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inviato il 05 Dicembre 2022 ore 21:02
(Premetto che non ho mai fatto una stampa a contatto con un acetato... l'ho sempre fatte da negativo 6x6) Il problema della stampa a contatto è che hai poca gestione del contrasto. Io proverei con delle carte a gradazione fissa (ammesso che ce ne siano ancora in giro) partendo da una gradazione 2 (contrasto medio basso) La foto nell'acetato deve essere negativa se si vuole usare una normale carta da ingranditore e dovrai fare delle prove per avere l'esposizione corretta. |
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inviato il 05 Dicembre 2022 ore 23:03
Beh certo che deve essere negativa fino a li ci arrivavamo.. Il file va adeguatamente preparato prima della stampa su acetato, ipoteticamente ogni accoppiata carta-tecnica di stampa usata ha le sue curve idonee da utilizzare nella preparazione del file, poi in qualche misura pure sul contatto si potrebbero eseguire bruciature e mascherature locali nel momento dell' esposizione della carta.. |
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inviato il 09 Dicembre 2022 ore 10:01
By the way (poi farò pure un post ad hoc) avete consigli, link.. su come preparare il file per la stampa su acetato? so che ci sono delle curve specifiche da applicare su Ps praticamente per ogni accoppiata carta-tecnica di stampa.. |
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inviato il 09 Dicembre 2022 ore 10:12
Esatto Filippo! Ma è la stessa cosa Si parte sempre da un originale digitale... dubito che la coversione "chimica", oltre a una indubbia perdita di qualita, possa ridargli la qualità di una stampa chimica. A meno che, ovviamente, per "qualità di una stampa chimica" non si intenda quella che in realtà è una pura e semplice perdita di dettaglio! |
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inviato il 09 Dicembre 2022 ore 10:17
nelle Antiche Tecniche l'ultima cosa importante è la perdita di qualità ... (come si intende normalmente) Ah beh... se la qualità di una stampa va a "donnine di facili costumi" allora va bene tutto! Alla fine è proprio per questo che il digitale ha avuto vita fin troppo facile nel confronto con la pellicola |
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inviato il 09 Dicembre 2022 ore 15:29
@PaoloMcmlx .......... eh niente ... già il nome Antiche Tecniche dovrebbe identificare che il concetto di "Nitidezza/Qualità" non è lo stesso che "comunemente" si applica ad una immagine digitale o analogica "classica". Ma vedo che per te questo concetto è duro da comprendere... del resto ... va beh ... Lascio un paio di link ... nel primo "Gruppo Namias" consiglio l'apertura del menù "gli Autori" ... e verificare cosa si intende per "qualità/nitidezza" relativa alle Antiche Tecniche, rapportata alle medesime digitali dei gg ns. Alberto Novo ad esempio ... visto che lavora su diverse tipologie. Lampanti i risultati con la "carta salata" o la gomma bicromatata. www.grupponamias.com/ nel secondo ... uno dei siti più famosi sulle AT ... qui il link a praticamente tutte le tecniche www.alternativephotography.com/processes/ |
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inviato il 09 Dicembre 2022 ore 18:48
“ Ma è la stessa cosa Eeeek!!! Si parte sempre da un originale digitale... dubito che la coversione "chimica", oltre a una indubbia perdita di qualita, possa ridargli la qualità di una stampa chimica. „ La conversione "chimica" sarebbe lo sviluppo della stampa "analogica" per contatto su carta fotografica "chimica"? In ogni caso mi sembra ci sia parecchio da provare e sperimentare per ottenere qualcosa che rassomigli ad una stampa chimica...molto dipenderà dalle caratteristiche della stampa a getto d'inchiostro sul supporto trasparente di acetato, da usare per la stampa chimica a contatto. Probabilmente per ottenere l'uniformità dei supporti voluta da Pierpier, sarebbe più facile scansire le foto analogiche e stampare tutti i files sulla stessa carta per stampe a getto d'inchiostro. Però sperimentare è anche un gioco, anche quando non porta a risultati utili allo scopo... |
