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Post produzione e digital illiteracy.


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avatarsenior
inviato il 07 Giugno 2021 ore 20:13    

La credibilità o meno é nel fotografo stesso é nella sua etica non nel mezzo che usa.
Invece si parte sempre per una pretesa maggior attinenza al reale cosa che non é nemmeno certa e scontata


Infatti... l'accostamento del mezzo fotografico alla presunta realtà è l'errore di fondo da cui partono in molti. Una fotografia non è più reale di un dipinto.

avatarsenior
inviato il 07 Giugno 2021 ore 20:51    

Non voglio estremizzare il discorso nell'altro senso, ho solo spiegato la mia opinione, spero di essere stato chiaro

avatarsenior
inviato il 07 Giugno 2021 ore 22:21    

Sei stato chiaro. Ma non ho ben capito perché tu non ritenga valido l'accostamento, diciamo così, musicale che a me sembra del tutto pertinente, al netto della enorme disparità di "peso specifico". Per farti ben comprendere cosa intenda io per vera fotografia d'autore. ti invio un link
www.google.com/search?q=giuseppe+leone+fotografo&rlz=1C1RXQR_itIT9

Probabilmente lo conosci. Per quanto mi riguarda il miglior interprete, in fotografia, di parte della realtà siciliana. Forse in questo modo si riescono a bypassare mille discorsi sui nostri gusti.

avatarsenior
inviato il 08 Giugno 2021 ore 6:18    

Perché nel tuo accostamento fai interpretare a un musicista qualcosa scritto da un altro in cui vi é comunque una possibilità interpretativa entro certi limiti.
Ecco é quello che può avvenire quando si lavorw con un art director.
Se no dove é la musica scritta? Dove é la linea guida?
Non dire che é la realtà perché come ti dicevo é un accostamento che non sta in piedi non ha logica

Ci sono molti modi di lavorare con la fotografia e di raccontare qualcosa e ci sono molti interpreti che lo fanno bene.
Ecco allora ti chiedo perché in bn?
Perdi tutti i bellissimi colori della Sicilia con questa scelta di allontarnti dal preteso reale
Non può essere che una foto fatta con un ND come hai scritto prima sia più vera di una doppia esposizione con fusione poi al PC.
Sono la stessa cosa concettualmente stai cercando di aggirare il limite del mezzo perché non é in grado di riprendere quello che definisco come reale.
Sono sfumature?
Si sono sfumature che mi annoia discutere però ho apprezzato molto il link del fotografo che hai messo

avatarsenior
inviato il 08 Giugno 2021 ore 12:38    

Amo il B/N perché il mio hobby (passione?) è nato con esso alla fine degli anni '60, lo sviluppo era divertente quasi più dello scatto. Ho sempre amato poco il colore e mi limitavo alle dia il cui sviluppo era ancora più semplice... Ritengo ancor oggi che il b/n sia più evocativo, emozionante direi, del colore. Ma quì entriamo nell'ambito scivoloso e poco obiettivabile dei gusti personali. Per il resto, vorrei fosse chiaro che non ho nessun pregiudizio sulla pp; ribadisco ulteriormente che mi intriga molto, ma sto pensando seriamente di rispolverare la vecchia attrezzatura analogica e rimettermi in camera oscura, magari saltuariamente, tra un invio e l'altro al forum delle mie ciofeche...
Sono contento che tu abbia apprezzato i lavori di Pippo Leone.

avatarsenior
inviato il 08 Giugno 2021 ore 14:40    

ritengo ancor oggi che il b/n sia più evocativo, emozionante direi, del colore.

era qui che volevo arrivare.
Mi spiego: avevi in testa un risultato ben preciso e hai usato gli strumenti che ritenevi adatti per conseguirlo da un punto di vista estetico, ma anche concettuale.
Ecco cosa intendo per etica del fotografo ossia aver chiaro il risultato e l'idea, poi che il risultato sia a pellicola, su una polaroid disegnata o su file digitale poco importa.

