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inviato il 12 Dicembre 2023 ore 19:14
“ Se dicessi che le panchine rosse,gialle,blu o verdi non servono a nulla verrei apostrofato come al solito? „ Solo una piccola curiosità e una domanda a quelli che sono intervenuti più o meno condividendo questa linea di pensiero. La domada è questa: perchè vi preme tanto farci sapere che la pensate in questo modo? Giusto per chiarire il senso della domanda: a me per esempio sta fortissimamente sulle scatole il mondo del calcio con tutti i suoi annessi e connessi, e anche molte altre cose a proposito delle quali però non ho mai scritto una riga in nessun social, perchè non sento nessuna necessità di far conoscere questi miei pensieri al mondo. Voi invece perché ritenete utile manifestare questi vostri pensieri (che esprimono per altro un punto di vista del tutto legittimo, ci mancherebbe altro, e che in parte posso anche condividere)? |
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inviato il 12 Dicembre 2023 ore 19:26
@ Miopiartistica "a me per esempio sta fortissimamente sulle scatole il mondo del calcio con tutti i suoi annessi e connessi, e anche molte altre cose a proposito delle quali però non ho mai scritto una riga in nessun social..." Beh l'hai fatto ora! |
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inviato il 12 Dicembre 2023 ore 19:27
Sì, ma era giusto per fare un esempio, e non l'ho fatto in una discussione dove si parla di calcio... Comuque a questo proposito ricordo un articoletto di Umberto Eco (credo fosse una delle sue Bustine di Minerva) che era molto divertente ed illuminante. |
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inviato il 12 Dicembre 2023 ore 19:36
@ Miopiartistica Per rispondere alla tua domanda: perché non dovremmo far sapere come la pensiamo, se ne sentiamo la necessità? |
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inviato il 12 Dicembre 2023 ore 19:39
“ me per esempio sta fortissimamente sulle scatole il mondo del calcio con tutti i suoi annessi e connessi, e anche molte altre cose a proposito delle quali però non ho mai scritto una riga in nessun social, „ Certo che se paragoni iniziative contro la violenza sulle donne all'antipatia personale verso il mondo del calcio il margine di conversazione lo vedo molto ristretto Ad ogni modo potrei anche chiederti perchè ti preme così tanto sapere perchè a me ha premuto scrivere il mio pensiero |
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inviato il 12 Dicembre 2023 ore 19:42
Non è questo che ho domandato. Chi pensa che le panchine rosse, gialle o di qualsiasi altro colore non servano a nulla se la pensa così e sente di doverlo dire è giusto che lo dica. Ma perché sente che in questo momento è giusto e necessario dirlo? Era questa la mia curiosità. |
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inviato il 12 Dicembre 2023 ore 19:46
“ Ad ogni modo potrei anche chiederti perchè ti preme così tanto sapere perchè a me ha premuto scrivere il mio pensiero „ Personalmente penso che viviamo un momento nel quale su certi temi c'è più bisogno di mettere l'accento che non di passare le cose sotto silenzio. Perciò penso che anche iniziative chiamiamole "di contorno", che certamente da sole non risolvono i problemi, vadano comunque bene, e non vedo perchè sminuirle o svalutarle. Però potrebbe anche esserci un valido perché per farlo, e mi domandavo quale fosse. Io non lo vedo, ma com'è noto sono affetto da miopia congenita. |
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inviato il 12 Dicembre 2023 ore 19:48
“ Non è questo che ho domandato. Chi pensa che le panchine rosse, gialle o di qualsiasi altro colore non servano a nulla se la pensa così e sente di doverlo dire è giusto che lo dica. Ma perché sente che in questo momento è giusto e necessario dirlo? Era questa la mia curiosità. „ Mettiamola così: nel tuo quartiere ad un certo punto si verifica un'impennata di rapine. Allora per fare qualcosa di concreto l'amministrazione decide di mettere una bella panchina gialla. A questo punto puoi fare due cose: stare zitto o dire che non serve ad una mazza. Io sarei più curioso di sapere com'è possibile che non ti venga da dire nulla,ma magari sono strano io |
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inviato il 12 Dicembre 2023 ore 19:49
Beh, in ogni caso quella panchina, installata e poi smontata, ha attirato l'attenzione su un problema serio. Sarà poco ma non è cosa da buttar via. |
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inviato il 12 Dicembre 2023 ore 20:16
