user198779
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inviato il 25 Dicembre 2021 ore 14:40
Se una sola delle 344 operazioni che serviranno per aprire e mettere in funzione fallisce salta tutto. Invece che una volta diverrà operativo molti dei suoi componenti sono sostituiti in caso di malfunzionamento da uno o più dispositivi uguali già presenti sul telescopio. |
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inviato il 25 Dicembre 2021 ore 17:49
Il JW telescope usa molto della tecnologia militare. 1) opera nell'infrarosso e non nel visibile: l'infrarosso è una frequenza più bassa/onda più lunga della luce visibile, il che gli permette di penetrare bene il pulviscolo, nel militare si usa l'infrarosso non solo per vedere di notte ma anche attraverso le cortine fumogene, che alla fine sono composte da fumo, pulviscolo molto sottile, è particolato, perchè l'onda lunga ce la fa a superare una barriera di granelli che hanno dimensioni minori della sua lunghezza d'onda. 2) ha due visori infrarossi: 2.1) uno che opera nella banda 0.6 - 5 micron, dunque va dal rosso visibile (noi vediamo fino a circa 0,7 micron di lunghezza d'onda, il rosso) fino all'infrarosso nella banda 5 micron, che è chiamata Banda dell'Infrarosso Vicino (al visibile) è il Near Infra Red Camera, acronimo NIRC, è il suo visore IR principale. ci si vede quasi come nel visibile, ma si attraversa la polvere, e si riesce a vedere anche molto più lontano che col visibile. Quella è una normalissima banda IR vicina, si usano sensori matriciali fatti con Telluride di Cadmio - Mercurio, HgCdTe e non necessita grandi raffreddamenti, essendo una banda di radiazione termica non troppo lunga. 2.2) l'altro è un visore infrarosso nella banda Media, da 4,8 a 28 Micron, il Middle InfraRed Camera, MIRC. Quello opera nell'infrarosso profondo, ha bisogno di essere raffreddato a bestia per miglioare il rapporto segnale/rumore, ed opera con doppio apparato criogenico Joule -Thompson, che fa lavorare il sensore quasi allo zero assoluto, opera a 7 K, questa secondo visore termico opera anche come spettrometro Il sensore è di Silicio drogato con Arsenico. Ci si vede l'invisibile che emette una radiazione termica lunga, dunque anche cose completamente diverse dal visibile, ma soprattutto con portate estremamente superiori della banda visibile, 28 micron è un'onda lunga e passa polveri anche molto grosse o molto spesse se sottili. Alla fine un telescopio, di più se infrarosso, è una macchina del tempo, fa vedere cose che sono accadute nel passato, e più guarda lontano, più il passato è remoto. Ma se guarda vicino, con quelle frequenze IR ci possono benissimo vedere le atmosfere dei pianeti, se hanno acqua o metano, o emissini termiche localizzate con geometria non casuale, segni di vita inequivocabili. Io sono fiducioso su grossi risultati, Hubble ci ha completamente cambiato la nostra conoscenza dell'Universo, questo potrebbe fare altrettanto. Con una esposizione durata 11 giorni, e con 3 giorni di ricostruzione iterativa dell'immagine a computer, per ridurre fenomeni diffrattivi, Hubble, puntato verso la zona dell'Universo che mostrava il buio più assoluto, rivelò l'esistenza, in quel pezzettino nero di cielo, di migliaia e migliaia di galassie, qualcuna anche di colore rosso scuro, che sono quelle più lontante, per lo slittamento cromatico sul rosso ( il red shift) dovuto all'effetto Doppler, l'Universo è in espansione, l'espansione è in accelerazione e le parti dell'Universo più lontane da noi, quelle dunque più antiche, sono quelle che sono più veloci ad allontanarsi da noi, tanto veloci che per effetto Doppler, la loro luce cala di frequenza, dunque si allunga come lunghezza d'onda e le onde visibili più lunghe sono sul rosso. Quelle galassie lontanissime, che si allontananano più velocemente di quelle vicine, noi le vediamo rossastre, il giorno che ne vedremo una bluastra, saremo fritti, perchè quella ci viene addosso, la vedremmo celestina sempre per effetto Doppler, anche se ci metterebbe milioni di anni a fare un bel frontale con la nostra amata Via Lattea. |
user198779
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inviato il 25 Dicembre 2021 ore 23:13
Grazie |
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inviato il 26 Dicembre 2021 ore 1:50
