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inviato il 29 Maggio 2022 ore 23:22
evidentemente abbiamo un modo di fotografare diverso, io mi baso sull'indicazione ombre/alte luci e compenso l'esposizione fino a quando non ottengo il risultato desiderato e siccome come hai giustamente scritto le mie correzioni vengono fatte visualizzando un jpg, so che eventualmente dovesse servire avrò ancora un po' di margine di correzione agendo sul raw |
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inviato il 30 Maggio 2022 ore 7:19
I mirini elettronici buoni esistono, basta guardare dentro l'unità di visione di una qualsiasi cinepresa professionale spalleggiabile, quelli vanno abbastanza bene, senza andare a disturbare la roba militare, che è sorprendente per la qualità d'immagine che dà. Ma l'evf di quelle cineprese lì è assai più grande di una comune fotocamera e sicuramente costa anche molto di più di una comune fotocamera, e dunque sulle normali fotocamere nostre, anche "professionali", non ce li montano. E continuano a montarci degli evf da quattro soldi, confrontati con gli evf buoni o i mirini ottici, sono roba molto vile. Anche per i filmati l'evf vile tale resta, chi vuole fare riprese seriamente si deve prendere una cinepresa spalleggiabile. |
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inviato il 30 Maggio 2022 ore 7:40
Ho avuto modo di provare il mirino Evf di Canon r5 e di r6 in contemporanea. Sebbene ci sia una piccola differenza tra i due (un po' migliore quello della r5) il solo riprodurre la presunta pdc della lente anche in piena luce, mi crea nausea nel giro di pochi secondi se giro per l'ambiente da fotografare cercando l'inquadratura. Questo è un limite, per me, molto grande che mi frena il passaggio al sistema ml. Non ho provato r3 che, dicono, essere molto più fluido e simile al ovf. Ad ogni modo concordo con chi sostiene che questi mirini elettronici siano ancora ben lontani dall'essere decenti. Probabilmente ci arriveranno nelle prossime generazioni di fotocamere, ma al momento la situazione è questa |
user126838
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inviato il 30 Maggio 2022 ore 8:39
Mi ritrovo nei utimi commenti, capisco anche chi si è abituato e accetta i limiti attuali in cambio della visione diretta del esposizioni e altri vantaggi, ma per me la visione naturale della scena osservata rimane più importante. |
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inviato il 30 Maggio 2022 ore 9:16
I mirini delle ammiraglie hanno alcuni limiti solo in determinate condizioni, i vantaggi offerti in molti casi sono superiori alle mancanze, dipende esclusivamente dall'uso che se ne fa. Prima era impensabile poter scattare con ottiche la cui aperture risultasse inferiore ad 8, con le ML si è ampiamente superato tale limite. Con un mirino ottico in condizioni di buio estremo ti puoi scordare di vedere qualcosa, un mirino elettronico (legato alle capacità dell'apparecchio) permette in alcuni casi di vedere meglio che con la vista diretta. A parte pochissime macchine a specchio traslucido le reflex non consentono una visione priva di interruzioni durante lo scatto, sono rumorose...etc. Sulle nausee guardando il mirino non mi esprimo, non so che mirini siano stati usati ma parliamoci chiaro le telecamere vengono usate da una vita e non mi pare ci siano operatori che cadono per terra in preda alle nausee. Attualmente siamo arrivati a densità di punti tale da superare buona parte delle capacità percettive degli utenti. Un mirino ottico passa per un vetrino smerigliato che per sua natura limita la percezione della reale pdc con ottiche iperluminose, non offrendo un vero WYSIWYG (così come il preview esposizione o pdc...) Quello che manca (e mancherà per troppo tempo) è la gamma dinamica, cosa che non può essere risolta perché