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Gli eccidi del 1944


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avatarsupporter
inviato il 29 Luglio 2022 ore 11:01    

In guerra la gente si ammazza, e si deve ammazzare, perché la guerra serve solo a quello, ad ammazzare chi non la pensa come te, ed è giusto che sia così, perché è così dall'alba dell'Uomo, è sempre stato così e sarà sempre così.

questo è il motivo per cui non si dovrebbero mai fare le guerre ....

E se uno che in guerra ci si ammazza non ne ha coscienza

questo invece è il motivo per cui iniziano .

Molti sono convinti che sia come nei videogame ....

avatarsenior
inviato il 29 Luglio 2022 ore 11:24    

forse siamo andati fuori tema, qui non si parla di avere coscienza circa la guerra dove si muore e si uccide, bensì due righe sul passato bellico del mondoMrGreen

avatarsenior
inviato il 29 Luglio 2022 ore 12:25    

Si raccontava in una zona del Lazio che a guerra finita da parecchi giorni, dei partigiani rimasti sui monti e discesi approfittando della fine delle ostilità, uccisero dei tedeschi a sangue freddo divertendosi come se fossero a una festa. Questi soldati appartenevano a una guarnigione che non aveva fatto la minima angheria alla popolazione e molti erano conosciuti di persona dai residenti come amichevoli e talvolta cooperativi in caso di bisogno. Questo fatto impressionò profondamente la popolazione che trovava ingiustificato questo massacro.

Ovvio che noi italiani ricordiamo il male ricevuto...

Le guerre vanno evitate... una volta avviate, possono contenere il peggio del peggio...

"Si narra" che nella "guerra dei trent'anni" le malvagità in danno alla popolazione civile raggiunsero apici mai toccati prima di allora.

avatarsenior
inviato il 29 Luglio 2022 ore 13:36    

Neanche a fare apposta c'è un trafiletto molto interessante di Aldo Cazzullo sul Corriere di oggi: www.corriere.it/lodicoalcorriere/index/28-07-2022/index.shtml

Riporto il pezzetto finale.

Fenoglio aveva capito una cosa fondamentale: nella guerra civile c'era una parte giusta, e una parte sbagliata. Tuttavia la parte giusta non coincideva con il Bene, e quella sbagliata non coincideva con il Male. Dalla parte giusta c'erano anche mascalzoni, e dalla parte sbagliata c'erano anche brave persone. Eppure restavano, e restano, la parte giusta, e la parte sbagliata. Purtroppo milioni di italiani non la pensano così.



avatarsenior
inviato il 29 Luglio 2022 ore 13:54    

Le guerre, a mio modo di vedere sono SEMPRE sbagliate, perchè tirano fuori la parte ancestrale e animale che alberga dentro l'essere umano, possiamo riempirci la bocca con mille parole e voli pindarici tirando fuori tutta l'intellighenzia di questo mondo, ma la nostra parte peggiore si esprime in queste occasioni, potrei raccontare di cose orribili fatte dai partigiani durante la seconda guerra mondiale (racconti di mio nonno), ma la cosa non cambierebbe di una virgola, alla fine di una guerra si perde tutti, vincitori e vinti, perchè si deprime l'anima delle persone e la scintilla della vita.

avatarsenior
inviato il 29 Luglio 2022 ore 14:17    

nella guerra civile c'era una parte giusta, e una parte sbagliata.


Sempre papà raccontava che, dalle sue parti, dopo la caduta del fascismo, furono molti quelli che passarono tranquillamente da una parte all'altra senza particolari patemi.

Ogni volta che sento parlare di crudeltà dell'uomo mi torna in mente Lorenz:
www.libercensor.net/contenuti/recensioni/il-cosiddetto-male-per-una-st


avatarsenior
inviato il 29 Luglio 2022 ore 14:23    

Sempre papà raccontava che, dalle sue parti, dopo la caduta del fascismo, furono molti quelli che passarono tranquillamente da una parte all'altra senza particolari patemi.

