user213929
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inviato il 19 Settembre 2023 ore 23:36
Vedo lo psichiatra del CSM ogni 15/20 gg e vado dalla psicologa clinica con cadenza settimanale , ultimamente ho richiesto il colloquio dalla psicologa del csm essendo a corto di risorse economiche , assumo 100 mg di sertralina al mattino e 500 mg di quetiapina alla sera prima di andare a dormire , sono stato condannato per i reati alimentari con il primo figlio che non vedo da 5 anni , ho fatto presente all'ufficio UEPE, ovvero i servizi sociali per una misura alternativa alla pena detentiva , sia all'assistente sociale che alla psicologa che ho sempre occultato la mia depressione sviluppata dal distacco del mio primo figlio , le ho fatto presente la mia terapia e ad oggi passo regolarmente gli alimenti nonostante abbia perso la patria potestà del primo figlio , ho detto esplicitamente all'assistente sociale che è giusta la mia condanna ed è doveroso che la sconti , dopo questa presa di coscienza cerco di dare un senso di equità ai miei figli pagando per il mio sbaglio e rinunciando ai miei diritti , spero di trovare pazientemente la forza per rialzarmi. |
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inviato il 19 Settembre 2023 ore 23:45
Ombra, l'unico errore senza soluzione è la morte. Per tutto il resto c'è il rimedio. Ti stimo. |
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inviato il 19 Settembre 2023 ore 23:56
Se nel frattempo hai fatto degli altri figli significa che ti sei rialzato, in qualche maniera. Magari non come vorresti o immaginavi, ma a meno che tu non sia un proletario di stampo classico, od uno psicopatico da internare, se hai deciso di rinnovare il tuo desiderio di paternità coscientemente, forse non stai poi così malmesso. (ad AnnaMaria Franzoni Non Piace questo elemento ). |
user213929
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inviato il 20 Settembre 2023 ore 0:11
Obbiettivamente Caneca è dopo il problema che ho avuto sul lavoro che i livelli di stress si sono alzati inducendomi ansia ed aggravando la mia latente depressione , in totale sono tre mesi che assumo farmaci , sono partito con il trittico |
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inviato il 20 Settembre 2023 ore 3:02
Ciao! Ho avuto modo, mio malgrado, di attraversare un malessere simile al tuo, seppur di minor gravità. Sottoscrivo diversi dei consigli offerti qui, di cui rimarco quello che, secondo me, al momento, è il più importante: non modificare la posologia dei tuoi farmaci senza la supervisione di uno psichiatra. Se percepisci ulteriori malesseri o disagi, comunicalo subito, così che si possa intervenire con la necessaria rapidità. Ricorda che, comunque, è normale avere effetti collaterali nei primi tempi d'assunzione; non conosco quali siano quelli che assumi te, ma, in qualunque caso, il foglietto illustrativo è tuo amico. Leggilo e, se hai dubbi, non esitare a farli presente :-) Posso, invece, chiederti come ti stai trovando con la psicoterapia? |
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inviato il 20 Settembre 2023 ore 7:52
Tre mesi è niente. Prova a prendere quelle × per tre-quattro anni di fila e poi mi dici. Il trittico lo prendeva uno che conoscevo, in dosi massicce. Quando gli scrivevo su Messenger "come stai?" mi rispondeva "fjwkfosjsn gk ihwndks" (più o meno così). Lo stress è una fonte immensa di disturbi seri, alcuni dei quali perenni o letali (ad esempio l'ictus) specialmente se associati ad altri problemi, ma in itaGLia viene sottovalutato. "Ma che, sei stressato? Ma che, sei depresso? E che vuoi che sia?! Pensa alla salute piuttosto!" Comunque, finché sei depresso e nuoci soltanto a te stesso è sempre meglio che andartene in giro a cercare delle potenziali vittime sacrificali. Io attualmente sono a casa, in ferie forzate, non pagate (le ho finite), non mi hanno ancora pagato il mese di agosto (quasi due settimane di ritardo) e mi hanno anche umiliato in ufficio, con un comportamento indegno. Chiaramente sono depresso, ed anche ansioso in questi giorni. Ma con poche gocce di Xanax riesco a starmene tranquillo. Se mi fosse capitato tra il 2019 ed il 2020... ci sarebbe voluta la celere. |
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inviato il 20 Settembre 2023 ore 8:19
Mi dispiace Caneca, cerco di immaginare come deve essere. Un abbraccio. |
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inviato il 20 Settembre 2023 ore 8:34
