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inviato il 03 Luglio 2021 ore 20:16
Rcris. Trovi che sia troppo poco 35000€ di RAL per un ingegnere elettronico o elettrotecnico con almeno un paio di anni di esperienza lavorativa che voglia imparare il mestiere di Junior Proposal nel campo della strumentazione di processo? Magari hai ragione tu. Offriamo troppo poco per chiedere di imparare un lavoro. Oppure chiediamo troppo pensando che qualcuno possa appassionarsi al lavoro pagato 35000€ all'anno. Prima che l'azienda possa avere un minimo di ROI da questo ingegnere, e parlo per esperienza diretta ultra trentennale, passano almeno 2 o 3 anni. A volte penso che sia più facile andare di pregiudizio che pensare che qualcuno possa anche trovarsi in una situazione diversa da quella da noi conosciuta. Mi scuso per l'OT con chi ha aperto il trhead. |
user67391
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inviato il 03 Luglio 2021 ore 20:34
Gli stagisti sono sfruttati e pagati una miseria, lo stipendio e stabile, sarà sempre più un sogno per i nostri giovani. Basta anche vedere le condizioni di chi lavora come stagionale, e non, nella ristorazione, o negli stabilimenti balneari. 13 o 14 ore per 1200 euro, 700 o 800 in regola, il resto in nero. E questi, molto spesso sono quelli, che urlano e sbraitano perché sono in crisi e lo stato non li aiuta. Pensate, per esempio, a uno stabilimento balneare, pagano un canone d'affitto allo stato, di 2500 euro, ma i giovani li sfruttano e li sottopagano. Per non parlare dei liberi professionisti, come avvocati, notai e commercialisti, che assumono laureati a 4 soldi come praticanti, spesso senza avanzamenti di stipendio, per anni e anni |
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inviato il 04 Luglio 2021 ore 9:49
Rjb non prendertela dai. La cifra che proponete è ragionevole, a questo punto mi viene da pensare ci sia altro: pochi ingegneri in zona, problemi logistici nel raggiungere la sede (ho visto gente rifiutare lavori solo perché doveva fare mezz'ora di treno), eventuali limiti di età posti (è difficile avere una laurea magistrale e 2/3 anni di esperienza a 25 anni), siete troppo pretenziosi se avete già scartato un po' di gente oppure il lavoro (che nella mia ignoranza non saprei cosa è) è poco interessante. Ma può benissimo anche essere che i candidati siano troppo "choosy" come diceva una ministra. |
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inviato il 04 Luglio 2021 ore 10:05
Posso raccontare la mia esperienza in quanto entrato da poco nel mondo del lavoro. Laureato in piena pandemia ho ricevuto solo due offerte di lavoro e zero risposte alle decine e decine di curriculum inviati. Purtroppo la situazione per i neolaureati, anche ingegneri, non è semplice, soprattutto dopo il Covid. Il mio coinquilino che ha finito due mesi prima di me, quindi in pre-Covid, aveva il telefono in fiamme vista la mole di chiamate di lavoro che riceveva. Il problema nasce anche dal fatto che molti, più o meno giustamente, pur di lavorare si prostituiscono, quindi falsano la domanda. |
user206375
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inviato il 04 Luglio 2021 ore 11:33
E questo succede perchè non esiste il salario minimo, cosa che c'è in tutti i paesi "decenti" europei |
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inviato il 04 Luglio 2021 ore 11:40
“ E questo succede perchè non esiste il salario minimo, cosa che c'è in tutti i paesi "decenti" europei „ +1 |
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inviato il 04 Luglio 2021 ore 11:55
Nell'ultimo periodo sto vedendo due diverse realtà, del tutto opposte: da un lato gli aspiranti sfruttatori che cercano persone da sottopagare e, giustamente, non ne trovano, e gli sta meglio di un vestito nuovo dall'altro aziende che sull'onda della "riapertura" cercano persone esperte e sono perfino disposte a pagare il giusto Io, 57 anni, informatico molto esperto, ho cambiato lavoro 4 mesi fa', in quel momento ero in quattro seleziooni diverse, ho scelto il lavoro che era, è, sarà sempre, al 100% da casa. (sono due decenni che non ne voglio più mezza di sbattermi per andare al lavoro e tornare dal lavoro) E continuo a ricevere offerte, quasi tutte sensate. Adesso con questo lavoro iniziano a presentarsi problemi, problemi di mancate comunicazioni, di specifiche parziali, incomplete, contraddittorie, beh, io me ne andrò perché lavorare male, starci male, vedere s×to il mio impegno, proprio non mi va. E pazienza se in questo modo metterò in difficoltà l'azienda: in azienda non si sono fatti problemi a mettere ME in difficoltà. |
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inviato il 04 Luglio 2021 ore 12:02
“ io me ne andrò perché lavorare male, sterci male, vedere s×to il mio impegno, proprio non mi va. E pazienza se in questo modo metterò in difficoltà l'azienda: in azienda non si sono fatti problemi a mettere ME in difficoltà. „ +100 |
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inviato il 04 Luglio 2021 ore 12:03
@Alvar Mayor Hai ragione al 100% Considerando ciò che sta passando - come sfruttamento in termini economici - il figlio bio ingegnere (con magistrale) di un mio amico, mi sembra che la quasi totalità delle imprese italiane siano solo delle sanguisughe nei confronti dei nostri laureati in materie scientifiche. E comprendo i nostri ragazzi e la loro emigrazione da questo paese.. |
