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inviato il 16 Ottobre 2022 ore 13:30
“ Quando c'era ancora la leva obbligatoria i figli di coppie miste o stranieri adottati non facenti parte dei membri Nato erano esentati dal servizio di leva. Motivazione: evitare "sudditanza" psicologica ed eventuali defezioni o peggio. Ma il caso era molto raro. Oggi, complice la globalizzazione e teorie ad essa legate, pare che basti un pezzo di carta per fare di una persona un cittadino. Ma basta guardarsi un po' intorno senza pregiudizio per capire che dalla teoria alla pratica ci passa il mare. Erano ottusi? Erano razzisti? Non credo. Erano semplicemente pragmatici. Che sia un ciampo di battagia, una partita di volley o la vita ordinaria poco cambia. La "ragione" può dire una cosa ma l'istinto è molto più arcaico e selettivo. L'unica certezza è che qualcuno la paga cara. E non sempre è colui dalla parte del torto. L'unica vera legge che funziona e non fallisce è quella della natura. E non è benevola né tantomeno corruttibile. E, onde evitare inutili polemiche, nel mio ragionamento penso non ci sia traccia di razzismo. „ Quoto ogni singola parola. Una disquisizione chiara e poco "pelosa" , come piace a me. |
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inviato il 16 Ottobre 2022 ore 14:13
Quindi il 3d prende spunto da qualcuno che forse in un social ha scritto qualcosa che, forse, si può interpretare in chiave razzista contro un personaggio famoso di colore del mondo dello sport, una specie di fatto del quale nessuno ha capito veramente cosa sia accaduto... ma che ognuno interpreta come gli fa più comodo per sostenere ciò che più gli aggrada. Wow |
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inviato il 16 Ottobre 2022 ore 14:46
non seguo la pallavolo, dal poco che ho letto ci sono due problemi distinti: 1- spogliatoio diviso perchè ci sono trattamenti diversi, ma finchè si vince va tutto bene 2- offese razziste alla Egonu, ma non si capisce se vengono da componenti della squadra/staff o da esterni/tifosi/social vorrei esprimere un mio ragionamento un po' contorto: molti atteggiamenti razzisti probabilmente non lo sono, mi spiego: se io ho un "alterco" con una persona cerco di offenderla dove posso far più male, se so che è più sensibile su certe corde andrò a toccare quelle e non altre. Se a me dicono pelato non me ne frega niente, altri vanno in crisi ricordo che quando l'Inter del triplete faceva giocare Balotelli iniziavano i cori razzisti contro di lui, ma l'Inter aveva altri 4/5 giocatori di colore contro cui non succedeva nulla, per cui (ritengo) il colore della pelle era solo una scusa, poteva essere la vitiligine, l'alluce valgo o qualsiasi altra cosa per cui si sapeva che lui si sarebbe offeso |
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inviato il 16 Ottobre 2022 ore 14:59
“ Il problema sportivo per me non esiste se tu vedi solo quello mi dispiace x te . Sei tu che non capisci il significato per cui ho aperto il topic. „ anche io non vedo il problema sportivo perche della pallavolo non mi frega nulla, ma qui non conta quello che penso io se il problema sportivo non conta come affermi, cosa l'hai messo a fare quell'articolo che non fa cenno di altro e poi il significato del topic da cosa si dovrebbe dedurre, non hai detto nulla, se non una frase retorica che puo applicarsi a tutto, insomma sei libero di aprire tutti i topoc che vuoi, ma almeno quando li apri cerca di introdurrli con un minimo di base di discussione senza che ci siano equivoci |
user198779
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inviato il 16 Ottobre 2022 ore 15:15
Ho escluso chi non aspetta altro che creare polemiche su certi argomenti. |
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inviato il 16 Ottobre 2022 ore 16:17
Indubbiamente qualche attrito di spogliatoio c'era, come in tutti gli sport, ma dalle parole di Paola si evince che, almeno per lei, il problema non fosse propriamente quello sportivo, ma fondamentalmente quello scaturito dalla domanda razzista. Il fatto è che i social, quella globalizzazione di cui scrivevo sopra, mettono sul medesimo livello di visibilità, e quindi di "valore apparente", qualunque cosa: dalle fotografie (quanti 3d abbiamo aperto su questo!?!) alle opinioni personali. Questa apparente democratizzazione dovuta alla globalizzazione della Rete è invece il maggior pericolo che nasconde, perché proprio l'aspetto virtuale dei social fa venire meno l'elemento più importante in ogni rapporto interpersonale: le regole della socializzazione. Regole che non sono un attentato alla libertà individuale, bensì l'unico modo per mettere ben in chiaro che "la mia libertà termina dove inizia quella dell'altro", e viceversa (ovviamente); questo rende qualunque comportamente apparentemente lecito, ma non tutti hanno la capacità di rendersi conto autonomamente di dove abbia realmente termine la liceità del proprio comportamento. E' fondamentalmente questo l'aspetto diseducativo dei social, il motivo per cui tante istituzioni battono il chiodo, ad esempio, sull'importanza di seguire bambini e adolescenti nell'utilizzo di Internet, dei cellulari ecc. Poi c'è anche da dire che probabilmente nel volley, soprattutto in quello femminile, gli episodi di razzismo, vero o provocatorio come rileva anche Ziopaino, non sono ancora all'ordine del giorno come nel calcio maschile, e per chi ne è vittima è indubbiamente più difficile passarci sopra; non credo sia facile "farci il callo". |
