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In qualsiasi ambito i progressi tecnologici portano a dei cambiamenti: è naturale e inevitabile. Possono nascere nuove opportunità, così come può non cambiare nulla (semplicemente rimane più semplice fare le cose).
Ci può anche essere per certi versi un peggioramento, che non è dato di sicuro dall'aspetto tecnologico, ma dell'uso che se ne fa.
Non sto ad elencare esempi, se ne è già parlato un milione di volte...
user231747
inviato il 28 Marzo 2022 ore 11:39
“ Il mezzo è ininfluente. Quello che conta è il "manico". „
Puoi avere quanto manico vuoi ma fatto sta che oggi senza hdr e focus stacking alcune immagini non sarebbero così interessanti. Sarebbe ora di finirla con la storia del manico...in motogp alcuni "campioni" hanno vinto per una buona percentuale per merito della moto ed elettronica ( prima erano sempre a terra). La bravura di un fotografo e la strumentazione a lui più congeniale vanno di pari passo perchè se oggi nel 2022 gli dai al "manico" una reflex analogica del 1996 col cavolo che ti può tirare fuori certi scatti, nè tirerà fuori altri, magari anche più o meno interessanti, certo l'inquadratura sarà ottima, l'idea anche...ma la fotografia ( sopratutto la contemporanea) non è data solo da questi 2 fattori.
user231747
inviato il 28 Marzo 2022 ore 11:41
“ La mia domanda è con tutta questa tecnologia a disposizione il risultato finale è cambiato? „
Per alcuni generi fotografici direi proprio di sì, per altri un po' meno.
Dal punto di vista tecnico in alcuni generi la fotografia è cambiata perché si possono fare foto che prima erano impossibili o quasi, per ragioni strettamente tecniche, in altri generi invece è cambiato invece poco o nulla (still life, per esempio). Dal punto di vista del linguaggio utilizzato invece credo che le cose siano sempre un po' in evoluzione, sia perché la PP consente di fare cose che in camera oscura erano difficilissime o impossibili, ma soprattutto perchè è cambiata l'idea di cosa sia una buona foto. Le regole di composizione che venivano osservate ferreamente 50 anni fa oggi a volte vengono ignorate o stravolte, con effetti a volte pessimi ma a volte interessanti, e la matericità degli "errori" a volte viene utilizzata per fini espressivi: il flare veniva considerato un difetto, oggi viene accettato come risorsa espressiva, idem il bilanciamento del bianco "starato" in modo anche pesante e le alterazioni dei colori (un leggero viraggio verso il caldo o il freddo in realtà è sempre stato praticato per rendere certe immagini più attraenti). La cosa è forse più evidente nel cinema e nei video, ma anche nella fotografia le cose sono cambiate, e non solo per l'evoluzione della tecnologia. A volte questi cambiamenti sono supportati dall'evoluzione della tecnologia, ma altre volte si tratta semplicemente di evoluzione (o involuzione) del gusto. Haydn e Schoenberg hanno composto entambi per quartetto d'archi, e gli strumenti sono rimasti identici, ma il linguaggio utilizzato è un bel po' diverso...
“ ma altre volte si tratta semplicemente di evoluzione (o involuzione) del gusto „
Ecco, questo è cambiato! Il cambiamento più grosso è però dato dalla fotografia da telefonino. Certe cose che una volta erano inaccettabili, insulse, oggi vanno bene, anzi, sono apprezzate (parlo di certe inquadrature). E' un bene, un male? mah... non mi sbilancio (a volte però si vedono cose interessanti)
“ Allora riponiamo il quesito "Nella street/ reportage gli step tecnologici hanno influito molto sul risultato? "
Risposta: NO
Ma è un genere fra tanti „
Come a mio avviso sempre dipende dal committente e dalla pubblicazione della foto. Prima chi faceva reportage lo faceva a fini autoriali (lavori personali\mostre\libri) o per fini editoriali (agenzie stampa\giornali), e molto poco durante le cerimonie. Anche lo sfocato e il mosso (e l'uso del flash) erano "mali" necessari e diventavano parte del linguaggio. La messa a fuoco non era così critica, visto che si faceva spesso a stima\iperfocale.
