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inviato il 26 Dicembre 2022 ore 9:43
Credo che , a mio modestissimo avviso , Damiano parli con cognizione di causa , non foss'altro perché con la fotografia ci lavora e per quel poco che ne capisco mi pare anche sufficientemente equanime nei sui giudizi e nei suoi tutorial in generale . Ciò premesso , e parlo da completo profano in materia esprimendo un mio personalissimo e opinabilissimo parere, credo anch'io che la complicazione e la sofisticazione raggiunta dall'elettronica fotografica moderna per garantire le incredibili prestazioni oggi offerte dalle mirrorless sia ancora per certi versi acerba (instabile?) e penso che i continui aggiornamenti firmware ne siano la dimostrazione più evidente . Questo senza nulla togliere al progresso , diciamo che forse , per l'appunto , una minore fretta nell'immettere sul mercato modelli sempre più mirabolanti nelle prestazioni porterebbe alla risoluzione preventiva di numerosi problemi e senza necessità di ulteriori firmware o comunque in misura molto minore . |
user224375
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inviato il 26 Dicembre 2022 ore 9:44
“ . E non lo è semplicemente perché la sua definizione di fotocamera professionale è riassumibile soltanto in fotocamera affidabile, e questo rivela profonde lacune. „ Quando nel video parla delle ammiraglie reflex Canon serie 1 e Nikon D2,3,4 definendole come esempi di macchine pro ,ci sono grip autonomia robustezza tropicalizzazione ecc |
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inviato il 26 Dicembre 2022 ore 9:46
"In molte cerimonie.." Con il massimo rispetto per il lavoro di tutti, ci sono lavori che non richiedono affatto attrezzatura professionale, in testa le fotografie per i matrimoni. Se invece vai allo stadio a fare foto con pioggia a diluvio, la roba professionale ti ci vuole, come per quell'uso, per molti altri. |
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inviato il 26 Dicembre 2022 ore 9:59
"..perché qua vedo fotocamere di 20 anni fa?" Non capisco la domanda, ed oltretutto poi non è citata nemmeno l'attrezzatura con la quale è stata fatta. Comunque, per fare quelle foto lì non è certo necessaria attrezzatura "professionale". Quello che a me appare evidente è qui praticamente nessuno ha chiara la definizione di fotocamera "professionale", ovvero che cosa comporta sulla costruzione e sull'operatività della fotocamera il potersi fregiare dell'aggettivo "professionale". |
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inviato il 26 Dicembre 2022 ore 10:18
Emanuele non capisco cosa c'entra quella foto con il topic ? |
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inviato il 26 Dicembre 2022 ore 10:25
Alessandro per capire meglio quello che dice Damiano, bisogna capire se tu abbia mai posseduto una mirrorless moderna. Questo non lo sappiamo, ma Io, come te venendo da camere reflex (Nikon), con le contropalle, ora che sto' con una ML sony (me prima anche canon, guarda che e' lo stesso), lo avverto benissimo. Non hai la certezza di avere in mano un mezzo affidabile, quali erano prima D 850/500/5. E questo te lo posso garantire. Credo che solo gli utenti di vecchia data e chi ha fatto il passo su ML possa constatare quanto detto sopra. |
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inviato il 26 Dicembre 2022 ore 10:40
Vedo che l'argomento "professionale" è incentrato solo sull'attrezzatura. Nel pacchetto "professionale" includerei anche chi svolge il lavoro in proporzione molto maggiore rispetto allo strumento usato. Questo in ogni ambito sia chiaro, ne ho visto di ogni.... Quindi anche per me il video a ben poco senso |
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inviato il 26 Dicembre 2022 ore 11:27
“ ...Per le fotocamere, CaNikon fanno "ammiraglie", le professionali per antonomasia, da sempre, dunque se compri quelle dovresti andare, e vai, sul sicuro. „ E non solo, nel video si parla anche di assistenza, e credo che solo marchi che hanno servito i professionisti per qualche decennio siano in grado di fornire l' assistenza adatta anche sul posto. Ho e uso prodotti canikon non proprio professionali (serie 5D/R5 e D850/Z7II), mai problemi, per le giteuso prodotti meno "impegnativi" e ho avuto esperienza di assistenza con un marchio non Canikon per il prodotto (non prof) è stato lontano 7 mesi, per problemi più seri su un prodotto canikon (non prof), si è risolto tutto in una settimana. “ Io mi sono guardato quel video e la mia conclusione è che quella persona lì non è competente nel campo della fotografia