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E ci si preoccupa di fondi per le piste ciclabili.


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user198779
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inviato il 10 Marzo 2023 ore 20:00    

www.ravennaedintorni.it/societa/2023/03/09/parco-marittimo-cantiere-st

user203495
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inviato il 10 Marzo 2023 ore 20:24    

questo post verra' chiuso brevemente in quanto tra pochissimo qualcuno parlerà' di politica.

Non è mia intenzione farne una questione politica.Intendo partitica.
Per il resto è ovvio che sia la politica a doversene occupare.In quanto alla migliore Sanità,sono tabelle che lasciano il tempo che trovano.Laddove parlasi di sanità territoriale la realtà è quella che è.Impietosa.
Poi se vogliamo continuare con questo refrain......E' un disco rotto ed io,francamente non so in che Paese vivi.
Forse vale qui il detto:
beata monoculi in terra caecorum,

In quanto ai medici liberi professioniosti non si intende qui criminalizzare una categoria ma....neanche santificarla.
Il giorno che chiedono di scegliere è il giorno in cui il sistema sanitario nazionale resta senza personale.

Siamo al ridicolo.Permettere ad un medico la scelta.Potere opporre un netto ed inappellabile rifiuto a prestare la sua"missione" in un paesino di montagna.Che ne è del giuramento di Ippocrate?
Ora,se il prete è il sacerdote dell'anima,così il medico deve essere il sacerdote della salute.E così come il prete è obbligato a servire dove lo mandano così deve essere del medico di base.
Ritornando sulla questione politica.Governi di ogni estrazione ed orientamento che si sono succeduti,hanno applicato una ininterrotta serie di tagli alla Sanità pubblica.Indistamente.
Non mi è di conforto sentirmi dire che il ns è uno dei sistemi sanitari migliori al mondo.Balle.E' un sistema che si è oramai deteriorato.E pesantaemente.Poi se lo confrontiamo con l'Africa subsahariana....vabbé.Lasciamo perdere.
Ieri ero a Bresci.Chiedo ad una signora un'indicazione.Mi accompagna per una parte del tragitto.Conversando mi dice:
sono riuscita dopo tre mesi ad avere quanto richiesto.Tre mesi.MrGreen
percependo uno "stipendio" sì decente ma neanche lontanamente paragonabile a chi fa attività intramoenia. Questa sì che è una anomalia tutta italiana, e il fatto che non si riesca a uscirne è dovuto semplicemente alle baronie che continuano imperterrite a dettar legge nel campo.

Concordo.Andrebbero pagati come il loro ruolo merita.Ma a chi tocca questa decisione?
Ricordate la promessa di Conte a quell'infermiera ?

l premier, alla Camera, ha ricordato la lettera di un'infermiera dell'ospedale di Senigallia, impegnata nella lotta al coronavirus. In un post su Facebook aveva scritto: "Il mio lavoro vale più di 100 euro", riferendosi alla cifra proposta dal Cura Italia......
Proprio riallacciandosi a questa richiesta finale scritta nella lettera, il premier Conte ha promesso che le sue parole non saranno vane e il Governo se le ricorderà per risolvere alcune criticità, di organizzazione e retribuzione, che la categoria professionale degli infermieri è costretta ad affrontare.

Non ci dimenticheremo di voi.MrGreen
Cosa hanno avuto?
Non ho nulla contro il ciclisti e le piste ciclabili ma,diamine,quando la casa va a fuoco cosa vai cercando?L'acqua o la benzina?
Mancano almeno 30.000 medici specialisti e di medicina generale e almeno 50.000 infermieri.

Perché?Io sarò monotono e ripetitivo ma a voi chiedo:
quale è la priorità fra la salute e le piste ciclabili?Cosa scegliete?
In Europa,a ridaie con la politicaCool,hanno già scelto.Andate a vedere che posizione occupa come stanziamenti questo settore nel PNNR.
Avete udito o letto qualche richiamo in merito a questa situazione proveniente da Bruxelles o dal Colle?
Ho partecipato ad una riunione qui in Valle,presenti i rappresentanti delle "Istituzioni".Sapete cosa mi sono sentito dire a proposito della possibilità che un medico dedicasse del tempo supplementare alle 20 ore settimanali obbligatorie e,preso da un anelito umanitario,fosse presente a queste latitudini per qualche ora settimanale?
Attenzione,perché se questi medici che aderiscono all'iniziative percepiscono che la comunità è divisa,(non ricordo bene i termini,)o divisiva,non ci vengono MrGreen
Insomma,si deve parare il paese con ghirlande ed ossequi floreali, altrimenti.....
Ma vi rendete conto?

avatarsenior
inviato il 10 Marzo 2023 ore 20:26    

mi stupisco di come ci siano ancora medici che lavorano per il sistema sanitario nazionale.


