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inviato il 26 Luglio 2023 ore 12:40
“ Anche a me piacerebbe qualcosa di buiotto ma lungo, prenderà un sacco di critiche, ma a scopo landscape sarebbe davvero perfetto senza portarsi pesi ed ingombri monstre, tipo 100-400 RF attuale, ma più lungo, almeno fino a 600mm, così non pesta nemmeno i piedi all'attuale 100-500 e tutti felici MrGreen „ considerando che Juza sta testando il nikon 400 f4.5 moltiplicato 1.4x e 2x (800mm f9) e ottiene risultati fantastici... |
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inviato il 26 Luglio 2023 ore 13:03
“ che senso ha con gli iso di oggi un 800mm 5.6? (tranne che per pochi sceicchi con sherpa) roba veramente grossa e costosa „ Molto più senso di un obbrobrio che parte da f8 a 300 e arriva a f11 a 800 mm. |
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inviato il 26 Luglio 2023 ore 14:00
"che senso ha con gli iso di oggi un 800mm 5.6?" Ovviamente ero (solo in parte) ironico. Oggigiorno con qualunque fotocamera mediamente moderna, puoi scattare allegramente a 25.600 ISO, tanto poi ci sono i software di denoise o di grafica che dir si voglia, che fanno sembrare qualsiasi foto scattata a 100 ISO. |
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inviato il 26 Luglio 2023 ore 14:26
Non esageriamo… i software intervengono sul rumore ma non recuperano la dinamica e i colori persi |
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inviato il 26 Luglio 2023 ore 14:42
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inviato il 26 Luglio 2023 ore 14:48
"i software intervengono sul rumore ma non recuperano la dinamica e i colori persi" Spero tu stia scherzando. |
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inviato il 26 Luglio 2023 ore 15:01
“ ...considerando che Juza sta testando il nikon 400 f4.5 moltiplicato 1.4x e 2x (800mm f9) e ottiene risultati fantastici... „ Carlo.... ho usato per quarant'anni supertele fissi con relativi extender ed era un continuo e costante monta/smonta che mi faceva perdere occasioni a non finire, fino a quando lo sviluppo ottico dei telezoom ha prodotto qualità ottiche paragonabili ai fissi. Oggi uso il 200-600 da cinque anni e ho prodotto una quantità di immagini impressionante rispetto a quando usavo i fissi. Indietro non si torna: se avessi un'attrezzatura nikon, senza se e senza ma userei solo il 180-600. Ma benvenga un 400 4.5 duplicabile e leggero, anche se per chi pratica fotografia d'azione appartiene più al passato che al presente. Un noto fotografo di Latina, che ha pubblicato moltissime immagini in quarant'anni di attività, usa r5 e 100-400 (isII) con 1,4x, lasciando costantemente a casa 500 e 800 mm con relativi extender. |
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inviato il 26 Luglio 2023 ore 15:58
“ Indietro non si torna: se avessi un'attrezzatura nikon, senza se e senza ma userei solo il 180-600. Ma benvenga un 400 4.5 duplicabile e leggero, anche se per chi pratica fotografia d'azione appartiene più al passato che al presente. „ Condivido la tua opinione, ma f/4.5 del 400, che pure sono solo 2/3 di stop di differenza rispetto alla minima di f/5.6 del 180-600 possono essere importanti per chi fa mammiferi. Ovviamente in alcune specifiche condizioni di luce. Ma senz'altro il 180-600 sarà molto più duttile... l'ho già in preordine |
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inviato il 26 Luglio 2023 ore 16:07
“ Carlo.... ho usato per quarant'anni supertele fissi con relativi extender ed era un continuo e costante monta/smonta che mi faceva perdere occasioni a non finire, fino a quando lo sviluppo ottico dei telezoom ha prodotto qualità ottiche paragonabili ai fissi. Oggi uso il 200-600 da cinque anni e ho prodotto una quantità di immagini impressionante rispetto a quando usavo i fissi. Indietro non si torna: se avessi un'attrezzatura nikon, senza se e senza ma userei solo il 180-600. Ma benvenga un 400 4.5 duplicabile e leggero, anche se per chi pratica fotografia d'azione appartiene più al passato che al presente. Un noto fotografo di Latina, che ha pubblicato moltissime immagini in quarant'anni di attività, usa r5 e 100-400 (isII) con 1,4x, lasciando costantemente a casa 500 e 800 mm con relativi extender. „ per me zoom tutta la vita. era per dire che fissi moltiplicati 2x che diventano f9 danno risultati spettacolari. se fanno un zoom f8 (non moltiplicato) i risultati dovrebbero essere magari un poco meno spettacolari, ma cmq molto buoni |
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inviato il 26 Luglio 2023 ore 17:39
