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inviato il 16 Maggio 2024 ore 20:44
Commento rimosso perché sprecato con degli imbec****. |
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inviato il 16 Maggio 2024 ore 21:06
“ hai il mio appoggio, mi chiedo però, queste petizioni hanno un qualche valore legale o finiscono così? „ Ciao Juza e grazie per il passaggio. In effetti la tua domanda è più che lecita e ho cercato di informarmi. Da quello che ho capito queste petizioni non hanno valore legale (come detto da Andrea Festa) ma però hanno un valore simbolico.Se mezza Italia firmasse sarebbe un segnale molto forte che potrebbe anche servire a qualcosa. Tra l'altro "firmare" non costa nulla. Per avere un valore legale bisognerebbe apporre una firma elettronica,quindi ben altra cosa. Sarà comunque interessante vedere se organizzazioni come GreenPeace o altre organizzeranno raccolte firme in giro per le strade. |
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inviato il 16 Maggio 2024 ore 21:09
“ Scrivo solo per dirti, Stylo, che anche agitarsi eccessivamente per una propria convinzione può causare bruciore di stomaco, oltre che insonnia e altri problemi. „ Se il mio stomaco fosse così sensibile a quest'ora avrei già avuto 45 ulcere |
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inviato il 16 Maggio 2024 ore 21:12
Gli effetti di queste petizioni sono pressoché nulli o, peggio, servono solo a tacitare le coscienze (ho firmato la petizione e mi convinco di aver fatto il mio dovere). Noi viviamo in pseudodemocrazie, o totalitarismi soft (la violenza non viene esercitata, o comunque non in maniera evidente, semplicemente perché non ce n'è bisogno: il cittadino fa già ciò che il Potere si aspetta, chiamiamola "interiorizzazione della norma"). E comunque, come diceva un tizio: se votare servisse a qualcosa, non te lo farebbero fare (figuriamoci le petizioni online! quando hanno bellamente ignorato perfino i risultati dei referendum, le proposte di legge di iniziativa popolare, e così via...)! Purtroppo tutte le cose hanno un prezzo, che bisogna pagare se le si vuole ottenere. Ovvero, se si volesse limitare/abolire la caccia (e non potrei che gioirne) dovremmo prepararci a fare ben altro. Tu chiamalo se vuoi, benaltrismo! |
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inviato il 16 Maggio 2024 ore 21:35
È il ben altro che manca.... purtroppo. |
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inviato il 16 Maggio 2024 ore 21:50
Per favore non facciamo andare la cosa sulla politica. Se non ci credete basta non firmare. |
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inviato il 16 Maggio 2024 ore 22:10
Tu hai posto un tema politico. Vita activa (Hannah Arendt) è avere cura, I care (Lorenzo Milani), occuparsi della convivenza nella polis, del ben essere della polis (da cui "politica").. Gli esseri umani si organizzano nella polis, si riconoscono in uno stato (per paura di essere uccisi, delegano allo stato il monopolio della violenza, cedono libertà per acquistare sicurezza, secondo Hobbes)... Ma perché la società funzioni c'è bisogno di partecipazione, del "conoscere per deliberare" (Luigi Einaudi), eccetera... E i cittadini hanno bisogno di spazi e strumenti per esercitare la vita activa di cui sopra... Ma il Potere ha tutto l'interesse a soffocare la partecipazione (la democrazia effettiva infastidisce i potenti)... Ho solo espresso il mio parere: (purtroppo) 'ste petizioni, non servono a niente. Non sto dicendo che sia sbagliato firmarle, anzi! ...ma praticamente inutile. |
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inviato il 16 Maggio 2024 ore 22:44
E una petizione per proibire di usare armi contro altri esseri umani, cosa che accade quotidianamente col benestare dei governi di parecchi paesi riconosciuti internazionalmente, quella non si fa? Va bene preoccuparsi dei poveri animali, ma ai bambini che saltano sulle mine antiuomo e alle vittime dei bombardameti non sarebbe il caso di assegnare una priorità più alta? (... non so, è solo una mia sensazione non comprovata da dati oggettivi, ma mi capita spesso di pensare che molte delle persone che vogliono così tanto bene agli animali poi non è che con gli esseri umani ci vadano molto forte... boh, chissà, magari è solo un mio pensiero sconnesso e paranoico... speriamo... ) Scusate l'OT... sempre che lo sia davvero... |
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inviato il 16 Maggio 2024 ore 23:05
Ci vuole ben altro che firmare una petizione per fermare la mattanza. Non basta "dirlo". Il problema di questa nostra epoca (ma anche di quella in cui Karl Kraus scriveva su Die Fackel) è che tutti ritengono di avere un'opinione. Anche perché sono gratis, e questo è un danno. Se gli italiani volessero (e così tutti i cittadini del mondo) fermare la guerra (ovvero l'industria della guerra, ovvero le basi militari della guerra), non dico che dovrebbero mettere in gioco i loro corpi (come Gandhi, Luther King... ), ma almeno almeno il loro stomaco: un giorno o dieci di sciopero generale e cadrebbe qualsiasi governo guerrafondaio (ovvero tutti i governi che si susseguono in finta alternanza da sempre). Ma si sa, gli italiani tengono famiglia, e non bisogna chiedere troppo. Moriamo per delle idee, ma di morte lenta (De Andrè). |
