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Olimpiadi, tecnologia e fotografia/video


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avatarsenior
inviato il 07 Agosto 2021 ore 22:33    

È proprio quello ed è incredibile per me le emozioni restituite, perché riprese, nell'ultima parte della staffetta.

avatarjunior
inviato il 07 Agosto 2021 ore 23:07    

Comunque anche nelle olimpiadi del 1964 a Tokyo furono all'insegna dell'avanguardia. Per il K-Visual usarono foto che all'epoca erano qualcosa di mai visto, a livello di graphic design usarono soluzioni ancor oggi di riferimento per gli addetti ai lavori.

www.creativereview.co.uk/tokyo-1964-olympics-exhibition/

avatarsenior
inviato il 08 Agosto 2021 ore 9:50    

Meli credo che grazie ai moderni AF, per quanto riguarda la fotografia a soggetti in movimento, si possano fare foto che prima non si facevano.



Tutto vero.
Però è anche vero che ormai l'apporto umano è da considerarsi del tutto residuale dal momento che si riduce a quello di mero trasportatore di attrezzature fotografiche.
Io in verità più che stupirmi delle sempre migliori prestazioni dei mezzi tecnici mi preoccuperei della sempre minore importanza dell'elemento umano Triste

avatarsenior
inviato il 08 Agosto 2021 ore 10:00    

Non so Paolo! non credo che nemmeno in questo caso specifico l'apporto umano sia irrilevante.
Rimane il fatto che una macchina fotografica non possa mai sostituire un uomo in fotografia.
Nel ritratto, la posizione della modella, la scelta della stessa in relazione alla luce, la scelta di luci e tutto quello che ci gira intorno sono scelte "umane". Come anche nella naturalistica l'apporto umano, l'esperienza è sempre preponderante. e potrei continuare. Poi se uno vuol far coincidere, come i detrattori dell'af-eye convertitisi, ora, sulla via Damasco, la fotografia solo con "il mettere a fuoco" ... beh mi sembra riduttiva la cosa!

avatarsenior
inviato il 08 Agosto 2021 ore 10:08    

Cari miei,
se nel tempo grazie o per colpa delle nuove tecnologie sono scomparsi o quasi tanti antichi maestri artigiani come i calderai, i cordai, i carburatoristi, i radiatoristi, i calzolai, i sarti...
perchè dovrebbero sopravvivere i fotografi?

avatarsenior
inviato il 08 Agosto 2021 ore 10:22    

Non esageriamo BIG! la metà delle professioni che hai citato sono scomparse per "l'usa e getta" odierno non perchè soppiantati dalle macchine! altri, seppur di nicchia, sopravvivono ancora. Non credo sia questo il paragone.

avatarsupporter
inviato il 08 Agosto 2021 ore 10:25    

Cari miei,
se nel tempo grazie o per colpa delle nuove tecnologie sono scomparsi o quasi tanti antichi maestri artigiani come i calderai, i cordai, i carburatoristi, i radiatoristi, i calzolai, i sarti...
perchè dovrebbero sopravvivere i fotografi?


Perché sono sopravvissuti poeti, scrittori, pittori, scultori, musicisti...e vengono da lontano, da molto più lontano dei carburatoristi. MrGreen

avatarsenior
inviato il 08 Agosto 2021 ore 10:29    

Assolutamente no Paolo, perché, almeno per quanto mi riguarda, svincolarsi da una griglia di punti mi maf perlopiù raggruppata al centro del fotogramma, lascia libero spazio alla composizione.
Composizione che viene sempre fatta dal fotografo.

Il processo creativo alla fine è solo svincolato da un limite preesistente.

Ovviamente parlo di soggetti in movimento, con soggetti statici cambia poco, tranne quando scatti a diaframmi molto aperti, li hai la sicurezza di una maf più precisa.

avatarsenior
inviato il 08 Agosto 2021 ore 10:31    

E poi non mi sembra che chi era una pippa con la reflex sia diventato un fenomeno con la ml, fanno le stesse foto brutte di prima, con la differenza che sono sempre a fuoco.

avatarsenior
inviato il 08 Agosto 2021 ore 10:32    

Wel
considera che già oggi più del 99% delle foto sono "usa e getta" e che, visto che parliamo di olimpiadi, già oggi negli stadi ci sono 120 telecamere computerizzate di cui una parte guidata in remoto...

