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Sopportare il tempo che passa e le sfighe


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avatarsenior
inviato il 19 Agosto 2023 ore 11:43    

@Rombro: vero è uno sfogo dovuto ad un momento in cui un fastidioso problema fisico mi porta a contatto con l'abituale realtà di questi casi... ipotesi, analisi, primo dottore, terapia inutile, secondo dottore che dice "si rassegni è l'età", terzo dottore che fornisce terapia in apparenza inutile e intanto si dorme la metà del necessario.

@FaggianiRonni: vero i "mezziquaranta" sono anni strani in cui ti manca ancora moltissimo al meritato riposo (io lavoro dai 19 e prima ho lavorato durante le vacanze), pensi a quanti sono andati in pensione a 50 anni mentre a te ne mancano altri 20, i figli sono adolescenti quindi il tuo dovere non è di certo finito, ma le energie non sono quelle di una volta.

@tutti: grazie, ho letto tante parole, ma soprattutto la volontà di provare ad essere utili e questo è bello. Stamattina mi ha preso la smania di scrivere (scrivo romanzi e racconti) e mi ha aiutato molto. Vedrò di insistere. In generale penso che il mio grido sia una ricerca di pace e serenità, non per forza legata al momento contingente (che in qualche modo passerà), ma ad un sospetto... sarà forse vero quello che dice mia suocera? Ovvero: "La vita è una t*fa"...

avatarsenior
inviato il 19 Agosto 2023 ore 13:23    

...non offenderti ma hai scritto delle robe degne di Raffaele Morelli

Non mi offendo, tranquiillo. ;-)

Non mi pare nemmeno che parlasse di felicità, Federico...e certamente dei pareri di 4 sconosciuti su un forum non se ne fa nulla.
Non si può essere nelle condizioni di sapere cosa dire davanti ad una richiesta che sembra più un generico sfogo personale...sono discorsi complessi che si rischia soltanto di banalizzare se non si scende nello specifico.

Il discorso sulla felicità l'ho tirato fuori io, ma se rileggerai il mio discorso saprai che la felicità è qualcosa che serve alle persone sopratutto a chi vive momenti tristi ed a chi deve sopportare quello che ci succede nella vita, quindi c'entra con la discussione.
Proprio perché non so nulla dei problemi di Federico ho fatto una doverosa premessa iniziale.
Se non se ne fa nulla dei pareri 4 sconosciuti, perché credi che Federico abbia aperto questa discussione? Ricerca di un po' di conforto? Consigli? Altro? Altrimenti non si sarebbe rivolto a sconosciuti. O sbaglio? ;-)

La ricerca della felicità, del benessere
e lo studio del tempo da spendere bene, correttamente, utilmente...
sono tutti metodi che la collettività conserva e reitera di generazione in generazione.
Bisogna fare così, se si vuole restare sani.
Di tanto in tanto si apre qualche frattura, dove ci fi infilano quelli che vanificano le cose, disperdono il tempo e si imbruttiscono. Alcuni finiscono molto peggio, anzi, spariscono del tutto.

Concordo in pieno, per questo ho cercato di iniziare un discorso sulla felicità.
Poi come ha scritto anche Caneca la ricerca della felicità è qualcosa di molto personale: ogni individuo ha i propri gusti ed ogni individuo ha bisogno anche, nei limiti della legalità e quando riesce a trovare un po' di tempo libero, di "coccolarsi" un po', di fare qualcosa che lo faccia stare bene (ovviamente senza essere un completo egoista).