avatarsenior
inviato il 08 Giugno 2021 ore 15:21    

Ahi, ahi...ci stiamo ri-aviluppando. Chiediti perché i veri fruitori di musica preferiscono ascoltare un impianto da supermercato, quando non una radiolina, piuttosto che raffinatissimi sistemi che restituiscono la presa d'aria dello strumentista della quarta fila. Il B/N è quanto di più simile alla realtà proprio perché lascia amplissimo spazio alla ricostruzione mentale-emotiva dell'immagine, scheletrizzandone il contenuto concettuale in un'ampia zona di grigi interpretabili da chiunque, e in diversa maniera, a seconda della sua visione della realtà. Questa, a mio parere, dovrebbe essere l'etica del fotografo. Quanto più illumini e puntualizzi la scena, tanto meno spazio resta all'interpretazione del fruitore. Il colore e, peggio ancora, la manipolazione d'assalto, rendono più critico il problema. I lavori di Pippo Leone ne sono un chiaro esempio.

avatarsenior
inviato il 08 Giugno 2021 ore 15:47    

l B/N è quanto di più simile alla realtà proprio perché lascia amplissimo spazio alla ricostruzione mentale-emotiva dell'immagine,

falso, nessuno vede in BN ma tutti a colori, non è nemmeno simile alla realtà termine che con la fotografia centra poco.
Il BN è tradizionalmente legato alla fotografia "alta" creando banalmente una predisposizione mentale facendocelo percepire come qualcosa di più "artistico".
Ma sono solo canoni estetici e consuetudini che variano nel tempo così come la composizione.
Si parla spesso di regole compositive che sembrano ferree, ma così non è nel tempo sono variate parecchio e anche nella pittura le cose sono spesso cambiate,
Addirittura il formato è frutto per esempio di esposizioni come i salon dove si veniva esposti in questo modo:




Cose che spesso si danno per verità assolute non lo sono, ma sono frutto di convenzioni, esposizioni, scelte tecnologiche ecc...

avatarsenior
inviato il 08 Giugno 2021 ore 17:33    

falso, nessuno vede in BN ma tutti a colori

Credo sia noto a tutti che tra "vedere" ed "osservare" esista una enorme differenza. Vediamo attraverso i bulbi oculari, le immagini scorrono attraverso la retina, attraversano il chiasma ottico ed arrivano all'area visiva dell'encefalo. Da questo punto in poi si può decidere se vedere o osservare. Ove si decidesse di osservare, ad esempio una fotografia o un carretto siciliano, subentrano elementi altri dal semplice vedere, eminentemente legati alla soggettività che non può prescindere da elementi culturali, religiosi, politici, di orientamento sessuale o da come si è digerito...
Il b/n (d'autore, ovviamente) rispetta la soggettività lasciando ampi margini di interpretazione nell'osservazione della foto proprio a motivo della sua indeterminatezza cromatica, lasciando spazio ad altre informazioni esclusivamente soggettive.
Non vedo come si possa parlare di "canoni estetici e consuetudini".

avatarsenior
inviato il 08 Giugno 2021 ore 18:05    

La questione è lapalissiana, sono canoni estetici e consuetudini niente di altro.
Basta vedere un po' la storia della pittura come queste "regole" che pensi siano universali nella realtà sono state più di una volta cambiate per molte ragioni, dal supporto al formato, al "pubblico di riferimento".
Il Bn per anni è stato considerato adatto alla fotografia "alta" per distinguersi da quella "popolare", considera che nel 1976 Eggleston fu il primo artista al mondo realizzare una personale di fotografie a colori al moma.
Perchè? perchè per convenzione la foto a colori non era considerata come quella in BN.
Ma tutto ciò è frutto di abitudine, convenzione e scelte, le cose sono cambiate nel tempo e cambieranno ancora.
Ci si dimentica per esempio che anche la fantomatica "regola dei terzi" nasce con altro nome nel periodo in cui si inizia a dipingere in formato rettangolare per mostrare i dipinti nei salon dove vengono acquistati per abitazioni private di borghesi con dimensioni ben diverse dai palazzi signorili e anche con scopi ben diversi.
Dipinti del passato avevano composizioni diverse, per esempio una tipica era la forma a mandorla, in altri casi la scelta era perchè l'osservatore era più in basso ecc..
Quello che tu poni come realtà è solo frutto di canoni estetici e consuetudini che muteranno negli anni

