|
|
inviato il 05 Gennaio 2023 ore 16:04
Concordo con chi dice che la vita è una presa per il culo! E lo è due volte: - una presa per il culo è dovuta alla società, che ci fa passare una vita a lavorare e a inseguire bisogni inutili; se ci rendessimo conto di quanto la vita è breve non correremmo dalla mattina alla sera come criceti su ruote produttive, a faticare tanto per poi poterci permettere le ferie per riposarci; a lavorare per comprare la macchina che ci serve per andare a lavorare. Il tutto per arrivare (se ci arriviamo) alla pensione vecchi e stanchi, dopo aver lavrato 40 anni per riposarci 10 anni a pensione ridotta. - la seconda presa per il culo è, secondo me, per chi è credente, nel ritenere che la vita sia qualcosa di sacro, creata da un essere superiore che ci ha fatto a sua immagine e somiglianza! Beh se quest'essere superiore esistesse davvero sarebbe un grande incompetente o un gran sadico per come ha progettato il corpo umano, la sua mente e la vita in generale. Insomma secondo me la vita è concepita male e così come è non ha proprio alcun senso; infatti molti credono di dare un senso alla vita mettendo al mondo altri esseri, pensando che questo le dia significato. In realtà non fanno altro che perpetrare l'errore, mettono al mondo persone che in molti casi saranno destinate a soffrire e anche chi non soffrirà sarà destinato a morire, ma che senso ha? Se un Dio esiste e l'universo è infinito non c'era forse posto per tutti senza la necessità che esistessero le malattie e la morte? La verità secondo me è che un Dio non esiste e che la vita umana è un puro caso, un errore, e come tale è imperfetta e quindi inutile. |
|
|
inviato il 05 Gennaio 2023 ore 16:06
Concordo con chi ha parlato di un bel post e mi complimento con l'autore per il coraggio di aver affrontato , su un Forum come Juza , un argomento così delicato; come si evince facilmente dal mio profilo , ho passato la mezz'età da un pezzo e , guardandomi indietro , ancora non mi capacito di quanto questa mia vita sia trascorsa in fretta e , come un effetto doppler, più ci si avvicina al "traguardo" , più le giornate passano veloci . Sì , ormai sono ad un punto del percorso della vita in cui la signora con la falce mi cammina al fianco e mi induce a pensarla con frequenza . Che dire ? Cerco di prepararmici con diligenza distacco e freddezza , cosa assolutamente non semplice ma mi ci sforzo . Devo dire che mi sostiene una speranza (concedetemi di tenerla per me) e nessuno può dire , dal di qua , se sia una speranza più o meno fondata , è una speranza e quindi non discutibile. Tutto qui ; e ora , scaramanticamente , buona vita e buona luce a tutti ! |
|
|
inviato il 05 Gennaio 2023 ore 16:43
tutto è un ciclo....inizio e fine in loop infinito tra contrasti. Giorno e notte, pioggia e sole, caldo e freddo, gioia e dolore, malattia e guarigione, vita e morte..... dalla notte dei nostri tempi “ La verità secondo me è che un Dio non esiste e che la vita umana è un puro caso, un errore, e come tale è imperfetta e quindi inutile. „ in effetti |
|
|
inviato il 05 Gennaio 2023 ore 17:00
Sarò semplice... Per me dopo la morte non c'è nulla, quindi la vita di per se è già una gran cosa, a prescindere da tutto |
|
|
inviato il 05 Gennaio 2023 ore 17:15
La Morte, nella maggior parte delle culture è appannaggio delle varie Religioni, perchè è utilizzata come fonte di premio e di punizione per controllare i rispettivi "fedeli". E, in tutte le religioni, non ha nulla di misterioso o che necessiti di essere discusso, dato che la religione ti fornisce già tutte le spiegazioni sul cosa rappresenti e sul come prepararsi ad essa in vita...ovvero, di come servire la rispettiva Chiesa in attesa che la Morte arrivi. Oggi stiamo passando ad altre forme di ideologie, altrettanto binarie delle religioni nello stabilire giusto e sbagliato, ma almeno su argomenti diversi ed effettivamente si potrebbe anche parlarne fuori dall'ambito religioso. Avendo superato anche io il giro di boa, ossia arrivato ad un'età per cui sono certo che quello che mi resta da vivere sia meno di quello che ho vissuto, ogni tanto ci penso...ma più che altro penso alla morte degli altri che ho attorno, perchè è a quella che dobbiamo veramente pensare...non alla nostra che, semplicemente, spegnerà tutto. Ho letto una volta in un testo un'affermazione che ammetto mi ha turbato parecchio. Qualcuno chiedeva come potesse essere la sensazione dopo morto...la risposta è stata: esattamente come PRIMA che tu nascessi. Dall'inizio dell'Universo al primo momento di lucidità, è come non fosse esistito nulla. E tale sarà dopo. |
