JuzaPhoto utilizza cookies tecnici e cookies di terze parti per ottimizzare la navigazione e per rendere possibile il funzionamento della maggior parte delle pagine; ad esempio, è necessario l'utilizzo dei cookie per registarsi e fare il login (maggiori informazioni).

Proseguendo nella navigazione confermi di aver letto e accettato i Termini di utilizzo e Privacy e preso visione delle opzioni per la gestione dei cookie.

OK, confermo


Puoi gestire in qualsiasi momento le tue preferenze cookie dalla pagina Preferenze Cookie, raggiugibile da qualsiasi pagina del sito tramite il link a fondo pagina, o direttamente tramite da qui:

Accetta Cookie Personalizza Rifiuta Cookie
RCE Foto






Login Logout Iscriviti a JuzaPhoto!

La "battaglia"... per la gentilezza (ii)


  1. Forum
  2. »
  3. Tema Libero
  4. » La "battaglia"... per la genti...





avatarsenior
inviato il 27 Settembre 2021 ore 19:41    

Perla di saggezza di mia moglie (commentando Marcello Mastroianni che rispondeva ad una richiesta di un Americano di descrivergli cos'era per lui il Latin Lover): la gente che si prende sul serio, non e' seria!

user198779
avatar
inviato il 27 Settembre 2021 ore 20:23    

Maila , ho girato tante di quelle città che ne ho perso il conto e possono esserci eccezioni molto ma molto rare .
È l'ambiente che condiziona la psiche.

avatarsenior
inviato il 27 Settembre 2021 ore 20:52    

Giordano e Bruno: il fatto è che le frontiere sono cadute e tutto il mondo è paese. Se le persone dalle città si spostano al paese portano con sé la loro mentalità e la loro psiche, non facili da modificare dall'oggi al domani. Poi se parliamo di paesi isolati sui monti è altro discorso.;-)


Frengod: se la gente che si prende sul serio non è seria figurarsi chi non si prende sul serio :-P

avatarsenior
inviato il 27 Settembre 2021 ore 20:56    


user203495
avatar
inviato il 28 Settembre 2021 ore 14:20    

@Maila
Nitigisius: sempre più ermetico

Si legga quanto Giobbe rivolge ai suoi tre amici.Elifaz di Teman,Bildad di Suca,Zoofar di Naama.
Non credo vi sia empatia nel dolore,o nella sofferenza.Né chiediamo agli altri condivisione.Nè la pietà o il compatire-soffrire insieme- infrangono l'offerta della consolazione.
Per questo non condivido quel:
Nella sofferenza non siamo soli

Dove per sofferenza s'intenda il dolore che separa.Che accerchia.
Anzi le parole appaiono a tratti moleste.Vane.

avatarsenior
inviato il 28 Settembre 2021 ore 15:35    

Se una persona è empatica lo è anche verso coloro che soffrono vedi ad esempio i medici. Gli "amici"di Giobbe non erano empatici e nemmeno giusti e per questo ricevettero un giudizio negativo. Certo è sempre più facile essere amici di qualcuno nel bene che nel male ma i veri amici si valutano nel secondo caso non nel primo così come la vera empatia.

user203495
avatar
inviato il 28 Settembre 2021 ore 15:58    

Non hai capito nulla.
Ok.Pazienza.

avatarsenior
inviato il 28 Settembre 2021 ore 16:01    

@Nigistus
Ma ue' pust u spondapet m'bacc alla port du ascr?

avatarsenior
inviato il 28 Settembre 2021 ore 18:53    

Ci si potrebbe porre una domanda. Se un'amica od un amico, un parente o una persona a cui vuoi bene soffre, soffri anche tu?
Se sì e qualora si cerchi di comprendere la sofferenza, lo stato d'animo, le emozioni, quello che sente e prova l'altro... allora io credo si possa affermare che ci sia empatia anche nella sofferenza.

avatarsenior
inviato il 28 Settembre 2021 ore 19:55    

Nitigisius: hai ragione non ci capisco più nulla ;-)

Beh! McBrabdon per fortuna alcuni sentimenti ancora esistono;-) non siamo ancora dei robot

avatarsenior
inviato il 28 Settembre 2021 ore 20:22    

E' il contrario.La gioia è contagiosa.La sofferenza separa.Divide. Non è trasferibile.