Bello leggere la lettera del direttore della Nasa, grazie. Penso che siano i migliori soldi spesi dall'umanità questo spesi per il jwst |
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inviato il 26 Dicembre 2021 ore 5:55
una buona occasione per ricordare Hubble, e la foto più spettacolare, importante per la scienza e dalle implicazioni filosofiche più straordinarie che siano mai state fatte, ancora oggi capace di ammaliare per ciò che rappresenta per il posto dell'uomo nell'universo agli inizi degli anni novanta si decise di puntare il giovane Hubble in una parte del cielo al di fuori della nostra galassia dove era presente un vuoto e non c'era nulla, Hubble riprese una parte piccolissima di cielo, paragonabile a una moneta da 1 centesimo a 10 metri, il risultato fu sconvolgente, in quella foto di vuoto apparente di dimensioni piccolissime di cielo erano presenti migliaia di galassie, ogni puntino era una galassia, alcune vicine altre ai limiti dell'universo, l'uomo e la sua galassia che prima appariva galattica non erano altro che una nullità nel cosmo
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user198779
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inviato il 26 Dicembre 2021 ore 7:32
Come non ricordare Hubble che ha rivoluzionato l'osservazione del cosmo. Il JWST non sarà da meno . Senz'altro è lo strumento più sofisticato mai lanciato dall'uomo nello spazio , non si dovrà attendere più di tanto per vederne i primi risultati che saranno sensazionali se le nostre teorie sono esatte. |
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inviato il 26 Dicembre 2021 ore 9:21
"agli inizi degli anni novanta si decise di puntare il giovane Hubble in una parte del cielo al di fuori della nostra galassia dove era presente un vuoto e non c'era nulla," Bravo! Hai fatto bene a mettere a mettere quella foto. Io me la ricordavo e l'ho citata sopra: lavoravo allora in una azienda di elettroottica per militare e spazio, blasonata a livello mondiale, e chiesi ai tecnici come diavolo avevano fatto a farla quella foto, che fece subito il giro del mondo. A quel tempo, come ancora adesso, noi vendevamo dei trabiccoli nostri alla NASA e l'informazione girava: quella foto l'hanno fatta puntando il buio più buio che hanno trovato in cielo, ed hanno fatto una esposizione, se non ricordo male, di 11 giorni, e poi hanno trattato al computer la foto con deconvoluzione iterativa per 3 giorni (tipo la Richardson - Lucy o simile, non si sa), per ridargli nitidezza recuperando tutto il recuperabile del segnale perso per diffrazione, polvere nello spazio, etc. Ed hanno tirato fuori quella che sicuramente è una delle fotografie che restano nella storia dell'Umanità, quello è un vivaio densissimo di galassie, è pieno di migliaia e migliaia di galassie. E ciascuna di quelle galassie ha sicuramente centinaia di miliardi di stelle (la nostra ne ha 400 miliardi) e dunque ciascuna galassia ha diversi trilioni di pianeti. Detta in altre parole, quello che noi percepiamo ad occhio nudo come un puntino piccolissimo e nero, sembra vuoto, nel cielo, una punta di spillo nera, in realtà ospita megliaia di miliardi, trilioni di pianeti. Questa è l'informazione di gran lunga più importante che ci ha dato Hubble, la dimensione e la densità di stelle dell'Universo rispetto alla minuscole dimensioni della nostra Terra. Noi, a livello dell'Universo, come pianeta, siamo solo del particolato: quello che per noi qui sulla Terra è particolato piccolo, particella di dimensione di 3 - 5 micron (e di quelle perticelle per aria qui ce ne sono milardi ) quello, una particella di particolato, siamo noi come pianeta per L'Universo. E come Umanità, larga parte è ancora immersa nell'ignoranza ed arroganza più profonda, c'è ancora gente che crede che la Terra sia piatta, o che siamo soli nell'Universo, etc., di tutto di più. Il processo a Galileo Galilei, sostenitore della teoria copernicana eliocentrica (Sole al centro dell'Universo) sul moto dei corpi celesti in opposizione alla teoria pretaiola geocentrica (Terra al Centro dell'Universo), sostenuta dalla chiesa cattolica, iniziò a Roma il 12 aprile 1633 e si concluse il 22 giugno 1633 con la condanna per "veemente sospetto di eresia" e con l'abiura forzata di Galileo, altrimenti i preti l'ammazzavano. Che la Terra