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inviato il 06 Agosto 2023 ore 16:56
Io fotografo animali e preticavo tiro con l'arco. Ma non mi sono mai sognato di tirare ad animali. |
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inviato il 06 Agosto 2023 ore 17:37
io sono a favore della caccia ma con l'arco no, li fai soffrire inutilmente, tempo fa avevo visto un video di caccia in USA dove la caccia ai cervi e cinghiali con l'arco é praticata, molti con una freccia conficcata scappano e non li ritrovano, altri patiscono inutilmente prima di morire |
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inviato il 07 Agosto 2023 ore 8:56
Se perfino alcuni cacciatori comprendono l'assurdità della situazione, pare impossibile che gli Amministratori liguri siano arrivati a tanto. Adesso OSA (Osservatorio Savonese Animalista), sta "scoprendo alcuni altarini" per capire come sia potuto avvenire che anche alcuni consiglieri d'opposizione abbiano votato a favore. Non si tratta, ovviamente, di considerazioni politiche, ché gli animalisti non sono schierati pregiudizialmente, ma di mera opportunità morale nei confronti delle sofferenze di esseri senzienti. |
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inviato il 07 Agosto 2023 ore 16:09
Solo per un aggiornamento ed un ringraziamento: la raccolta di firme ha superato le 76.000 e prosegue. |
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inviato il 07 Agosto 2023 ore 19:41
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inviato il 07 Agosto 2023 ore 20:03
Mi fa strano sentire criticare l'uso di arvo e frecce poiché da chi è contro la caccia (anche io sono contro la caccia, non fraintendetemi) ho sempre sentito dire che "l'uso del fucike non è leale, è una lotta impari, se si vuole cacciare bisognerebbe farlo con arco e frecce". Ora invece non va più bene? |
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inviato il 07 Agosto 2023 ore 20:13
Firmato |
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inviato il 07 Agosto 2023 ore 20:22
Diebu. È vero, si sente spesso dire quello, ma in effetti la versione giusta sarebbe "a mani nude", perché gli animali non hanno nemmeno un utensile, per difendersi. In ogni caso, qui si tratta di evitare a quelle povere bestie ulteriori inutili sofferenze. Ci sono animali che sono stati visti vagare per settimane con una freccia conficcata nel corpo. Sono destinati a morire per infezione, dopo atroci sofferenze. |
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inviato il 07 Agosto 2023 ore 20:28
Giordano52 Siamo in possesso del testo originale votato. Domani OSA uscirà con un comunicato stampa che evidenzia tutte le "follie" dell'emendamento che, come avevamo anticipato, non riguarda solo l'abbattimento dei cinghiali, ma arriva a sconvolgere addirittura il calendario venatorio e l'organizzazione delle battute. Sarà mia cura pubblicarlo. |
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inviato il 07 Agosto 2023 ore 20:28
Alessandro Traverso; grazie. |
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inviato il 07 Agosto 2023 ore 20:29
Né fucile né arco , la sola idea che si possa uccidere una creatura per divertimento mi indigna profondamente e sfugge alla mia comprensione come la caccia possa essere chiamata sport . |
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inviato il 07 Agosto 2023 ore 20:32
Wolfschanz: la penso così. Sono vegetariano da 35 anni. |
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inviato il 08 Agosto 2023 ore 6:34
“ Ci sono animali che sono stati visti vagare per settimane con una freccia conficcata nel corpo. Sono destinati a morire per infezione, dopo atroci sofferenze. „ é il motivo principale per cui sono contrario, cosi come le orrende trappole che spezzano arti io di principio non sono contrario alla caccia, andrebbe eliminata per chi la pratica come aspetto puramente ludico, ma sono a favore per il controllo della fauna, in questo caso pero devi cercare di minimizzare la sofferenza verso le prede |
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inviato il 08 Agosto 2023 ore 8:34
L'uomo in fin dei conti è un animale (apparteniamo all'ordine dei primati) e come ogni animale predatore cacciamo. Personalmente non mi piace la caccia (non ho mai toccato un'arma in vita mia), ma tutti gli animali che cacciano provocano sofferenze alle proprie prede: è la natura. Pensate anche solo ai serpenti od al varano di Komodo che fanno morire le prede fra atroci sofferenze (per citare solo alcuni esempi). Se poi ci aggiungiamo che qualunque essere umano schiaccia zanzare od usa veleni od altre trappole elettriche come se nulla fosse, c'è poco da lamentarsi. In alcune zone la presenza di predatori, che fanno la loro parte abbattendo anche animali malati e favorendo la selezione naturale (e quindi l'evoluzione), mantiene entro certi limiti la popolazione delle prede nel "numero adatto" (cioè non troppo elevato) come è giusto che sia. Troppe prede -> non abbastanza cibo per le prede stesse. Se gli animali possono essere spostati in zone adatte ben venga, ma se sono troppi alcuni capi bisogna abbatterli. La sterilizzazione mi convince poco, è una cosa che ha effetto sul lungo periodo e non mi pare abbia mai funzionato nel corso di tutti questi anni: se i predatori non ci sono le prede continueranno a produrre più cuccioli di quelli che la natura con i predatori permetterebbe loro di far crescere e portare a maturità sessuale, più il numero aumenterà esponenzialmente. Caso diverso riguarda gli animali a rischio di estinzione che presentano un numero di capi troppo basso presente in natura. |
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inviato il 08 Agosto 2023 ore 9:10
McBrandon Alcune considerazioni: contrariamente a quanto molti pensano, l'uomo non è di sua natura carnivoro. Basta osservare la sua dentatura per capire che con quei miseri denti canini che si ritrova è caso mai una preda e non un predatore. In ogni caso, l'uomo per sua fortuna o sfortuna ha imboccato una tale linea evolutiva da potersi permettere con un po' di ragionamento di scegliere di tornare volontariamente ad una nutrizione che non ammetta la sofferenza di altre specie senzienti. Non parliamo solo di caccia ma ancora di più di allevamenti intensivi (che sono poi quelli che stanno riducendo alla fame intere popolazioni e che stanno inquinando oltre misura il pianeta Terra). Le sterilizzazioni poco hanno fatto perché lo sterminio è considerato più rapido e meno costoso. Un esempio per tutti: i piccioni nelle città. Il contenimento del numero di volatili è semplice ed efficacissimo (con nicarbazina ampiamente sperimentata e certificata dagli istituti zooprofilattici), ma purtroppo... costa! ed i Comuni preferiscono dare soldi, magari, per la sagra della salsiccia. Poi, si lamentano. Oltretutto, è proprio la sterilizzazione che impedisce quell'effetto ripopolamento temuto. Se io stermino una colonia di animali, si apre una nicchia ecologica pronta per fare risalire il numero, ma se io lascio sul territorio animali sani ma sterilizzati, impedisco che ci sia un rilancio delle nascite. |
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