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Chiarimenti sulla tropicalizzazione


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avatarjunior
inviato il 17 Settembre 2021 ore 13:45    

Grazie a tutti per i chiarimenti, siete fantastici! Penso che quindi opterò per comprare serenamente la mia x s10 :)

avatarsenior
inviato il 17 Settembre 2021 ore 13:48    


... e' tutto piuttosto aleatorio e comunque ritengo che la tropicalizzazione sia + utile sulle ottiche che sui corpi - alle Marmore ne la 50d ne la 1d3 ( tropicalizzata) hanno avuto problemi ... entrambe le ottiche montate, un 1-7/55 f 2.8 is e un sigma 16 mm fish eye, sono finiti in assistenza x condensa all'interno - stesse macchine in miniera con alto tasso di umidità, nessun problema alle macchine ma forte condensa sul vetro frontale delle ottiche ( senza conseguenze però ) - con M6 old scatto spesso in contesti ad alto tasso di umidità .... mai avuto problemi --- senza contare che, un corpo tropicalizzato "datato", potrebbe avere le guarnizioni cotte e risultare + a rischio di uno non dichiarato "tropicalizzato"

Il problema è che Canon non dichiara assolutamente nulla, in merito al livello di protezione dall'acqua e dalla polvere offerto per le proprie fotocamere a ottiche intercambiabili.

D'altro canto, se i prodotti superassero gli standard IP lo avrebbero senz'altro indicato. Nemmeno le eos 1 arrivano alla protezione IPX3, ovvero dalla pioggia:

snapshot.canon-asia.com/thailand/article/en/the-secret-behind-the-stre

"The dust- and moisture-resistant feature is not intended to provide guarantee the camera's operation in the rain. Avoid wetting the camera when you are using it on a rainy day."

Anzi, ricordo che Canon vende una serie di custodie impermeabili, studiate per le eos 1 e i superteleobiettivi, notoriamente "tropicalizzati".

store.canon.it/canon-custodia-impermeabile-per-fotocamera-canon-erc-e5

Discorso analogo per la polvere: non viene dichiarato lo standard IP5X e tantomeno l'IP6X, per cui evidentemente nemmeno le eos 1 lo raggiungono. Stiamo parlando dei modelli top di gamma, peraltro, per cui quelli di segmento inferiore vanno anche peggio...

it.wikipedia.org/wiki/International_Protection

Insomma, non garantiscono assolutamente nulla, per cui se si vuole preservare l'attrezzatura da eventuali problemi (a volte l'acqua e la polvere penetrano all'interno e la macchina continua comunque a funzionare, ma si innescano dei processi di corrosione che possono dare rogne nel medio-lungo termine), conviene utilizzare le citate custodie protettive.

avatarsenior
inviato il 17 Settembre 2021 ore 13:52    

@Hbd: non penso sia come dici. Molto più semplicemente certificare un prodotto comporta dei costi e delle rogne in termini di garanzia non indifferenti, motivo per cui ai produttori non conviene sbandierare certi dati anche se magari i prodotti sono più che in grado di resistere a certe intemperie.

avatarsenior
inviato il 17 Settembre 2021 ore 13:53    


Grazie a tutti per i chiarimenti, siete fantastici! Penso che quindi opterò per comprare serenamente la mia x s10 :)

Acquisterei anche una custodia protettiva (Think Tank offre diverse opzioni, ad esempio, ma vi sono anche quelle in plastica, se non si vuole spendere molto): a quel punto la macchina sarà maggiormente protetta dall'acqua e dalla polvere, rispetto alle varie pseudo tropicalizzazioni che non fanno riferimento ad alcuno standard.

avatarsenior
inviato il 17 Settembre 2021 ore 14:07    


non penso sia come dici. Molto più semplicemente certificare un prodotto comporta dei costi e delle rogne in termini di garanzia non indifferenti, motivo per cui ai produttori non conviene sbandierare certi dati anche se magari i prodotti sono più che in grado di resistere a certe intemperie.

In certi casi lo fanno: vedasi la Nikon aw1, che rispondeva allo standard IP68.