avatarsenior
inviato il 08 Giugno 2021 ore 19:52    

Bene, Matteo. Sarà allora il tempo ad avvalorare le tue o le mie opinioni supportate (credo) da valide argomentazioni che chi ha avuto la pazienza di leggersi potrà valutare. Ti ringrazio della piacevole chiacchierata.
Ps: ho visitato il tuo profilo "osservando" foto di alta caratura, lontane spazi siderali dalle mie ciofeche (50 anni di inattività hanno cancellato ogni forma di creatività). Complimenti.

avatarsenior
inviato il 09 Giugno 2021 ore 21:27    

Ema, io penso che alla base di una bella foto ci sia una buona composizione.
Una buona composizione oltre ad essere armoniosa agli occhi di chi guarda deve indirizzare l'osservatore verso il soggetto o i soggetti della stessa.
Sui punti precedenti il fotografo che hai proposto e' un maestro e non mi pare che il suo bn, certamente d'autore, lasci molto spazio all'immaginazione. Questo non e' un appunto ma un pregio, trattandosi oltrettutto la sua, di fotografia prevalentemente documentaristica.
Perche' si sceglie il bn allora?
Penso per i seguenti motivi:
1) alcune fotografie hanno accostamenti cromatici difficilmente armonizzabili.
2) il bn semplifica la scena evitando che lo spettatore sia distratto da colori che potrebbero essere ostacolo alla leggibilita' del messaggio.
3) il bn e' una rappresentazione della realta' non coerente al vissuto ma sdoganata dalla storia della fotografia, un linguaggio in buona parte condiviso e facilmente comprensibile senza sforzo, da molti, e poi fotografare in bn fa fico...
P.S. A me il bn piace molto, tanto che, indegnamente, lo utilizzo spesso.

avatarsenior
inviato il 10 Giugno 2021 ore 0:00    

Ferdinando Scianna, primo fotografo italiano ammesso nella Magnum, nato e cresciuto con la pellicola, non ha esitato a suo tempo a buttarsi, da totale incompetente che era, nel digitale ed è arrivato a stampare da solo con stampanti a getto di inchiostro (ai pigmenti di carbone) le foto delle sue più recenti mostre.
Gianni Berengo Gardin, altro mostro sacro della Fotografia italiana e grande amico del predetto Scianna, ha invece sempre pubblicamente dichiarato la sua totale avversione verso il mondo del digitale. sostenendo di credere nella Leica e nella pellicola piuttosto che in Dio.
Ognuno ha il diritto ed il dovere di fare le scelte suggerite dal proprio intelletto e cuore, senza sentirsi in colpa o in dovere di chiedere il consenso degli altri.
Come è stato già detto, o con la pellicola o con i Pixels di un sensore, se c'è stoffa, ispirazione e competenza in chi maneggia l'apparecchio di ripresa, il risultato non mancherà.
Interrogarsi è sempre una buona cosa, ma poi, colore o B&W, analogico o digitale che sia, occorre mettersi alla prova sul campo. Altrimenti si fanno solo chiacchiere.