le panchine rosse vengono contestate e distrutte anche dai collettivi femministi www.romatoday.it/attualita/panchina-rossa-sapienza-motivi-protesta.htm io non ho nulla contro queste iniziative tipo panchine rosse, ma resto del parere che non servono assolutamente a nulla, concordo giusto per dare visibilita mediatica a chi le crea, se uno pensa di sensibilizzare cosi un'uomo possessivo e agressivo e proprio uno sciocco |
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inviato il 12 Dicembre 2023 ore 21:07
“ se uno pensa di sensibilizzare cosi un uomo possessivo e aggressivo e proprio uno sciocco „ O un ×. (Devo riscriverla in modo diverso, perché evidentemente viene considerata una parolaccia: ipocrit@) Leggo “ L'atto è stato condannato in primis dall'ateneo stesso ("siamo indignati per quanto successo", ha detto lunedì la rettrice), oltre che del sindaco Roberto Gualtieri e dalla presidente dell'assemblea capitolina Svetlana Celli, presente all'inaugurazione: "Condanno fermamente il gesto di protesta che ha portato alla rimozione e alla sparizione della panchina rossa" le sue parole a caldo. "Riteniamo che l'obiettivo di un grande Ateneo come il nostro – aveva dichiarato ancora Polimeni - sia quello di mettere in atto azioni concrete e simboliche, di costruire una comunità educante, di cercare alleanze e di costruire esempi. Starà alla nostra comunità stabilire se l'esempio corretto è quello di chi posa simboli o di chi li distrugge" „ Avrei capito questa condanna da parte dell'ateneo se a compiere il gesto fosse stato un gruppo di uomini contrari a tali iniziative. Non mi capacito, invece, di come una rettrice non comprenda (o non voglia comprendere) la differenza di intenti che stanno alla base della protesta di queste donne stanche della superficialità dilagante, anche ad alti livelli. Benché non sia una femminista e disapprovi ogni forma di atto vandalico, in questo caso condivido il gesto, perché è stato questo a smuovere le coscienze e a favorire la riflessione, più di una banale panchina colorata |
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inviato il 12 Dicembre 2023 ore 22:30
Viola il patriarcato, perché anche se con un nuovo volto di questo parliamo, e la violenza femminicida sono insite nella nostra "cultura" e hanno permeato uomini e, purtroppo, anche donne, ricorderai, ma temo tu sia troppo giovane per ricordare, canzoni come "Via Broletto 34" di Endrigo, "Il tagliacarte" di Cocciante o "Lella" di De Angelis canzoni in cui si canta di un femminicidio, senza rimpianto o pentimento, addirittura in "Lella" con il vanto di quato fatto: "Nun c'ho rimorsi e mo' ce torno pure Ma nun ce penso a chi ce sta là sotto Io ce ritorno solo a guarda' er mare" e le cantavano anche donne, pensa alla Schola Cantorum, ma anche Jhon Lennon ci mette del suo con "Jealous guy", non la uccide ma la picchia spesso. Nella nostra "cultura" ci sono il delitto d'onore, il matrimonio riparatore, lo stupro come reato contro la morale e non contro la persona, il manicomio, o le case della Maddalena, per le donne "di facili costumi" (definizione che comprendeva anche le donne che avevano subito violenza)... La strada da percorrere è molto lunga e difficile, la si potrà percorrere solo se le donne saranno, e sono certo che lo saprete, mettersi alla testa del vero cambiamento, noi uomini siamo troppo intrisi di stupido patriarcato per riuscirci da soli. Decisamente sì le panchine rosse, seppur nate con un nobile scopo, ora servono solo come passerella per politici, piccoli uomini, o piccole donne, che vogliono farsi pubblicità sulla pelle delle donne, sulla tomba di troppe donne. |
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inviato il 12 Dicembre 2023 ore 22:36
In realtà il patriarcato non esiste più ed è sbagliato usare questo termine. Inoltre non bisogna mettere ogni omicidio di donne nel conteggio dei femminicidi,perchè è errato |
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inviato il 12 Dicembre 2023 ore 22:57
Per rispondere a Miopiartistica: probabilmente il nostro è solo uno sfogo, in fondo sappiamo che scrivere su un forum di fotografia non cambierà la situazione nemmeno di una virgola, però siamo stufi di vedere che ad un problema si risponde con un'azione che non c'entra per niente, ma che ha il vantaggio della visibilità, dello scarso impegno e del costo contenuto. Questa tragica inconcludenza, ammantata di simboli e ideali, che si definirebbe puerile se non venisse il sospetto della più meschina noncuranza, è un fenomeno molto ampio, di cui il modo di affrontare la violenza di genere è forse la spia più evidente. |
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