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inviato il 16 Ottobre 2022 ore 18:28
mi ricorda tanto la vicenda delle uova di Daisy... esempio perfetto di come il giudizio su un atto criminale possa cambiare a seconda di chi lo subisce e di chi lo commette. |
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inviato il 16 Ottobre 2022 ore 20:17
Paola Egonu è, come tutti gli sportivi di vertice, un personaggio "pubblico", e come tale è ormai purtroppo "normale" che ogni cosa che fa venga commentata e criticata anche da chi non capisce un *azzo di quello che fa e cerca solo un appiglio per attaccare. Ora, lei è anche nera (personalmente me ne frego del suo colore, l'ho già scritto ma lo ribadisco) e questo la rende doppiamente un bersaglio, come personaggio pubblico e come nera. Come personaggio pubblico purtroppo deve aspettarsi di venire attaccata e guarda caso sul lato più semplice, il colore della pelle. E' inevitabile, la madre degli × è sempre incinta, e gli × hanno un telefono, un accout social, e sono perfino capaci di scrivere. Non comprendo il senso di abbandonare la nazionale, dandola così vinta agli × di turno. |
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inviato il 16 Ottobre 2022 ore 21:04
"Io ho letto che le hanno chiesto perché giocasse con l'Italia (evidentemente essendo di colore)" Egonu è un ragazza giovane e sicuramente ben educata. Se avessero fatto a me la stessa domanda, la parte livornese della mia anima (a Livorno ci ho vissuto la mia adolescenza), parte dell'anima sicuramente molto, molto meno educata di quella della brava Egonu, avrebbe preso in mano la situazione, e sarebbero volate fior di parolacce, il dialetto livornese è molto colorito e ricchissimo in materia. E tutto finiva lì. Egonu invece se l'è presa perchè è troppo brava ragazza, se invece li mandava livornesemente, per dirla in modo molto elegante, a quel paese non se la prendeva e finiva lì. Di micci è pieno il mondo e come tali vanno trattati. |
user198779
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inviato il 16 Ottobre 2022 ore 22:26
Famosa, donna e di colore il bersaglio perfetto |
user12181
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inviato il 16 Ottobre 2022 ore 22:49
Secondo me Egonu dovrebbe leggere meno i social, o avere qualcuno vicino che l'aiuti a dare a co.ni e canaglie il peso che meritano. Ma soprattutto i giornali dovrebbero scrivere in modo onesto e non inventare contrasti insanabili nella squadra, stravolgendo e virgolettando le dichiarazioni rilasciate da un presidente di federazione impacciato e che ha anche un possesso sorprendentemente approssimativo della lingua italiana. Sarà anche uomo abile e saggio, ma anche lui dovrebbe affidarsi a qualcuno un po' istruito, un portavoce, un addetto stampa, un pubblicista, qualcuno che parli almeno in italiano e che conosca il canagliume giornalistico. Non mi è sfuggito oggi un "cimentare" invece di "cementare", relativo all'effetto che questi campionati hanno avuto sui rapporti fra le giocatrici, che poteva essere interpretato nel senso contrario a quello inteso dal poveretto. Se anche nelle precedenti dichiarazioni aveva commesso questi "lapsus", era facile fargli dire quel che gli scribacchini volevano sentire per fare un po' di casino e guadagnarsi la pagnotta. Capisco che ambedue i desideri che ho espresso sono difficili, se non impossibili, da esaudire. Certo però che quando si elegge qualcuno alla presidenza nazionale di una federazione, il possesso della lingua dovrebbe essere un prerequisito irrinunciabile. |
user198779
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inviato il 16 Ottobre 2022 ore 23:10
Murmunto sono d'accordo al 110% . |
user12181
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inviato il 16 Ottobre 2022 ore 23:23
Se si nota, i giornali si stanno già dando da fare per far fuori Mazzanti, così tanto per parlare, tanto per avere qualcosa da scrivere, per intrattenere i pendolari in treno. |
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inviato il 17 Ottobre 2022 ore 5:05
L'Italia è un'astrazione che si avvicina ad una qualche forma di concretezza solo durante i mondiali di calcio se si arriva almeno ai quarti. Ogni discorso su nazionalità, integrazione, razzismo è un libero divagare a partire da questa astrazione che qualcuno chiama Italia. Ci sono paesini in questo stivale in cui ti senti straniero anche solo se passi dalla tua contrada ad un'altra. In sintesi: ma di che stiamo parlando? |
user198779
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inviato il 17 Ottobre 2022 ore 6:16
Quindi va bene così | |

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