user225138
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inviato il 26 Ottobre 2021 ore 11:35
Provo a spiegarlo versione ELI5. La produzione di energia da fonti rinnovabili e a basso impatto ambientale presenta un gap in termini di costi rispetto a quella da combustibili fossili in continua riduzione, tanto che in un lasso di tempo relativamente breve (uno o due decenni) risulterà più economica. Un parco auto prevalentemente o esclusivamente elettrico consente di massimizzare l'effetto positivo della conversione della produzione. Se mantenessimo i motori a combustione interna, infatti, il 100% dell'energia necessaria all'autotrazione sarebbe di origine fossile. Al contrario, una volta completata la transizione, l'energia utilizzata per i trasporti avrà la stessa composizione di quella utilizzata per gli usi domestici o industriali |
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inviato il 26 Ottobre 2021 ore 11:48
Per me, cliente finale le Hybrid sono un'assurdo, ad un motore endotermico, già complicato di suo, ho aggiunto uno/due motori elettrici con relative centraline da gestire insieme al termico, sono le auto più complicate e fragili del mondo, diverso il discorso di una full eletric, ma attualmente non comprerei una Hybrid per nulla al mondo. |
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inviato il 26 Ottobre 2021 ore 12:51
Attualmente in Italia circa il 55% dell'energia elettrica è prodotta col fossile, che senso ha usare questa elettricità prodotta col gas per le auto che possono andare direttamente a gas?? Ricordo che l'auto elettrica,(costruzione e smaltimento) inquina di più delle auto a metano, costano tre volte e possono essere acquistate solo dai ricchi (10% forse degli automobilisti). L'unica auto che non inquina è quella che non viene costruita che sia benzina, gasolio, gas, elettrica!! |
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inviato il 26 Ottobre 2021 ore 12:58
Ora per caricare un'auto elettrica in tempi paragonabili al rifornimento benzina serve una centrale elettrica, si parla di centinaia di Kwatt di potenza, in casa i Kwatt sono 3, TRE. non trecento!! Svegliatevi tifosi dell'elettrico! |
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inviato il 26 Ottobre 2021 ore 13:42
“ Ora per caricare un'auto elettrica in tempi paragonabili al rifornimento benzina serve una centrale elettrica, si parla di centinaia di Kwatt di potenza, in casa i Kwatt sono 3, TRE. non trecento!! Svegliatevi tifosi dell'elettrico! „ un altro fan del "sveglia"? vanno di moda ultimamente... www.dmove.it/news/le-auto-elettriche-inquinano-piu-di-quelle-diesel-lo Io a casa di kw ne ho 6 da contratto e altri 6 da Fv sul tetto...pensa un po' con 400km di autonomia e 200km la settimana di percorrenza che ho, attacco la macchina alla spina la sera o nel we e son più che sereno, contro tutti gli imprevisti “ Tu invece ti proietti sull'elettrico perchè hai il concetto aritotelico dell'atto, vedi cioè quello che effettivamente con una probabilità del 99,99% accade, senza preoccuparti dello 0,01 che invece a me interessa. Io per esempio anche se le mie auto sono a benzina, faccio il pieno allorchè la lancetta raggiunge la metà del serbatoio, eppure vivo in una città come Roma, che non vi è certo mancanza di stazioni di rifornimento. „ io il pieno lo faccio quando arrivo alla riserva e non sono mai morto o rimasto a piedi/in panne od impossibilitato nell'andare da A a B. Quando passerò all'elettrico questa mia abitudine cambierà, dato che per far "benza" ci va più tempo...ma non cambia nulla |
user225138
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inviato il 26 Ottobre 2021 ore 14:12
“ Attualmente in Italia circa il 55% dell'energia elettrica è prodotta col fossile „ Guarda, ti rivelo una cosa: tutto sta nella parola "attualmente". |
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inviato il 26 Ottobre 2021 ore 14:13
“ attacco la macchina alla spina la sera „ Si alla sera carichi poco, anch'io ho un impianto fotovoltaico, più piccolo del tuo, il problema alla base di tutto sono le infrastrutture, tralasciando tutti i discorsi sullo smaltimento e menate varie, se proiettiamo il problema su ampia scala il grosso del problema è l'approvvigionamento di energia, giusto per dare un termine di paragone, oggi come oggi se 4 auto Tesla si presentano in una stazione di servizio per caricare contemporaneamente alla max potenza, il sistemadella stazione in automatico abbassa la ricarica da 200kW a credo la metà, parliamo di grandezze in gioco non indifferenti i cavi delle ultime stazioni di ricarica, le più potenti hanno i cavi raffreddati, bisogna sedersi intorno a un tavolo, non 4 gatti da bar ma le menti migliori del paese e tecnicamente pianificare come trasformare questa cosa in realtà...non è semplice, non è un caso che si ritorni a parlare di nucleare, proprio perchè se vogliamo produrre o eliminare i gas serra, dobbiamo decidere come produrre tutta sta energia. Non stiamo caricando uno smartphone questo deve essere chiaro a tutti favorevoli e contrari. |
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inviato il 26 Ottobre 2021 ore 14:29
