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inviato il 16 Giugno 2021 ore 13:09
ci sarebbero dei distinguo, ad esempio tra recesso e ripensamento e secondo quale giurisdizione sia da prendere in esame: acquisti a distanza o in negozio, in Italia o all'estero con ulteriore distinzione tra CEE e extraCee) |
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inviato il 16 Giugno 2021 ore 13:11
Stiamo parlando di acquisti online da amazon.it, quindi non ci vedo molti distinguo... |
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inviato il 16 Giugno 2021 ore 13:30
“ Il fine è che tu possa vedere (non provare) la merce, un po' come in negozio puoi vedere la merce esposta prima di acquistarla. „ Il fine non sta scritto da nessuna parte. C'e' solo l'articolo 52 del D. Lsg. 206 del 2005 che concede questo diritto. Ma secondo te il legislatore per quale motivo l'ha istituito? Io ordino un paio di scarpe e non posso provare se la taglia è giusta? Compro una z5 e non c'e' il manuale di istruzioni in italiano, come faccio ad usarla?. Compro un obbiettivo cinese che è pubblicizzato come eccellente e invece fa schifo e non posso provarlo? Prendo un computer e non c'e' il sistema operativo ma nessuno mi spiega che senza non è utilizzabile e non dovrei provarlo? Compro una padella antiaderente e non posso provare se è vero? Quindi se ci friggo un uovo e rimane tutto attaccato me la tengo? Cioè io compro una cosa online, la guardo e decido se tenerla o rimandarla indietro? Ma che stai a di? |
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inviato il 16 Giugno 2021 ore 13:34
“ Stiamo parlando di acquisti online da amazon.it, quindi non ci vedo molti distinguo... „ Loro prevedono il recesso entro 30 gg, con confenzionamento integro ecc. ecc.... Diciamo che sono anche elastici, giocando sui grandi numeri. Ma la loro è cmq una "vendita" e non una "vendita con riserva di gradimento". Operando in tutto il mondo e con numeri grandissimi immagino che cerchino di non attaccarsi ai cavilli dlele varie legislazioni nazionali, ma cmq possono rifiutare il ritorno del prodotto se non si siano rispettate le regole prescritte. Nella pratica da quel che sento sono elastici |
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inviato il 16 Giugno 2021 ore 13:45
@Nikmeditato puoi fare le stesse prove che faresti in negozio. Per capirci riprendendo l'esempio del paio di scarpe: le provi e ci fai qualche passo in casa, non le usi 29 giorni per poi decidere il 30esimo se tenerle o meno. Quello è il senso del diritto di recesso (che infatti si chiama diritto di recesso o ripensamento non di prova). “ Compro una z5 e non c'e' il manuale di istruzioni in italiano, come faccio ad usarla?. „ Allo stesso modo di come faresti se la comprassi in un negozio fisico. “ Compro un obbiettivo cinese che è pubblicizzato come eccellente e invece fa schifo e non posso provarlo? Prendo un computer e non c'e' il sistema operativo ma nessuno mi spiega che senza non è utilizzabile e non dovrei provarlo? Compro una padella antiaderente e non posso provare se è vero? Quindi se ci friggo un uovo e rimane tutto attaccato me la tengo? „ Conosci qualche negozio fisico che ti fa fare queste prove? Pensi che se vado a comprare un obiettivo in negozio me lo facciano provare in lungo e in largo? Non dico 29 giorni, ma nemmeno 29 minuti... e certi negozi neanche 29 secondi, ti dicono "lo paghi e poi lo provi quanto vuoi". Lo stesso dovrebbe valere per l'acquisto online, poi nella realtà sono un po' più tolleranti. Certo non puoi usare la Z5 29 giorni e poi al 30esimo dire "no, non ha il manuale italiano, non mi trovo, la rendo" e lo stesso vale per gli altri esempi. Appena la apri, vedi che non c'è il manuale in italiano, se non ti sta bene chiudi e rendi. Amazon te lo fa fare per via dei numeri che fa e, soprattutto, del fatto che il reso lo rigira direttamente al volo al produttore, il quale produttore accetta un certo numero di resi per via del fatto che amazon garantisce elevati volumi di vendita (vendo 1000 e accetto 20 resi piuttosto che vendo solo 100 in negozio senza nessun reso). |
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inviato il 16 Giugno 2021 ore 13:47
Premesso che abusare del recesso su Amazon può anche portare al ban, io restituisco se il prodotto non rispecchia le aspettative. Lo apro cercando di non danneggerebbe la confezione, e per poterlo rispedire come trovato. Lo provo, al massimo 1 giorno e comunque con cura, se non va bene faccio subito il reso. Detto questo ricordo che esiste una causa EU che credo abbia creato un precedente, è di una signora che ha usato un materasso ed ha buttato la confezione. Voleva recedere o comunque fare il reso e le hanno dato ragione perché nell'acquisto a distanza si ha il diritto di restituire un prodotto che non è come ci si aspetta. |
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inviato il 16 Giugno 2021 ore 13:50
