| inviato il 25 Maggio 2021 ore 9:34
Si spera che poi non si vada a mettere in croce l'ultimo dei tecnici, giusto per far vedere che si è stati duri e puri, o come la vaga sensazione che centri in qualche modo questa pausa lunghissima dovuta al coronavirus, qualcosa che ha interrotto i normali ritmi di controllo e manutenzione creando il classico imprevisto che ha portato a questa cosa, era una funivia molto controllata e manutenuta...boh |
| inviato il 25 Maggio 2021 ore 12:18
Si è rotto il cavo di traino, ma non hanno detto in quale tratto, almeno mi sembra. Con la cabina in scivolata libera ovviamente dopo qualche decina di metri il carrello ha saltato il cavo di sostegno ed è caduta giù. Quando sarà appurato in che tratto si è rotto il cavo, si potrà capire se è stato un incidente o un attentato... Tagliare il cavo alla stazione di arrivo è facile... |
| inviato il 25 Maggio 2021 ore 12:54
Ho appena letto che c'è un filmato ripreso dalla telecamera della stazione di arrivo. A quanto pare il cavo si è spezzato quando la cabina era in fase di arrivo in stazione, pochi metri prima dell'arresto. Il cavo si spezza e la cabina comincia ad accelerare, dicono fino a 120 all'ora. Risale fino al pilone e a quel punto scarrucola. Se questa è la dinamica si sono concatenati due eventi contemporaneamente che sulla carta, quindi se i protocolli sono stati rispettati e controli fatti a regola, è praticamente impossibile che si possano verificare Primo.Un cavo traente in condizioni normali non si spezza considerato che a un margine rispetto al carico di rottura enorme. Secondo. Se comunque il cavo si rompe il freno di emergenza DEVE funzionare. Quando si fa ripartire un impianto del genere il test del freno viene sempre effettuato. Nelle statistiche degli incidenti funiviari spesso la causa è un fattore esterno, vedi Cermis. Questa potrebbe essere una delle ipotesi da valutare. Vedremo cosa scopriranno. Da genovese purtroppo sono condizionato dall'esperienza del Morandi e da molti pregiudizi. |
| inviato il 25 Maggio 2021 ore 13:09
Un cavo del genere si spezza "facilmente" se colpito di traverso. La resistenza lineare è enorme. I freni possono essere risultati sovraccaricati dato che la cabina era molto pesante. Credo che il bandolo della matassa sia la rottura del cavo di traino, magari impigliatosi in qualche meccanismo alla stazione. |
| inviato il 25 Maggio 2021 ore 13:13
Ma i freni non sono dimensionati per il pieno carico più un altro margine? |
| inviato il 25 Maggio 2021 ore 13:20
“ Ma i freni non sono dimensionati per il pieno carico più un altro margine? „ Così dicono... e in teoria sì, però non so se vale in caso di rottura del cavo... e in piena discesa... logicamente sì... anche un ingegnere di basso livello non lo trascurerebbe... ma se pure gli astronauti fanno errori da pivelli... |
| inviato il 25 Maggio 2021 ore 13:25
“ Ma i freni non sono dimensionati per il pieno carico più un altro margine? „ I freni hanno un margine pari a 5 cioè devono reggere 5 volte il max carico, Tra l'altro adesso si parla di questo forchettone che potrebbe aver bloccato in posizione aperta il freno, ma il freno è un componente attivo che funziona sempre è lo stesso che frena la cabina all'arrivo quindi poco plausibile altrimenti nelle corse precedenti la cabina sarebbe andata a sbattere a fine corsa all'arrivo in stazione, il suo intervento in caso di emergenza è comandato da un sensore, quindi o il cavo lacerandosi ha combinato qualche disastro imprevisto o quel freno ha deciso di rompersi in quel momento, rimango dell'idea che il fermo prolungato abbia provocato qualche usura imprevista. Non capisco perchè l'evento doloso sia stato escluso in partenza, non hai ancora analizzato nulla e subito ti preoccupi di escluderlo a priori? Boh |
| inviato il 25 Maggio 2021 ore 13:39
Riporto quello che è stato detto in televisione e che (più o meno) ho capito io : per accelerare e semplificare le operazioni di controllo/collaudo , i freni delle cabine vengono disabilitati tramite un aggeggio , che hanno chiamato "forchetta" , che li tiene aperti . Ovviamente , a fine collaudi vengono rimosse ... cosa che non è successo su quella cabina . Una delle ipotesi che si fa per lo "strappo" (ché di questo pare trattarsi) è che la trazione esercitata dall'argano traente fosse eccessiva (e quindi ovviamente non monitorata) e abbia portato alla rottura . Ripeto , sono tutte ipotesi proposte dai media e come ipotesi vanno prese , anche se , da assoluto profano , a me paiono abbastanza plausibili . Ieri seguivo la dissertazione di un esperto in materia che parlava dei notevoli sbalzi termici con conseguente formazione di ghiaccio e umidità a cui sono sottoposti i cavi delle funivie , tuttavia credo che questi fenomeni siano ben noti e inoltre i filil d'acciaio che compongono i cavi hanno una elasticità sufficiente per compensare dilatazioni e contrazioni ; Senza contare che tutte le funivie sono sottoposte a simili stress termici , certune anche maggiori , senza provocare peraltro tragedie simili . Leggo ora il post precedente , con l'accenno al "forchettone" ; leggo anche dell'ipotesi del sabotaggio ma mi pare una cosa talmente enorme che mi rifiuto di prenderla in considerazione , poi , Dio non voglia ... |
| inviato il 25 Maggio 2021 ore 13:47
Il cavo era stato verificato a novembre 2020 con il magnetoscopio ed era efficiente è intervenuto qualcosa di grosso per strapparlo, avevo pure sentito un ingegnere ipotizzare il blocco della puleggia a valle, grippaggio con l'argano che trazionando la fune l'abbia fatta cedere, oppure appena letto l'ipotesi che a cedere sia stato il freno che bloccando la cabina con l'argano che ha continuato a trazionare abbia portato la fune a spezzarsi, chiaro tutte ipotesi da vagliare e verificare. Stanno consultando il Politecnico di Torino che probabilmente riceverà l'incarico di esaminare il tutto ed esperti in metallurgia, sarà una matassa da sbrogliare bella grossa. |
| inviato il 25 Maggio 2021 ore 14:00
L'evento doloso non si può escludere dati i tempi e i tanti passeggeri "sensibili" a bordo. |
| inviato il 25 Maggio 2021 ore 20:06
Adesso viene fuori che ... non si conosce la proprietà della funivia del Mottarone !! E allora a chi era in carico la manutenzione ? Chi tirava fuori i soldi , insomma ?! Da far cadere le braccia ! Non ho parole... |
| inviato il 25 Maggio 2021 ore 20:20
L'evento è stato di una gravità enorme e di una rarità fuori da ogni misura, spero però che qui non diventi un raduno di tecnici, pubblici ministeri, boia pronti ad eseguire e indovini. Nessuno di certo lo voleva e io attenderei prima di arrivare a conclusioni avventate. |
| inviato il 25 Maggio 2021 ore 20:42
Anche questo è vero ... ma credo che proprio la drammaticità , la tragicità e , come hai ricordato , la rarità dell'evento ci spinga , quasi , a rifugiarci nella ricerca di una spiegazione , a cercare un (umanissimo) perché su quanto è accaduto . |
| inviato il 25 Maggio 2021 ore 20:46
“ Nessuno di certo lo voleva e io attenderei prima di arrivare a conclusioni avventate. „ La conclusione c'è già stata | |

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