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Luoghi comuni del c****


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avatarjunior
inviato il 05 Aprile 2013 ore 16:00    

a me fate morire dal ridere, siete quelli che si lamentano e poi andate dal dentista e non chiedete la fattura per avere lo sconto.
Comunque il problema è sempre lo stato, se ci fosse benessere nessuno farebbe il furbo.... o meglio lo farebbe ma non più di tanto.

avatarsenior
inviato il 05 Aprile 2013 ore 16:11    

il pregiudizio è il prezzo che si paga per quello che, come popolo si ha fatto o si fa, perchè se ci fa piacere essere ricordati per le cose belle è giusto che lo sia anche per quelle negative dal momento che stiamo parlando di movimenti di massa o giù di li, mafia, nazzismo, islam,cartelli dela droga,comunismo,(vedi la recente Corea del Nord). noi siamo figli di due guerre , i nostri nonni hanno fatto scempio con le guerre,in Libia ed Etiopia, di Mussolini, i nostri padri col fascismo.
questi mali sono troppo vicini a noi per non sentirci presi in causa. non stiamo parlando di Attila o Annibale o Cesare o Gengis-Can.
certo che come singolo non mi riconosco in nessuno dei mali citati ma è anche vero che non sono stato messo alla prova.
ricordo la recente guerra del Kossovo e di come una popolazione si è rivolta contro i suoi stessi fratelli facendo le stesse cose dei nazisti.
quindi se nel mondo come italiani ci vedono per pizza mandolino e mafia ci sta bene...dal momento che esistono ancora.
del resto noi gli zingari come li vediamo? sono studiosi, medici, scienziati, artisti, volontari, operari?

avatarsenior
inviato il 05 Aprile 2013 ore 16:17    

Il problema in Italia è che c'è tanta, forse anche troppa gente, che si comporta in modo incivile, irrispettoso (delle regole e del prossimo) e furbo, assolvendosi sempre, per questo o quell'altro motivo...come per esempio dire che il problema è lo stato. Lo stato siamo noi...

Non dico che altrove ci sia di meglio, gli altri in casa loro si comporteranno anche bene, ma quando poi se ne vanno in giro si sfogano. Ho visto tedeschi, francesi etc., comportarsi in modi da far rabbrividire, quando sono all'estero.

Comunque dobbiamo saper essere sereni e sinceri nel rappresentarci, evitando sia campanilismi estremi sia i complessi d'inferiorità, perché in entrambe i casi si cresce poco.

Ciao,
Roberto De Siena.

avatarsupporter
inviato il 05 Aprile 2013 ore 16:28    

Roberto De Siena hai centrato il punto.
Ho letto tutte le risposte di fila solo ora. Ma ribadisco che personalmente non posso piu' accettare di ascoltare la solita solfa e di subire queste mancanze di rispetto.
Accettarle passivamente perche' "tanto siamo cosi', e' soprattutto colpa nostra" mi trova in totale disaccordo.
Riconosco i limiti, i difetti e le deficienze dell'Italia e degli italiani. Ma ogni popolo - ovunque nel Mondo - ha le proprie, derivanti da processi storici e culturali secolari. E cosi' anche noi.
Ma cio' non giustifica la mitragliate che mi tocca ascoltare. Personalmente, e lo ripeto, PERSONALMENTE, ho detto basta. Non mi interessa evidenziare i difetti altrui con battute e scherno, mi interessa rispetto reciproco al lavoro e soprattutto tra persone nella vita di tutti i giorni. Dopo che mi si e' dimostrato rispetto, sono prontissimo a ricambiarlo, perche' purtroppo ho capito che a a senso inverso non funziona.

avatarsenior
inviato il 05 Aprile 2013 ore 16:37    

Gianluca e allora cosa fai se all'estero ti senti dire i soliti luoghi comuni? lo ammzzi o ci sorvoli sopra?
qui nessuno si riconosce nei luoghi comuni e non gli fa piacere riceverli come a te, si è detto solo che è una mera realtà e conseguenza di forti eventi e che vale per tutti i popoli
ti sembra che io abbia detto che mi fa piacere farli o riceverli ad es.?

avatarjunior
inviato il 05 Aprile 2013 ore 16:40    

I luoghi comuni raccolgono gli aspetti generalizzati e generalizzanti di ogni cultura! Sono un modo sintetico di specificare una problematicità culturale, in teoria si dovrebbe cercare di limitarne l'uso...altrimenti noi siamo tutti mafia pizza e mandolino ah già ora abbiamo anche berlusconi e bunga bunga!

user10190
avatar
inviato il 05 Aprile 2013 ore 16:40    

del resto noi gli zingari come li vediamo? sono studiosi, medici, scienziati, artisti, volontari, operari?