Vabbè, è risaputo che, insieme all'inchiappettamento del proprio prossimo, il salto sul carro dei vincitori è uno degli sport preferiti dagli italiani.
A volte ci va bene (prima guerra mondiale), a volte ci va male (seconda guerra mondiale) ma cerchiamo sempre di limitare i danni (sempre seconda guerra mondiale).

avatarjunior
inviato il 29 Luglio 2022 ore 15:28    

certe atrocità sono insite nel genere umano, indipendentemente dalla razza, come gli atti di eroismo, le vigliaccate i cambi di casacca

prendiamo lo schiavismo "moderno" (quello antico non era razziale: eri schiavo se avevi perso la guerra o avevi debiti):
prassi diffusa tra le tribù africane, poi arrivarono i mussulmani che videro la cosa e iniziarono a comprare gli schiavi dalle popolazioni che li avevano, la cosa piacque ai portoghesi che offrirono di più e iniziarono spagnoli e inglesi.
La grossa differenza è che gli europei erano più organizzati...

avatarsenior
inviato il 29 Luglio 2022 ore 16:22    

Certo che sono stati dei crimini e delle atrocità incredibili, ma va condannato quello che ha portato gli uomini a farle, non gli uomini che le hanno materialmente fatte.

Ricordo a tal proposito che ci sono sempre stati e ci sono coloro che pur di non partecipare alla guerra sono disposti a a mettere a repentaglio la propria vita: i cosiddetti obiettori di coscienza.
Non credo che colui che (ad esempio) ha ordinato di schiacciare il bottone per sganciare la bomba atomica, sia più o meno colpevole di colui che lo ha schiacciato.
La mancanza di senso di colpa è cosa assai pericolosa e alla base di qualsiasi guerra; il problema non è l'aggressività umana ma la mancanza di valori e di una buona coscienza che la sappiano contenere.


avatarsenior
inviato il 29 Luglio 2022 ore 17:05    

Non credo che colui che (ad esempio) ha ordinato di schiacciare il bottone per sganciare la bomba atomica, sia più o meno colpevole di colui che lo ha schiacciato.

Sulle bombe atomiche si potrebbe aprire un dibattito (inconcludente) a riguardo se fu proprio necessario lanciarle o meno.
Fra l'altro in origine erano destinate alla Germania ma poi si arrese prima che fossero pronte (e comunque per come si erano messe le cose non penso sarebbero state usate lì).

avatarsenior
inviato il 29 Luglio 2022 ore 17:22    

Tanto per chiarire: se tali inaccettabili violenze vengono dai rossi, dai blu, dai neri, da chi vi pare sono gravi uguale. I partigiani hanno fatto del male? Hanno sbagliato e li condanno, come condanno le SS che hanno sventrato le donne gravide.

avatarsenior
inviato il 29 Luglio 2022 ore 17:37    

E se uno che in guerra ci si ammazza non ne ha coscienza, è solo un poveraccio con il quale Madre Natura è stata molto, molto avara di doni,


E' corretto quello che dici. Chi non capisce che in guerra ci si ammazza non capisce la guerra.

la guerra serve solo a quello, ad ammazzare chi non la pensa come te


Naturalmente converrai con me che un bambino di 3 anni si fa fatica a definirlo soldato, quindi ammazzarlo non è un atto di guerra, ma un comune omicidio, oggi si direbbe infanticidio. Tanto più che ho dubbi importanti sull'opinione geopolitica del bimbetto e sulla sua opposizione al nazifascismo (o all'ideologia che ammorba la debole mente dello sventratore di turno, sia esso di una parte o dell'altra).

Io queste inutili commemorazioni le vedo molto patetiche.


E' giusto che si possa esprimere liberamente la propria posizione, anche se si è i soli a pensarla in un dato modo. Negli anni citati questo non era possibile. Diciamo quindi che forse, con fatica, si procede nella direzione giusta, con molti inciampi, magari.

avatarsenior
inviato il 29 Luglio 2022 ore 18:29    

Sulle bombe atomiche si potrebbe aprire un dibattito
Sicuramente ma il mio era solo un esempio per dire che chi combatte una guerra è colpevole quanto chi quella guerra l'ha decisa a tavolino.

avatarsenior
inviato il 29 Luglio 2022 ore 20:49    

Love no War e chiudiamo il dibattito MrGreen

avatarsenior
inviato il 30 Luglio 2022 ore 7:05    

L'atomica fu sgangiata per un motivo tanto pratico quanto banale: per porre fine alla guerra gli americani sarebbero dovuti sbarcare in Giappone... una prospettiva terrificante visto che un'avventura del genere sarebbe costata milioni di morti.

E poi sempre la solita solfa su Hiroshima e Nagasaky... il feuersturm su Dresda, causato peraltro da un comune bombardamento a tappeto convenzionale, fece grosso modo il doppio dei morti e non ne parla nessuno... i tedeschi per primi che l'hanno derubricato riducendo le vittime a un decimo del totale.


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