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inviato il 31 Marzo 2023 ore 8:31
Nella mia ignoranza e nel mio piccolo, se posso, credo che anche i social abbiano contribuito all'affermarsi senza freno di ciò che è banale. Poi il banale sta nella visione di ognuno di noi. Per qualcuno il banale può essere il solito paesaggio, per qualcun altro il banale può essere una street, dove magari c'è anche meno tecnica, per altri la foto di avanguardia, o artistico-metafisica può essere banale perché il rischio di cadere nel fare le foto per se stessi è molto vicino alla cosiddetta "sega mentale" e anche qui il rischio del ripetitivo è sempre dietro l'angolo. Per quanto mi riguarda credo che vadano bene la tecnica e fin qui non ci piove, ma coniugare idea e sensibilità è la cosa più difficile che ci sia... |
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inviato il 31 Marzo 2023 ore 8:44
“ @Alessandro Pollastrini Quando tu dici "credo" significa che tu fai una illazione tua, come l'autore fa una illazione sua. „ E come Lei fa le sue. Quanto vale 1? |
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inviato il 31 Marzo 2023 ore 9:03
"E come Lei fa le sue." Dove? Io dimostro sempre quello che dico. Oggi esistono foto che in passato erano impossibili, foto giudicate ottime col metro di misura corrente (le foto di National Geographic, concorsi Nikon, World Photo Press, etc tanto per fare qualche esempio, ma di esempi ce ne sono tanti) E, nota bene , la disponibilità di nuovi mezzi tecnici è nata su richiesta della creatività dei fotografi. I fotografi hanno voluto gli SWA, gli zoom buoni, i tele lunghissimi, il software che fa miracoli, etc: le Case costruttrici questa richiesta di creatività e di qualità l'hanno soddisfatta. Le Case fanno quello che la gente vuole, non sono loro ad imporre alla gente la roba, fanno solo quello che la gente chiede. Ed il risultato è che oggi ci sono foto di una originalità ed una qualità compositiva e tecnica così elevata che in passato non c'erano. Detta in altre parole, la creatività, l'originalità e la qualità fotografiche stanno crescendo, non calando, di idee ce ne sono molte più oggi di un tempo. |
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inviato il 31 Marzo 2023 ore 10:17
L'unica cosa che può far sembrare che oggi ci sia più banalità in giro è la maggior visibilità concessa anche a chi fa foto banali; mio padre fotografava solo quando eravamo in vacanza, tagliava piedi e qualche testa e dovevamo stare sempre tutti impettiti come se fossimo sull'attenti, ma quelle foto rimanevano nei cassetti di casa. Poi c'è un altro aspetto da tener presente: la scarsa considerazione per tutti gli indirizzi della fotografia che non siano a scopo... "artistico"... e che vengono definiti banali a prescindere, vedi la macrofotografia, spesso anche l'avifauna e la naturalistica in genere. Quest'ultima cosa, poi, comporta effettivamente una spinta a voler "fare gli artisti" a tutti i costi anche quando non se ne hanno le qualità salienti; i veri artisti non sono mai stati la maggioranza, né oggi, né in passato, ma per questi ultimi concordo con Alessandro. |
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inviato il 31 Marzo 2023 ore 10:50
Anche se un pò mi scoccia ammetterlo la cosa vista da un certo punto di vista è come dite voi (Daniele Ferrari & Alessandro Pollastrini). Però continuo a credere che fino a poco tempo fa le motivazioni che spingevano alla fotografia erano più "forti", ora mi sembra che la troppa "pappa pronta" non faccia altro che portare a fotografare più per sfizio e ricerca di facili consensi che per "passione" e tantomeno per "il sacro fuoco dell'arte". |
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inviato il 31 Marzo 2023 ore 12:18
"Nell'era internet veniamo soffocati dagli stereotipi figurali,.." Occhio che accendere la televisione, o comprare giornali alla moda, o utilizzare il proprio tempo per frequentare i social media non è una imposizione della società che ci circonda e nella quale viviamo, è una libera scelta personale. E le scelte si fanno utilizzando il cervello e l'intelligenza, non ci si deve far condizionare da quello che ci sta intorno. In questo concetto è dunque verissima la tua affermazione: "Credo che non sia banale affermare che il banale può stare soltanto negli occhi di chi osserva." Ovvero se chi osserva è scemo, non ci fai nulla, mio nonno diceva che per gli scemi non c'è medicina. Ma non tutti sono scemi, oggi come un tempo, ci sono anche quelli intelligenti, bravi, volenterosi e creativi. |