per me zoom tutta la vita. era per dire che fissi moltiplicati 2x che diventano f9 danno risultati spettacolari. se fanno un zoom f8 (non moltiplicato) i risultati dovrebbero essere magari un poco meno spettacolari, ma cmq molto buoni ***************************************** Questa è una mentalità da epoca della pellicola caro Carlo... oggi la situazione è completamente diversa. Alla fine è tutto legato alla luce in sé e alla disponibilità che se ne ha. La luce migliore sappiamo tutti qual'è... e di certo non è abbondante come accade a mezzogiorno. Inoltre le pellicole migliori sono quelle di più bassa sensibilità. Per finire i sistemi di messa a fuoco, sia AF che MF, funzionano molto meglio quando la luce abbonda. Tutti questi limiti, irrisolvibili con le reflex e le pellicole, sono stati superati di slancio dalla moderna tecnologia digitale che, unendo i vantaggi delle Mirrorless con quelli dei sensori consente, tralaltro, a un ipotetico 800/16 di essere assai più veloce e preciso nella focheggiatura di quanto potrebbe essere un altrettanto ipotetico 800/4... oltre ovviamente a essere molto più piccolo, più leggero, più economico e anche migliore otticamente. Senza contare che, ho sentito dire, esistono programmi che consentono di ridurre al lumicino il rumore digitale, per cui se una volta la differenza era fra una soglia di 50 ASA a pellicola contro 400 ASA digitali ora questa soglia è sempre di 50 ASA, per la pellicola ma è giunta, non so, a 50/100.000 ASA digitali? È chiaro insomma che ottiche più luminose di f 2,8/4 ormai sono solo uno sfizio! |
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inviato il 26 Luglio 2023 ore 17:49
Un 800/16.... anche ideale.... sarebbe comunque bello scarso per la diffrazione. In digitale sono arrivato alla conclusione opposta: meglio un ottica più corta molto nitida e luminosa, meglio ritagliare che avere rumore e riverbero atmosferico. Appena la luce non è ideale meglio il sigma 120-300/2.8 del 150-600 o del 200-600. E lavorandoci (eventi, soprattutto sportivi) i nikon 85/1.4 e 200/2 si d3/d700/d3s mi hanno salvato tantissime volte. |
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inviato il 26 Luglio 2023 ore 19:34
Un 800/16.... anche ideale.... sarebbe comunque bello scarso per la diffrazione. ****************************************** Entro certi limiti Pie... sempre entro certi limiti. Non dimentichiamoci che alla fine la pupilla d'entrata di un 800/16 misura pur sempre 50 mm di diametro, non stiamo mica parlando di un forellino di 3 mm di diametro come l'f 16 di un 50 mm! Per non parlare del millimetro e mezzo che misura l'f 16 di un 24 mm qui siamo d'accordo che, in presenza cioè di fori di così ridotte dimensioni, la diffrazione faccia danni notevoli. |
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inviato il 26 Luglio 2023 ore 20:24
“ il vecchio Sigma 300-800mm f/5.6 „ 5880 g 544 mm Ma Arnold era compreso nella scatola o bisognava comprarlo a parte?
 Dicesi "obiettivo da appostamento", a cui tra l'altro va aggiunto un cavalletto pesante. Va bene, ma solo per i luoghi facilmente raggiungibili con la macchina...che non sono poi tanti. |
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inviato il 27 Luglio 2023 ore 9:36
Un obiettivo dovrebbe essere valutato per l'uso che se ne intende fare; così è molto raramente. A quel particolare zoom si è sempre assurdamente rimproverato il peso, senza mai considerare che era nato soltanto per l'appostamento. I fotografi che ne compresero la finalità dedicandosi in maniera stretta a questa branca del fotonaturalismo ne furono più che soddisfatti. Purtroppo non posso più accennare a Rein Hoffman ed al suo birdfocus.nl; del fotografo trovo soltanto omonimi e digitando il sito viene fuori altro; era una spettacolare e ricchissima dimostrazione di quanto sopra, tutte le foto con il grosso Sigma. Ora io faccio esclusivamente o quasi appostamento ed ho sempre dato importanza all'ingombro, non al peso ma il non esser gravati dall'uno come dall'altro lo considero come è ovvio cosa apprezzabilissima. Non credo che quel tipo di lente abbia più l'importanza del passato perché un 200-600 con eventuale apsc ne ripete le prestazioni. |
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inviato il 27 Luglio 2023 ore 9:51
Siamo sempre tentati di mitizzare il passato, ma quanto disponibile nel presente ci permette di fare cose impensabili 10 o 20 anni fa. L'unica certezza materiale che abbiamo sono le applicazioni tecnologiche con le quali si realizza, in fotografia, la miniaturizzazione e i miglioramenti ottici degli schemi più complessi come gli zoom. I costruttori sono ancora legati al passato, un 600 f/4 di 47 cm può forse avere ancora mercato, ma converrebbe ripensare dimensioni e anche costi. Così un 300-800 5.6 non lo comprerebbe nessuno perché penserebbe intorno ai 4 chili e costerebbe uno sproposito. Non si tratta di semplici tendenze, o di mode temporanee. Si tratta di quello che richiederà il mercato nei prossimi anni. Sony ha saputo vederlo, poi nikon fuji e om hanno innovato ancora di più la loro offerta. Altri vivacchiano, riducendo la disponibilità e l'offerta rispondente alle reali richieste dei fotoamatori, ma così facendo perdono solo prospettive di guadagno. Se nikon ha messo in campo un 800 mm di 2,4 kg, un 180-600 di 2 chili e un ottimo 400 4.5 (ben duplicabile!) che pesa come il vecchio 400 5.6 L, canon è rimasta decisamente al palo. Dovrebbe essere lei a proporre un 300-800 o un 200-700 che troverebbero un'immediata risposta di fatturato, sarebbe ora di darsi una mossa, come ha fatto col le sue recenti ml. | |

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