Quando tra qualche anno diventeranno 200-300 ad altissima risoluzione con guida da remoto a cosa serviranno le centinaia di fotografi accreditati?

avatarsenior
inviato il 08 Agosto 2021 ore 10:36    

Big, vedo che hai un'infinita fiducia nelle macchine che sono mediamente "stupide" a prevedere situazioni e a cogliere mometi che può cogliere solo chi li "sente". Quindi ci saranno le macchine ma ci saranno anche gli uomini a bordo campo!
Comunque in ogni caso il punto del discorso non era uomo vs macchina ;-)

avatarsenior
inviato il 08 Agosto 2021 ore 10:36    

@Otto72 dixit:
Perché sono sopravvissuti poeti, scrittori, pittori, scultori, musicisti...e vengono da lontano, da molto più lontano dei carburatoristi.

Otto secondo te quanti degli attuali fotografi professionisti sono artisti e quanti sono soltanto dei "carburatoristi";-)

PS: Anche tra i carburatoristi c'erano degli artisti!Cool

avatarsenior
inviato il 08 Agosto 2021 ore 10:43    

No Web!
stò soltanto dicendo che sopravviveranno soltanto gli "artisti" mentre la massa composta da semplici artigiani sarà sostituita dalle macchine controllate da uno o due operatori da remoto!

avatarsupporter
inviato il 08 Agosto 2021 ore 10:46    

@Bigstefano: i fotografi penso sopravviveranno, almeno i dilettanti come me che, dopo aver abbandonato reflex e relativo corredo per passare a ML per oggettive esigenze, si sono ritrovati a "divertirsi un po' meno", visto che la nuova attrezzatura tende a rubare (con la scusa di facilitare) tante azioni che determinano "divertimento" (almeno per me). Con la ML riesco a fare le cose con molta più facilità, ma la qualità (intesa come "comunicazione/raconto") non migliora (almeno per me) e a volte mi chiedo quanto una foto sia frutto della mia testa anziché dell'automatismo.
Quindi mi sono ricomprato due reflex (D200 e Df) e mi sto ricomponendo il corredo di obiettivi (così ....... cacciamo moneta in libertà MrGreen). Il fine del dilettante è il divertimento quindi troverà sempre il modo di sopravvivere.
Diverso è il professionista che ad esempio nello sport si troverà a competere con sistemi di ripresa video sempre più performanti che forniscono materiale sempre più idoneo e vasto per surrogare l'opera del fotografo (anche dietro un sistema di telecamere ci sono uomini/donne pensanti). Lì vedo un futuro un po' più incerto specialmente nei grandi eventi dove sono dispiegate grandi energie tecniche. Nelle cerimonie il "pericolo" potrebbe essere quello dei parenti col super smartphone, ma sarebbero pur sempre fotografi improvvisati. Nella moda o nella foto industriale penso che il Fotografo avrà ancora vita molto lunga (alla faccia dei carburatoristi MrGreen iettatori).
Bene la serie di minki@te l'ho sparata, Buona Domenica Sorriso

avatarjunior
inviato il 08 Agosto 2021 ore 16:58    

Con la ML riesco a fare le cose con molta più facilità, ma la qualità (intesa come "comunicazione/raconto") non migliora (almeno per me) e a volte mi chiedo quanto una foto sia frutto della mia testa anziché dell'automatismo.


La mia ML ha l'autofocus, ma è come se non ce lo avesse!:-P (a7 prima serie), dunque, tanta messa a fuoco manuale e sfocato a tutto andare - il soggetto, non lo sfondo Confuso - .

Vengo in tema. Ho seguito molto poco le olimpiadi, ma durante le finali dei 100 m. maschili e dell'alto maschile e femminile non mi sono mai staccato dal televisore. Mi è sembrato di cogliere qualche novità: mentre per quanto riguarda il gesto atletico la ripresa era sempre tanto precisa e precisamente replicata da non poter non essere automatizzata, le riprese del campo e dei saltatori prima e dopo la prova mi sono apparse estremamente coinvolgenti, emotive, intime.
Ecco, qui credo che abbia giocato molto l'indicazione "artistica" della regia e la capacità degli operatori. Hanno fatto un film, all'interno della registrazione di un evento. E i film le macchine, da sole, non li compongono.

Che cosa ne pensi di questo argomento?


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