Non sono un fan di Caparezza (anche se qualche canzone sua la conosco), ma in questo caso penso che il ritornello di questa sua canzone ci stia tutto:



;-)

avatarsenior
inviato il 19 Agosto 2023 ore 13:25    

Da una certa età in poi è fondamentale salvare un po' di tempo da dedicare alle cose che ci appassionano e un po' di tempo da dedicare alla cura della salute, che non vuol dire andare spesso dal dottore, ma cercare di conservare un minimo di forma fisica (non serve molto, io cerco per esempio di camminare per un'oretta tutti i giorni in cui posso farlo, diciamo due su tre) e non trascurare la manutenzione ordinaria (fare qualche analisi periodicamente, non trascurare i segnali che arrivano dal corpo...).
Poi ci sono periodi sfigati, e lì bisogna stringere i denti: la mia regola è che occorre essere duri quanto le circostanze richiedano, non di meno e non di più. Se le soddisfazioni che arrivano dalla vita sono di meno allora bisogna farsele bastare, poche palle.
Avere amici con cui parlare serve, farsi menate inutili non serve a un caxxo.
Quando non ce la si facesse più si potrebbe sempre morire, una via di uscita c'è sempre, e anche questo pensiero, nonostante le apparenze, non è del tutto negativo. Ma prima di arrivare a quel punto ce ne sono di cose da fare, anche quando non sembra.

avatarsenior
inviato il 19 Agosto 2023 ore 13:30    

Stamattina mi ha preso la smania di scrivere (scrivo romanzi e racconti) e mi ha aiutato molto. Vedrò di insistere. In generale penso che il mio grido sia una ricerca di pace e serenità, non per forza legata al momento contingente (che in qualche modo passerà), ma ad un sospetto... sarà forse vero quello che dice mia suocera? Ovvero: "La vita è una t*fa"...

Penso che lo scrivere possa essere molto interessante, già solo mettere su carta (o su pc) dei pensieri ti porta a ragionare su come scriverli e cosa scrivere e quandi ti fa pensare e ragionare.

Riguardo a quello che dice la suocera non posso dire niente: ognuno vide la vita a modo sua e per certi versi vede solo con gli occhi che ha. Io tendo ad essere una persona tendenzialmente ottimista e quindi vedrò la vita in maniera diversa da tante alte persone, ma questo è dovuto anche alle esperienze, vittorie, fallimenti, felicità, tristezza... tutto ciò che abbiamo vissuto e dobbiamo anchora vivere ci ha influenzati e ci influenzerà, così come ci influenzerà il modo di approcciarci alla vita.

user203495
avatar
inviato il 19 Agosto 2023 ore 14:25    

Credo abbiano composto qualcosa in merito persone un attimino attrezzate a spiegarci bene come vanno le cose.

Dubito fortemente che vi siano generaliste spiegazioni che soddisfino un'animo dolente.
Io,parlo a titolo personale,non ho mai tratto giovamento alcuno dai maldestri tentativi prodotti da una pletora invadente e presuntuosa di "esorcismi".Molti vi ricorrono ma gli esiti sono deludenti.Ci si convince solo con le proprie ragioni.
Non è un mal di testa o un mal di denti.

Gb 19:1-6; Mt 7:12
1 Allora Giobbe rispose e disse:
2 «Di cose come queste ne ho udite tante!
Siete tutti dei consolatori molesti!
3 Non ci sarà una fine alle parole vane?
Che cosa ti provoca a rispondere?
4 Anch'io potrei parlare come voi,
se voi foste al posto mio;
potrei mettere insieme delle parole contro di voi
e su di voi scrollare il capo;
5 potrei farvi coraggio con la bocca
e il conforto delle mie labbra vi calmerebbe.