avatarsenior
inviato il 10 Giugno 2021 ore 14:28    

ALESSANDRO e FABIO
Per mera curiosità: avete anche solo guardato le foto della mia galleria? Sono penose da ogni punto di vista e pertanto, in questa discussione, sto rischiando di essere assimilato al classico musicologo (ne conosco parecchi) che spara a raffica giudizi e pareri su Compositori ed interpreti senza alcuna conoscenza del pentagramma...Magari mezzo secolo fa, prima dell'inaridimento della mia fantasia creativa, legato ad un massacrante lavoro fatto di protocolli e linee guida ineludibili e nel quale la "fantasia" rischiava di essere colpa, avrei potuto essere più credibile; traevo ispirazione, ai tempi, da Pippo Leone, col quale avevo una buona frequentazione, Nando Scianna (saltuari incontri in occasione di mostre), Letizia Battaglia (idem): come dire, tra il meglio della Scuola fotografica siciliana e nazionale. Detto questo e visto che ho aperto io questa discussione, che ora è virata da alcune considerazioni sulla pp alla presunta prevalenza "artistica" del b/N sul colore, riesumo i miei vecchi convincimenti.

ALESSANDRO:
Ho la nettissima impressione che calpestiamo gli stessi ciotoli. Nei 3 punti da te elencati, non ti discosti molto da dalle mie opinioni, specie quando affermi che "il bn semplifica la scena evitando che lo spettatore sia distratto da colori che potrebbero essere ostacolo alla leggibilità del messaggio". Concordo perfettamente: in un precedente post, scrivevo di scheletrizzazione del contenuto concettuale operato dal bn ai fini di una maggiore interpretabilità del messaggio...E gli altri due punti sono corollari del primo. Dissento solo quando affermi che la produzione di Leone sia "documentativa" mentre, a mio parere, è intensamente ed efficacemente narrativa, così come per Scianna o Battaglia, per lo meno fino a metà degli anni '70 del secolo scorso: una narrazione più dettagliata ed estrema per Scianna e Battaglia, più umanistica e consuetudinaria per Leone. Una foto, qualunque foto, di uno dei tre Autori vale più di mille servizi cronachistici: è quanto ha subito capito Sciascia, grande estimatore e mentore dei Nostri. E tutti operavano, vedi caso, in bn; e non certo per essere fichi (lo erano già), ma per una scelta consapevolmente finalizzata.

FABIO:
Non esiste alcuna necessità, seppur larvata, di sentirsi in colpa, ne tantomeno cercare di avere il consenso degli altri. Un buon fotografo dilettante deve avere solo il proprio, di consenso. Né occorre "mettersi alla prova sul campo", siamo (sono personalmente) un dilettante, vale a dire che pratico questo hobby indipendentemente dai risultati raggiunti; le idee che ispirano uno scatto, per quanto mi riguarda, potranno poi non tradursi in una decorosa realtà fattuale: non è esiziale, rifarò lo scatto fino al raggiungimento dei miei obiettivi. E se non dovessi raggiungerli, me ne farò una ragione: voglio solo divertirmi. Con questi presupposti, non ho avuto alcuna remora ad iscrivermi in un forum specialistico postando ciofeche ma sperando di ricevere suggerimenti, critiche, stroncature...(vedi un mio precedente argomento postato) che in qualche modo mi aiutassero ad imparare o mi instillassero idee. E penso che le chiacchiere, se ben argomentate (non è un ossimoro), hanno valenza positiva.
Ho fatto una breve ricerca su Scianna e francamente non sono riuscito a trovare scatti pesantemente modificati in pp. Indipendentemente dalle modalità di sviluppo, a me sembra lo Scianna che ho conosciuto decenni fa, sideralmente lontano da tentazioni impressivamente estetizzanti. Ma quasi certamente è un mio limite (uno dei tanti) nella gestione del pc. Potresti inviare qualche link?

avatarsenior
inviato il 10 Giugno 2021 ore 14:44    

XEma49
Su Scianna:
Non mi pare di avere avere mai detto che Scianna abbia intrapreso la strada degli scatti “pesantemente modificati in pp”. Certamente lui è rimasto fedele alla sua poetica, pur avendo optato per un mezzo diverso. La fonte è lo stesso Scianna nella sua recentissima autobiografia.

Che cosa ne pensi di questo argomento?


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