Bisogna distinguere tra zingari (o rom) e rumeni. I primi sono tradizionalmente nomadi "transnazionali" e difficilmente ci trovi le tipologie professionali che menzioni, anche in quelli che vivono in Romania, poiché il tasso di integrazione è bassissimo. Per rumeni va intesa la popolazione stanziale che è tutt'altra cosa. Come istruzione diffusa nella demografia sono tra i primissimi nel consesso occidentale. Sono dettagli che ho raccolto da studentesse universitarie rumene, in vacanze di studio a Milano.

avatarsupporter
inviato il 05 Aprile 2013 ore 16:41    

Falena, come gia' successo altre volte, gli/le faccio notare di aver fatto una battuta infelice e che mi offende in quanto irrispettosa e inappropriata. Ti posso garantire che gli atteggiamenti cambiano al volo. Non e' che ci vuole molto.

avatarsenior
inviato il 05 Aprile 2013 ore 16:53    

appunto Gianluca è l'unica cosa che si può fare perchè è l'arma del singolo con la spranza che diventi del popolo e delle nuove generazioni.
ma essendo una realtà mondiale e intrinseca in tutte le culture credo sia quasi impossibile.

avatarsenior
inviato il 05 Aprile 2013 ore 17:02    

Bisogna distinguere tra zingari (o rom) e rumeni.


certo il riferimento è per i rom

avatarsenior
inviato il 06 Aprile 2013 ore 4:45    

molto velocemente: fa incazzare molto anche me però quello spirito di auto flagellazione ci porta spesso ad essere troppo poco ambiziosi nel senso buono e molto in quello cattivo. troppi manager analfabeti col mito dei soldi che seguono come pecore le strade strabattute per andare all'estero e "faaare i soooldi" e pochi progettisti veri e quando facciamo qualcosa... sempre a livello medio, sempre sotto tono, sempre "non osiamo farlo troppo figo" e non perché non lo sappiamo fare, anzi! eppure io mi sto ribellando all'esterofilia come te anche perché ho una buona convinzione che il 50% della nostra crisi sia data dall'ottusità e forse dal dolo delle imposizioni degli stati del nord europa, in primis la Germania che ha tutto da guadagnare a farci soffocare le nostre imprese di tasse per imporre una austerity demenziale che sta in realtà rallentando l'uscita dalla crisi stessa. Se dovrò cambiare macchina, per questa volta non la prenderò tedesca di sicuro. Ci stavo pensando e mi piace da morire la Giulietta - io ho sempre trovato le alfa ×! attenzione -: proprio bellina, linea intrigante, interni essenziali, sportiva ok. leggo le 2000 recensioni che trovo e alla fine ... solita storia: anche se prendi come accessorio i freni sportivi... frenano poco. Ma porca miseria, per tirare fuori una configurazione minimamente brillante con un 1400 benzina da 170 cavalli - e già una testata così piccola con così tanti cavalli non mi fa gridare dalla felicità - mi fai spendere 29.000 euro... e mi risparmi sui dischi dei freni??? Io ho una vecchia vecchia leon top sport, l'equivalente seat della vecchia golf gti e della audi tt: l'ho pagata molto meno - ok era il 2003 - e ha un impianto frenante mostruoso. Ecco sono queste le cose che ti fanno incazzare. Poi il caso marò... una pubblicità così negativa ci voleva un genio per pensarla. Poi io so benissimo che tantissima tecnologia che usano imprese di TUTTA EUROPA compresa la Germania, è fatta QUI!! da piccole aziende che non hanno la forza poi di fare i prodotti finali o semplicemente di distribuirli. Ma tu pensa alla Ducati, appena finita in mano ai tedeschi. E grazie al cielo Gucci sta comprando la Richard Ginori. Come dire: sono d'accordo con te però non è che la cattiva fama che abbiamo, per quanto non corrispondente a verità, non ce la siamo procurata con le nostre mani, in un modo o nell'altro. Semmai a me stanno sulle palle gli italiani che per sentirsi diversi sparano a zero su tutto in italia e non aspettano altro che succeda una minima scemenza per poter dire che si vergognano di essere italiani. Poi quando politici esteri fanno figure barbine o governi altrui commettono delle vere nefandezze - violazione di embarghi per vendere armi, guerre decise in totale autonomia per "fotterci" gli accordi petroliferi ecc. - non li notano neanche... mah

user14427
avatar
inviato il 06 Aprile 2013 ore 18:13    

Italiani, gente che se incontra un connazionale all'estero, si vergogna e fa finta di essere straniero.
Italiani,non sarà mai un popolo unito.
L'esempio fatto della reputazione che hanno i latinoamericani di noi... sanno che MOLTO probabilmente hanno sangue Italiano nelle vene? MrGreen

