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inviato il 26 Ottobre 2021 ore 9:55
Attento che se scatti paesaggi ha poco senso usare un cartoncino grigio per tarare il bianco. Se c'è sole e cielo azzurro a seconda di come lo ruoti il colore della luce avrà una componente differente di luce calda del sole rispetto a quella blu del cielo. E se sei vicino ad un prato potrebbe sporcarsi di verde e tendere al magenta. |
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inviato il 26 Ottobre 2021 ore 10:12
Un tempo, quando le macchine erano analogiche e non c'erano a disposizione "aggeggi" come quello che hai comprato si infilava sull'obiettivo un bicchiere di plastica bianca, si puntava contro la fonte di luce principale e si faceva il bilanciamento del bianco. Empirico? Però efficace ed economico. Comunque per rispondere alla tua domanda userei la fotocamera impostata sulla funzione bilanciamento manuale. Ah, c'è sempre l'opzione di usare un termocolorimetro per fare proprio i raffinati fino in fondo...ma con il digitale mi pare che anche questo strumento sia finito nell'armadio degli oggetti di una volta insieme al portacipria della nonna... |
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inviato il 26 Ottobre 2021 ore 10:33
“ Un tempo, quando le macchine erano analogiche e non c'erano a disposizione "aggeggi" come quello che hai comprato si infilava sull'obiettivo un bicchiere di plastica bianca, si puntava contro la fonte di luce principale e si faceva il bilanciamento del bianco. „ Il principio è lo stesso ma eviti di avere cartoncini che si possono piegare, bagnare sono ingombranti etc etc “ Comunque per rispondere alla tua domanda userei la fotocamera impostata sulla funzione bilanciamento manuale. „ Comunque sul manuale della macchina ho trovato questo: E' possibile utilizzare una qualsiasi impostazione di bilanciamento del bianco in soldoni significa che si puo utilizzare qualunque preset della fotocamera |
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inviato il 26 Ottobre 2021 ore 13:35
Secondo me bisogna fare una riflessione perché fare il bilanciamento del bianco significa tutto e non significa niente. Quindi se il nostro scopo è di fotografare degli oggetti o dei vestiti per un catalogo dove i colori devono essere quelli reali è un conto, se invece siamo alla ricerca di una tonalità diversa da quella che ci propone il cartoncino di riferimento allora dobbiamo lavorare sulla modifica dei valori kelvin per trovare la tonalità che cerchiamo e per fare questo dobbiamo scattare una foto e regolare i kelvin su quella foto. Ovviamente se poi cambiamo orario e set di ripresa bisogna rifare le regolazioni. Io almeno applico questa procedura e sono stato sempre soddisfatto del risultato. |
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inviato il 26 Ottobre 2021 ore 13:59
Il tutto parte da questo, sono fotoamatore paesaggista, domenica esco con la mia macchina e girando per la valle faccio un po' di scatti, mi accorgo da subito che quello che vedo nella realtà non lo ritrovo sul display, i colori sono più freddi sul display e la conferma ce l'ho anche a pc, provo a spostare il bilanciamento del bianco in post e subito mi ritrovo con quello che avevo visto, da li il dubbio, ma l'AWB della macchina come lavora? Di base scatto sempre ultimamente in AWB, prima prediligevo alzare i Kelvin per avere colori più caldi, scatto in raw quindi posso spostare e modificare quello che voglio, ma siccome cerco di capire le cose e non prenderle per oro colato, ho cominciato a pensare al discorso del bilanciamento del bianco, l'aggeggio in questione è comodo e veloce, lo utilizzo a inizio sessione e poi verifico sul display come sono messo e intanto mi da la possibilità di capire se l'AWB della macchina ci prende o meno, cercavo di capire la procedura corretta per utilizzarlo. L'idea è quella di centrare bene il bilanciamento del bianco, poi decido io dove posizionarlo a mio gusto “ dobbiamo scattare una foto e regolare i kelvin su quella foto „ Tra l'altro l'aggeggio in questione dovrebbe avere nella confezione originale due filtri da applicare davanti al vetro per spostare il bilanciamento del bianco di 200 gradi kelvin, visto che io l'ho preso usato non so se ci siano all'interno...vediamo. Diciamo che sfrutto la cosa per approfondire un argomento che ho sempre preso per assunto cosi com'è, visto che ho qualche primavera sulle spalle mi aiuta a mantenermi giovane |