Goldrake questo mi è chiaro, ma è un problema di oggi, che sicuramente domani avrà una soluzione se davvero puntano su questa tecnologia. Tu dici nucleare, io spero trovino altro...vedremo... Io resto dell'idea che comunque bisognerebbe che tutti quelli che possono farlo si rendano "indipendenti" dalla rete, in maniera da lasciare più corrente a chi non può farsi un impianto sul tetto o altro. Quindi ben vengano incentivi vari per fotovoltaico eolico ecc ecc.... In azienda da me han messo FV su tutto il tetto del capannone e hanno installato due colonnine, nella palestra dove gioco (pallavolo) ci son due colonnine messe dal comune...ecc...piano piano la rete si allarga, e in giro qui (Friuli) vedo tante tante aziende con FV sul tetto...e siamo in friuli...dove piove 360gg l'anno.... riguardo alla ricarica a casa, si carica poco si, 60km in boh?4 ore?....io faccio 20km tra andata e ritorno per andare al lavoro... Non sto dicendo che quello che vale per me vale per tutti, ovviamente, ma non penso nemmeno di essere l'unico. Potrei prendere una plug-in e sarei ugualmente a posto, con in più la tranquillità della benzina in caso di emergenza, ma: 1) una plug-in costa come una 100% elettrica 2) non faccio sei milioni di km al gg/mese 3) per quella volta l'anno in cui vado in vacanza in macchina e penso di fare più km mi organizzo e faccio qualche tappa...tappe che farei comunque per non arrivare con il culo piatto. 4)la spina non mi mette ansia 5) se calano di prezzo meglio ma questo vale anche per le endotermiche |
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inviato il 26 Ottobre 2021 ore 14:43
No ma infatti le esigenze sono diverse per ognuno, diciamo che se si vuole alzare lo sguardo e guardare in generale, la questione non è di lana caprina su come risolvere la storia, io nel mio piccolo ho l'impianto dal 2011 2,5kW, nel nostro bel paese si è sbagliato nel puntare su impianti giganteschi, l'incentivazione vera e sana andava fatta con impianti domestici che non superassero i 6kW e puntare a una diffusione capillare sul territorio, questo ti permetteva per primo di non avere i picchi di potenza in rete, se una nuvola passa su un impianto da 100MW crea un problema maggiore rispetto al fatto che se quei 100MW li produci sparpagliandoli sul territorio, quando il mio impianto è in ombra il tuo sarà al sole e si compenseranno e avresti coinvolto più persone/famiglie educandole a una crescita ecologica poi se le devi incentivare economicamente per farlo, ok ci sta ma lo fai a fin di bene. |
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inviato il 26 Ottobre 2021 ore 16:14
“ Provo a spiegarlo versione ELI5. La produzione di energia da fonti rinnovabili e a basso impatto ambientale presenta un gap in termini di costi rispetto a quella da combustibili fossili in continua riduzione, tanto che in un lasso di tempo relativamente breve (uno o due decenni) risulterà più economica. Un parco auto prevalentemente o esclusivamente elettrico consente di massimizzare l'effetto positivo della conversione della produzione. Se mantenessimo i motori a combustione interna, infatti, il 100% dell'energia necessaria all'autotrazione sarebbe di origine fossile. Al contrario, una volta completata la transizione, l'energia utilizzata per i trasporti avrà la stessa composizione di quella utilizzata per gli usi domestici o industriali „ La produzione di energia da fonti rinnovabili, ha un limite. Se anche eliminassimo qualsiasi insediamento umano per ricavare spazio e convertissimo tutto lo spazio disponibile in eolico e fotovoltaico, neanche oggi basterebbe a soddispare le esigenze energetiche e sarebbe solo poco più di un 30% dell'energia che è necessaria oggi. Si prevede che il fabbisogno di energia da qui a 10 anni cresca del 300%. Quindi a meno di conigli dal cilindro, dovremo passare presto o tardi a un aumento considerevole di centrali nucleari, si spera quanto prima a fusione, rispetto a quella attuali a fissione. La transizione al 100% del circolante in elettrico non ci sarà mai, sia per i costi spropositati delle infrastrutture (in italia sarebbero necessari investimenti per 4.000 miliardi di euro (quasi 2 volte il nostro debito)), sia perchè aggiungerebbe esigenza di energia elettrica a quella che probabilmente mancherà negli anni futuri. |
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inviato il 26 Ottobre 2021 ore 16:30
ma tutti questi dati da dove escono? io penso che l'efficienza dei pannelli solari cambierà col tempo....anche perchè già i pannelli di oggi sono più efficienti di quelli di ieri.... Beati voi che avete la verità in tasca |
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inviato il 26 Ottobre 2021 ore 17:09
Le celle fotovoltaiche danno sempre 0,6 7 volt circa, ma non sono riusciuti a ridurre molto la dimensione. Per produrre 3 kW/ora necessitano circa sempre 10 mq circa 10mq di pannelli solari. Poi basta farsi calcoli e vedere un'auto che necessita ad esempio 70 kw/h, quanta superficie devo adibire a pannelli solari illuminati dal sole per caricarla in 5 minuti, sempre che sia possibile. |
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inviato il 26 Ottobre 2021 ore 17:15
“ Quindi a meno di conigli dal cilindro, dovremo passare presto o tardi a un aumento considerevole di centrali nucleari, si spera quanto prima a fusione, rispetto a quella attuali a fissione. „ Se così sarà io vedo due grossi vantaggi: Uno che si risparmieranno i soldi del parrucchiere visto che saremo tutti pelati come delle zucche e poi sull'illuminazione dal momento che brilleremo di luce propria. Fatelo pure così la faremo finita un po' prima. |
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inviato il 26 Ottobre 2021 ore 17:53
dai Saro non essere pessimista. francesi americani non è che siano più calvi di noi |
user198779
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inviato il 26 Ottobre 2021 ore 17:54
Già riportato da Bergat il fattore costo dell'energia sarà come minimo decuplicato dalle tasse e per costruire centrali nucleari perché solo con quelle si può coprire il fabbisogno di energia per fare muovere tutto il parco circolante senza contare tutto il resto. |
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