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inviato il 04 Luglio 2021 ore 12:06
La Danimarca e' il nuovo Eldorado |
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inviato il 04 Luglio 2021 ore 12:13
Anche in Irlanda funziona tutto molto bene, il sistema anglosassone è solo da imitare e la legge è molto chiara, o bianco o nero! In Italia è tutta una zona grigia, da interpretare, a tutto vantaggio di avvocati e gente che, molto spesso, non viene punita adeguatamente. |
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inviato il 04 Luglio 2021 ore 12:25
Visto che ormai siamo in pieno ot mi ci aggiungo pure io. Nel ruolo del cattivo, avido e tipico sfruttatore veneto. Perdonatemi il sarcasmo ma se da un lato non metto in dubbio l'esistenza di realtà come quelle che descrivete esiste anche dell'altro. Non so voi, ma quelli della mia generazione ne hanno fatti di sacrifici pur di avere e imparare un lavoro. Ma chi si poneva il problema se alle 17:30 era finito l'orario di lavoro? Se d'estate si lavorava con il caldo e d'inverno col freddo? Pur di imparare qualcosa, di far vedere la buona volontà, di raggiungere i propri obiettivi non ci si creava nessuno di questi problemi. Non è che forse oggi quei sacrifici vengono visti come sfruttamento? Poveretti i nostri ragazzi, che non sia mai che facciano quello che abbiamo fatto noi. Ed ecco che bella gioventù ci ritroviamo. Sapete quanti si sono presentati negli ultimi 5 anni nella mia officina per chiedere lavoro? 0 zero E vi garantisco che sì il lavoro è pesante ma caspita se è pagato bene. E la gran parte di quelli nel mio settore sono in una situazione identica alla mia, con le mani nei capelli perché non trovano nè gente con esperienza (che nel nostro settore ci rubiamo a suon di euro) nè giovani che abbiano voglia di imparare. Troppa fatica. A luglio fa caldo. Meglio vivere con lo stipendio di mamma e papà. |
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inviato il 04 Luglio 2021 ore 12:26
Anche dove lavoro io sfruttano e sottopagano I miei pari presso i plant cliente prendono il 30/40% in più Ma mi sta uscendo un curriculum di quelli da adorare grazie alle mansioni che devo ricoprire in un'azienda automotive con ottimi punteggi di WCM (di cui faccio parte del team) Tra 3/4 anni li saluto e scelgo dove andare, già un paio di proposte le ho avute, di cui una dall'azienda top delle Marche a livello tecnologico (ma che sfrutta anche lei e dipendenti e quindi ciao) |
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inviato il 04 Luglio 2021 ore 12:26
Io prima della pandemia ero virtualmente fuori dal mercato del lavoro per tre motivi: a) l'età (per il mercato del lavoro italiano prima dei 40 anni sei un "ragazzino" da sottopagare e dopo i 40 anni sei vecchio: passi da acerbo a marcio senza passare per maturo) b) le mie "pretese" economiche (nel mio lavoro sono sempre stato considerato un fenomeno, e voglio essere pagato in proporzione) c) l'assoluto rifiuto di recarmi in qualsivoglia azienda per fare le stesse cose che posso fare da casa in ciabatte Adesso sull'onda della assoluta necessità le aziende hanno cambiato prospettiva e ovviamente ne approfitto. (Dettaglio non insignificante, ad ogni cambio si va a guadagnare di più) Perfino Yoox adesso negli annunci mette "100% remote working", due anni fa' quando ho detto che io 140 km al giorno di macchina NON li avrei fatti mi hanno scartato, ora è con soddisfazione che penso a loro. E quello che penso è "si facciano inculare". Per contro il figlio della mia ex mi diceva qualche giorno fa' che per fare "la stagione" come cameriere, 12 ore al giorno, sei giorni a settimana, per due mesi, gli hanno offerto 600 Euro al mese ... giustamente ha detto "no grazie". Da ragazzo io lavoravo in estate in zuccherificio: ricordo che facevo i turni, facevo lavori ORRENDI, ma ricordo anche che guadagnavo al mese il doppio di quanto guadagnava mia madre lavorando stabile in un ente pubblico. Era un lavoro precario, orrendo, ma ben pagato. Non un lavoro precario, orrendo, e pure sfruttato. Due anni fa', ad un km da dove abito si è svolta l'EIMA, grande manifestazione dedicata ai mezzi agricoli: i ragazzi che lavoravano là, 50 giorni da metà giugno a fine luglio, prendevano 3 (TRE) Euro l'ora, all'aperto al sole di luglio ... ma si può accettare? Uno di loro lo conosco, figlio del mio fornaio ma non vuole alzarsi presto per lavorare, si lamentava con me della paga irrisoria. Ma perché ci sei andato? Se accetti fanno bene a pagarti così, la prossima volta ti daranno DUE Euro, poi UNO, poi dovrai pagare tu. Se li lasciaste senza personale calerebbero le braghe. |
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inviato il 04 Luglio 2021 ore 12:34
Da cameriere gli stipendi sono gli stessi di 30 anni fa Mia suocera guadagnava uguale a quanto prende la figlia adesso nei weekend nel bar sopra casa mentre fa l'università Continua ad andare perché tutto sommato si trova bene e si autogestisce portando a casa qualche soldo, che fa comodo Peró gli stipendi sono veramente da fame, è per questo che i giovani non escono più di casa Noi (io 29, lei 25) stiamo comprando casa principalmente perché ci costa meno dell'affitto, parliamo di un appuntamento nuovo in collina sopra la città, appena costruito in un "micro condominio" fatto come delle villette a schiera, pagare l'affitto per un buco costa di più.... Del 30%!!! È assurdo... |
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