come detto in un caso viene regolata in tempo reale dall'occhio sulla base di dove sta puntando la pupilla, nell'altro viene gestito su tutta la scena elettronicamente. Se si alza la gamma dinamica di tutta la scena si ottiene una immagine priva di contrasto, se si aggiunge contrasto si limita la gd, questo è il limite nell'osservare una scena attraverso luce emessa piuttosto che riflessa. L'altro limite evidente è la velocità di adeguamento dell'esposizione...l'occhio è mostruosamente rapido, al momento i sistemi elettronici impiegano troppo tempo per adeguare l'esposizione in cambi rapidi di luminosità con scene ad alto contrasto. Come sempre è inutile fare il processo a questa o quella tecnologia, è sempre utile valutare i pro e contro legati agli specifici contesti d'uso |
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inviato il 30 Maggio 2022 ore 13:30
@Mactwin "Un mirino ottico passa per un vetrino smerigliato che per sua natura limita la percezione della reale pdc con ottiche iperluminose, non offrendo un vero WYSIWYG (così come il preview esposizione o pdc...)" - Un mirino ottico di fotocamera digitale non ha il vetro esmerigliato ormai da circa mezzo secolo, e non ci sono latenze di risposta, rolling shutter, scie o problemi di fluidità, e la gamma dinamica è quella dell'ottica, che nel caso di ottica normalissima, anche in uso notturno, è quella dell'occhio umano (= circa 22 stop). - un evf non presenta , e nemmeno da lontano, nemmeno da lontanissimo, un WYSIWYG , è solo la mera riproduzione del Jpeg di fotocamera, che è lontanissimo da quello che cattura il sensore come parametri immagine, quello che vedi nell'evf è castrato su tutto, in testa la Gamma Dinamica. - Nell'evf, l'istogramma mostrato è relativo all'anteprima del jpeg dello scatto, ovvero lontanissimo dall'istogramma vero del RAW, la cui Gamma Dinamica è molto più ampia: se l'istogramma dell'evf ti segnala luci bruciate non è detto che lo siano la differenza tra i due istogrammi può essere anche di 2 (due) stop di differenza a favore del RAW. - Un evf, ha bisogno di un segnale video, elaborato dal sensore ed elettronica associata, il sistema è estremamente più complesso di un mirino ottico, e quello che è facile ottenere da un mirino ottico (fedeltà cromatica, fedeltà tonale e gamma dinamica), diventa praticamente impossibile ottenere con un evf, sia per limiti tecnologici, che di vile peso e di vilissimo quattrino. - Su soggetti o scene ad alto contrasto, la gamma dinamica vile, bassa, degli evf può portare a gravi errori espositivi, perchè ti fa vedere male la scena o il soggetto da fotografare: scene che necessitano flash di schiarita su soggetto molto scuro, o scene di fotonaturalistica con soggetti scuri su fondo chiaro, etc: col mirino ottico nel soggetto scuro ci leggi, vedi i dettagli del soggetto scuro e dunque puoi calibrare l'esposizione su quello, mentre con l'evf il soggetto diventa una patacca nera, a volte una silouette, e se lo schiarisci per vederci i particolari, il resto della scena non lo controlli più, schiarisce troppo e si strinano i toni chiari, col risultato che non sai bene come esporre (in quelle condizioni lì gli automatismi espositivi non vanno bene, l'esposizione va corretta). Evidentemente i mirini ottici che hai tu sono roba antidiluviana, roba di prima dell'avvento dell'AF, hai mirini vilissimi, e non conosci, e nemmeno da lontano, la tecnologia degli evf attuali, che in normale fotografia civile è roba vile. ........detta in altre parole, un evf di ML ti offre un vero WYSIWYG come......... una vecchia zoccola sgangherata ti offre la sua vera verginità. |
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inviato il 30 Maggio 2022 ore 14:09
Pollastrini sotto al pentaprisma è sempre presente un vetrino (che non è di vetro) con smerigliatura al laser.