con apparati professionali. „ Damiano è uno youtuber e deve fare "girare" i suoi numeri, quando recensisce un prodotto non Canikon spesso usa i termini "professionale", "tropicalizzato", "robusto".....costa la metà e pesa 1/4, anche perchè spinto dai brand "secondari". Concordo con Pollastrini sul pensiero Canikon, fanno macchine professionali da decenni e sanno bene come si costruiscono e spesso vengono anche "sminuite" nei confronti di altri marchi di cui sono simpatizzanti, senza contare che è un ambassador Sigma. “ Credo che , a mio modestissimo avviso , Damiano parli con cognizione di causa , non foss'altro perché con la fotografia ci lavora e per quel poco che ne capisco mi pare anche sufficientemente equanime nei sui giudizi e nei suoi tutorial in generale. „ Non sono contro Damiano, anzi, però bisogna tenere presente che è uno youtuber deve portare a casa i piccioli con il canale "promirrorless", per cui contano i "click" o i like che riceve, e spesso gli youtuber parlano, parlano, parlano, proprio per poter raggiungere l' obiettivo, qualunque sia la validità di ciò che dicono. Il video deve fare click che coincide con, money-sghei-piccioli, è solo quello il loro interesse. |
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inviato il 26 Dicembre 2022 ore 11:34
Premesso che nel video si sottolinea come "professionale" sia sinonimo.di "affidabile" e non credo ci sia bisogno di definire la parola, già nel filmato se ne da una adeguata definizione , mi permetto di essere di parere contrario : in ambito professionale chi sa fare il proprio lavoro non potrà che essere agevolato da attrezzatura all'altezza mentre il non professionista sarà in difficoltà con qualunque attrezzo . Cambiando ambito , si può essere il tiratore migliore del mondo ma se la carabina è una ciofeca i risultati saranno deludenti e così si potrebbe proseguire con esempi in ambito sportivo , ingegneristico e via discorrendo . |
user236867
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inviato il 26 Dicembre 2022 ore 11:46
“ E se un trabiccolo è "professionale" o meno, è definito unicamente dalla sua Specifica Tecnica, dai dati ufficiali della Casa costruttrice, uno si legge quella e lo definisce da quella, usando il proprio cervello, e non dando ascolto ad uno youtuber. „ Si,..... Ma lui dice che le schecifiche tecniche dichiarate dalle case non sono attendibili, o meglio non sono pienamente utilizzabili... Ad esempio il rilevamento dei soggetti o la precisione dell'autofocus non funzionano bene come dichiarato..... ( e qui ci rientra la OM1 e anche la Fuji Xh2s) Poi dice che durante il lavoro la fotocamera si blocca e devi togliere la batteria... ( e qui ci rientra la OM1).. Ecc... “ con mirrorless moderne non hai la certezza di avere in mano un mezzo affidabile, quali erano prima D 850/500/5. „ È quello che sento /provo anch'io... Ma potrebbe essere un "condizionamento" e solo un'impressione... Questo lo si vedrà nel tempo... Oggettivamente però le sverniciature precoci che ho visto nelle mirrorless sony e olympus che ho posseduto non sono molto incoraggianti... |
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inviato il 26 Dicembre 2022 ore 12:35
1 fotocamera = non professionale. Chi si fa pagare per svolgere un servizio dovrebbe avere la correttezza di fornire di default 1/2 sistemi di backup. 2 on body ed uno di riserva perchè tutto va bene fin quando non va male. Non esiste Brand o sistema che non incorra mai in un crash ed in quel caso l'unica cosa che professionalmente può sopperire sono i protocolli che professionalmente si messi in campo. Il 99% delle volte saranno previdenze non necessarie ma è proprio quell'1% in cui un professionista investe sia in termini di attrezzatura che di studio e di esperienza. Si è parlato di assistenza ma, in realtà, il momento stesso in cui arrivi ad averne bisogno "professionalmente" parlando significa che sei già in mezzo mare di .... Quindi uno deve sapere che sia di body che di ottiche deve avere gli scaffali pieni per non dover dipendere da nessun tipo di assistenza. Quindi al netto del fanatismo di brand la soluzione più professionale è quella che ti offre il miglior compromesso tra costi e qualità dell'attrezzatura. Quindi imprescindibili: 1) minimo 3 body di livello quasi equiparabile (quindi se si va su 3 ammiraglie... tanti auguri al portafogli) 2) minimo 2 body on board (perciò anche qui i pesi moltiplicati per 2 iniziano a diventare importanti ed anche in questo caso 2 ammiraglie non sarebbero comunque una soluzione ottimale) 3) attrezzatura tropicalizzata sia body che lenti (vero che non è impermeabile ma... è sempre una garanzia in più) 4) doppia scheda di backup su ogni body 5) sistemi agili e sempre con se per poter proteggere l'attrezzatura in caso di intemperie pesanti. Quindi per quanto mi riguarda io da anni, ormai, avendo avuto esperienze dirette, ho smesso di affidarmi a qualsiasi tipo di chimera ed ho messo in preventivo che qualcosa si possa inceppare... sempre. Chi non lo fa è libero di farlo lo stimo anzi per il suo livello di incoscienza che gli permette di farsi retribuire a rischio e pericolo sia suo che del suo committente. Personalmente scarto ogni genere di assistente che non sia fornito di backup sia a livello di body che di archiviazione anche se potrebbe essere il miglior fotografo del mondo. Allo stesso modo e per alcune delle ragioni di cui sopra non mi doterei mai di un'ammiraglia salvo che non dovessi fare lavori specifici come quelli a bordo campo, ma solo perchè spesso si usano lenti big e si ha l'opportunità di appoggiare temporaneamente l'attrezzatura. Nel video l'evidenza che viene riportata è una critica velata alla nuova moda che hanno messo in pista i brand (io dico tutti lui si riferisce a qualcuno in particolare...) di buttar fuori tecnologie non perfettamente testate e visto che ormai l'elettronica occupa un ruolo sempre più importante io credo che i tempi dei carri armati siano ormai finiti ed ogni brand, nessuno escluso, ormai è costretto da esigenze di cassa ad immettere sul mercato prodotti immaturi. A maggior ragione se uno si fa pagare lo dovrebbe mettere in preventivo. Capisco che la ridondanza di attrezzatura abbia un costo ma credo che la poesia di illudersi di aver in mano il mezzo perfetto, indistruttibile e sempre affidabile faccia solo parte di un processo psicologico che cozza con la reale fornitura di un servizio professionale. Perciò concordo con Damiano... le case (tutte) dovrebbero evitare di immettere prodotti da "testare" perchè i primi a fornire un servizio professionale dovrebbero essere loro, visto che noi committenti paghiamo soldi buoni. Ma visto che non lo fanno, e non lo faranno, l'unica soluzione è quello di non dare per scontata MAI l'affidabilità della propria attrezzatura. |
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inviato il 26 Dicembre 2022 ore 13:46
Il video credo faccia riferimento a sistemi che vengono dichiarati per uso professionale e poi non rispettano le aspettative funzionali, verosimilmente il riferimento è relativo a sistemi di tracciamento AF ed eventuali blocchi per FW acerbo. |
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inviato il 26 Dicembre 2022 ore 14:00
Tutto quello che prende la definizione di professionale, dovrebbe avere determinati requisiti, devono essere corpi macchina che resistono a sollecitazioni importanti, come ambiente di utilizzo (freddo/caldo estremi, polvere, umidità, pioggia ecc..) o con caratteristiche che permettano a chi ne fa un uso appunto "professionale" di non perdere il lavoro. Scattare sempre e comunque. Fondamentalmente quello che dice Pollastrini secondo me è corretto, la nomea di prodotto affidabile la si ottiene col tempo. Ma è altresì vero che se nessuno acquista il prodotto nuovo e lo prova e lo adotta come macchina principale per i lavori, non si creerebbe mai questa aurea attorno al prodotto o al marchio che lo etichetterebbe come "affidabile e prestazionale" oltre che "professionale. Chi prendeva un ammiraglia reflex Canon e Nikon anni fa per professione sapeva quello che comprava, proprio perché a un certo punto, qualcuno avrà cominciato. |
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inviato il 26 Dicembre 2022 ore 15:22
C'è una cosa però da dire : le ammiraglie Canon e Nikon avevano alle spalle anni e anni di prodotto e anche quando è subentrato l'autofocus , una delle rivoluzioni di maggior peso della moderna fotografia , è arrivato alle ammiraglie dopo un bel po' di rodaggio sulle entry e semi pro e praticamente già al top . La storia delle ML (e della loro continua , rapida evoluzione) è molto più recente , da qui una maggiore probabilità (che non vuol dire certezza) di problematiche eventuali . |
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inviato il 26 Dicembre 2022 ore 16:58
A mio avviso, una fotocamera è "professionale" in ragione dell'utilizzo e delle sue caratteristiche intrinseche. Forse in pochi hanno menzionato, tra le caratteristiche di rilievo, la certificazione IP: solo Leica (SL2 e Q2: IP54) e OM System (OM-1 e OM5: IP53) ne possiedono una. Non è da poco. |
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