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inviato il 26 Ottobre 2021 ore 14:16
Per fotografare un paesaggio io normalmente mi comporto come se scattassi con una fotocamera analogica e pellicola per luce diurna, vale a dire imposto la regolazione del bilanciamento del bianco a 5600 kelvin. Con queste impostazioni se fotografiamo con la luce del sole dalle 11 del mattino alle 15 del pomeriggio avremo sicuramente dei risultati soddisfacenti. C'è poi da considerare che dopo le 15 i colori tenderanno gradualmente ad apparire verso l'arancione mentre al mattino prima delle 11 e ancor di più verso le 8 e le 9 del mattino tenderanno all'azzurro. In sintesi, secondo me anche se usiamo una fotocamera digitale è bene tenere conto che avremo colori freddi al mattino e colori caldi nel pomeriggio. Quindi anche l'orario in cui scattiamo le nostre foto ha la sua importanza. |
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inviato il 26 Ottobre 2021 ore 14:25
“ Quindi anche l'orario in cui scattiamo le nostre foto ha la sua importanza. „ Non ci piove verissimo “ imposto la regolazione del bilanciamento del bianco a 5600 kelvin „ Devo ancora guardare bene ma mi pare che le foto che ho controllato, il bilanciamento del bianco in automatico, la macchina abbia scattato a 4900 kelvin, dunque in teoria le avrebbe raffreddate |
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inviato il 26 Ottobre 2021 ore 14:51
Esatto. I valori inferiori a 5600 kelvin saranno gradualmente sempre più freddi, viceversa quelli maggiori saranno più caldi. Sicuramente se abbiamo impostato il bianco in modalità automatica la fotocamera cercherà di compensare questi valori, ma se vogliamo la certezza che l'automatismo non interferisca dobbiamo necessariamente impostare il bianco in manuale. |
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inviato il 26 Ottobre 2021 ore 15:10
“ dobbiamo necessariamente impostare il bianco in manuale. „ Ok, sono curioso di fare qualche seduta utilizzando prima l'aggeggio (EXPODISC 2.0) per fargli leggere la scena, scattare con quella impostazione e poi in AWB per capire che livello di discrepanza c'è. |
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inviato il 26 Ottobre 2021 ore 15:43
se scatti in RAW come dovresti fare con una macchina come la 5dsr, tutto quello che fai sul bilanciamento nn ha senso, a parte per l'anteprima in macchina. se vuoi avere una percezione del risultato che potrai avrere, come bianco nero, contrasti, saturazioni, e anche viraggi, puoi lavorare sugli stili e anche sui kelvin. dal live view vedi l'anteprima di come si trasforma la scena ed è molto più pratico che il cartoncino. cmq il bianco automatico della 5dsr è così valido che conviene tenerlo sempre e poi dare il mood in fase di sviluppo. |
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inviato il 26 Ottobre 2021 ore 15:54
Io, scattando in RAW, ho sempre usato il bilanciamento del bianco in "auto", 9 volte su 10 la macchina lo azzecca (Nikon lo faceva meglio di Sony, ma va bene comunque), male che vada ci si avvicina parecchio. Ad essere (molto) pignoli basterebbe fotografare un qualcosa di bianco per poi selezionarlo in PP per avere dei valori di riferimento, ma secondo me serve fino ad un certo punto.... Se uno scatta in JPG il discorso è molto meno gestibile, ma non è il mio caso. |
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inviato il 26 Ottobre 2021 ore 16:21
con una zona o un oggetto bianco non fai nessun bilanciamento. serve qualcosa vicino al famoso grigio 50%. esempio tipico è la neve dove la macchina non ci capisce nulla. |
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inviato il 26 Ottobre 2021 ore 16:31
A me riesce anche puntando in PP su un punto bianco (la classica camicia...), comunque un bel grigio 18% è meglio.... |
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inviato il 26 Ottobre 2021 ore 16:38
permettimi .. il grigio 18% è una leggenda metropolitana che non so perchè si è diffusa. il grigio che serve al bilanciamento è il 50% ovvero un grigio che è metà strada tra bianco puro e nero puro. con gli algoritmi moderni e l'enorme gamma dinamica dei sensori attuali anche cioè che sembra bianco viene riconosciuto, ma non è cmq la procedura corretta. volendo puoi puntare ad una zona qualunque della foto, ma il bilanciamento si fa solo con una procedura ben precisa, altrimenti meglio andare ad occhio, a gusto. |
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