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inviato il 12 Luglio 2023 ore 10:31
Disturbo elettronico o chimico se utilizzato bene a volte può servire. Per me specialmente in B/N. Ormai i software più moderni la annullano fino ad oltre 6400 ISO senza artefatti quando necessario. |
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inviato il 12 Luglio 2023 ore 10:32
Concordo con chi ha nominato la 1Ds mkIII. La possiedo ed è a mio avviso l'anello di giunzione tra pellicola e digitale. Basta aprire un file e avere il minimo sindacale di conoscenza della pellicola per capire quanto si avvicina. Il rumore (o la grana a dir si voglia) è già visibile a 200 ISO, se vuoi dei file per valutare tu stesso cosa intendo, basta chiedere. Le Fuji hanno (IMHO) una buona simulazione della pellicola, ma si tratta di preset che emulano, i file Fuji nudi e crudi sono tipicamente digitali, sottolineo IMHO ;-) |
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inviato il 12 Luglio 2023 ore 10:37
ormai una "bella" grana la si inserisce facilmente in qualsiasi foto, a qualsiasi iso, in fase di post produzione, praticamente con tutti i software moderni in circolazione (software di qualità)... quella delle fotocamere con la "bella" grana digitale "in camera" è solo una leggenda mio parere personale da fotoamatore... |
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inviato il 12 Luglio 2023 ore 10:45
Come si fa a considerare grana un disturbo elettronico che sullo stesso fotogramma è diverso tra le zone più sottoesposte e quelle correttamente esposte? |
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inviato il 12 Luglio 2023 ore 10:50
@Carlmon Sono assolutamente d'accordo con te. |
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inviato il 12 Luglio 2023 ore 11:10
@Carlmon, dipende un po' da come tratti il file, se quando sei in ACR lasci tutto a zero, vedi cosa fa e cosa ti restituisce la fotocamera. La grana che puoi inserire in post non sarà mai come quella che vedi dal file nudo e crudo, sarà migliore, peggiore, potrai eliminarla o quel che ti pare, ma sempre differente da quella del file originale. Se vuoi fare una prova, fotocamere su cavalletto, due scatti uno a 100 iso e l'altro a 3200/6400, poi dimmi se riesci a rendere il primo uguale agli altri. Magari tu ci riesci, io personalmente no. |
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inviato il 12 Luglio 2023 ore 11:12
Non credo proprio che una grana prodotta nativamente da sensore abbia la minima possibilità di assomigliare alla grana della pellicola. 1. Il sensore digitale capta con una matrice i cui sensel di forma quadrata o rettangolare quasi quadrata e sono disposti geometricamente in un reticolo ortogonale (Fa eccezione il sensore Fuji con il super CCD in cui i sensel erano cmq quadrati e disposti geometricamente ma a nido d'ape ed avevano due differenti dimensioni). I cristalli della pellicola sono di forma molto più variabile e disposti casualmente. 2. Se parliamo di B/N i toni che vediamo sulla pellicola si formano sia per il variare della dimensione dei cristalli (modulazione di ampiezza) sia per l'addensarsi dei cristalli (modulazione di frequenza) sia per il variare della tonalità del cristallo, in un sensore sicuramente varia la tonalità del singolo sensel in base ai fotoni che ha raccolto ma la dimensione del sensel è invariabile come pure la sua posizione/distanza rispetto agli altri sensel (non può modulare la frequenza). Affinché un file digitale possa emulare quanto avviene con la pellicola che modula frequenza ed ampiezza sarebbe necessario un sensore ed un file con una risoluzione altissima in modo che i pixel possano in qualche modo simulare la forma e la disposizione dei cristalli con un retino che sia al contempo geometrico (accendendo più pixel adiacenti simula l'accrescersi di dimensioni) e stocastico (moltissimi punti piccolissimi si accendono a caso con maggiore frequenza nelle zone quanto più sono scure). Quindi è abbastanza inverosimile che un sensore di vecchia generazione con la sua bassa risoluzione possa emulare nativamente il comportamento della grana, come minimo si renderebbe neccessaria una scalatura ad altissima risoluzione e poi una elaborazione di un RIP con retini appropriati. 