user213929
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inviato il 31 Marzo 2023 ore 12:32
Per Pollastrini il problema è solo a sfondo tecnico , quindi per lui la tecnologia è direttamente proporzionale alla fantasia delle persone , questo la dice lunga di come la gente vive in un mondo totalmente strumentalizzato . Anche i dipinti rupestri del paleolitico erano una forma d'arte e chi sei tu per valutare una cultura inferiore ad un'altra . Gli stereotipi hanno tolto ossigeno al cervello . |
user213929
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inviato il 31 Marzo 2023 ore 12:40
Tra l'altro considerando il rispetto dell'uomo primitivo del suo habitat , sembrerebbe essere più evoluto in certi aspetti dell' uomo moderno che ha perso delle capacità basiche e di sopravvivenza. |
user213929
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inviato il 31 Marzo 2023 ore 12:44
Pollastrini prova a darti al survival, magari slatentizzi delle capacità che non sai di avere |
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inviato il 31 Marzo 2023 ore 13:02
Le idee stanno lassù nell'empireo,sono essenza e fortuna e forse necessitano a loro volta di uno strumento o qualcuno che possa convoglialre dentro l'immagine e se mai fosse, forse ci sarebbero altre necessità. La tecnologia o il software all'ennesima potenza,hanno migliorato le immagini nell'esecuzione in generale,ma su larga scala sembra di vedere spesso la riproposizione delle solite tematiche, per non dire soggetti o inquadrature. Frequentare forum on line e aprire qualche galleria on line forse non aiuta. Qualche "intellettuale" preferiva le immagini alle discussioni del forum,invece per altri quelle foto non sembrerebbero poi così speciali, come sottolinerebbero alcuni commenti o le visualizzazioni,come se costui o costei fossero in possesso della chiave per tentare qualche variante. Eventulmente si potrebbe confutare l'affermazione da titolo affermando che non è vera,oppure è plausibile una posizione opposta. Qualcuno potrebbe distunguere la tipologia di fotografia o perfino delle idee momentane o sensazioni che la foto trasmette,e a tal proosito si legge infatti che la foto "emoziona".Il discernimento potrebbe apparire come una pratica pretestuosa e lesiva di qualche diritto "umano",sfuggito all'osservatore piu' attento. |
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inviato il 31 Marzo 2023 ore 13:31
Che post inutili. |
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inviato il 31 Marzo 2023 ore 13:32
Sinceramente mi sfugge il focus dei molti post aperti sul tema. Non è che nel passato fossero tutti artisti; il pensiero e l'arte avanzano/si trasformano anche grazie a persone che nel loro tempo si fanno avanguardia e cambiano le regole del gioco rispetto al loro passato, gli esempi nell'arte sono innumerevoli ovviamente. L'affermare che troppe persone pubblicano foto e asfissiano le legittime aspirazioni degli artisti ha pure un po' stufato, se vi sentite avanguardia smettete di pensare che la colpa sia del mondo ma forse che le vostre idee non sono proprio cosi dirompenti ma forse solo un'altra “maniera”; oppure vedete di affermarvi, se questo e lo scopo, se non lo fosse allora non mi sono capito…come spesso mi capita. Andate a rivedere nel passato della letteratura, dell'arte, della musica ma anche della scienza, quante persone sono state dimenticate perchè poi alla fine non è che avessero molto da dire, anche se al loro tempo apparivano “artisti” di livello. |
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inviato il 31 Marzo 2023 ore 13:57
Siamo solo a pagina 2 e già vorrei sotterrarmi. |
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inviato il 31 Marzo 2023 ore 14:00
Ma al di là delle convizione personali chi è che decide così sia banale e cosa sia degno di nota? O peggio: chi decide (casomai anche garantendolo) cosa sia da considerarsi Arte e cosa sia solo volgarissimo pattume? |
user213929
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inviato il 31 Marzo 2023 ore 14:37
Noto molto idee innovative |
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