Esatto, il punto è proprio questo: sono sempre meno i medici disposti a sacrificarsi con turni impossibili, stipendi bassi rispetto agli altri paesi, rischi di errori professionali (chi passa dalla sala operatoria all'ambulatorio nella struttura privata rischia molto meno) e, ultimamente, sempre più casi di aggressioni da parte di pazienti fuori di testa.

avatarsenior
inviato il 10 Marzo 2023 ore 20:32    

Non per niente siamo una nazioncella europea sottostimata.
Il coviDDO poteva insegnarci qualcosa ed indurci a potenziare le risorse scolastiche e sanitarie per premunirsi contro le future (arriveranno...) sciagure, ma s'è preferito ficcarsi la granella nelle tasche od impiegarla in opere e misure amministrative poco utili.
Altra granella la si raschia dal fondo del pentolone destinato agli indigenti...ed il gioco è fatto!

WiWa il bellOpaese. (mammamia, quanto è a'BBello!!1! Cool )

user203495
avatar
inviato il 10 Marzo 2023 ore 21:10    

Ci tengo a precisare che il post non è urlato.Trattasi di copia ed incolla.Per questo il maiuscolo.

avatarsenior
inviato il 10 Marzo 2023 ore 21:29    

In precedenza ho espresso l'idea che il diritto alla salute dovrebbe essere uguale per tutti. Sarò più chiaro: l'ultimo dei barboni in un paese che voglia dirsi civile deve essere curato come chiunque altro, deve poter accedere agli stessi trattamenti medici di chiunque altro. Se siamo d'accordo su questo tutti gli altri ragionamenti che possiamo fare a proposito di gestione privata o pubblica della sanità vanno di conseguenza. Ma non so se siamo veramente tutti d'accordo su questo punto nella nostra bella itaglia, ho molti dubbi.

user203495
avatar
inviato il 10 Marzo 2023 ore 21:32    

Sono completamente in accordo.
E' proprio a tutela di tutti,ergo i più esposti,vecchi ed indegenti che vanno le mie più sensibili preoccupazioni.Chi ha i soldi ed è benestante,non ha di questi problemi e,ciònondimeno,anche a costoro va garantito un servizio sanitario pubblico.
Poi,se lo Stato latita,buon per loro che provvedano alle cure rivolgendosi ad un servizio privato.

avatarsenior
inviato il 10 Marzo 2023 ore 21:58    

"Siamo al ridicolo.Permettere ad un medico la scelta."

Siamo alla follia dittatoriale più pura.
Fare il medico è un lavoro, non una missione. Basta con questa panzana retorica che prevederebbe che i professionisti sanitari siano una specie di martiri che per caso percepiscono uno stipendio.

Cosa fai, metti i soldati coi fucili per obbligare i medici a lavorare col sistema sanitario nazionale?
Li leghi a un corridoio di un reparto come i servi della gleba?

user203495
avatar
inviato il 10 Marzo 2023 ore 22:03    

Cosa fai, metti i soldati coi fucili per obbligare i medici a lavorare col sistema sanitario nazionale?

Ovviamente no.Ma qualche limite devi pur metterlo.Io non ho mai potuto rifiutare una destinazione.
e i professionisti sanitari siano una specie di martiri che per caso percepiscono uno stipendio.

No.Qui i "martiri" sono altri.
Fare il medico è un lavoro

Certo.Ma non un lavoro come gli altri.Altrimenti non si capisce perché dovrebbero essere pagati più di un muratore.
Comunque cosa proponi?

avatarjunior
inviato il 10 Marzo 2023 ore 22:05    

Infatti. Mai capito perché i medici dovrebbero lavorare h24 e magari gratis.

avatarsenior
inviato il 10 Marzo 2023 ore 23:00    

"Ma qualche limite devi pur metterlo.Io non ho mai potuto rifiutare una destinazione."
Di limiti ce ne sono già fin troppi, se vuoi attirare i professionisti sanitari nel sistema sanitario pubblico devi renderlo competitivo per guadagni, carico di lavoro, serenità di lavoro rispetto al privato. Non si è forse ben capito che i medici non hanno bisogno del sistema sanitario pubblico, è il sistema sanitario pubblico che ha bisogno dei medici e, come se non bastasse, ne mancano 30.000 circa. Quindi sarà il caso di smetterla di voler raddrizzare le cose prendendosela coi medici e i professionisti sanitari in genere, e iniziare magari a chiedere a chi ci amministra come e dove spende i soldi delle nostre tasse.
In difetto di ciò, semplicemente, sempre più professionisti sanitari se ne andranno a lavorare all'estero, si licenzieranno dal sistema sanitario pubblico o nemmeno vorranno esserci assunti e i problemi di chi si deve curare si acuiranno e basta.

