata che scattata. Senza una didascalia descrittiva che giustifichi la sua esistenza, parlerà da solo: meno descrittivo, più creativo; meno informativo, più suggestivo – meno prosa, più poesia „ Ma, ma, sono io. |
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inviato il 22 Maggio 2024 ore 13:39
Comunque, ho dato un'occhiata alle tue fotografie. Mi sembrano piu' che valide. Mancano forse di un po' di tecnica digitale. Forse dovresti insistere sulla post dipingendo di piu' l'immagine. |
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inviato il 22 Maggio 2024 ore 14:13
Penso che la vena artistica non si compri e nemmeno si acquisisce…semplicemente nasci così…un esempio…ho un amico che sono 40 anni che studia musica ma nonostante tutto non riesce a essere più che mediocre… |
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inviato il 22 Maggio 2024 ore 14:25
“ @Viola81 Si, ok, ma senza cadere nella propria autoreferenzialità: Altrimenti si rischia di non vedere altro che se stessi! „ Un pò di autostima, che non sfoci in un autoincensarsi mascherato da modestia, aiuta a prevenire possibili eventi di sudditanza. |
user207727
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inviato il 22 Maggio 2024 ore 14:42
“ La verità è che non ho nessun messaggio, o troppi messaggi inefficaci, da trasmettere. E non so come fare a trovare questa strada. „ non è così, ricordo un tuo altro post dove spiegavi il perché hai iniziato a fotografare e come questa cosa abbia combaciato con un cambiamento nella tua vita. Potrei sbagliarmi ma tu hai iniziato a fotografare perché volevi dire qualcosa e non semplicemente perché avevi il tempo e l'occasione per farlo. Occhio però, che spesso voler dire qualcosa non combacia con "voler dire qualcosa di speciale o dirlo in modo speciale", spesso, anzi il più delle volte, siamo in tanti a voler dire le stesse cose o nello stesso modo e quindi non produciamo risultati particolarmente meritevoli di interesse. E questo limite, credo, non possiamo superarlo. Se non hai veramente l'esigenza di dire qualcosa di speciale di te al mondo, di metterti in gioco, difficilmente produrrai foto "originali" perché parlerai la lingua di tutti. |
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inviato il 22 Maggio 2024 ore 16:16
Dai, Ettore, stavo scherzando seriamente Dai, che l'atmosfera comincia a scaldarsi... Prepara i pop corn! |
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inviato il 22 Maggio 2024 ore 16:32
“ @Viola81 Dai, Ettore, stavo scherzando seriamente Dai, che l'atmosfera comincia a scaldarsi... Prepara i pop corn! „ Non ti preoccupare è passato il tempo della "tastiera bollente", meglio prendere alcune cose con filosofia e altre farle scivolare fino a terra. Pensa che non preparo più i pop-corn, qualcuno mi ha bannato per questa turpe "usanza", ora mi limito a "mettermi comodo" sulla riva del fiume a contare chi passa. |
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inviato il 22 Maggio 2024 ore 17:04
Hai ragione, cmq la battuta sull'autoreferenzialità non era rivolta a te! Tu mi stai simpatico! Ho colto solo l'occasione del tuo intervento per esprimere un mio pensiero. Ci sono fotografi che, pur essendo molto competenti dal punto di vista tecnico, non mi dicono nulla, e altri che mi colpiscono profondamente. Sono quelli che sanno trasmettere lo spirito del luogo, o della cosa anche più banale, perché hanno la capacità di connettersi, di entrare in empatia, dimenticando per un momento se stessi. Fotografano per raccontare ciò che c'è fuori esprimendo, senza rendersene conto, la propria sensibilità |
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inviato il 22 Maggio 2024 ore 17:11
Il segreto secondo me sta nell'autenticità: se fotografi per dimostrare, si vede; se fotografi con empatia, la fotografia 'arriva', si sente. Se lo scopo è documentare, basta una buona tecnica, ma per fare quello step in più serve anima. |
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inviato il 22 Maggio 2024 ore 17:46
“ non ho uno stile riconoscibile perchè tendo a mantenere le foto naturali, la post il più minimale possibile e sperimento poco „ Ardita, il mio consiglio è di non cadere nella trappola dell'ossessione della ricerca dello "stile riconoscibile". Il punto è avere qualcosa da raccontare. Trovato un contenuto, lo stile arriva di conseguenza. Pensa ad uno scrittore. Se scrive un romanzo rosa, un saggio storico, un thriller, non usa certo lo stesso stile. Lo stile viene dal contenuto. Sono d'accordo con cose scritte da Viola e da Miopiartistica. Ciò che distingue un autore/trice è l'autenticità di ciò che dice fotografando. La "visione personale" non è un "mood" (che parolaccia…) che solo tu applichi a tutte le tue foto in postproduzione. È invece la capacità di mettere in una fotografia quella cosa che succede quando sui tuoi passi incontri qualcosa (il soggetto) che ti "chiede" di essere fotografato e tu senti questo come un'assoluta urgenza. Hai segnalato un fotografo che non mi ha particolarmente colpito. Te ne segnalo uno che ha un atteggiamento semplicissimo e diretto (banale?) ma che mi pare abbia colto alcuni aspetti essenziali (che appartengono all'essenza) della vita contemporanea nelle Alpi. andrew-phelps.com/projects/alpine-half-life/ Comunque è un discorso molto lungo su cui io ho fatto sempre molta fatica a sviluppare in un confronto costruttivo sui forum. |
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