user203495
|
inviato il 05 Gennaio 2023 ore 17:16
Wolfschanz Motus in fine velociori |
|
|
inviato il 05 Gennaio 2023 ore 17:48
@Diebu “ La verità secondo me è che un Dio non esiste e che la vita umana è un puro caso, un errore, e come tale è imperfetta e quindi inutile. „ Se parli con un teologo/sacerdote ti dirà che qualcuno vuoi per caso o per volere ha creato il l'universo e tenderà a sconfessare la tua tesi, lo dico non da fervido credente né da ateo. L'essere umano da che mondo è mondo ha avuto sempre bisogno di credere in essere/i superiori appellandosi a loro nei momenti peggiori con preghiere, sacrifici di animali o addirittura esseri umani |
|
|
inviato il 05 Gennaio 2023 ore 18:12
Nitigisius : id est |
|
|
inviato il 05 Gennaio 2023 ore 18:14
l'uomo, più in generale, ha bisogno fondamentalmente di certezze, su cui appoggiarsi sia nei momenti peggiori, sia in quelli migliori. Deve sapere cosa è giusto, cosa sbagliato e chi è buono e chi cattivo. Come dicevo, a fornire tutto questo ci pensavano le religioni. Adesso, altre ideologie, parimenti ottuse e manipolatrici, stanno lentamente proponendosi come alternative laiche alle religioni, ma in definitiva soddisfano lo stesso bisogno: danno certezze, dicono cosa è giusto e cosa sbagliato e, fondamentale, chi considerare buono e chi cattivo. |
|
|
inviato il 05 Gennaio 2023 ore 18:22
“ Parlare di morte sembra un tabù „ La morte è il tabù del '900 e forse lo sarà anche di questo secolo. In una società nella quale la maggioranza delle persone erano credenti, più meno fino all'ottocento, si tenevano a bada le persone facendo loro accettare sacrifici ed ingiustizie con la storiella della vita oltre la morte e del paradiso. Oggi la faccenda non regge più, perchè anche se il numero dei battezzati è sempre alto credo che i veri credenti siano davvero pochi, e al paradiso e all'inferno mi sa che non ci credono più nemmeno i preti. Tuttavia la necessità di far accettare al pueblo ingiustizie e privazioni la classe dirigente ce l'ha tuttora. E allora una buona strategia è stata quelle di farci credere che siamo immortali. Ovviamente non dicendocelo in questi termini, ma attraverso una serie di messaggi più o meno occulti che ci portano a collocare il momento della nostra dipartita non in un certo arco temporale (che ragionevolmente potremmo stabilire in modo ovviamente non accuratissimo ma con una certa buona approssimazione basandoci sul nostro stile di vita e sulle patologie che abbiamo) ma in un futuro indefinito. Ovviamente la cosa regge fino a un certo punto perchè quando si arriva a una certa età ci si comincia a ragionare su, ma non importa, basta che la canzoncina del "I want to be forever young" funzioni all'incirca fino ai 50/60 anni. Provate a pensare quante volte nella vostra carriera e nella vostra vita vi hanno fatto digerire scelte opinabili raccontandovi che si trattava di una situazione temporanea, ma che poi, in futuro... salvo il fatto che poi quel futuro non arrivava. Si accettava perché non si rifletteva abbastanza su quanto futuro avevamo realmente davanti e sul calo di qualità che la nostra vita avrebbe avuto invecchiando. Funziona, magari non per il 100% delle persone, ma su una buona percentuale il giochino funziona, e tanto basta a chi ci tiene tutti per le palle... “ E gli anziani del sito che rapporto hanno con la morte? „ Per ora nessuno, ma quando ce l'avrò mi sarà difficile farvi sapere... “ 15-20 anni di studio per prepararci al mondo del lavoro, a studiare tante di quelle minchiate „ Più che minchiate a scuola spesso si studiano alla caxxo cose interessanti. Non è la stessa cosa. |
user206375
|
inviato il 05 Gennaio 2023 ore 18:46
E se fosse solo paura la tua/nostra? Perchè temere la realtà? Creare dualità? "Nulla di ció che è reale puó essere minacciato. Nulla di irreale esiste. In questo si trova la pace di Dio." "Ogni guarigione è liberazione dalla paura". "Osservare l'universo che emerge e sprofonda nel proprio cuore è una meraviglia" A scquola (per gli amici che non hanno colto la provvocazione :-) ) non ci hanno insegnato molto Comunque riguardo al sistema, lavoro ecc. Silvano Agosti lo descrive molto bene. m.youtube.com/watch?v=KysoOofHmi8 Diebu Beh se quest'essere superiore esistesse davvero sarebbe un grande incompetente o un gran sadico per come ha progettato il corpo umano, la sua mente e la vita in generale. |