Italiani,tutti li disprezzano,ma in molti si considerano (o vogliono) diventare Italiani... Confuso
ConfusoConfuso

avatarjunior
inviato il 06 Aprile 2013 ore 18:43    

Vogliamo parlare del bidè?? Saremo anche un popolo schernito dal resto del mondo ma sai quante volte dovranno grattarsi il culo ancora..La nostra più grossa colpa è l'ignoranza e la maleducazione che abbiamo come popolo.

avatarjunior
inviato il 08 Aprile 2013 ore 15:49    

Sono le 2 del mattino, ma non riesco a trattenermi, ho veramente i cogl.... che girano a mille.
Quindici minuti fa vedevo History Channel a letto. Un tizio nordamericano doppiato in spagnolo guidava la nuova Lamborghini facendo commenti misti a battute onestamente poco originali.
Il top e' stato quando ha detto "questo bolide ispira fiducia ed e' affidabile... cosa molto poco italiana". A parte che l'ignorante non menziona neanche che il marchio non e' piu' italiano...
Sono anni che vivo fuori dall'Italia. Sono stato in Russia, Georgia, Cina, USA, Canada, Brasile, Argentina, Peru, Cile, Spagna, Germania, Francia, e chi piu' ne ha piu' ne metta.
Sempre, sempre, con questa × di maniera di parlare degli italiani e di quanti difetti hanno.
Io non sono un campanilista, ne' tanto meno un patriota in prima linea, ma sono Italiano e sono una persona normale che lavora seriamente, rispettando i colleghi e pretendendo da loro altrettanto. Ho decine di amici, conosco centinaia di colleghi connazionali, i miei familiari, nessuno, MAI nessuno ho sentito parlare male cosi' gratuitamente dei non-italiani. E sono tutte persone che si spaccano la schiena lavorando sodo e onestamente.
In Italia abbiamo un complesso di inferiorita' che e' una malattia di estirpare. Sappiamo solo parlar male dell'Italia. In altri paesi siamo presi a zimbello. E × co' sta storia che e' colpa dei politici. Io fuori ci sto, e i politici se li sono inventati ora che va di moda il Nano, ma e' SEMPRE stato cosi' da che io sono andato via.
Sto raggiungendo il limite della sopportazione. Ogni volta che sento una battuta sugli italiani mi immagino mio fratello che combatte per arrivare a fine mese e pagare il mutuo, mio padre che vede la pensione col binocolo e meriterebbe anche di godersi la vita a 'sta ora, i miei amici plurilaureati guadagnare miseria e continuare a fare dignitosamente il proprio dovere. E poi arriva un gringo del × che butta merda cosi' aggratis. No, veramente. BASTA.
E per non parlare di come veniamo presi per il culo dai latinoamericani. Ho un campionario, potrei scrivere un libro.
E veniteci a vivere in latinoamerica, poi ne riparliamo di gente inaffidabile e vedrete come rimpiangerete la vita in Italia. Nonostante tutta la crisi che ci sta, io tutt'ora se potessi trovare un contratto farei il cervello fuggito ma rientrato di corsa .
Scusate lo sfogo. Ne avevo bisogno.


E secondo te questo "luogo comune" da dove ha origine? Dalla fantasia delle persone di TUTTO il mondo (civilizzato per lo meno) oppure ha delle lievissime basi nella realtà circostante?



Io sono uno di quelli che come te ha girato un po' tutto il mondo, ora vive all'estero, non è MAI stato trattato da "Italiano", ma riconosce un fondo di verità in come vengono descritti gran parte degli Italiani, provincialotti, chiusi di mentalità, spesso maleducati. Sottolineo ALCUNI, non tutti, ci mancherebbe altro.

avatarjunior
inviato il 08 Aprile 2013 ore 15:50    

La nostra più grossa colpa è l'ignoranza e la maleducazione che abbiamo come popolo.



Giacomo, ti sembra poco? MrGreen


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