Credo poi che la felicità appartenga,nel suo repentino dispiegarsi, all' extraordinarius delle esistenze.
Dove mai si dà un'esistenza compiutamente felice?Si può avere un'esistenza serena,non segnata da malattie e sofferenze invalidanti.Ma felice per un'esistenza completa?Non credo.E mi auguro di essere in errore.
Non c'è nessuno che non sia giunto a chiedersi a cosa serva la vita,la sua vita,ed il male fisico in primis ci pone a confronto con la sofferenza,divenendo stimolo di domande,di richieste,di spiegazioni.
Io,francamente,non ho consigli.Su di me non hanno funzionato.Forse mi ha aiutato solo l'abitudine e l'elaborazione lenta di uno stato imperfetto.

avatarsenior
inviato il 19 Agosto 2023 ore 14:48    

Suocera 1 - Forum 0 MrGreen

avatarsenior
inviato il 19 Agosto 2023 ore 14:50    

In caso di gravi malattie, menomazioni o altri esempi gravi, è difficile dare consigli. L'aiuto può (ammesso che sia possibile) provenire solo da specialistici, non certo da gente comune. Su questo sono d'accordo.
Tuttavia la vita non è mai solo triste o solo felice: c'è un alternarsi di gioie e di dolori. Tutavia come si vuole vivere la propria vita, nonostante le avversità? Si vuole cercare, per quello che possiamo scegliere noi di essere felicie di rincorrere la felicità? O si vuole fare l'opposto?
Certo non è sempre semplice e non è sempre fattibilie, ma la ricerca della felicità a volte dà una marcia in più. Anche solo per sentirsi meglio o stare bene. La felicità poi, a livello scientifico, rilascia anche ormoni come la dopamina e la serotonina che influiscono positivamente sul nostro umore e sulla nostra vita.

avatarsenior
inviato il 19 Agosto 2023 ore 14:56    

Ma sta felicità cosa sarebbe?

avatarsenior
inviato il 19 Agosto 2023 ore 14:58    

Ma sta felicità cosa sarebbe?

Ogni persona sa cosa sia e lo sai benissimo anche tu. ;-)

avatarsenior
inviato il 19 Agosto 2023 ore 15:04    




avatarsenior
inviato il 19 Agosto 2023 ore 15:09    

Tranquillo è solo la crisi di mezza età.
Del resto a 46 anni hai appena scollinato.
Più avanti arriverà la pace dei sensi e il rincoglionimento e allora ti sentirai felice.

Cool


avatarsenior
inviato il 19 Agosto 2023 ore 15:13    

Ottimo Old_Pentax MrGreenMrGreenMrGreen

avatarsenior
inviato il 19 Agosto 2023 ore 15:16    

Assolutamente no. È un termine chimerico che il più delle volte ricorre in discorsi retorici e banali.
Uno può anche immaginarsi una situazione di vita ideale in cui tutto è volto al benessere personale. Ma questo, anche ammesso che sia possibile, non risolve certo la vita.
Anzi, per certi versi la cosiddetta felicità, coincide con una forma di rassegnazione inversa, cioè prendere atto che essendo effimeri ed impotenti la cosa più "matura" è accontentarsi di quello che ci fa stare "meglio".
Ma anche questo è uno stato mentale che si può smontare in qualunque momento, anche solo volgendo nuovamente gli occhi verso il buio incomprensibile.
Poi ci può anche stare che tutti, in qualche misura, abbiano bisogno di un qualche appiglio che serva quel tanto che è necessario a non impiccarsi.
Ma insomma...potremmo parlarne all'infinito...

avatarsenior
inviato il 19 Agosto 2023 ore 15:16    

Cos'è la felicità? Forse è facile dire cosa sia la serenità, immagino assenza di grandi turbamenti o capacità di rimanere in pace anche in presenza di grandi turbamenti. E anche la consapevolezza di aver fatto quanto era giusto fare (come persona, come figlio, come padre, come marito, come cittadino, eccetera). Questa è serenità.

La felicità probabilmente deriva dall'essere ciò che il nostro demone interiore, oppure il nostro destino, oppure il nostro bagaglio di talenti... voleva che fossimo. Senti di essere un pittore, ma fai il contabile? Non sei felice, però puoi essere sereno.

avatarsenior
inviato il 19 Agosto 2023 ore 15:19    

Pensa a Van Gogh che a fatto il pittore perché voleva fare il pittore.

Era forse felice?



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