Oggi, a parte i lavori suddetti, il reportage spesso è solo un gioco (non voglio polemizzare o denigrare, sto analizzando), che va a finire sui social e basta, fatto in modo autonomo senza committenza, anche per i costi e i tempi di sviluppo ben diversi. Però magari oggi hai uno sfocato da paura (vero o fake) e l'occhio a fuoco (non le ciglia )
Senza andare nel periodo della pellicola e dei film muti, o i reportage di istituto luce, dall'avvento del digitale la fotografia è cambiata? Esempio pratico cosa si può fotografare con una mirrorless di ultimissima generazione e non si può con una “vecchia ammiraglia, tipo d3s, d4 o Canon 1d, o 5d mkii ecc
La butto li, non è venuto a nessuno il dubbio che l'uso che si fa delle immagini e la loro diffusione sia differente e questo ha influito sul modo di comunicare e sui linguaggi ?
“ La butto li, non è venuto a nessuno il dubbio che l'uso che si fa delle immagini e la loro diffusione sia differente e questo ha influito sul modo di comunicare e sui linguaggi ? „
Fondamentalmente ora sono a costo zero e le foto le fai vedere a un pubblico enorme, non proiettate tra i soci di un'associazione o agli amici nel salotto di casa. Questo se sei un amatore.
"La mia domanda è con tutta questa tecnologia a disposizione il risultato finale è cambiato?"
No.
Quelli bravi fanno buone foto come le facevano prima, quelli micci fanno brutte foto come le facevano prima.
Non c'è evidenza di miglioramento tecnico nella fotografia digitale degli ultimi 8 - 10 anni.
In questi anni è solo aumentata la risoluzione dei sensori 35 mm, che già 10 anni fa era già più che sufficiente, anche per stampe in A2, 40 x 60 cm, ed era addirittura estremamente ridondante se uno fa foto per il web.
Poi, ovviamente e come sempre, i propri soldi uno se li spende come gli pare.
“ La butto li, non è venuto a nessuno il dubbio che l'uso che si fa delle immagini e la loro diffusione sia differente e questo ha influito sul modo di comunicare e sui linguaggi? „
Beh sì. Però restando al discorso sull'attrezzatura, la possibilità di aggiustare tutto elettronicamente, come diceva Castella, ha prodotto un'estetica. Efrem Raimondi parlava di un condiviso stile Adobe più che uno stile dell'autrice o autore.
Faccio un esempio, un video su Ganga Ma di Giulio Di Sturco, dice l'autore che sono fotografie prese durante un periodo abbastanza lungo, dice che è stato difficile renderle omogenee. Vedo le immagini scorrere: sono tutte perfettamente aggiustate in modo da cancellare le condizioni in cui sono prese e lo scorrere del tempo. L'autore dà per scontato che le immagini devono essere aggiustate in quel modo, con quella perfezione eliminatoria, altrimenti non sono presentabili. Invece io le ho lette come Castella, troppo elettronicamente aggiustate quindi indebolite.
Concordo con Angus .... ! - in particolare in naturalistica, la qualità generale e' aumentata notevolmente dal punto di vista tecnico - a livello di contenuto anche, ma decisamente meno - nel senso che si ampliata molto la platea degli scatti dinamici ( dove prima contava molto il "manico", ora la tecnologia facilità molto), ma restano pochi ( e non certo alla mia portata ), gli scatti dove contesto, ambientazione e altri elementi ... fanno la differenza - anche in altri contesti, qualche miglioramento si nota, ma principalmente lato PP ( pur restando esempi orrendi di abuso di HDR grossolani ecc )
Ganga Ma è un lavoro prettamente autoriale, e l'estetica deve rendere riconoscibile l'autore. Anche un film lo fai con una color coerente, il principio è uguale.
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