 Non so dove avrei parlato di RS su mirino ottico e forse ti confondi con altri visto che sono quello che da sempre evidenzia i limiti dei sensori con lento RO. Che sia la rappresentazione di un jpeg (cosa non vera perchè il segnale potrebbe essere compresso con altri tipi di algoritmi…e peraltro nel caso mjpeg), non cambia il fatto che dia una rappresentazione di ciò che si sta scattando, il fatto che tu poi possa modificare il raw è semplicemente una successiva lavorazione in più che non ha senso da riportare, come dire che siccome la foto la posso virare in blu allora non è wysiwyg. Ridicolo, per altro si parla what you get non di “what you will get”, inoltre un enorme quantità di professionisti lavora solo in jpeg. Sul fatto che lavorino in modo diverso l'ho già detto io, sul fatto che la fedeltà dei colori o la gamma dinamica sia necessario nel mirino mi fa alquanto sorridere, se scatti devi vedere la scena e l'inquadratura non valutare le sfumature cromatiche da un mirino…l'unico vero limite (riportato più volte) è la dinamica. Come già detto ogni cosa ha pro e contro. I mirini che ho io sono di ammiraglie, ma probabilmente tu non sai nemmeno cosa sia un mirino elettronico serio e perché abbia dei vantaggi rispetto ad uno ottico…e svantaggi come qualsiasi cosa. Un mirino ottico ti mostra “what you see”….e nemmeno esattamente perché cambia la pdc e ovviamente il calo di luce dato dalla luminosità dell'ottica. |
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inviato il 30 Maggio 2022 ore 14:26
c'è mirino e mirino, avete mai guardato dentro quello di una S1? ecco quello per me è lo stato dell'arte, di giorno e di notte, neanche sembra un mirino elettronico tanto è fluido e "realistico" |
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inviato il 30 Maggio 2022 ore 14:32
Alebri figurati quello della A1. Resta comunque il fatto che l'ottico ha dei vantaggi in alcune situazioni. |
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inviato il 30 Maggio 2022 ore 14:38
Io ho una eos 1 d mark 3 ,credo che abbia un mirino ottico eccezionale. |
user126838
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inviato il 30 Maggio 2022 ore 14:38
Sarei curioso di provarlo, come giudicate quello della Z6, è quello che conosco meglio. |
user126838
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inviato il 30 Maggio 2022 ore 14:40
Intendevo quello della S1. |
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inviato il 30 Maggio 2022 ore 14:42
Uno dei mirini ottici più belli lo aveva la om1, ma la 1dxmkiii è di certo un bel vedere. |
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inviato il 30 Maggio 2022 ore 14:55
“ Ho avuto modo di provare il mirino Evf di Canon r5 e di r6 in contemporanea. Sebbene ci sia una piccola differenza tra i due (un po' migliore quello della r5) il solo riprodurre la presunta pdc della lente anche in piena luce, mi crea nausea nel giro di pochi secondi se giro per l'ambiente da fotografare cercando l'inquadratura. Questo è un limite, per me, molto grande che mi frena il passaggio al sistema ml. „ Purtroppo la nausea e altri disagi fisici (come la chinetosi) sono uno dei problemi che possono causare gli evf, in caso di utilizzo prolungato. Le case ne sono perfettamente consapevoli, peraltro, tanto che lo scrivono sul manuale utente. Sul manuale delle mirrorless della serie r scrivono quanto segue: "Non guardare lo schermo né attraverso il mirino per periodi di tempo prolungati. Ciò potrebbe provocare sintomi simili a chinetosi. In tal caso, interrompere immediatamente l'utilizzo del prodotto e aspettare un po' prima di riprenderlo." Anche Sony si esprime in modo simile, in merito a tale questione. Cito dal manuale della alpha 1, il modello top di gamma. "Quando si riprende con il mirino, si potrebbero verificare dei sintomi come l'affaticamento degli occhi, la stanchezza, il mal d'auto o la nausea. Si consiglia di fare una pausa ad intervalli regolari quando si sta riprendendo con il mirino." Insomma, i produttori se ne lavano le mani, molto semplicemente: "Vuoi usare il mirino elettronico per periodi prolungati? C***i tuoi, io ti ho avvisato". Per chi citava i mirini delle videocamere, quelli sono tutt'altra cosa e hanno ben altri costi. Tanto per fare un esempio: www.zacuto.com/products/kameleon-pro-evf?