user206375
|
inviato il 05 Gennaio 2023 ore 18:50
Grazie a te Wolf per il tuo bel commento ed aver condiviso. |
user206375
|
inviato il 05 Gennaio 2023 ore 19:09
Miopiartistica, se non ricordo male in italiano viene definita iperbole? :-/ Mi hai fatto venir in mente questa storia. Una volta un giovane professore stava compiendo un viaggio per mare. Era un uomo assai colto, pieno di titoli, ma aveva poca esperienza della vita. Tra l'equipaggio della nave su cui stava viaggiando c'era un vecchio marinaio analfabeta. Ogni sera il marinaio faceva visita al professore nella sua cabina per ascoltarlo dissertare su diversi argomenti. Era molto impressionato dalle conoscenze del giovane. Una sera, mentre il marinaio stava lasciando la cabina dopo alcune ore di conversazione, il professore gli chiese: "Dimmi, hai mai studiato la geologia?" "Che cos'è?” "La scienza della terra." "No, non sono mai stato a scuola. “ "Allora hai proprio sprecato un quarto della tua vita." Il vecchio marinaio se ne andò rattristato. "Se una persona così istruita dice questo, certamente deve essere vero." pensava. "Ho sprecato un quarto della mia vita!" La sera seguente, mentre il marinaio stava per lasciare la cabina, il professore gli chiese: "Dimmi hai mai studiato l'oceanografia?" "Che cos'é?" "La scienza del mare." "No, non ho mai studiato niente." " Allora hai sprecato metà della tua vita." Il vecchio se ne andò, ancora più triste: "Ho sprecato metà della mia vita, così dice quest'uomo tanto istruito." La sera seguente, ancora una volta il professore chiese al marinaio: "Dimmi, hai mai studiato la meteorologia? " Che cos'é? Non ne ho mai sentito parlare " "Ma come! É la scienza del vento, della pioggia, del tempo." "No. Non sono mai stato a scuola. Non ho mai studiato." " Non hai mai studiato la scienza della terra in cui vivi, non hai mai studiato la scienza del mare su cui ti guadagni da vivere, non hai mai studiato la scienza del tempo che incontri ogni giorno? Vecchio, hai sprecato tre quarti della tua vita." Il marinaio era molto infelice: "Quest'uomo istruito dice che ho sprecato tre quarti della mia vita! Dev'essere senz'altro vero.” Il giorno seguente, fu il turno del vecchio marinaio. Corse alla cabina del giovane e urlò: "Professore, avete studiato nuotologia?". " Nuotologia? Che vuoi dire?" "Sapete nuotare, professore?" "No, non so nuotare." " Professore, avete sprecato tutta la vostra vita! La nave ha urtato contro una roccia e sta affondando. Quelli che sanno nuotare possono raggiungere la spiaggia vicina, ma quelli che non sanno nuotare annegheranno. Mi dispiace, professore, ma avete sicuramente perso tutta la vostra vita." Potete studiare tutte le "ologie" del mondo, ma se non imparate la nuotologia, tutti i vostri studi sono inutili. Potete leggere e scrivere libri sul nuoto, potete dibattere sui suoi sottili aspetti teorici, ma come vi può aiutare tutto questo se vi rifiutate di entrare in acqua di persona? Dovete imparare a nuotare. |
|
|
inviato il 05 Gennaio 2023 ore 19:17
Non c'è solo la "nuotologia" ci sono un mucchio di altre "-logie" che ci possono salvare la vita. Il problema è che non sappiamo mai in anticipo quale sarà quella che ci potrà servire. Io campo da oltre 30 con le mie conoscenze in una materia che, quando ho iniziato a studiarla, tutti pensavano che fosse solo una perdita di tempo, e io stesso 40 anni fa non avrei mai detto che sarebbe diventata la mia principale fonte di reddito, pensa un po'. E non me la sono studiata in vista di una qualche utilità, ma solo perché mi piaceva studiarmela. Ed era poi una delle tante minchiate che si studiano a scuola. E allora a prenderle per il verso giusto forse non sono poi così delle minchiate, chi lo sa. |
|
|
inviato il 05 Gennaio 2023 ore 20:44
Il pensiero della morte mi accompagna fin da ragazzo. Negli ultimi anni sono passato dal terrore alla rassegnazione riguardo l'aspettativa della morte. Vorrei solo mi cogliesse all'improvviso, senza l'annunciazione. |
Che cosa ne pensi di questo argomento?
Vuoi dire la tua? Per partecipare alla discussione iscriviti a JuzaPhoto, è semplice e gratuito!
Non solo: iscrivendoti potrai creare una tua pagina personale, pubblicare foto, ricevere commenti e sfruttare tutte le funzionalità di JuzaPhoto.
Con oltre 259000 iscritti, c'è spazio per tutti, dal principiante al professionista. |

Metti la tua pubblicità su JuzaPhoto (info) |