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inviato il 16 Maggio 2024 ore 23:33
Per quel che vale ho firmato |
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inviato il 17 Maggio 2024 ore 0:00
Io odio la caccia, i cacciatori e gli aguzzini in generale. Nonostante la premessa, queste petizioni non servono a nulla, poichè dopo 1500 e passa petizioni che ho firmato non ho mai visto un risultato, lo dico da attivista animalista. Avevo firmato e fatto firmare, raccogliendo le firme, la petizione europea contro la sperimentazione animale che totalizzò (grazie ai volontari e al battage mediatico) ben oltre 1.300.000 firme, 300.000 firme in più di quelle richieste e non è cambiato nulla: gli stabulari sono ancora pieni, in questi vi sono dei "dottori ricercatori" che seviziano esseri senzienti con esperimenti ben più crudeli del peggior film horror. Ho partecipato pure a tanti presidi e a diversi cortei, dal 2011 fino al 2018, ed ho visto solo 1 risultato: la liberazione di 2700 Beagles dal LAGER Green Hill di Montichiari (BS). Una fattrice l'abbiamo adottata, siamo riusciti a recuperarla nonostante i problemi di epilessia, una cagnolina eccezionale <3, dolcissima, simpaticissima, che ci ha lasciati nel dolore e tristezza, ma che so ritroveremo afterlife. La battaglia contro Green Hill ha avuto successo perchè: 1) si trattava di CANI e non di MAIALI o BOVINI o CAVIE e quindi vi era un fiume di partecipanti 2) i presidi e i cortei sono stati martellanti al punto da interessare per mesi la stampa nazionale 3) fino al punto che è scesa in campo la politica e le grosse associazioni Tutti gli altri presidi e cortei ai quali ho partecipato non hanno dato risultati, perchè: 1) poca partecipazione poichè "a chi gli frega delle cavie o dei maiali"? 2) gli eventi non erano continuativi e quindi non martellanti 3) erano più che altro una forma per sfogare le proprie frustrazioni illudendosi che si sarebbe potuto salvare qualcuno Questo per quanto riguarda il mondo animalista. Al di fuori di questo ambito non mi risulta che ci siano state petizioni o cortei che hanno cambiato le "regole" che il sistema non vuole cambiare. Ah, un referendum contro la caccia rischierebbe di non raggiungere il quorum e i cacciatori (evito epiteti) si sentirebbero appoggiati dalla popolazione nonostante il 75% sia contro la caccia. |
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inviato il 17 Maggio 2024 ore 0:33
Intervento appena sopra in gran parte condivisibile, faccio solo un appunto su questo punto: “ 3) erano più che altro una forma per sfogare le proprie frustrazioni illudendosi che si sarebbe potuto salvare qualcuno „ che mi pare privo di pregio; è vero semmai il contrario, cioè le frustrazioni quotidiane nascono dalla sensazione di ineluttabilità, nella presente società, nei confronti - a mero titolo d'esempio - dell'oppressione e massacro di 170 miliardi di animali d'allevamento all'anno (esclusi i pesci che vengono conteggiati, pensate un po', solo per tonnellaggio). Un burn-out potente, che informa la vita degli "attivisti animalisti". In quest'ottica forse una petizione, per quanto qualificata, condivisa da molte associazioni e realtà animaliste, magari non servirà a molto. Ma partire dicendo: tanto non porta a niente, o è controproducente secondo me è un autogol, un cortocircuito mentale abbastanza intenso, perché si demanda sempre a qualcun altro, a un altro tempo, di intervenire. Mio padre, che era saggio al mio contrario, diceva sempre che non abbiamo una classe politica cattiva, ma che è esattamente quella che abbiamo scelto per rappresentarci, che ci rispecchia in pieno. Insomma, se deleghiamo sempre alla fine corriamo il rischio di trovarci col peggio del peggio (non sto parlando di politici, ma della debita giustizia verso gli animali non umani). |
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inviato il 17 Maggio 2024 ore 1:25
@Andrea Festa Su quel punto mi sono espresso male, ho scritto di getto e non ho riletto e di questo me ne scuso. Da 13 anni siamo vegan, non solo alimentazione. Dopo tanti anni di attivismo sul campo, denunce, processi, soldi in avvocati, continuo a fare attivismo dove vivo. Pure ieri (per quanto alcuni potrebbero ridere) ho spostato una lumaca e altri insetti a rischio di schiacciamento. E adesso siamo già pronti a salvare nidiacei, come ogni anno. Abbiamo adottato una cagnolina femmina, massacrata per tanti anni da un cacciatore e (INCREDIBILE) sequestrata dalle FFOO, abbiamo un altro cane adottato dopo un abbandono e due gatti dei quali hanno avvelenato la colonia. Questo per dire che non molliamo, continueremo a salvare gli ANIMALI <3 Secondo me i metodi sono altri per portare a dei risultati, purtroppo io non sono violento e non conosco nemmeno dei Charles Brownson. Mi spiace dirtelo, ma agli Animali non serve il nostro filosofeggiare, le firme e le nostre pare mentali, serve SOLO la loro LIBERAZIONE, ALF ... processi per i quali sono stato coinvolto e ora devo filare liscio. |
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inviato il 17 Maggio 2024 ore 1:33
If a law is unjust, a man is not only right to disobey it, he is obligated to do so |
user257478
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inviato il 17 Maggio 2024 ore 4:22
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