Per il resto, lato cliente, poco mi importa delle descrizioni in stile marketing (magari corredate da foto della fotocamera coperta da gocce d'acqua o irrorata dalla pioggia) circa l'eccelsa protezione dall'acqua e polvere fornita da un certo modello, se poi il costruttore non fa riferimento ad alcuno standard, mi scrive in una nota minuscola che la macchina non può essere utilizzata sotto la pioggia (in contrasto con le immagini mostrate nel medesimo articolo) e soprattutto non garantisce nulla.

A questo punto mi tutelo con custodie protettive e annessi, e non perdo troppo tempo dietro la voce "tropicalizzazione", a meno che dichiarino qualcosa di concreto.

avatarsenior
inviato il 17 Settembre 2021 ore 14:39    

Non fraintendermi, io non approvo assolutamente questo modo di fare delle case e, come te, lo trovo contraddittorio e poco serio. Purtroppo però certificano solo le camere "rugged" che devono necessariamente avere qualche certificazione per essere definite tali e, soprattutto, per avere una speranza di successo commerciale.

avatarsenior
inviato il 17 Settembre 2021 ore 15:23    

Aetoss su una macchina da 6-7k disporre una certificazione IP sarebbe il minimo.
Non aderiscono a tale standard per un semplice motivo, le indicazioni riportate dicono tutto e nulla, in pratica evitano querele, class action o simili.
Se metti IP3...o addirittura ip33, al primo che si trova sotto la pioggia la macchina ferma sono costretti a prendersi in carico il problema, in questo modo, esattamente come successo a me, te la prendi allegramente nel secchio.

Poi ribadisco, alcune macchine pur non tropicalizzate...ma proprio nemmeno indicato, hanno resistito a situazioni assurde, tra sabbia e acqua. Alcune non sono così resistenti, nonostante il prezzo e le dichiarazioni.

avatarsenior
inviato il 17 Settembre 2021 ore 15:26    

@MacTwin: concordo totalmente, più o meno è quel che ho scritto nei precedenti commenti.

avatarsenior
inviato il 17 Settembre 2021 ore 15:34    

Si ma ribadivo che tutto ciò è vergognoso visti i costi...

avatarsenior
inviato il 17 Settembre 2021 ore 16:16    


Non fraintendermi, io non approvo assolutamente questo modo di fare delle case e, come te, lo trovo contraddittorio e poco serio. Purtroppo però certificano solo le camere "rugged" che devono necessariamente avere qualche certificazione per essere definite tali e, soprattutto, per avere una speranza di successo commerciale.

Indubbiamente è una questione di costi, ma anche di destinazione di utilizzo: se fosse materiale per uso militare, ad esempio, e certi requisiti fossero necessari, allora rispetterebbero tutti gli standard richiesti, ma al contempo l'acquirente sarebbe anche disposto a spendere le cifre conseguenti.

La Nikon aw1 era ad esempio un modello specialistico destinato alla fotografia subacquea, per cui a fortiori doveva rispettare certi standard, per poter essere venduto come tale.

Peraltro non vi sono solo gli standard ip: un altro possibile problema è la corrosione.

Supponiamo, ad esempio, che un fotografo passi buona parte dell'anno su varie imbarcazioni, sul mare, per fotografare eventi nautici o per documentare lo stato di certe aree marittime. L'aria, oltre a essere umida, sarà anche carica di salsedine, soprattutto se vi è vento: visto che l'aria entra all'interno della fotocamera e dell'ottica, questo potrebbe creare delle problematiche di corrosione, nel lungo termine.

Esistono degli standard e dei test di laboratorio per verificare la resistenza alla nebbia salina, ma temo che i costi salirebbero a livelli indegni...

Pertanto, da un lato comprendo il problema lato costruttore. Tuttavia, lato cliente, trovo fastidiosa tutta l'enfasi che viene data alla "tropicalizzazione" dalle case, quando poi le garanzie e certificazioni che forniscono sono nulle, a parte qualche rara eccezione...

Che cosa ne pensi di questo argomento?


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