3. Il sensore Xtrans ha comunque una disposizione ortogonale geometrico di sensel delle stesse dimensioni. La differenza della matrice dei filtri colore rgb è che vengono disposti non a scacchiera ma con una disposizione a "raso" (chi ha una infarinatura di tessitura sa cosa intendo) nella quale si formano cmq delle strutture che non sono disposte a caso né a scacchiera ma in diagonale. Può forse essere meno fastidiosa rispetta al reticolo Bayer ma non è stocastica, non è casuale. P.S. c'è un'ulteriore complicazione, se voi osservate la grana vedete che il singolo grano non è uniforme, il centro è di tono più scuro dei suoi contorni |
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inviato il 12 Luglio 2023 ore 11:20
Quoto Carlmon, io di prassi la aggiungo in post con Lr. Se ho scattato a iso molto diversi nello stesso servizio (es 100 - 8000) prima piallo tutto e poi aggiungo la grana in post in modo da rendere tutto più omogeneo. Per rispondere al post: Eos 6D Ci ho scattato tantissimo ed è l'unica fotocamera con cui mi son trovato davvero bene. Sto provando lo stesso con la R6, si vede che il 6 è un buon numero per me. |
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inviato il 12 Luglio 2023 ore 11:28
Adoro la grana che offre la D200 e la 5D |
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inviato il 12 Luglio 2023 ore 11:30
@Andrea.taiana C'è anche da considerare che ciò che noi vediamo come grana, non è altro che ciò che il monitor ci restituisce... e si tratta ancora una volta di pixel. Per avere un'idea sensata del contributo del disturbo (che sia grana aggiunta o sooc) su una fotografia, probabilmente avrebbe più senso valutare le stampe. |
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inviato il 12 Luglio 2023 ore 11:38
“ @Schyter cambierei il titolo in " Migliore rumore iso" ... ogni volta che leggo "grana" abbinata al digitale, mi viene l'orticaria. „ Ed un formicolio diffuso. |
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inviato il 12 Luglio 2023 ore 11:51
“ Quoto Carlmon, io di prassi la aggiungo in post con Lr. Se ho scattato a iso molto diversi nello stesso servizio (es 100 - 8000) prima piallo tutto e poi aggiungo la grana in post in modo da rendere tutto più omogeneo. „ da fotoamatore credo che questa sia la procedura corretta prima si riduce il più possibile il rumore digitale e poi si aggiunge una grana studiata e ben fatta a gusto e in base a quello che serve qui un esempio di grana totalmente artificiale, da silverefex (versione vecchia)
 personalmente sono arrivato a questa conclusione smanettando tanto le foto in bianco e nero e stampando molto. poi mi sono fatto un pò il mazzo con la pellicola (riespetto ad altri sul forum sottolineo che non ho nemmeno visto la punta dell'iceberg). sviluppo in casa etc, stampa... queste sono le mie conclusioni dopo un bel pò di prove aggiungo che spesso metto grana anche a file scattati a 100iso perchè troppo lisci li trovo innaturali. ma qui si va a gusti |
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inviato il 12 Luglio 2023 ore 12:02
Ottimo metodo, Carlmon. Un metodo più semplice e veloce che non richiede post è quello di alzare gli ISO, scattare in JPEG senza NR. Sicuramente meno efficace ma rapido e veloce. I questo caso penso che l'X-trans offra risultati più piacevoli per i miei gusti. |
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inviato il 12 Luglio 2023 ore 12:22
Se si vuole un effetto grana che sia lontano parente della pellicola bisogna portare il file a dimensione di stampa e 300 ppi dopodiché portare il file alla risoluzione della stampante in dpi (ad es.2400dpi) ed a quel punto applicare la grana. Pensare di avere risultati simili alla grana della pellicola applicandola a 300ppi a mio avviso è illusorio (a meno che intendiate riprodurre la grana di pellicole 1600asa) oltre a distruggere per forza di cose la nitidezza dell'immagine acquisita. È lo stesso principio della stampa offset, sei obbligato a retinare ma non retini alla risoluzione bassa nativa del file, il rip esce a 3000dpi, se così non fai perdi definizione dell'immagine e soprattutto tonalità della scala di grigi. |
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