user20639
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inviato il 05 Aprile 2013 ore 20:46
"Ma poi c'è veramente il bisogno di prendere le distanze da chi usa metodi scorretti..." Credo di si. E come quello che ha vinto 7 volte il giro di Francia e poi ha ammesso che era drogato. Poi, immagina, se nella tua zona ci fossero una Trentina di fotografi macro che usano questi metodi: nel giro di qualche anno, quando vai tu a fotografare non trovi più nulla. Senza contare del danno ecologico, quasi tutte le specie fotografate sono in pericolo di estinzione in Italia. Sono animaletti superstiti, quelli che si trovano. Sono già stati decimati dall'inquinamento e dal consumo di territorio. |
user13260
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inviato il 05 Aprile 2013 ore 20:57
Spruzzare acqua sugli insetti è la cosa meno grave, ne abbassa la temperatura impedendo o rallentando il movimento ma non crea danno agli insetti se si "seguono" fino al momento in cui riprendono le loro capacità motorie. Anestetizzare gli insetti con etere è fattibile ma solo in studio ed in ambiente controllato (e quindi per studio, non per mera foto), altrimenti il rischio che vengano predati è alto, ci mettono un poco a riprendersi e se non si è esperti il rischio di ucciderli è alto, inoltre è estremamente difficile posizionarli in modo naturale. Tutti gli altri metodi non hanno senso, fanno solo danni e non portano a nulla se non a rovinare la foto. Il frigo è un metodo barbaro e vi sfido a riposizionare in posa naturale un insetto. E' spesso consigliato per uccidere gli insetti, per studio, se non si dispone dell' etere ma li rende impreparabili oltre che essere cruento... Questo se si parla per le macro classiche. Per le macro spinte il discorso cambia... la PDC si riduce drasticamente fino ad arrivare a 2/100mm... devi scattare un 100/200 foto, in ambiente controllato, per coprire la parte d'interesse e lo puoi fare solo su soggetti morti od anestetizzati. Quindi o trovi l'insetto morto (cercandolo oppure nelle collezioni entomologiche) oppure lo anestetizzi. L'ultima parte deve essere riservata a motivi più importanti di una singola foto. Mi interesso di entomologia da ormai 5 anni, ma in natura non ho MAI anestetizzato ne spruzzato insetti, è per me inutile. Discorso diverso il materiale da studio.... ma che esula dall' argomento |
user13260
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inviato il 05 Aprile 2013 ore 21:08
“ Credo di si. E come quello che ha vinto 7 volte il giro di Francia e poi ha ammesso che era drogato. Poi, immagina, se nella tua zona ci fossero una Trentina di fotografi macro che usano questi metodi: nel giro di qualche anno, quando vai tu a fotografare non trovi più nulla. Senza contare del danno ecologico, quasi tutte le specie fotografate sono in pericolo di estinzione in Italia. Sono animaletti superstiti, quelli che si trovano. Sono già stati decimati dall'inquinamento e dal consumo di territorio. „ Premesso che usare certi metodi in natura l'ho detto è inutile e dannoso, gli insetti non sono come gli altri animali che hanno popolazioni di decine o centinaia di individui, si parla di milioni di esemplari nello stesso areale e non sono la decina di esemplari potenzialmente "danneggiati" che posso combinare squilibri. Da anni gli studiosi ormai hanno visto che solo il deterioramento ambientale porta in pericolo le specie e non il loro prelievo (anche massiccio come avvenuto per certi casi). La Rosalia Alpina, per esempio, non è in pericolo perchè qualcuno la fotografa o la uccide (1? 100 esemplari?) ma perchè non ci sono più vecchi faggi morti al suolo, dove lei si riproduce, che vengono subito portati via. Paradossalmente il danno che puoi fare uccidendo qualche insetto è minore di quello che puoi fare in 10km di strada in macchina... li si fai una strage.... Con questo non sto legittimando l'uccisione di isetti, sia mai, era giusto per ridimensionare la cosa. |
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inviato il 05 Aprile 2013 ore 21:24
io provo a fare qualche foto macro e una delle cose che piu' adoro per quanto faticosa è trovarmi con gli amici la mattina presto mezzi assonnati e recarci nel campo a cercare. personalmente mi è capitato di sentire che questi metodi vengono usati ma per fortuna non ho mai visto chi li usa e nel gruppo che frequento (numeroso e qui presente sul forum) una delle prime regole è il rispetto della natura esseri viventi compresi. Comunque invito personalmente chiunque abbia qualche dubbio ad unirsi a noi e verificare. Troverà 2 cose: la voglia di stare insieme e condividere e il rispetto per la natura tutta. |
user20639
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inviato il 05 Aprile 2013 ore 22:41
Se volete, basta fare www... per vedere le specie estinte o a rischio estinzione in Italia. |
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inviato il 06 Aprile 2013 ore 8:53
Buongiorno, ho letto tutto, posso solo dire che tali tecniche personalmente non ho mai visto praticarle da nessuno, unica cosa che ho visto fare è spruzzarli con l'acqua con mio grande disappunto e dispiacere, ho un profondo rispetto per tutti gli animali che fotografo e per fare uno scatto con le goccioline non serve spruzzarli, basta andare all'alba e hanno tutte le gocce che si vuole, oppure fate come me, vado in ricognizione la sera al tramonto, le inseguo, guardo dove si posano e metto un bigliettino con il mome, l'ho chiamata tecnica AIP ho scritto un articolo anche qui sul mio profilo www.juzaphoto.com/topic2.php?l=it&t=146341 se non lo visualizzate potete leggerlo qui :) fioregiallophoto.jimdo.com/tutorial-e-articoli/tecnica-aip/ Buona giornata e buona luce a tutti! Raffaella |
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inviato il 06 Aprile 2013 ore 9:00
Butterfly buster ! |
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inviato il 06 Aprile 2013 ore 10:13
@Fioregiallo: fantastico questo metodo AIP |
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inviato il 06 Aprile 2013 ore 11:10
Ci puoi scommettere Mattfala ed è anche molto divertente! |
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inviato il 06 Aprile 2013 ore 11:11
Soprattutto per chi arriva e trova gia' tutto pronto! |
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inviato il 06 Aprile 2013 ore 11:26
“ Soprattutto per chi arriva e trova gia' tutto pronto!;-) „ Io mi diverto di più a ritrovarli, infatti l'ultima volta che sono andata con Rockstarblu e Mgnax li ho solo guardati fotografare, per me è un piacere, sono un po' in astinenza perché piove sempre e non riesco a fare la ricognizione, spero di riuscire nel pomeriggio se esce il sole altrimenti domani mattina la vedo dura... questa l'ho fatta con il cellulare :)
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