avatarsenior
inviato il 10 Marzo 2023 ore 23:58    

Penso che bisognerebbe anche parlare del problema del numero chiuso dei medici. In generale, l'Italia è il 2° paese al mondo come media di anzianità... sarebbe una bella sfida non vedere chiuso questo 3d per caciara politica. Al netto delle piste ciclabili. In quasi tutto il nord Europa la nuova mobilità urbana è molto più avanti che qui. E anche extra, su rotaia. Ci vorranno decenni per farlo capire all'italiano medio automobilista, forse una generazione, endotermica? Un riassunto da bottiglia di Ruchè del Monferrato splendido...

avatarsenior
inviato il 11 Marzo 2023 ore 0:08    

Come si fa ad equiparare medici, sacerdoti, muratori... ?
Non soltanto è una questione che attiene alle professioni specifiche (tutte diverse e distanti reciprocamente), ma anche al percorso formativo che si fa per poter operare in quei diversi ambiti professionali.
Ora, senza nulla togliere ai muratori ed ai sacerdoti, credo che un medico debba fare un percorso formativo più complesso, prima di poter esercitare la sua professione, oltre agli impegni ed ai giuramenti deontologici ai quali sottoporsi.
Ecco perchè i medici noVax in tempo di pandemia erano da ritenersi dei cialtròni ;-)

avatarsenior
inviato il 11 Marzo 2023 ore 0:11    

"Penso che bisognerebbe anche parlare del problema del numero chiuso dei medici"

Questa è un'altra panzana usata dalla politica per scaricare responsabilità.
La formazione universitaria in medicina e chirurgia dura 6 anni e non costa nulla allo Stato, perché gli studenti pagano le tasse universitarie.
Ma una volta ottenuta la laurea in medicina e chirurgia e abilitato, di fatto un medico può esercitare solamente come sostituto di un medico di base o con impieghi poco qualificati e poco remunerati come guardie mediche in strutture di lungodegenza o degenza o può lavorare nell'industria farmaceutica (spesso non serve abilitazione) o può lavorare privatamente facendo ciò che può e sa. Semplicemente perché il suo livello di formazione non è adeguato per fare altro.
Per poter lavorare in ospedale ed entrare a far parte di quella schiera di professionisti la cui opera è necessaria per curare la maggior parte delle persone, il medico deve ottenere una specializzazione (4-5 anni). Per poter ottenere un diploma in medicina generale, deve seguire un apposito corso per medici di medicina generale (4 anni). In entrambe questi casi, il medico VIENE PAGATO e quindi costa soldi allo Stato.
Da qui deriva che, togliendo il numero chiuso per l'accesso alla laurea in medicina e chirurgia:
- si grava sui servizi di formazione universitaria col risultato o di ottenere una preparazione inadeguata o di dover investire moltissimi soldi per assumere docenti, adeguare spazi e locali (aumento dei COSTI, che se coperti con aumento delle tasse universitarie, genererebbero un numero chiuso basato sul censo, ossia chi è ricco fa il corso di laurea).
- non si modifica il collo di bottiglia dato dal numero chiuso nell'accesso alle scuole di specializzazione o di diploma in medicina generale, collo di bottiglia che è imposto dai COSTI di tale formazione. Col risultato di non modificare di una virgola la disponibilità di forza lavoro che sarebbe utile per espletare l'assistenza di cui la maggioranza dei malati ha bisogno.

Si conclude che l'unico modo per superare l'attuale situazione è spendere almeno 10 volte tanto in sanità, cosa che potrebbe essere ridotta a 5 volte tanto se i soldi venissero spesi in modo intelligente e non venissero sistematicamente sprecati o rubati.

Da questo si capisce che il futuro del sistema sanitario è segnato: sarà sempre meno efficiente, attirerà a sè prevalentemente personale di basso valore e capacità che non sopravviverebbe in un sistema meritocratico di libero mercato e sarà alla fine dedicato alla sola cura dei più estremamente indigenti. Insomma un sistema povero per i più poveri tra i poveri. Come peraltro già avviene negli Stati Uniti.
Sono felice di ciò pensando alla mia salute? Assolutamente no.
Sono felice di ciò da un punto di vista della moralità? No.
Sono felice di ciò dal punto di vista dell'efficienza globale nel generare salute?
Proprio no, se la salute non è di tutti, l'intero sistema salute è a rischio (se non curo bene un malato di tubercolosi, questo infetterà anche chi è ricco e può curarsi; se non curo bene il cuore di un autista di camion, questo avrà un attacco di cuore alla guida e coinvolgerà anche chi è ricco e può curarsi e così via).
Mi sbaglio? No. Purtroppo.

avatarsupporter
inviato il 11 Marzo 2023 ore 0:12    

A mio avviso, i medici di famiglia dovrebbero essere in tutto e per tutto dei medici assunti dalla sanità pubblica, come lo sono ad esempio quelli del pronto soccorso.
Ma dubito sarà mai così, ci sono troppi interessi.

Che cosa ne pensi di questo argomento?


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