A chi la tocca la tocca

dice Tonio, inscimunito dalla malattia,nei Promessi sposi.


Ci sono vari tipi di sofferenza, quella della vita spesso unisce. Quella della morte è un cammino solitario.

user198779
avatar
inviato il 28 Settembre 2021 ore 20:26    

Arconudo +1Sorriso

user203495
avatar
inviato il 28 Settembre 2021 ore 20:42    

@Maila

Non è in discussione l'amicizia.Questo è un tema secondario.Il soggetto principale è il sofferente.E la percezione che ha delle consolazioni.
Se qualcuno versa in una situazione di dolore,ai fini dell'elaborazione della sofferenza,poco incide il nostro compatire.
Per questo Giobbe afferma:
consolatori molesti siete voi...avranno mai fine queste parole di vento?
L'irrompere della sofferenza introduce una radicalità sconosciuta,e istituisce una limitazione,una separazione,un solco.
Lo riconosciamo per quanto di universale lì vi si riverbera.Le parole,la nostra empatia,non è qui in discussione,come non lo è l'amicizia.Le parole divengono superflue,a volte anche irritanti,se non moleste,pur nella comprensibilità della nostra offerta.
nemmeno giusti e per questo ricevettero un giudizio negativo

Non è questo il tema.


avatarsenior
inviato il 28 Settembre 2021 ore 21:16    

Nitigisius ma sai almeno perché Giobbe considera i suoi amici "consolatori molesti"?
Sai anche dell''intervento e della consolazione di un quarto amico (Eliu) che Giobbe prese in considerazione e accettò di buon grado? Stai partendo da un presupposto errato e negativo per sostenere una tesi sbagliata. C'è empatia e nella sofferenza non siamo soli, eccome!
Prima di filosofare e fare il misterioso informarsi meglio

avatarsenior
inviato il 28 Settembre 2021 ore 22:02    

Beh! McBrabdon per fortuna alcuni sentimenti ancora esistono;-) non siamo ancora dei robot

Esatto. Il mio discorso era per far capire che l'empatia nella sofferenza esiste. ;-)
Pensiamo a Madre Teresa di Calcutta o a tutte le persone che hanno cercato di alleviare le sofferenze delle altre persone.

Il soggetto principale è il sofferente.E la percezione che ha delle consolazioni.
Se qualcuno versa in una situazione di dolore,ai fini dell'elaborazione della sofferenza,poco incide il nostro compatire.

Non c'è solo il compatimento. Con l'empatia c'entrano anche la gentilezza, l'affetto, il cercare il più possibile di alleviare le sofferenze altrui, c'è l'alcolto...
Poi ci sono casi estremi di sofferenza come i malati terminali. Ma in tanti altri casi si può fare qualcosa: anche solo sentire una parola buona di chi ha già sofferto aiuta il "Ci sono passato anch'io, so cosa provi." alle volte aiuta: sapere come chi c'è già passato si è risollevato può portare una luce anche dove in un momento c'è solo buio.
Alle volte da soli non ci si risolleva. Poi c'è chi vuole soffrire da solo senza l'aiuto di nessuno, ma questo è un altro discorso.

Che cosa ne pensi di questo argomento?


Vuoi dire la tua? Per partecipare alla discussione iscriviti a JuzaPhoto, è semplice e gratuito!

Non solo: iscrivendoti potrai creare una tua pagina personale, pubblicare foto, ricevere commenti e sfruttare tutte le funzionalità di JuzaPhoto. Con oltre 259000 iscritti, c'è spazio per tutti, dal principiante al professionista.





RCE Foto

Metti la tua pubblicità su JuzaPhoto (info)


 ^

JuzaPhoto contiene link affiliati Amazon ed Ebay e riceve una commissione in caso di acquisto attraverso link affiliati.

Versione per smartphone - juza.ea@gmail.com - Termini di utilizzo e Privacy - Preferenze Cookie - P. IVA 01501900334 - REA 167997- PEC juzaphoto@pec.it

www.juzaphoto.com - www.autoelettrica101.it

Possa la Bellezza Essere Ovunque Attorno a Me