Mi associo ai complimenti per il coraggio e come ti ha detto Sadko, perchè vedi gli psicofarmaci come una cosa negativa? Sicuramente sono proprio gli psicofarmaci che ti aiuteranno ad essere un buon padre, quando sarà il momento, d'intesa con chi ti segue li eliminerai. |
user206375
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inviato il 20 Settembre 2023 ore 8:38
Ma perché in Italia non ci si puó mettere in malattia? Che significa ferie forzate? |
user213929
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inviato il 20 Settembre 2023 ore 8:43
In Italia ho dovuto restituire lo stipendio al datore di lavoro pur essendo in infortunio , in Italia i diritti delle donne fanno scalpore a discapito di quelli dei padri , in Italia il periodo storico che viviamo è anticostituzionale , in Italia non c'è una vera e propria mediazione culturale , si vive di pregiudizi e discriminazione, se sei vittima di qualcosa vieni stigmatizzato/a per interessi politici , se sei colpevole di qualcosa vieni stigmatizzato/a senza possibilità di reinserimento sociale e di rieducazione , in Italia ho imparato tanto a mio discapito . |
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inviato il 20 Settembre 2023 ore 9:40
“ Ma perché in Italia non ci si puó mettere in malattia? Che significa ferie forzate? „ Di mestiere faccio il consulente tecnico ed al momento la mia ditta no ha commesse su cui piazzarmi, quindi mi lascia a casa in attesa, senza pagarmi (ovviamente). La grande imprenditoria italiana, che non rischia, non investe se non per lo stretto necessario, e che ama stare seduta alla cassa. Mettermi in malattia? Per fòttere il sistema e rifarmi dei soldi persi ma in modo sbagliato? No, non lo faccio, altrimenti diventerei come gli altri e gli altri è meglio che stiano ben distanti da me. |
user206375
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inviato il 20 Settembre 2023 ore 11:18
Ok credevo tu avessi un contratto fisso. E comunque stare a casa quando si sta male non è × il sistema. Poi qui è il datore di lavoro comunque paga i primi 30gg di malattia. |
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inviato il 20 Settembre 2023 ore 11:30
Ho un po' di competenza e ti posso consigliare che lo scalo lento dai farmaci tipo ansiolitici o gaba va fatto sempre sotto supporto e valutazione del medico in questo caso del CSM, perché gli effetti da scalo vanno sempre controllati e monitorati. Specialmente l'uso dei vari ansiolitici Lorazepam, Alprazolam, Lexotan e via dicendo danno sempre dipendenza. Pertanto non si può fare assolutamente da soli perché potrebbe verificarsi uno sbilanciamento psichiatrico tale che poi alla fine ti debbono dare il Depakin per tenerti sotto controllo. Devi concordare col medico se puoi fare lo scalo o meno ed osservare la tabella che ti daranno. Il tuo datore di lavoro prima o poi risponderà alla sua coscienza ed a Dio per il suo comportamento indecente ed è ciò che tutti dimenticano sempre. |
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inviato il 20 Settembre 2023 ore 11:36
“ Ok credevo tu avessi un contratto fisso. E comunque stare a casa quando si sta male non è × il sistema. Poi qui è il datore di lavoro comunque paga i primi mesi di malattia. „ Sono a contratto invece, a tempo indeterminato. Ma oramai non c'è più differenza, tra precariato e "sicurariato": se un'azienda intende farti fuori, anche soltanto per motivi abietti (una banale antipatia), può farlo serenamente e dall'oggi al domani. Ora mi toccherà pure verificare se il boss m'ha versato almeno i contributi, nelle settimane di fermo lavorativo di cui non sono responsabile. |
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inviato il 20 Settembre 2023 ore 11:40
è difficile, come ben sai, il primo passo(quello più difficile) è quello che hai già fatto, ossia dichiarare apertamente di avere bisogno di aiuto, richiede una forza enorme, il mio consiglio è di darti obiettivi a breve scadenza, un passo alla volta, una domanda com'è il tuo rapporto con le persone(intendo riesci a stare nei luoghi affollati? riesci ad andare a giro a fare la spesa?),, in questa fase credo che tu abbia bisogno di parlare molto di quello che hai dentro, se non c'è nessuno vicino a te che ti possa ascoltare prova a scrivere, scrivi ai tuoi figli ad esempio, riguardo a quello che provi per loro, a tua moglie/compagna, scrivi tutto quello che ti passa per la testa, secondo me hai bisogno di tirare fuori tutto. mi raccomando non smettere i farmaci di colpo sarebbe un gravissimo errore. |
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