_pos=4&_sid=bafecbe5b& Solo il mirino costa 1950 dollari, per cui tra tasse doganali e annessi si superano 2000 euro, che è più o meno il prezzo di un Eizo 279x... “ Non ho provato r3 che, dicono, essere molto più fluido e simile al ovf. „ Il mirino della r3 sta a quello della r5 come quello della r5 sta a quello della r6: in sostanza, è un miglioramento, ma sempre un evf rimane, e non ha nulla a che vedere con un mirino ottico. Hanno aggiunto una funzione denominata "simulazione mirino ottico", che riduce il contrasto rispetto ai picture style usuali (e probabilmente fa uso di un segnale video hdr per aumentare la gamma dinamica), ma siamo ben lontani dalla gamma dinamica di un mirino ottico. Anche perché, la gamma dinamica di un sensore digitale varia in funzione della sensibilità iso (e, infatti, quando la luce è scarsa si nota rumore nell'anteprima che mostra il mirino). Un altro problema, nelle condizioni di scarsa luce, è che il frame rate del mirino può calare. Per cui magari si vede meglio rispetto a un mirino ottico (pur se con del rumore), ma poi vi è il rischio di trovarsi con la scena che si muove a scatti, cosa che rende rognoso fotografare i soggetti in movimento. Questo è dovuto al fatto che il sensore d'immagine deve effettuare due operazioni, ovvero la messa a fuoco e, al contempo, fornire un segnale video per il mirino. Per fare entrambe le cose deve fare una scelta in merito alla terna iso, diaframma, tempi. Tuttavia una terna ottimale per la visione fluida del mirino può non esserlo per l'autofocus, e viceversa. Insomma, il frame rate non viene ridotto per fare un torto all'utente, ma per una questione tecnica. Canon, sulla r3 (e poi sulla r5 e r6, con un aggiornamento di firmware), ha introdotto una opzione consente di scegliere a cosa dare la priorità. cam.start.canon/it/C010/manual/html/UG-03_Shooting-1_0430.html
 Specificamente, vi è una impostazione denominata "elimina frame rate bassi", che dà maggiore priorità alla fluidità del mirino, in condizioni di scarsa luce. Tuttavia, la cosa ha conseguenze nefaste sulle prestazioni dell'autofocus, come scrivono loro stessi. " Lo scatto in condizioni di scarsa illuminazione con [Elimina frame rate bassi] impostato per la visualizzazione della schermata di ripresa può influire sulle prestazioni come indicato di seguito. Esaurimento più rapido della batteria Meno scatti disponibili Luminosità inferiore della visualizzazione delle immagini Difficoltà nella messa a fuoco automatica Minore precisione della misurazione Minore precisione del rilevamento flicker Minore precisione del rilevamento del soggetto " “ Ad ogni modo concordo con chi sostiene che questi mirini elettronici siano ancora ben lontani dall'essere decenti. Probabilmente ci arriveranno nelle prossime generazioni di fotocamere, ma al momento la situazione è questa „ Infatti io andrò avanti con le reflex a lungo. Al momento avrei più svantaggi che benefici, con un evf (lo tollero sulle macchine della serie m, ma ne faccio un utilizzo completamente diverso dalle reflex, ed è prioritaria la compattezza). |
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inviato il 30 Maggio 2022 ore 14:58
Evidentemente, x chi usa il mirino solo x inquadrare la scena .... il mirino elettronico va bene così - e tutto sommato, anche a me vanno bene pure quelli della RP e M6 ... ma quando uso quelli ottici di 1d3 e 1d4 .... |
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