non è al centro dell'Universo, lo sappiano dagli astronomi Copernico, Galilelo e Keplero, tutti vissuti nel 1600. Ma la chiesa cattolica ha riconosciuto che Galileo aveva ragione il 31 ottobre 1992, ossia i preti hanno riconosciuto che Galileo aveva ragione dopo 359 anni, 4 mesi e 9 giorni. La Scienza è libertà, nessuno impone a nessuno di credere in qualcosa: come già ha fatto Hubble, il James Webb migliorerà le conoscenze scientifiche, e, come ha già fatto Hubble, con l'incremento della conoscenza migliorerà l'Umanità, la renderà più libera. E...ci sta che trovi anche qualche vicino di casa, ad oggi sconosciuto, tra i trilioni di pianeti che ci circondano. |
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inviato il 26 Dicembre 2021 ore 9:56
C'è della roba italiana sul James Web. I sensori di assetto che utilizzando stelle “fisse” lontane, o Quasar e Pulsar, operando soprattutto in banda X, come riferimento di posizione, servono a stabilire la rotta nello spazio, fanno, nello spazio, quello che fa una bussola, ed ancor meglio, una piattaforma giroscopica, su un tragitto qui sulla Terra: la NASA li prende sempre da noi per la sua roba costosa che spedisce nello spazio Lo specchio è stato progettato e prodotto da noi, a Campi Bisenzio prima e poi, per la levigatura finale, a Merate. Il meccanismo di Refocusing dello spettrometro, in pratica la Messa Fuoco, per riportarlo ai nostri usi fotografici: il refocusing sposta i componenti (primario, secondario e terziario) dello specchio per fare la la messa fuoco ottimale dell'immagine delle due camere infrarosse. Noi abbiamo sempre beghe con l'astigmatismo delle nostre ottiche, soprattutto le grandangolari: .......quelle beghe ce l'hanno anche loro! Il componente terziario dello specchio c'è proprio per fare la correzione dell'astigmatismo, nell'infrarosso: funziona come se nelle nostre ottiche ci fosse un gruppo ottico flottante per la correzione dell'astigmatismo, e non ce lo mettono altrimenti l'ottica diventa più grande, più pesa e costerebbe una fortuna, meglio lasciarci un po' di astigmatismo, tanto, anche se i bordi sono un po' mosci, la foto è bella uguale,.....sempre che in origine sia bella! |
user198779
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inviato il 26 Dicembre 2021 ore 10:48
Bravo Alessandro non posso che aggiungere che sono sicuro che si aprirà una nuova era per l'umanità. Io non sono credente ma che il lancio alla fin fine sia stato proprio il giorno di Natale, mi piace pensare che questa coincidenza ci porti fortuna. |
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inviato il 26 Dicembre 2021 ore 11:50
Grande Alessandro |
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inviato il 26 Dicembre 2021 ore 12:04
“ La Scienza è libertà, nessuno impone a nessuno di credere in qualcosa: come già ha fatto Hubble, il James Webb migliorerà le conoscenze scientifiche, e, come ha già fatto Hubble, con l'incremento della conoscenza migliorerà l'Umanità, la renderà più libera. „ Grazie Alessandro per le pillole tecniche che ci hai elargito, molto interessanti. Mi trovo in disaccordo nelle ultime tue parole dove abbini come se fosse un automatismo che l'incremento della conoscenza scientifica renderà più libera l'umanita. A mio avviso è probabile che avvengano processi inversi, solo i progressi umani nelle proprie coscienze può rendere più liberi. E' una semplice mia opinione. Separerei le "conquiste" scientifiche " che anch'io considero molto importanti con le parole "umanita" e "liberta". Buone Feste Roberto |
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inviato il 26 Dicembre 2021 ore 15:45
" Mi trovo in disaccordo nelle ultime tue parole dove abbini come se fosse un automatismo che l'incremento della conoscenza scientifica renderà più libera l'umanita." Grazie alla Scienza, oggi il nostro mondo, il mondo occidentale e soprattutto qui in Italia, è ancora un mondo dove esiste la libertà di pensiero, dunque tu puoi pensarla diversamente da me, ed io rispetto le tue idee, diverse dalle mie. Occhio però che sulla particella di particolato cosmico che abitiamo, il pianeta Terra, non è così ovunque. E dove non è così, c'è sempre ostracismo nei confronti della Scienza, provare per credere. |
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