“ Lo apro cercando di non danneggerebbe la confezione, e per poterlo rispedire come trovato. Lo provo, al massimo 1 giorno e comunque con cura, se non va bene faccio subito il reso. „ Ecco, questo è il senso corretto del diritto di recesso. Non "lo provo un mese e poi decido" o, peggio, "lo uso un mese e poi lo rendo". “ Voleva recedere o comunque fare il reso e le hanno dato ragione perché nell'acquisto a distanza si ha il diritto di restituire un prodotto che non è come ci si aspetta. „ Corretto. Un po' meno corretto sarebbe metterci 29 giorni per decidere se il prodotto è come ce lo si aspetta. P.S. ricordiamo che amazon a parte, gli altri danno 14 giorni di diritto di recesso e spese di spedizione per restituire il bene a carico dell'acquirente. |
user206375
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inviato il 16 Giugno 2021 ore 13:55
Ora tocca preoccuparsi pure per amazon? amazon guadagna lo stesso, ha agevolazioni fiscali su ogni prodotto restituito. |
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inviato il 16 Giugno 2021 ore 14:05
Si, perché è come l' "all you can eat" poi ad andare a fondo e avanti così, si vede che l'inculata da qualche parte c'è sempre. Un "sistema" non si regge se uno ne abusa, nessun sistema… Ma ahimè è umano pensare che l'incul8 vada sempre lontano, da qualcun altro… DOMANDA: Com'è che siamo finiti a parlare di questo da "Alternativa m4/3 - corredo compatto da viaggio"? |
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inviato il 16 Giugno 2021 ore 14:08
Perchè si discuteva dei tanti cashback e sconti vari che sono stati attivati in questo periodo e che quindi è il momento giusto per "provare" nuove lenti |
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inviato il 16 Giugno 2021 ore 14:10
Allora aspetto la fine del cashback per un w h o r e h o u s e di amazzoni appetitoso |
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inviato il 16 Giugno 2021 ore 14:14
“ Ora tocca preoccuparsi pure per amazon? „ No, infatti, perché preoccuparsi se qualcuno ordina una A7 III, restituisce il tutto mettendo dentro una A7 II, poi tu ordini una A7III a quasi 1700€ dal warehouse e ti arriva la suddetta A7 II (esperienza capitata personalmente)... “ amazon guadagna lo stesso, ha agevolazioni fiscali su ogni prodotto restituito. „ Fonte? |
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inviato il 16 Giugno 2021 ore 14:26
la normativa è stata istituita per proteggere la parte debole (il consumatore). Nelle vendite a distanza è stata riconosciuta la "supremazia" della parte venditrice in quanto spinge il consumatore con varie tecniche di maketing all'acquisto senza necessità (di impulso). Il motivo per cui il legislatore comunitario e quello italiano hanno deciso di tutelare il consumatore al punto da prevedere la possibilità per quest'ultimo di eliminare il proprio vincolo semplicemente comunicandolo all'esercente entro precisi termini, è da riconnettersi alla particolare modalità di formazione del consenso: l'acquirente che conclude a distanza "non è in presenza fisica simultanea con il venditore, né ha la concreta possibilità di visionare il bene (o provare servizio) e capire se esso sia confacente alle sue aspettative, bisogni e desideri".Solo una volta entrato in contatto con il bene, o ricevuto il servizio, egli può rendersi conto della sua soddisfazione e decidere di voler effettivamente continuare ad usufruire della prestazione o decidere di trattenere il prodotto. I 14 giorni sono il minimo garantito per valutare se il prodotto comprato era realmente desiderato o necessario. Per avere coscienza di quanto acquistato la "prova" del prodotto è solamente una delle varie possibilità di valutazione. Potrebbe anche semplicemente non piacere esteticamente o al tatto o chissenfrega il motivo. Non sei in condizioni di parità, come nel caso della PRESENZA FISICA CON IL VENDITORE. Ecco cosa cambia rispetto al negozio fisico. C'e' da sottolineare che l'intento del legislatore è anche quello di migliorare la soddisfazione del consumatore e quindi indurlo a ripetere gli acquisti anche online con vantaggi per tutta l'economia globale. Quindi la legge va anche a vantaggio dei negozi online. Scusate la lungagine. La fonte è Altalex (probabilmente il più famoso portale di informazione legislativa sul web) |
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inviato il 16 Giugno 2021 ore 14:30
Amazon estende il recesso a 30 giorni perchè migliora la soddisfazione dei suoi clienti. E' uno dei motivi per cui i clienti ricomprano da amazon. Per inciso, sui miei millemila acquisti compulsivi, ho restituito ad amazon un solo prodotto (un viltrox 35mm per fuji) Perchè malgrado fosse spettacolare, era semplicemente troppo grosso. E' c'ho pensato fino all'ultimo giorno, perchè veramente mi dispiaceva mandarlo indietro. |
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inviato il 16 Giugno 2021 ore 14:31
E' indubbio che le maggiori garanzie inducano a spendere con più serenità ma sembrava quasi che approffittarsene fosse un'opera di bene “ amazon guadagna lo stesso, ha agevolazioni fiscali su ogni prodotto restituito „ |
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