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inviato il 09 Dicembre 2022 ore 19:00
“ Salve a tutti vorrei cominciare a fare delle prove di stampe a contatto partendo da un negativo da file digitale stampato su acetato, qualcuno sa consigliarmi su qualche tipologia di lucido da usare? „ La domanda per me era chiarissima ... ALmeno ... io ho capito che da un file dgt (convertito in negativo) si vuole stampare il negativo su acetato (probabilmente in formato generoso) ... Poi stampato a contatto su CARTA NEGATIVA (sali d'argento) oppure su carta sensibilizzata per le tecniche antiche. Se così fosse serve un acetato (Pictorico o simile ) che può essere stampato A CONTATTO sotto ingranditore con tempi "normali" se la destinazione E' LA CARTA NEGATIVA (sali d'argento). Se viceversa la stampa a contatto è su emulsione tipo Antiche Tecniche (ciano, vandyke, kallitipia etc etc) a queste serve un irraggiamento UV che si ottiene con l'esposizione diretta alla luce del sole oppure con un bromografo. Alcuni utilizzano quegli apparati per l'abbronzatura (facciale). |
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inviato il 09 Dicembre 2022 ore 19:51
Si ma lo scopo finale era questo: “ Nel mio caso questo procedimento sarebbe pure giustificato dal fatto che sto facendo un progetto ripreso per lo più in analogico medio-formato e stampato argenteo ma alcune immagini dello stesso ce l' ho invece in digit. allora per avere uniformità di supporto finale delle stampe.. „ Quindi immagino che la stampa per contatto debba avere aspetto e qualità comparabili alle stampe “argentee”. |
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inviato il 09 Dicembre 2022 ore 20:24
se lo scopo UNICAMENTE è quello di “ ... avere uniformità di supporto finale delle stampe „ la soluzione migliore è quella di stampare il file dgt (negativo) su CARTA NEGATIVA (sali d'argento) per mezzo di un ingranditore speciale (De Vere o Digingranditore di Giulio Limongelli di Bologna) ... |
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inviato il 09 Dicembre 2022 ore 22:09
“ la soluzione migliore è quella di stampare il file dgt (negativo) su CARTA NEGATIVA (sali d'argento) per mezzo di un ingranditore speciale (De Vere o Digingranditore di Giulio Limongelli di Bologna) „ Probabilmente sì! Fermo restando che le tecniche che hai descritto sono molto interessanti!!! |
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inviato il 10 Dicembre 2022 ore 0:08
Sono curioso di capire cone effettueresti la conversione in negativo digitale su PS. Per la cronaca io ho provato a scansionare un negativo Portra160 e cercare di girarlo in positivo ottenendo colori non dico perfetti ma almeno plausibili ed ancora non ci sono riuscito pur avendo visionato alcuni tutorial su Youtube. Nel tuo caso dovrai Applicare una inversione in negativo tenendo conto delle caratteristiche della carta da stampa a colori che andrai ad usare. Ma quelle carte nascono tenendo in considerazione il colore arancione del supporto/pellicola? |
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inviato il 11 Dicembre 2022 ore 9:17
Schyter grazie! mi hai dato un sacco di riferimenti! si dell' ingranditore de vere avevo sentito qualcosa.. interessante.. chissà se abbordabile come costi, mò mi informo dal laboratorio.. @Andrea io nello specifico parto da un file nativo digitale che voglio stampare argenteo su carta bn od utilizzando antiche tec. tipo cianotipia, van dick.. dunque non ho problematiche colore da considerare.. @Paolo, perdonami, ma mi sembra un pò la tua personale "crociata" contro un flusso misto digit-analog.. ok hai detto la tua, dopodichè se "l' articolo" non interessa uno, come dire, può pure cambiare canale.. |
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